(Brano strumentale del sesto album di Lucio Battisti - 1972).
La title track dell'album è un brano strumentale, dove la melodia viene fischiata anziché cantata. In realtà all'inizio Mogol aveva scritto un testo per il brano, ma poi decise di non utilizzarlo. Questo testo è rimasto inedito fino all'agosto del 1999, quando venne pubblicato nel libro di Mogol.
Umanamente uomo, perché?
Serenamente solo, perché?
Senza ambizioni vivo..
Un sogno.
Mentre l'uomo si distruggerà,
scalando vette altissime,
incoscientemente stroncherà
ogni umano verbo
E sarà distrutto così...
ogni sogno.
La musica proviene dall'anima, così come la parola.. che a volte può manifestarsi come poesia. Quando una musica è pura non necessita di parole, anche delle più soavi. Quando chiudi gli occhi e ascolti questo brano, interpreti a modo tuo il sogno, diverso per ogni uomo..umanamente uomo..il sogno.
Grazie Lucio. La Morte ha ucciso il tuo corpo, ma il tuo lascito ti ha reso immortale.
Sogna perché nel sonno puoi trovare quello che il giorno non ti può dare
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Jim Morrison
Umanamente uomo: il sogno
Premessa
Perché questo titolo per la mia tesina?
Perché l'attività onirica è insita nella natura umana: sognava l'uomo delle caverne (Lascaux) e sognerà l'uomo del futuro.
Oggi sappiamo che sogniamo, in media, tre volte per notte; anche i cani ed i gatti hanno nel sonno un'attività psichica simile a quella dell'uomo che dorme e sappiamo inoltre che i nostri sogni hanno un contenuto manifesto ed uno latente.
Nonostante tutte le approfondite conoscenze medico-scientifiche fino a questo inizio di terzo millennio, fortunatamente il mistero del sogno rimane. Scriveva Freud: "ogni sogno ha perlomeno un punto in cui esso è insondabile, quasi un ombelico attraverso il quale esso è congiunto con l'ignoto.." Mistero tanto arcano da aver affascinato da sempre gli artisti. Letteratura, teatro, musica, pittura: tutte forme artistiche che, con i sogni, si sono confrontate, fino al cinema arte immaginifica ed onirica per eccellenza. Bisogno di sognare che dovrebbe essere proprio anche della politica, se questa fosse un'etica ricerca al continuo miglioramento dell'uomo: "I HAVE A DREAM" come disse Martin Luther King in un famoso discorso dei primi anni '60 contro la segregazione razziale.
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La rappresentazione del sogno nel "passato remoto"
Il sogno è un'attività del pensiero che ha interessato l'uomo fino dai primordi della civiltà. Il disegno a carboncino in una delle grotte di Lascaux può essere considerato come la rappresentazione di un sogno in cui l'autore ha disegnato quello che ha visto nella fantasia:
l'uccisione del bisonte è l'analogo del sogno ad occhi aperti. Al 2000 a.C. risale la prima testimonianza scritta in cui si racconta di un sogno e della sua interpretazione profetica: è l'epopea di Gilgamesh mitico re dei Sumeri.
L'Antico Testamento riporta diversi sogni dei quali il più noto è quello del faraone che sognò sette vacche grasse e sette vacche magre:
nessuno seppe interpretare il sogno finché Giuseppe (Genesi) propose una interpretazione profetica a carattere religioso. Il voler vedere un intervento divino in un fatto terreno si chiama DIAFANIA e la più bella diafania della Bibbia è rappresentata in un altro sogno: quello di Mosè in cui Dio descrisse se stesso: "IO SONO COLUI CHE È". 3
Nella mitologia greca i sogni erano considerati figli del Sonno e della Notte. Il sogno, come fenomeno di esperienza extraumana, è presente dai poemi omerici alla tragedia classica.
Artemidoro di Efeso, nel secondo secolo d.C., fu il primo a scrivere - quasi 1800 anni prima di Freud - un trattato in cinque libri dal nome "Il libro dei sogni" in cui sono esposte le regole pratiche per trarre presagi dai sogni. Per Artemidoro l'interpretazione dei sogni consisteva nella ricerca dei pensieri connessi con l'immagine onirica.
Dalla letteratura greca a quella latina dove ricordo, giusto per fare un esempio, i sogni di Enea in cui Ettore morto gli raccomandò di andar per mare a cercare nuove terre o quello in cui il Dio Tiberino gli indicò il fiume Tevere: luogo di insediamento per la sua gente.
