Il fascino degli Stati Uniti d’America
Un viaggio alla scoperta degli U.S.A.
Adriana Cuccovillo
IIIL
A.S. 2013/2014
Indice
- Educazione fisica: Michael Phelps e il nuoto
- Storia: La guerra del Golfo
- Antologia: Conflitto arabo-israeliano
- Geografia: Gli Stati Uniti
- Tecnologia: L’energia nucleare
- Scienze: Il DNA
- Inglese: John Kennedy
- Musica: Jazz
- Francese: Le Québec
- Arte: Il Graffitismo
- Inglese:
Ed. fisica: musica:
John F.
Michael Phelps Kennedy il jazz
E il nuoto antologia:
Francese: conflitto
Les Québec arabo-
israeliano
U.S.
A
Arte: storia:
.
Il la guerra
Graffitismo del Golfo
O
Scienze: tecnologia: geografia:
L’energia Stati Uniti
Il DNA nucleare d’America
“Il fascino degli Stati Uniti d’America“
Vorrei parlarvi degli Stati Uniti d’America e delle
motivazioni che mi hanno portato a scegliere questo
argomento come filo conduttore della mia tesina.
Gli USA sono un paese geograficamente molto lontano da
noi, ma io ne sono sempre stata affascinata, per l’estrema
diversità degli stili di vita, ma anche perché rappresentano
una delle più grandi potenze economiche e politiche al
mondo.
Quando abbiamo iniziato a studiare il continente America,
la curiosità mi ha spinto ad approfondire alcune tematiche
inerenti agli Stati Uniti, perché sono stata attratta dalla
storia di alcuni accadimenti ultimi (tipo l’attacco alle torri
gemelle o le guerre del golfo)… fatti di storia molto vicini
alla mia età. Strada facendo, ho compreso che mi sarebbe
piaciuto farne argomento per la mia tesina d’esame;
soprattutto dopo che ho scoperto che lo sport (sia di
squadra che individuale) è molto importante nella cultura
Il nuoto è la mia più grande passione; lo pratico
agonisticamente, con grande sacrificio e spirito di
abnegazione, dall’età di 8 anni, dando sempre la priorità
allo studio e cercando di conciliare bene entrambe le cose,
perché per me lo sport è anche rigore e disciplina, ti
insegna a rispettare le regole e ti abitua alla pianificazione
delle tappe e degli obiettivi da raggiungere, ma soprattutto
ti invita all’organizzazione. Per alcuni può sembrare che lo
sport penalizzi lo studio, sottraendo del tempo prezioso,
ma se lo si pratica a livello agonistico, può insegnarti tanto,
anche a gestire meglio il piano di studio. Con un po’ di
lavoro e di sacrificio in più (rispetto agli altri studenti) si
possono ottenere risultati soddisfacenti in entrambi i campi
(scolastico e sportivo), ed è proprio sul connubio scuola-
sport che punta l’università statunitense; infatti affianca
spesso alla funzione educativa primaria, l’organizzazione di
squadre formate da studenti, dando parecchio risalto (alla
fine del percorso di laurea) ai meriti sportivi.
Gli sport praticati sono proprio tanti (cito alcuni: basket, soccer,
Gl
golf, arti marziali, etc.) e tra gli altri c’è il mio amato nuoto!
È nato proprio negli Stati Uniti uno dei più grandi nuotatori al
mondo, peraltro il mio idolo, Michael Phelps e, se mi
permettete, vorrei iniziare il mio percorso tesina insieme a Voi,
proprio parlandovi di lui.
Michael Phelps e il nuoto
Il nuoto è l’attività motoria che permette il galleggiamento e moto
del proprio corpo nell’acqua. Oltre ad essere uno sport olimpico è
un’attività ricreativa. La storia del nuoto trova le sue origini sin dal
medioevo, come testimonia il rinvenimento di pitture
rupestri rappresentanti uomini nell’atto del nuoto risalenti all’Età
della pietra. Sport acquatico dalla storia ultra millenaria, viene
inserito nel programma olimpico fin dai Giochi della I Olimpiade. Il
nuoto può essere praticato, appunto, a livello agonistico, esso
infatti comporta molti sacrifici per chi lo pratica a questo livello.
