Il mondo contemporaneo
Maria Adelaide Palermo
Andrea Caronna
Anno scolastico 2011/2012
Musica, arte, scienze, letteratura, tecnologia, geografia, francese, storia
Le risorse economiche mondiali
Cosa sono?
Le risorse economiche mondiali sono basate su tutte le fonti di energia che fanno produrre il pianeta. Oggi le fonti più sfruttate sono i combustibili fossili, mentre le fonti alternative rappresentano una quota minima di energia.
Il primo consumatore al mondo di energia sono gli U.S.A. (25% dei consumi), che hanno solo il 3% della popolazione mondiale.
La Cina (12%), è al secondo posto ma possiede un sesto della popolazione mondiale. A seguire la Russia (7%), il Giappone (5,2%), e i grandi dell’Unione Europea: Germania (3,4%), Francia (2,3%), Regno Unito (2,3%) e Italia (1,9%).
Energia elettrica prodotta nel mondo
(per fonte primaria)
- Da carbone: 40,9%
- Da gas: 18,2%
- Da prodotti petroliferi: 6,0%
- Da uranio: 15,4%
Il petrolio e i suoi derivati
Il petrolio è la principale fonte di energia che l’uomo dispone il quale, oltre a mettere il nostro pianeta letteralmente in moto, fornisce, opportunamente trasformato, materiali utilizzabili praticamente in ogni campo, da quello farmaceutico all’edilizio, all’aeronautico, al tessile, all’agricolo, ai trasporti in genere, ecc.
Non esiste praticamente attività umana che possa prescindere da questo materiale di cui la crosta terrestre si è dimostrata in diverse zone più o meno ricca.
Composizione, origine e giacitura del petrolio
Il petrolio, ovvero «olio di pietra», è un liquido denso e oleoso, di colore variabile dal nero al giallo bruno, con peso specifico inferiore a quello dell’acqua. Il petrolio greggio è una miscela di idrocarburi alifatici a catena lineare o anche ciclica, i nafteni, e di idrocarburi aromatici mono- e polinucleati, costituiti soprattutto da carbonio e, in parte minore, da idrogeno.
Il petrolio non si usa direttamente ma viene frazionato nei suoi componenti. Il petrolio greggio si misura in barili e un barile equivale a 159 litri di petrolio.
Trappo
la Petrolifera
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Oil
Estrazione del petrolio grezzo
(Greggio) Piattaforma Marina Mobile
Impianto di Perforazione Terrestre Piattaforma Marina Fissa
Raffinazione del greggio
La raffinazione del greggio consta di quattro processi fondamentali:
- Distillazione frazionata
- Il processo di Craking
- Il processo di Reforming
- Catalitico
- Il processo Catalitico
- Di Idro-desolfonazione
Scheda di impianto per il Topping Petrolifero
Petrolio, risorsa esauribile: come sostituirlo?
Dall’invenzione del motore a scoppio ad oggi, di petrolio ne abbiamo consumato molto. E quella che sembrava essere una risorsa infinita cui attingere con generosità, ha rivelato negli ultimi decenni risvolti negativi, come la pericolosa oscillazione dei prezzi legati al clima politico internazionale, o le accuse in campo ambientale per le emissioni rilasciate.
La Pop Art
La Pop Art, abbreviazione di popular art, si sviluppa negli USA e in Europa negli anni Sessanta, suscitando una forte influenza sull’arte di oggi. A livello internazionale, il suo successo viene decretato dalla partecipazione di artisti pop alla Biennale di
Andy Warhol e i miti della società
Andy Warhol è considerato l’artista più rappresentativo della Pop Art americana. Esordisce a New York come pubblicitario dove riscontra un buon successo. Tra le sue opere più importanti ritroviamo:
- Orange Marilyn (1964)
- Bottiglie verdi di Coca-Cola (1962)
- Flowers (1970)
- Bottiglie verdi di Coca-Cola
Orange Marilyn
Petrolio e Islam: il cocktail energetico del mondo arabo
La guerra del Kippur ebbe conseguenze importanti. I paesi arabi ridussero drasticamente la fornitura di petrolio ai paesi occidentali sostenitori di Israele. Questo determinò un aumento del prezzo del petrolio e una conseguente crisi economica del mondo occidentale.
