Estratto del documento

Il romanticismo

Le ragioni del cuore e lotte per la libertà

In primo piano

1840-1842

Alessandro Manzoni pubblica la versione definitiva del romanzo: “I Promessi sposi”.

Pagina 8

Anno 1859

Francesco Hayez presenta “Il bacio” all’esposizione di Brera.

Pagina 16

8 febbraio 1865

Gregor Mendel pubblicò i risultati delle sue ricerche sui “geni”.

Pagina 19

6 aprile 1896

Si svolgono le prime Olimpiadi moderne ad Atene.

Pagina 24

Il romanticismo

Le ragioni del cuore e lotte per la libertà

Cavuto Daniele

Indice

Argomento Pagina

Romanticismo: 6

  • Il termine romanticismo
  • Le passioni travolgenti

Alessandro Manzoni: 7

  • Un’infanzia infelice
  • I promessi sposi

I problemi dello stato unitario: 9

  • Il parlamento è diviso in due gruppi politici
  • È scelto l’ordinamento amministrativo centralizzato
  • La questione meridionale si aggrava

Germania: 11

  • Posizione e confini
  • Rilievo: dal mare alle Alpi
  • Idrografia: il “sistema renario”
  • Mari e coste
  • Un clima vario
  • Grande cultura e potenti eserciti
  • Lo stato più popoloso d’Europa
  • Forti flussi migratori
  • Una superpotenza economica

Francesco Hayez: 15

  • Il romanticismo nel mondo dell’arte
  • Francesco Hayez
  • Il bacio

Giuseppe Verdi: 17

  • La vita di Giuseppe Verdi
  • Le produzioni
  • La personalità artistica

La genetica di Mendel: 18

  • Gli studi di Mendel
  • La prima legge di Mendel
  • La seconda legge di Mendel
  • La terza legge di Mendel

Carbone: 20

Importante fonte di energia

The Victorian Age: 21

  • Queen Victoria
  • The Victorian family

Victor Hugo: 22

  • La vie de Victor Hugo

Olimpiadi moderne: 23

  • La nascita delle Olimpiadi moderne

Mappa concettuale

Letteratura

Alessandro Manzoni

Storia

I problemi dello stato unitario

Geografia

Germania

Artistica

Francesco Hayez

Musica

Giuseppe Verdi

Inglese

Victorian Age

Francese

Victor Hugo

Educazione fisica

Olimpiadi moderne

Tecnologia

Carbone

Scienze

Genetica di Mendel

7

Romanticismo

Il termine romanticismo

La parola “romantic” comparve verso la metà del Seicento in Inghilterra, per indicare una «narrazione fantastica». Nel secolo successivo fu usata in riferimento a un paesaggio affascinante e pittoresco, o all’emozione particolare che si provava di fronte a un simile paesaggio. Il termine all’inizio dell’Ottocento fu assunto in Germania per definire la nuova corrente letteraria, che si proponeva di rivalutare la forza della fantasia e del sentimento.

Le passioni travolgenti

Nella concezione dell’individuo il romanticismo accettò e fece suo il principio illuministico della libera creatività individuale nella vita morale, sociale e culturale. Tuttavia, invece di esaltare la ragione come facoltà primaria dell’uomo, esaltò il sentimento.

L’istinto, i sentimenti, le passioni, la fantasia contraddistinguono un individuo da un altro e ne fanno un essere unico e irripetibile. Questo concetto era in contrasto con quello illuminista che sosteneva l’egualitarismo a tutti i livelli: per i romantici si era uguali per dignità e diritti umani, ma non sul piano dei sentimenti, che sono gli elementi caratterizzanti dell’individuo. Per questa esaltazione dei valori individuali, il romanticismo fu l’epoca delle passioni travolgenti, degli «eroi», delle lotte contro il potere costituito per il rinnovamento della società. In questo periodo si diffonde il genere letterario del romanzo storico. Il maggiore esponente della letteratura italiana è Alessandro Manzoni.

Argomento principale

8

Alessandro Manzoni

Un’infanzia infelice

Pare che Alessandro Manzoni, venuto alla luce il 7 marzo 1785, fosse il frutto di una relazione della madre con Giovanni Verri e poi riconosciuto dal conte Pietro Manzoni per soffocare lo scandalo. Studiò presso i padri Somaschi a Merate e Lugano, e presso i Barnabiti a Magenta e a Milano. La madre intanto, separatasi dal marito, si era trasferita a Parigi insieme a Carlo Imbonati, di nobile e ricca famiglia lombarda. Uscito dal collegio, dopo aver trascorso qualche anno col padre, nel 1805 preferì raggiungere a Parigi la madre che, essendo morto Carlo Imbonati, era rimasta sola. Dalla madre fu introdotto negli ambienti culturali parigini ed egli accettò con entusiasmo le idee scaturite dalla rivoluzione francese e si allontanò quasi del tutto dalla dottrina cattolica.

