Steve Jobs e «la grande mela di Cupertino»
«Non perdete tempo a vivere la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli.»
Tesina per l’esame di sta
Liceo scientifico IIS IPSAR G.B.
Piranesi
a.s. 2013/2014
Luigi Voso V D
Argomenti
Filosofia: concetto del tempo di Steve Jobs, M. Heidegger
«Essere e tempo»
Latino: Seneca «De brevitate vitae»
Inglese: G. Orwell «1984»
Storia: la terza rivoluzione industriale
Matematica: il rapporto aureo
Arte: René Magritte «Il figlio dell’uomo»
Letteratura italiana: il futurismo, Filippo Tommaso
Introduzione e motivazioni
Il mio percorso parte dalla figura di Steve Jobs come filosofo, innovatore e imprenditore del Novecento che, attraverso la sua tenacia e il suo genio creativo, ha contribuito allo sviluppo informatico e tecnologico.
Il motivo di questa scelta è il mio particolare interesse nei riguardi di una delle più grandi aziende della storia.
Un’azienda che non risente della crisi anche in questi tempi difficili.
Un’azienda capace di non seguire la massa ma capace di farsi seguire.
Apple è oggi una delle società più quotate in borsa; ma deve tutto ciò a Steve Jobs. Personaggio che non si è arreso neanche quando fu licenziato dalla società da lui stesso creata.
Questa incredibile coppia «Apple-Jobs»
Biografia
Steven Paul Jobs nasce il 24 febbraio 1955. Steve viene dato in adozione a Paul e Clara Jobs, residenti a Mountain View in California. La sua infanzia non è facile, a scuola viene visto come un ragazzino ribelle, un contestatore che si rifiuta di studiare e che viaggia alla ricerca di se stesso. Jobs in realtà è un lavoratore instancabile e una mente creativa.
Nel 1972 si diploma all'istituto Homestead di Cupertino e si iscrive al Reed College di Portland, nell’Oregon, dopo il primo semestre abbandona gli studi per lavorare presso Atari.
Nel 1976, a soli 20 anni, fonda la Apple Computer insieme a Stephen Wozniak e Ronald Wayne. Per finanziare l’impresa, Jobs vende il suo pulmino Volkswagen, successivamente ottengono un finanziamento di 250.000 dollari dall’ex dirigente di Intel Mike Makkula.
Nel 1977 lanciano il primo computer l’Apple I. L’azienda è ancora troppo di nicchia per la mente brillante di Jobs, così cede il timone a John Sculley, ex amministratore delegato di Pepsi Cola, nella speranza di far crescere la società.
Tra i due i rapporti si guastano presto e dopo il successo del primo Macintosh, Jobs viene costretto alle dimissioni. Il pioniere dell’informatica non si lascia abbattere e decide di ricominciare da capo fondando la compagnia Next Computer.
Il suo obiettivo è da subito altissimo: lanciare una nuova rivoluzione tecnologica. I prezzi della Next sono più alti, ma l’eccellenza di prodotto è indiscussa: sarà questo il biglietto da visita per il ritorno di Steve negli uffici della Apple.
Nel frattempo nel 1986 Jobs fonda la Pixar, con l’ambizione di realizzare unicamente animazioni computerizzate. Il successo arriva anche qui, con la produzione di primo film d’animazione realizzato completamente in computer grafica 3D. Toy Story,
La Apple è in crisi. Per questo decide di trovare il miglior sistema operativo sul mercato e lo trova nella Next di Steve Jobs. La piccola società, anch’essa in crisi, si fa acquistare dal colosso di Cupertino e nasce il Mac OS X, che riscuote subito successo.
Il rientro di Jobs in Apple è una crescita costante: Steve assume nuovamente la carica di amministratore delegato, questa volta senza
Steve Jobs dopo essersi sottoposto a un trapianto di pancreas nel 2004, il 5 ottobre 2011 muore per la stessa malattia avendo deciso di cessare le cure e versando in beneficenza l’equivalente in denaro dei suoi medicinali e di quelle che dovrebbero essere state le sue spese mediche.
L’annuncio della sua morte giunge di notte sulla home page del sito della sua azienda: «Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano».
La concezione del tempo di Steve Jobs
Tutti gli esseri umani, almeno una volta nella vita, si sono fermati un attimo a riflettere su una nozione di complessità non indifferente: il tempo.
Definito solitamente come il trascorrere degli eventi in una successione illimitata di istanti, il tempo è un concetto che va oltre la semplice definizione riportata in un dizionario: non a caso, questo termine è stato preso in considerazione da non pochi uomini illustri nel corso dei secoli.
Sostenitore della concezione lineare del tempo è Martin Heidegger il quale, nell'opera «Essere e Tempo», definisce il presente come
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Sintesi Jobs e Apple tesina
La mia tesina parte dalla figura di Steve Jobs come filosofo, innovatore e imprenditore del Novecento che, attraverso la sua tenacia e il suo genio creativo, ha contribuito allo sviluppo informatico e tecnologico. Il motivo di questa scelta per la mia tesina di maturità è il mio particolare interesse nei riguardi di una delle più grandi aziende della storia. Un’azienda che non risente della crisi anche in questi tempi difficili. Un’azienda capace di non seguire la massa ma capace di farsi seguire. Apple è oggi una delle società più quotate in borsa, ma deve tutto ciò a Steve Jobs. Personaggio che non si è arreso neanche quando fu licenziato dalla società da lui stesso creata.
Questa incredibile coppia «Apple-Jobs» ha molto da insegnarci e ora scopriremo il perché.
Collegamenti
Jobs e Apple tesina
- Filosofia: Il concetto del tempo di Steve Jobs, M. Heidegger "Essere e Tempo".
- Latino: Seneca "De Brevitate vitae".
- Letteratura italiana: Il futurismo, Filippo Tommaso Marinetti.
- Inglese: Apple tv spot of 1984; G. Orwell "1984".
- Storia: La terza rivoluzione industriale.
- Matematica: Il rapporto aureo.
- Fisica: La tastiera e il condensatore piano.
- Arte: René Magritte "Il figlio dell'uomo".