Giulia Santoriello
Classe 3 sezione B
Tesina per l’esame di terza media
Il sorriso e la risata
“Un giorno senza sorriso è un giorno perso”
Charlie Chaplin.
Donare un sorriso
Rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante
ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco
da poterne fare a meno
né così povero da non poterlo donare.
Il sorriso crea gioia in famiglia
dà sostegno nel lavoro
ed è segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco
rinnova il coraggio nelle prove
e nella tristezza è medicina.
E se poi incontri chi non te lo offre
generoso e porgili il tuo:
sii
nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come colui che non sa darlo 1
Indice
- Scienze: Le galassie e il quintetto di Stephan - un sorriso nello spazio;
- Letteratura: L. Pirandello - L’umorismo;
- Storia: Giolitti, una vita attraverso le caricature;
- Arte: L.H.O.O.Q - Dada;
- Inglese: Biografia di Patch Adams;
- Geografia: Panamá - lo stato più felice;
- Tecnologia: La portaerei Cavour - un mare di sorrisi;
- Ed. fisica: Muscoli facciali e addominali: i muscoli della risata.
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Bibliografia
- Per l'introduzione: “La terapia del ridere” di Sonia Fioravanti, Leonardo Spina, red edizioni;
- Scienze: “Universo scienze - vol. B” di Gilda Flaccavento e Nunzio Romano, Fabbri Editori;
- Letteratura: “Il narratore - la letteratura e oltre…” di Rosetta Zordan, Fabbri Editori;
- Storia: “Scambi tra civiltà 3” di Vittoria Calvani, A. Mondadori scuola;
- Arte: “Guardare, capire, fare - vol. A” di Paolo Bersi e Carlo Ricci, Zanichelli;
- Inglese: “La terapia del ridere” di Sonia Fioravanti, Leonardo Spina, red edizioni; wikipedia.org;
- Geografia: “Geograficamente 3” di Manlio e Federico Dinucci;
- Tecnologia: www.marina.difesa.it/operationsmile
- Ed. fisica: “Universo scienze - vol. D” di Gilda Flaccavento e Nunzio Romano, Fabbri Editori; “Il libro quaderno delle scienze motorie” di B. Balboni e A. Dispenza, il capitello;
- Wikipedia.org per gli approfondimenti.
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Le galassie
Le galassie sono giganteschi agglomerati di stelle che costituiscono un sistema a sé stante che viene detto anche universo-isola. Esse, in base alla forma, possono essere classificate in quattro gruppi: galassie ellittiche (di forma ovoidale e più o meno appiattita), galassie a spirale (con nucleo centrale da cui si dipartono più bracci), galassie a spirale barrata (con nucleo tagliato diametralmente da una banda luminosa) ed infine ci sono le galassie irregolari, senza una forma precisa.
Le galassie, come detto prima, sono formate da miliardi di stelle che sono agglomerati di materia allo stato gassoso in grado di produrre una grandissima quantità di energia. L'energia prodotta da una stella è dovuta alle reazioni nucleari che avvengono al suo interno: la luce che percepiamo è solo una piccolissima parte dell'energia sprigionata.
Le galassie a loro volta sono raggruppate in ammassi di galassie che, separate da un immenso spazio cosmico, formano l'Universo.
L'Universo, nato da una gigantesca esplosione chiamata Big Bang, è in continua espansione, infatti, analizzando lo spettro di luce proveniente dalle varie galassie si è scoperto che esse si allontanano una dall'altra con una velocità tanto maggiore quanto più sono distanti tra loro.
Il quintetto di Stephan
Il Quintetto di Stephan è un gruppo visuale di cinque galassie situato in direzione della costellazione di Pegaso. Il gruppo è il primo gruppo di galassie mai scoperto: fu scoperto dall'astronomo francese Édouard Stephan nel 1877 all'Osservatorio di Marsiglia ed è il più studiato di tutti i gruppi compatti di galassie.
Le componenti del Quintetto sono due galassie ellittiche, due galassie spirali barrate e una galassia spirale normale. 4
Il Telescopio Spaziale Spitzer ha ripreso un'immagine ai raggi X del gruppo che ha rivelato delle caratteristiche uniche: al centro dell'ammasso si trova infatti una delle più grandi onde d'urto mai osservate, che parte dalla galassia NGC 7318b la quale sta cadendo verso le altre ad altissima velocità, generando un gigantesco bow shock (punto di scontro tra il vento solare ed il campo magnetico di un pianeta) di fronte ad essa, perfettamente visibile ai raggi X, di dimensioni maggiori della nostra Via Lattea e che si estende lungo lo spazio intergalattico. Questo genere di onde d'urto si causano quando un oggetto si muove più rapidamente della velocità del suono, nel caso specifico la velocità dell'onda è di circa 870 km/s.
Un'altra delle particolarità di quest'onda d'urto è che la sua posizione le conferisce l'aspetto di un sorriso, sormontato da due punti luminosi che sembrano gli occhi. 5
Pirandello e l'umorismo
Luigi Pirandello nacque a Girgenti (Agrigento) nel 1867. Frequentò le università di Palermo e di Roma, si laureò in lettere a Bonn, in Germania e in seguito insegnò alla facoltà del Ministero a Roma.
Nel periodo della sua residenza a Roma la sua famiglia attraversò un momento di forte disagio economico e, contemporaneamente, sua moglie fu colpita da una grave malattia mentale.
Pirandello continuò a scrivere e, nel 1925, formò la compagnia Teatro dell'Arte di Roma di cui assunse la direzione artistica.
Nel 1934 gli fu conferito il premio Nobel per la letteratura e morì a Roma due anni dopo.
Il saggio di Luigi Pirandello su L'Umorismo è apparso nel 1908 e poi è stato ristampato in una edizione ampliata nel 1920 con integrazioni che non sono sostanziali ai fini dei concetti espressi nell'opera, ma riguardano la polemica con un critico, che, su La “Critica”, aveva recensito negativamente la prima edizione de L'umorismo).
Il saggio di Luigi Pirandello sull'Umorismo è diviso in due parti: nella prima si esamina l'evoluzione storica dell'umorismo, nella seconda l'autore esprime una propria teoria personale.
La seconda parte del saggio pirandelliano è dedicata all'essenza stessa dell'umorismo. Questa seconda parte si distingue dalla prima sul piano della scrittura per un tono di esperienza diretta e di testimonianza. Punto di partenza è il comico; esso si basa sul contrasto tra ciò che dovrebbe essere e ciò che è, cioè percepiamo in una persona o in una situazione un'incongruenza tra quello che pensiamo di vedere e ciò che vediamo realmente. L’“avvertimento del contrario”, quindi, è l'origine del riso, della comicità immediata. La seconda fase è caratterizzata dal “sentimento del contrario”. Il passaggio dal comico all'umorismo avviene con l'intervento della coscienza: dapprima confusa e poi sempre più lucida e consapevole. Per chiarire meglio il concetto l'autore riporta questo esempio: “Vedo una vecchia signora coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di quale orribile manteca e tutta goffamente imbellettata e parata d'abiti giovanili. Mi metto a ridere. Avverto che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una vecchia rispettabile signora dovrebbe essere. Oltre questo primo giudizio puramente comico, può intervenire la riflessione a svelarci la sofferenza e il dolore nascosti sotto quello squallido trucco: avremo allora un atteggiamento più profondo che è appunto quello dell'umorismo. Il risultato del sentimento del contrario è solo uno: la perplessità”. 7
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