Il mondo arabo approfittò di questa situazione per conquistare una posizione autonoma rispetto all’assetto bipolare del mondo. Una posizione giustificata sia dal crescente potere economico, determinato proprio dal petrolio, sia dalla consapevolezza di una identità culturale specifica, basata su una comune fede religiosa, l’Islam.
Così, a poco a poco, l’Islam divenne lo strumento con cui in molti Paesi si cercò di cancellare il passato coloniale o il condizionamento imposto dall’esterno.
In Iran, l’ondata di islamismo radicale, tra la fine del 1978 e l’inizio del 1979, si indirizzò contro il potere dello scià Reza Palevi, accusato di aver condotto una politica di stampo occidentale. Nel corso di una vera e propria rivoluzione, lo scià abbandonò il Paese.
Il capo della comunità sciita, l’Ayatollah Ruhollah Khomeini, fu posto alla guida della nascente Repubblica
Islamica
I contrasti nel mondo arabo: la guerra fra Iraq e Iran
In Iran, sì dal 1979, la rivoluzione di Khomeini aveva portato all’instaurazione di una repubblica islamica. L’anno seguente il paese si scontrò con il vicino Iraq, guidato da Saddam Hussein, a causa di divergenze religiose ma soprattutto per contrasti legati al controllo del petrolio.
Il conflitto durò ben 8 anni, dal 1980 al 1988. Non ci furono dei vincitori anche se l’Iraq era appoggiata dall’esercito degli USA, molto preoccupati dell’espansione del fondamentalismo islamico nell’area medio orientale.
Un anno dopo la fine della guerra Khomeini morì e venne sostituito da Alì Rafsanjani, il quale, pur essendo anch’esso integralista religioso tentò una timida apertura verso l’occidente.
I contrasti nel mondo arabo: la prima guerra del Golfo
Nell’agosto del 1990, Saddam Hussein decise di invadere il Kuwait, un piccolo Stato affacciato sul Golfo Persico, sbocco strategico per il petrolio.
L’ONU intimò invano all’Iraq di ritirarsi e gli impose un embargo (= provvedimento di tipo economico assunto da uno o più Stati al fine di vietare in tutto o in parte l’attività commerciale con un altro Stato).
L’intransigenza di Saddam e gli interessi economici legati al petrolio fecero sì che nel gennaio 1991 avesse inizio la Guerra del Golfo.
Un vasto schieramento internazionale, composta da ben 29 Paesi, intraprese l’operazione «Tempesta sul Deserto».
Dopo micidiali bombardamenti aerei sferrati per poco più di un mese, la resistenza dell’esercito iracheno cedette e il Kuwait venne liberato.
La guerra non portò, però, alla caduta di Saddam Hussein, che continuò il suo regime autoritario.
Tutta la popolazione irachena, inoltre, già stremata dai lunghi anni di guerra, dovette subire le pesanti conseguenze dell’embargo imposto dall’ONU.
I contrasti nel mondo arabo: la seconda guerra del Golfo
Sin dal termine della Prima Guerra del Golfo, gli USA chiedevano con insistenza di disarmare l’arsenale iracheno, per rendere inoffensivo Saddam. L’ONU decise pertanto di inviare degli ispettori in Iraq perché localizzassero tutte le
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Materie
- Italiano: Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, Cesare Pavese
- Storia: Rivoluzione islamica del 1978, guerra fra Iraq e Iran 1980-1988, Prima guerra del Golfo, Seconda guerra del Golfo, dopoguerra in Iraq dopo la fine dei conflitti e instaurazione del nuovo governo, terrorismo di matrice islamica: Al Qaeda
- Geografia: Medio Oriente
- Francese: L'inquinamento della Francia "L'environnement et la pollution"
- Tecnologia: Le risorse economiche mondiali, petrolio
- Arte: Popular Art, Andy Warhol, Orange Marilyn
- Scienze: DNA e genetica
- Musica: Prova pratica di n°4 brani studiati in classe (musiche incluse)