Mappa concettuale Geografia
astronomica: la deriva
dei continenti
Storia dell’arte: M.C Inglese: Samuel
mani che
Escher: waiting for
Beckett:
disegnano Godot
Gli strani anelli Filosofia:
Letteratura: oulipo- Nietzsche(l’eterno
dante ritorno dell’identico)
Matematica:
ó
Kurt G del
INDICE 1
Introduzione ..........................................................................
......... pag. 3
Kurt Godel teorema
dell’incompletezza……………………………........... pag. 5
Nietzsche “l’eterno ritorno” ………….…………….
……………………………..pag. 6 Inglese: Waiting for Godot
…………………….…......................................pag. 8
Storia dell’arte: analisi litografia “Mani che
disegnano”……………… pag.11
Letteratura: l’oulipo-Dante
…………………………………………………………..pag. 14
Geografia astronomica: la deriva dei
continenti................................pag.16
Conclusione…….....................................................................
........... pag. 18
Bibliografia ...........................................................................
........... pag. 19 2
INTRODUZIONE
Prima di procedere con la dissertazione sarebbe bene definire nel
modo più esaustivo il concetto inerente al fenomeno dello “strano
anello”. Questo consiste nel fatto di ritrovarsi inaspettatamente,
salendo o scendendo lungo i gradini di qualche sistema gerarchico,
al punto di partenza. Un classico esempio di strano anello si può
ritrovare nella musica del celeberrimo compositore e musicista
Johann Sebastian Bach. Egli, nella sua opera intitolata “Canon per
Tonos”, crea una struttura per la quale il finale si lega
perfettamente con l’inizio, la magia di tale composizione consiste
nel fatto che le modulazioni conducono l’orecchio dell’ascoltatore in
regioni tonali sempre più lontane, cosicché proprio quando ci si
aspetterebbe di trovarsi, ormai, lontani dalla tonalità di partenza
viene ristabilita la tonalità originale. Questo processo potrebbe
andare avanti ad infinitum. Non a caso Bach scrisse in margine:
“possa la gloria del re ascendere come ascende la modulazione”.
Questo espediente concernente la ricorsività compare anche nelle
litografie di M.C Escher, molte hanno la loro ispirazione in paradossi,
illusioni o doppi sensi. I matematici furono tra i primi ammiratori dei
disegni di Escher, e si capisce perché spesso essi siano basati su
principi matematici di simmetria o di regolarità. Negli esempi di
“strani anelli” che abbiamo visto in Bach e in Escher vi è un conflitto
tra infinito e finito, e quindi un forte senso di paradosso. Si
percepisce che vi è un sottofondo matematico. E, infatti, nel nostro
secolo è stato appunto scoperto un equivalente matematico di quei
fenomeni che causano ripercussioni enormi. Grazie al logico Kurt
Godel si è pensato di tradurre in linguaggio matematico un antico
paradosso, conosciuto come paradosso di Epimenide. Questo
ragionamento applicato alla matematica stessa fece crollare le
fondamenta del sistema dei Principia Matematica, un’opera scritta
da Russell e Whitehead col fine di dimostrarne l’infallibilità ma,
senza alcun successo. La musica di Bach non condizionò
3
esclusivamente artisti e matematici, ma coinvolse anche letterati,
come Raymond Queneau che scrisse nel 1947 un libro intitolato
Esercizi di stile, nel quale il tema di base è costituito da un
brevissimo testo narrativo cui prendono avvio novantanove
variazioni attraverso l’applicazione di figure retoriche, la parodia di
generi letterari e così via. Anch’esso può quindi essere considerato
uno “strano anello”, poiché partendo da un testo base, nonostante
venga sottoposto a molteplici variazioni, ci si ritrova a leggere
sempre lo stesso testo di partenza. Questo stile sarà la
caratteristica fondamentale del gruppo fondato da Queneau
chiamato, Oulipo. La ricorsività e la ciclicità non sono tematiche
affrontate unicamente dall’officina di lettura potenziale (francese).
Anche nella letteratura inglese possiamo trovare testi che
Waiting for Godot
presentano una circolarità temporale come di
Samuel Beckett, nel quale la vita viene mortificata dall’infinita
attesa per il signor Godot, che non si presenterà mai. Beckett non fu
il primo a sfruttare l’idea della circolarità temporale, infatti, una
teoria innovativa inerente alla temporalità, fu formulata dal filosofo
tedesco Friedrich Wilhelm Nietzsche; chiamata teoria dell’eterno
ritorno dell’identico. Fenomeni di strani anelli, tuttavia, si possono
riscontrare anche nell’opera del celeberrimo scrittore italiano Dante
Alighieri. Costui si servì di una struttura ciclica per stilare le sue
opere. Se ci si sofferma ad osservare la struttura finale, si nota che
tutte le cantiche dantesche terminano ognuna con la parola stella, e
specialmente nel paradiso la ricorsività viene utilizzata più volte.
Basti pensare che nell’incipit della cantica è presente una perifrasi
per indicare Dio: <<la gloria di colui che tutto move>> e la cantica
termina ,appunto, con una perifrasi simile: <<l’amor che move il
sole e le altre stelle>> anch’essa con l’intento di riferirsi a Dio. Per
concludere vi propongo l’ultimo esempio di “strano anello”: la
teoria della deriva dei continenti. Inizialmente potrebbe sembrare
che non ci sia alcuna connessione, tuttavia, anche se lo
spostamento dei continenti è talmente lento che a noi sembra che
questi non si muovano, nell’ordine dei milioni di anni migrano anche
di km, così da unirsi e allontanarsi, dando vita a un eterno ciclo che
non si arresterà mai. 4
Kurt G del : teorema dell’incompletezza
ó
Il teorema dell’incompletezza di G del compare nella
ó
Proposizione VI del suo scritto risalente al 1931, intitolato: sulle
proposizioni formalmente indecidibili dei “Principia Matematica” e di
sistemi affini. La genialità di tale teorema risiede nel fatto che egli
pensò di utilizzare il ragionamento matematico per esplorare il
ragionamento matematico stesso. Questa idea di rendere la scienza
dei numeri introspettiva portò alla celeberrima formula:
Ad ogni classe k di formule che sia coerente e ricorsiva
ω
corrispondono a segni di classe ricorsivi r tali che né v Gen r né
Neg(v Gen r) appartengono a
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- Italiano: Riferimenti a Dante, Calvino, ma soprattutto all'Oulipo (ouvroir de littérature potentielle)
- Filosofia: Eterno ritorno dell'identico di Friedrich Nietzsche
- Storia dell'arte: M. C. Escher con "Mani che disegnano"
- Geografia astronomica: Deriva dei continenti
- Matematica: Kurt Gödel con il "teorema dell'incompletezza"
- Inglese: Samuel Beckett con "Waiting for Godot"