Non diversamente dagli Dei pagani "falsi e bugiardi" il sogno diventò il luogo dove il Divino si manifestò all'uomo: nel Vangelo di Matteo, per esempio, l'angelo apparso in sogno convinse Giuseppe a non ripudiare Maria.
È che dire poi del sogno "che cambiò l'Occidente", definito dallo studioso Eric Dodds quello più ricco di conseguenze della storia... Costantino, prima della battaglia di Ponte Milvio ebbe la visione del simbolo celeste di protezione divina che resta come testimonianza storica del potere del sogno, della sua credibilità, della sua funzione di “segno” e ponte tra uomo e divino. L'interpretazione dei sogni è la prima grande opera psicanalitica basata su oltre mille interpretazioni di sogni e contiene le prove dell'autoanalisi. È risaputo che il sogno è il risultato finale dell'attività psichica inconscia che ha luogo mentre l'individuo dorme.
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Freud era un neurologo e nel 1886 aprì uno studio per malattie nervose. Lo attese subito un problema: la maggior parte dei pazienti detti nevrastenici ed isterici presentavano sintomi che non potevano essere fatti risalire ad una lesione organica del SNC. La scienza dell'epoca non guardava con molto favore a questo tipo di malati.
Erano accusati di essere simulatori. Freud ricorse alle tecniche dell'epoca: riposo, tranquillità, docce, terapie ingrassanti, bagni termali e come ultimo tentativo l'elettroterapia cioè stimolazione elettrica locale della pelle e dei muscoli a bassissimo voltaggio. Questi metodi non avevano alcun effetto. Prima di aprire il suo studio Freud aveva trascorso, grazie ad una borsa di studio, un periodo a Parigi in una famosa clinica per malattie nervose dove iniziò un rapporto di collaborazione con lo psichiatra Breuer con il quale giunse alla conclusione che l'isterico soffrisse di reminiscenze cioè di ricordi dolorosi di natura traumatica.
I ricordi traumatici sono PATOGENI. Si ha la rivoluzionaria nozione che un agente psichico influisca sui processi fisici del corpo. I ricordi traumatici sono sepolti nell'inconscio, ma di là rimangono forza attiva che motiva il comportamento. Poiché i ricordi inconsci non possono essere espressi, l'effetto che vi è connesso viene convertito nel sintomo dell'isteria attraverso un'operazione simbolica. I sintomi spariscono se vi è l'ABREAZIONE ossia se il ricordo è, non solo riportato alla coscienza, ma viene espresso insieme all'emozione che lo accompagnava quando si verificò l'avvenimento traumatico.
Durante i suoi tentativi di far parlare i pazienti per ricordare l'evento traumatico, Freud si imbatté nel fenomeno della RESISTENZA (forza che impediva il riemergere di qualcosa una volta cosciente e poi allontanato). Freud arrivò all'ipotesi di un CONFLITTO tra forze opposte: da una parte i ricordi traumatici e dall'altro l'IO o il resto della personalità che per motivi morali o altro sente questi ricordi estranei. C'è qui uno sforzo attivo per allontanare dalla coscienza questi ricordi: c'è la RIMOZIONE. I ricordi però agiscono nell'INCONSCIO e producono i sintomi. Era necessario portare a galla i ricordi, suscitando di nuovo le emozioni connesse e dare una diversa soluzione al conflitto, questa volta in maniera cosciente.
La scoperta più grande e rivoluzionaria di Freud è quella dell'inconscio, ossia la realtà psichica profonda di cui il conscio è solo la manifestazione superficiale. Con questa affermazione egli distrugge 2000 anni di pensiero filosofico; fino ad allora infatti si riteneva l'Io come coscienza e consapevolezza.
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Questa scoperta è paragonabile alla rivoluzione copernicana o alla teoria di Darwin e proprio per questo motivo quando si parla di Freud si parla di Rivoluzione psicoanalitica. La psicoanalisi, fondata da Freud alla fine dell'800, è l'analisi della psiche; una disciplina a statuto scientifico che ha come dominio di indagine la conoscenza dell'individuo attraverso il soggetto stesso. Non procede da un punto di vista neutrale esterno, ma attraverso gli stessi processi soggettivi che condizionano l'esperienza conoscitiva del soggetto.
La psicoanalisi è quindi un procedimento d'indagine dei processi psichici che si poneva come cura per i disturbi nevrotici. Freud suddivide la psiche umana partendo proprio dallo studio dei questi disturbi; infatti ogni nevrosi scaturisce da un conflitto tra forze, forze che vengono dall'inconscio.
