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I sette peccati capitali

I sette peccati capitali possono essere considerati la piaga della nostra società, sono inevitabili, sono regole fatte per essere infrante e hanno su di noi un forte potere perché ci fanno credere di poter dominare il mondo e, invece, ci accorgiamo di essere solo delle pedine del nostro alter ego e finiamo per cadere negli eccessi.

Possiamo considerarli come la degenerazione dei nostri istinti, ecco, ma sono stati anche fonte di ispirazione per molti artisti e scrittori.

La lussuria e Gabriele D’Annunzio

La lussuria, per esempio, ha dominato l’esistenza di Gabriele D’Annunzio.

Nato a Pescara nel 1863, dopo gli studi liceali, si trasferì a Roma dove si iscrisse alla facoltà di lettere. Ma non porterà mai a compimento i suoi studi universitari perché la pubblicazione di “Primo vere” gli aprirà le porte della società letteraria romana.

Da questo momento D’Annunzio consacrerà la sua vita alla produzione letteraria: vedrà la luce una raccolta di novelle “Terra vergine”, una raccolta poetica “Canto novo”, fino a raggiungere il suo apice con la pubblicazione del primo romanzo “Il piacere”.

Accanto alla vita di scrittore che prosegue nel tempo, D’Annunzio ricercò e assaporò tutti gli aspetti del piacere della vita utilizzando ogni mezzo, sperimentalizzando ogni eccesso, cercando qualcosa di irraggiungibile nella carne e nella passione.

Questo vizio, che tanto ha caratterizzato la vita dello scrittore, trova la sua massima espressione nel suo primo romanzo, il cui protagonista principale è Andrea Sperelli.

Ne “Il piacere” Andrea Sperelli, rampollo di un’antica famiglia aristocratica, è il tipo perfetto dell’esteta, dispregiatore della mediocrità borghese e celebratore della necessità di fare della propria vita un’opera d’arte, acuendo e moltiplicando il proprio piacere fino ad oscurare l’autenticità dell’essere.

“Habere, non haberi”, possedere e non essere posseduti, è la sua regola di vita, in quanto l’eroe esteta deve mirare solo al possesso strumentale di oggetti e donne, senza mai lasciarsi coinvolgere da un autentico sentimento.

Ma questo presupposto crolla di fronte ad Elena Muti, donna della quale Sperelli si innamora perdutamente.

Il successivo abbandono di Elena, la nuova relazione con Maria Ferres non arrecano altro che sofferenza al giovane Andrea che alla fine viene sconfitto e avvolto dal fallimento.

Sperelli è un esteta imperfetto, non perché i suoi ideali non siano validi, ma perché non riesce a realizzarli adeguatamente.

La vicenda è ambientata nella Roma barocca dei papi, in palazzi sontuosi, ricchi di suppellettili che abbelliscono e rendono gli interni lussureggianti e decadenti.

Il lessico è volutamente ricercato ed elegante, reso tale dall’uso di forme letterarie rare e arcaiche.

L’avarizia e Balzac

Un altro personaggio che spicca nel panorama letterario per essersi lasciato dominare dalla sete di denaro, dall’avarizia, è Mrs Grandet di Balzac.

Honoré de Balzac né à Tours en 1799. Il commence des études de droit à la Sorbonne, mais il abandonna la jurisprudence pour la littérature.

Deux sont les dons extraordinaires de Balzac:

le pouvoir de représenter la réalité objectivement et le pouvoir d’imagination qui lui permet de transformer la réalité observée en un monde de vision hallucinantes.

Il se plaît à décrire dans ses personnages la naissance d’une passion, d’un vice qui devient de plus en plus importante dans leur âme.

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Sintesi

Italiano

"Il piacere" Gabriele D'Annunzio

Latino

Marziale epigramma n° 97

Storia

Hitler e la sua ascesa al potere

Filosofia

Schopenhauer

Arte

Gustave Doré

Francese

"Eugénie Grandet" Honoré de Balzac

Geografia generale

I terremoti

Fisica

La differenza di potenziale

Matematica

I limiti

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