Come potrebbe testimoniare Michael Phelps …
Michael Phelps
Michael Phelps è il più grande nuotatore statunitense di
fama mondiale; viene denominato da tutti “lo squalo di
Baltimora”. Nasce a Baltimora il 30 giugno 1985. Il suo
esordio internazionale arriva nel 2000 alle Olimpiadi di
Sydney, all’età di soli 15 anni; in questa edizione non
vince nessuna medaglia. L’anno dopo nei Campionati
mondiali di Fukuoka batte diversi record: nei 200 farfalla,
400 misti e 200 misti. Nei giochi Olimpici di Atene tenta di
eguagliare e superare il record per la vittoria di più
medaglie d’oro in una sola edizione, sfiora per poco
questa possibilità. Negli anni successivi batte i record
mondiali nei: 200 stile, 4x100 stile libero, 4x100 misti.
Michael Phelps entra definitivamente nell’albo delle
leggende olimpiche come l’atleta che ha vinto più
medaglie d’oro alle Olimpiadi di Londra, quando riesce
finalmente a battere il record mondiale nei 100 farfalla e
portando il suo palmares a 22 medaglie olimpiche.
Il conflitto arabo-israeliano
Con l’Islam un nuovo inizio
Discorso di Barack Obama: introduzione
Nel giugno 2009 il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama si è
recato in Egitto, dove, all’università del Cairo, ha tenuto una
conferenza sulle tensioni tra Occidente e mondo islamico. Si è
trattato di un lungo e articolato discorso che è partito
dall’attentato nell’11 Settembre 2001, quando terroristi legati
all’estremismo arabo hanno attaccato vari obbiettivi civili e
militari negli Stati Uniti, tra cui le torri gemelle. Nel prosieguo del
discorso il presidente americano si è soffermato sulle molte
tensioni che affliggono l’area medio orientale, in particolare sui
difficili rapporti tra palestinesi e israeliani. Barack Obama ha
invitato tutti, uomini dell’Occidente e dell’Oriente, appartenenti a
etnie e culti religiosi diversi, a impegnarsi personalmente per
costruire una pace forte e duratura. ”Naturalmente - ha detto
Obama - riconoscere la nostra appartenenza ad un unico genere
umano è soltanto l’inizio del nostro compito”. Obama, infatti, ha
sottolineato che tutti gli uomini appartengono ad uno stesso
genere, e secondo questo principio non possono avere senso le
guerre di sopraffazione e il ricorso al terrorismo.
Discorso di Barack Obama: sintesi
Tra le altre tematiche affrontate, nel suo discorso, Barack
Obama si sofferma a discutere della difficile e delicata
situazione tra israeliani, palestinesi e mondo Arabo. Ricorda
quanto il popolo ebraico sia stato perseguitato per secoli,
persecuzione culminata con l’Olocausto, uno sterminio in cui sei
milioni di ebrei furono resi schiavi, torturati e massacrati.
Ribadisce, però, che anche il popolo palestinese (formato da
cristiani e musulmani) ha sofferto anch’esso nel tentativo di
avere una propria patria; infatti molti vivono nei campi profughi
della Cisgiordania, di Gaza, dei paesi vicini, aspettando una
pace che non hanno mai potuto assaporare. I due popoli,
insomma, hanno entrambi alle spalle una storia dolorosa, ed
entrambi lottano per ottenere legittimi diritti, motivo per cui
resta difficile raggiungere un compromesso. Barack Obama
ammette che l’unica soluzione possibile sia quella di non
schierarsi da nessuna delle due parti e di mantenere due Stati
distinti, dove israeliani e palestinesi possano vivere in pace e
sicurezza. Questa soluzione è nell’interesse di Israele, della
Il presidente degli Stati Uniti assicura che si impegnerà in
prima persona affinché questo obiettivo venga raggiunto, ma
ritiene strettamente necessario che i palestinesi abbandonino
la violenza e si concentrino sul quello che possono costituire;
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Collegamenti: Stati Uniti, viaggio alla scoperta, tesina
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