La psiche come entità autonoma
Partendo da un ambito prettamente medico la psicanalisi ha finito per rivestire un'importanza sempre maggiore per la vita degli uomini: la scoperta rivoluzionaria è che la psiche nasconde in sé più livelli autonomi.
Freud come prima suddivisione della psiche, forma la prima topica: la psiche è suddivisa in CONSCIO, INCONSCIO e PRECONSCIO.
L'INCONSCIO è la parte sommersa della psiche: i suoi scopi sono autonomi e nascosti alla coscienza superficiale. L'inconscio contiene il "ribollire" dei pensieri nascosti al sentire immediato, l'uomo non sente il contenuto dell'inconscio, l'inconscio ha una sua vita autonoma, le forze psichiche in esso contenute lottano ed agiscono all'oscuro del pensato cosciente.
Il PRECONSCIO è composto da ricordi non completamente consci ma facilmente richiamabile alla coscienza superficiale, come, ad esempio, desideri e sentimenti dominanti che sottendono particolari circostanze o fasi della vita. Già dal nome si può notare come il preconscio è posto da Freud come termine medio tra l'assolutamente non percepito rappresentato dall'inconscio ed il percepito chiaramente rappresentato dal conscio.
Il CONSCIO è la parte superficiale della psiche, la coscienza chiara e distinta del contenuto della mente, l'ordinaria percezione dei pensieri, con il loro flusso di idee immediatamente presenti alla coscienza.
Nel 1923, con la pubblicazione de L'IO E L'ES, Freud individua altri tre luoghi psichici, i quali non andavano a sostituire la prima topica, ma la integravano.
L'ES è il serbatoio dell'energia vitale, l'insieme caotico e turbolento delle pulsioni, quell'entità che si fa interprete della volontà di ottenere il piacere ad ogni costo. L'ES è quindi governato dal principio di piacere.
Il SUPER-IO è la censura morale, l'insieme dei divieti sociali sentiti dalla psiche come costrizione ed impedimento alla soddisfazione del piacere. Il super-io rappresenta quindi la censura morale alla coscienza.
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L'IO è la coscienza mediatrice prodotta dai due movimenti contrastanti dell'ES e del Super-io; è governato dal principio di realtà, il suo compito è quello di mediare le istanze vitali dell'ES, tese al soddisfacimento irrazionale ed assoluto, e le istanze del Super-io, indirizzate verso la censura delle istanze dell'ES.
Nevrosi ed equilibrio psichico
Dentro questa struttura della psiche si possono manifestare le nevrosi, le frustrazioni e le isterie, ovvero quelle malattie dell'animo legate ad uno squilibrio, ad un trauma (un evento che ferisce profondamente l'anima), a quel meccanismo psichico che genera l'impedimento di uno sfogo emotivo ed il porre in essere di una rimozione degli eventi indesiderati. La nevrosi è quel malessere della psiche che insorge quando ci nascondiamo un trauma. (Meccanismi di difesa) Fatti ed accadimenti spiacevoli sono infatti spesso oggetto di rimozione, ovvero di una dimenticanza imposta dalla nostra mente: tali fatti spiacevoli vengono stipati allora nell'inconscio, e, nel loro tentativo inesausto di riaffiorare, vengono sublimati (trasformati in energia e comportamenti positivi) o dolorosamente castrati dalla mente cosciente (e in questo caso assumono le forme negative di atti illogici, tic nervosi, ai quali non ci possiamo sottrarre, e ossessioni, corto circuiti mentali, che ci costringono a tormentarci attorno ad una idea fissa). Il concetto di nevrosi porta a rivoluzionare il nostro concetto di equilibrio mentale: ben presto ci si accorgerà che pochi di noi sono realmente immuni da manie e nevrosi più o meno fastidiose. (La psicanalisi costringe a fare i conti con una scomoda verità: nessuno è immune dalle sue piccole manie, per la nostra mente la salute è una questione di equilibrio, di compromesso tra luoghi della psiche, la salute si erge al di sopra della possibilità sempre incombente della malattia psichica.)
L’inconscio, come abbiamo già definito, è un insieme di processi che sfuggono alla coscienza, un’area della vita psichica non consapevole, in cui agiscono desideri, pulsioni e conflitti in cui sono depositati traumi ed esperienze emotivamente non accettabili dalla coscienza.
