Anno scolastico 2013/2014 Esame di Stato
Liceo Scientifico Statale Arturo Tosi, Busto Arsizio
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Alessandro Airoldi V A
Mappa concettuale
Diritto sopra tutto
- Diritto: umanità e socialità
- Diritto come garanzia
- La Costituzione
- Gli articoli "garanti"
- Contesto storico e sociale
- La Costituzione
- Diritto come oppressione
- Il fenomeno nel concreto
- Comprensione del linguaggio
- I pregiudizi
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Indice
Prefazione........................................................................................................p. 4
1. Diritto sopra tutto, partiamo da qui.................................................................p. 6
2. Diritto: umanità e socialità.............................................................................p. 8
3. Diritto come oppressione...............................................................................p. 10
3.1. Comprensione del linguaggio.....................................................................p. 11
3.2. I pregiudizi................................................................................................p. 13
3.2.1. Il diritto e lo Stato..................................................................................p. 13
3.2.2. Il diritto e la Legge..................................................................................p. 14
3.2.3. Il diritto e la sanzione.............................................................................p. 15
3.2.4. Il diritto e volontà generale......................................................................p. 15
3.3. Il fenomeno nel concreto............................................................................p. 16
4. Diritto come garanzia....................................................................................p. 18
4.1. La Costituzione..........................................................................................p. 19
4.1.1. Contesto storico e sociale.......................................................................p. 19
4.1.2. Gli articoli garantisti................................................................................p. 20
5. Conclusioni...................................................................................................p. 24
Bibliografia.......................................................................................................p. 25
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Prefazione
È nella mente di un futuro studente di Giurisprudenza che nasce questo percorso. Un percorso nel quale questo studente vede una delle sue più grandi passioni, la materia che vorrebbe padroneggiare nell'età matura: il diritto nella società che lo circonda. O meglio, questo studente non può fare a meno di interrogarsi sull'opinione che la società, le persone, abbiano di questa sua passione;
Sembra quasi che tutti portino degli occhiali invisibili che, anziché migliorare la vista su questo argomento, la peggiorino drammaticamente.1
Com'è possibile che solo questo studente apprezzi il diritto e, per di più, ne sia affascinato? Perché l'opinione comune è così diversa dalla sua?
L'obiettivo di questo percorso personale, che io preferisco chiamare una passeggiata, alla riscoperta del diritto come caratteristica fondamentale dell'uomo, come ancora di salvezza nei momenti più bui, come luce di speranza all'interno di una società che, di speranza, sembra non averne più.
Il diritto ad avere diritti, o il diritto di ogni individuo ad appartenere all'umanità, dovrebbe essere garantito dall'umanità stessa.2
1 Nota dell'autore.
2 H. Arendt, Le origini del totalitarismo [1951], trad. it. di A. Guadagnin, Comunità, Milano 1996, p. 413.
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Nessuno più di Hannah Arendt può sapere cosa voglia dire totalitarismo, quella malattia che ha afflitto l'Europa in diverse forme dal primo dopoguerra fino al 1989 (e forse esiste ancora).
Emblematico è il nazismo: 15 settembre 1935, leggi di Norimberga. Gli ebrei diventano a tutti gli effetti apolidi. Il preludio di quello che poi sarà un disastro senza precedenti e senza, fortunatamente per ora, successori.
In parole molto semplici: è come se da un giorno all'altro, una persona tale e quale a noi decidesse che, per noi, i diritti non esistono più. Difficile da immaginare, però è successo. Non erano più niente.
Ed è proprio per questo che le costituzioni del secondo dopoguerra europeo sono tanto importanti a livello storico. Niente di simile, deve mai più accadere.
Ecco perché non capisco il pensiero della società. Ecco perché voglio fare questa passeggiata con voi, e con quante più persone possibili.
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