Nel 1807 morì il padre e, nello stesso periodo, incontrò Enrichetta Blondel, figlia di un banchiere ginevrino, che sposò con un rito calvinista l’anno successivo. Di Enrichetta, Alessandro apprezzava soprattutto l’indole dolce e la straordinaria sensibilità, qualità che possiamo vedere rispecchiate nella Lucia del romanzo. Questi sentimenti dovettero agire profondamente sull’animo del Manzoni e la sua esistenza cominciò a essere sempre più alimentata da una profonda fiducia in Dio. Probabilmente alcune vicende contribuirono alla sua lenta ma radicale conversione alla religione cattolica, come lo smarrimento di Enrichetta tra la folla a Parigi, ritrovata dopo aver chiesto aiuto a Dio.

Il periodo successivo alla conversione fu molto fecondo; tra il 1812 e il 1827 il Manzoni scrisse la maggior parte delle sue opere: gli inni sacri, le due tragedie: l’Adelchi e Il conte di Carmagnola, le odi e I promessi sposi. Il 25 dicembre 1833 morì Enrichetta, seguita ben presto da Giulia e otto dei suoi figli. Il Manzoni coltivò non solo il sentimento religioso, ma anche quello patriottico. Quando nel 1861 fu proclamato il Regno d’Italia, divenne senatore all’età di ottant’anni.

I promessi sposi

“I promessi sposi” è un romanzo storico di Alessandro Manzoni che mescola realtà e finzione. È considerato il più importante romanzo della letteratura italiana. La prima versione fu pubblicata nel 1827, e rivista in seguito dallo stesso autore, soprattutto nel linguaggio.

Letteratura 9

Fu ripubblicato nella versione definitiva fra il 1840 e il 1841-42. Ambientato dal 1628 al 1630 in Lombardia durante il dominio spagnolo, fu il primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana. Secondo un’interpretazione risorgimentista, il periodo storico era stato scelto da Manzoni con l’intento di descrivere la società italiana di ogni tempo, con tutti i suoi difetti che tuttora mantiene. Il romanzo si basa su una rigorosa ricerca storica e gli episodi del XVII secolo, come ad esempio le vicende della Monaca di Monza e la grande peste del 1629-1631, si fondano tutti su documenti d’archivio e cronache dell’epoca.

Letteratura

10

I problemi dello stato unitario

Il parlamento è diviso in due gruppi politici

Il primo parlamento nazionale era costituito da due schieramenti politici: la destra, formata dai deputati che si consideravano gli eredi di Cavour e la sinistra, costituita dai seguaci di Garibaldi. La destra intendeva risolvere il problema ancora aperto di Venezia e di Roma attraverso trattative diplomatiche con l’Austria e con il papa, era contraria a estendere il diritto di voto ai ceti popolari, mirava al pareggio di bilancio e a riordinare l’amministrazione dello stato. La sinistra propugnava invece una politica di forza, anche a costo di scontrarsi con Napoleone, era favorevole ad aumentare il numero degli elettori e a migliorare le condizioni di vita dei ceti popolari.

Tuttavia al di là di queste divisioni, restava il fatto che i deputati dei due gruppi parlamentari rappresentavano sostanzialmente gli stessi interessi, quelli delle classi agiate e possidenti: erano stati eletti da appena 450 mila cittadini (neppure il 2% della popolazione), i soli che per reddito e ricchezza avevano diritto di voto.

È scelto l’ordinamento amministrativo centralizzato

Dal 1861 al 1876 i governi furono guidati da esponenti della cosiddetta destra storica, così chiamata più tardi per il ruolo «storico» da essa svolta nella realizzazione dell’unità nazionale. Il primo problema che il governo dovette affrontare fu quello dell’organizzazione amministrativa da dare al giovane stato. Per eliminare ogni possibile separatismo e uniformare politicamente le varie regioni, divise da secoli e attaccate alle tradizioni, fu scelto l’ordinamento centralizzato sul modello della Francia napoleonica. Infatti, l’Italia fu divisa in 59 province e a capo di ognuna fu posto un prefetto, nominato dal ministro degli interni.

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Sintesi
Sintesi Romanticismo tesina
La seguente tesina di terza media descrive il Romanticismo, effettuando dei collegamenti con le varie discipline di studio. In Italiano viene riportato il pensiero di Alessandro Manzoni, in Storia invece vengono presi in esame i problemi dello Stato unitario italiano; in Geografia viene presa in esame la Germania dal punto di vista territoriale, economico, sociale. La tesina permette altri collegamenti con il contesto artistico dell'epoca, descrivendo l'arte romantica; in Musica invece viene preso in esame lo stile musicale di Giuseppe Verdi, in Scienze si analizza la teoria sulla genetica di Mendel. Tra gli altri argomenti analizzati si ricordano: il carbone in Tecnologia, l'età vittoriana in Inglese, Victor Hugo in Francese, le Olimpiadi moderne in Educazione fisica.
Collegamenti
Romanticismo tesina
Argomento principale: Romanticismo. Italiano: Alessandro Manzoni. Storia: I problemi dello Stato unitario. Geografia: Germania. Educazione artistica: L’arte romantica. Musica: Giuseppe Verdi. Scienze: La genetica di Mendel. Tecnologia: Carbone. Inglese: The Victorian Age. Francese: Victor Hugo. Educazione fisica: Olimpiadi moderne.
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