Il rimosso è l’insieme di elementi stabilmente inconsci e mantenuti tali da una specifica forza, la rimozione, che può venir superata solo attraverso particolari tecniche.
Le tecniche che Freud ha individuato per penetrare nella sfera dell’inconscio sono quattro:
- Ipnosi
- Associazioni libere
- Lapsus o atti mancati
- Interpretazione dei sogni
Il primo, l’ipnosi, per il medico non era molto efficace; questa tecnica era stata sperimentata precedentemente da colleghi come Charcot e Breuer e lo stesso Freud l’aveva approfondita con il caso della paziente Anna O.. (isteria)
Il secondo metodo, quello delle associazioni libere è il metodo privilegiato dallo scienziato austriaco poiché era meno invasivo dell’ipnosi. Si tratta di mettere il malato in condizione di agio e confidenza con l’analista così da essere in grado di poter dire tutto ciò che gli veniva in mente. Era poi compito dell’analista ordinare tutti i pensieri del malato ed analizzarli facendo in modo che tra le varie parole da lui pronunciate si instaurassero delle catene associative collegate con il materiale rimosso che si voleva portare alla luce. I lapsus, detti anche atti mancati, sono degli errori apparentemente casuali, bizzarri o privi di senso (come ad esempio gli errori linguistici o i vuoti di memoria) che, secondo la teoria freudiana, il soggetto compie sull’impulso di un’istanza inconscia e diventa il canale per esprimere pensieri che altrimenti la censura, legata alla coscienza, rimuoverebbe.
Il quarto e ultimo metodo è quello dell’interpretazione dei sogni.
Interpretazione dei sogni
Per spiegarla, Freud pubblica nel 1900 il suo capolavoro, intitolato appunto “L’interpretazione dei sogni” (titolo originale “Die Traumdeutung”), un’opera che avrebbe dovuto fungere da manuale di medicina. Quest’opera fu per la psicopatologia un contributo tanto rivoluzionario quanto lo era stato “L’origine delle specie” di Darwin in biologia. Sigmund Freud inizia a stendere la sua
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opera dopo un sogno fatto nel luglio 1895, conosciuto come “Il sogno dell’iniezione a Irma”, che accese il suo interesse per quest’aspetto della vita psichica e cominciò una sua autoanalisi che lo convinse che la differenza tra il nevrotico e l’individuo normale fosse una differenza d’intensità piuttosto che di qualità. Egli comprese e dichiarò che ogni psicoanalista avrebbe dovuto iniziare un’auto-analisi e approfondirla sempre più soprattutto quando ha in osservazione dei pazienti. I sogni, dice Freud, sono la “via regia che porta alla conoscenza dell’inconscio nella vita psichica”; ma la definizione più importante di sogno è “l’appagamento camuffato di un desiderio rimosso”. Le fonti del desiderio possono essere molteplici: episodi del giorno precedente in cui il desiderio sia stato represso, stimoli endogeni (fame o sete), strati di materiale inconscio, situazioni della prima infanzia. Durante il sonno, il controllo vigile dell’Io, è sospeso e questo consente l’emergere di strati inconsci e di desideri proibiti e penosi che vengono espressi in maniera deformata e camuffata attraverso la censura onirica. Per questo motivo, Freud distingue il contenuto contenuto manifesto contenuto latente del sogno in e. Il contenuto manifesto è lo svolgersi degli avvenimenti onirici, il contenuto latente sono il motivo del desiderio;
il contenuto manifesto dei sogni è nient’altro che la forma elaborata e travestita, sotto effetto della censura, in cui si presentano i desideri latenti. La censura onirica si avvale di alcuni meccanismi, i quali operano per camuffare il vero contenuto del sogno. Tali operazioni costituiscono il lavoro onirico e possono essere identificate come: spostamento, condensazione, identificazione, ambivalenza.
Con spostamento si intende ad esempio la sostituzione di una persona
- Con un’altra, per cui l’affetto rimane lo stesso (sia di amore o di odio) ma viene trasferito su una persona estranea o indifferente.
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Collegamenti interdisciplinari
- Filosofia – Freud e la psicanalisi
- Scienze – Fase REM
- Fisica – Elettroencefalogramma
- Italiano – Italo Svevo – La coscienza di Zeno
- Inglese – James Joyce – Ulysses
- Storia dell'arte – Surrealismo, Salvador Dalì
- Cinema – Hitchcock – Io ti salverò
- Storia – Martin Luther King “I have a dream”