Estratto del documento

Il mio schema di colloquio

Motivazioni

Ho scelto questo argomento perché mi ha dato l’opportunità di conoscere un periodo in cui ci sono state scoperte e invenzioni, movimenti culturali e artistici, eventi che hanno rinnovato il mondo e che sono alla base della vita contemporanea. Mi ha interessato anche perché alla conclusione della grande guerra si sono definiti i confini delle nazioni europee, che sono rimasti invariati per molti decenni.

Storia e geografia

  • Il primo Novecento.
  • La prima guerra mondiale.
  • Il dopoguerra.
  • Gli Stati Uniti d’America: storia, spazio fisico, popolazione e città, economia.

Tecnologia e English

  • Il petrolio e la sua importanza nella guerra.
  • The wonderful world of jazz.

Musica e français

  • Il re del jazz: Louis Armstrong.
  • La presse.
  • Le Canard enchaîné.
  • La Une.

Educazione motoria

  • Gli atleti afroamericani: origini, aspetto fisico, capacità fisiche.

Arte

  • Amedeo Modigliani: vita, stile, opere.
  • I falsi Modigliani.

Italiano

  • L’Ermetismo: definizione, dove e quando, novità dell’Ermetismo, poetica.
  • Giuseppe Ungaretti: vita, stile, opere.

Scienze

  • I muscoli: che cosa sono, a cosa servono, dove sono, come agiscono, come sono fatti, il lavoro e l’allenamento, lo stretching.

Il primo Novecento

La Belle Époque è un periodo storico, culturale e artistico europeo che va dalla fine dell’Ottocento fino all’inizio della Prima guerra mondiale. L’espressione significa “l’epoca bella”, “i bei tempi”; nasce in Francia, indica la vita brillante nelle capitali europee, le numerose esperienze artistiche, ma soprattutto esprime l’idea che il nuovo secolo, cioè il Novecento, sarebbe stato un’epoca di pace e di benessere.

I primi anni del ’900 che precedono il primo conflitto mondiale sono caratterizzati da un periodo stabile e pacifico. Il progresso tecnologico ed economico in Europa consente un miglioramento delle condizioni di vita.

Molte invenzioni modificano il modo di vivere delle famiglie:

  • Si può viaggiare in modo più veloce e più comodo con le automobili, le ferrovie e le navi.
  • Nelle città ci sono i mezzi pubblici: tram, metropolitana, taxi.
  • Nelle strade e nelle fabbriche c’è l’illuminazione elettrica.
  • Molte malattie possono essere curate anche negli ospedali.
  • In molti Paesi è obbligatorio mandare i bambini a scuola per imparare a leggere e scrivere.
  • Nelle case di città ci sono il riscaldamento, l’acqua e la luce.
  • Si diffonde tra gli Europei benestanti la voglia di vivere e di divertirsi.

I fratelli Lumière inventano il cinematografo (1895); nel 1927 diventerà sonoro.

  • Nasce la moda della villeggiatura al mare, in montagna, alle terme.
  • Si diffonde lo sport inteso come sforzo, disciplina, salute fisica e spettacolo.
  • Gli sport più popolari diventano subito il calcio (1898: primo campionato italiano, una sola giornata, quattro squadre, scudetto al Genoa) e il ciclismo (1905: inizia il Tour de France e 1909: il Giro d’Italia).
  • Nel 1896 si svolgono le prime Olimpiadi moderne, proposte da Pierre de Coubertin, sul modello dei giochi olimpici dell’antica Grecia.
  • In questi anni nasce il C.O.N.I. (1914), Comitato Olimpico Nazionale Italiano, come parte del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
  • Nascono nuove tendenze musicali, poetiche, pittoriche: futurismo, cubismo, impressionismo.

I girasoli (Claude Monet).

Progressi scientifici

Nei laboratori chimici si creano nuovi prodotti per l’industria: coloranti sintetici, cellulosa, soda, fertilizzanti chimici, celluloide; nuovi medicinali come l’aspirina e gli anestetici per alleviare il dolore.

Si diffonde la pratica della vaccinazione contro le malattie infettive (Louis Pasteur) e della sterilizzazione per distruggere i microbi portatori di infezioni. I raggi X, scoperti nel 1895 da Röntgen, permettono la diagnosi, con la radiografia e la radioscopia, e la cura delle malattie.

Albert Einstein formula una nuova teoria, detta della relatività (1905 e 1916): il tempo è un valore relativo e dipende dal moto dell’osservatore e dal luogo in cui esso si trova. Questa teoria rivoluzionò le basi della fisica, permise di spiegare perché le stelle emettono luce e calore…

Nel 1898 Maria e Pierre Curie scoprono un nuovo elemento chimico fortemente radioattivo: il radio.

“Venti di guerra”

Dietro la facciata della Belle Époque, in Europa si nascondono contrasti e tensioni: i “Venti di guerra”, cioè i precedenti nascosti a causa dei quali l’attentato del 1914 farà scoppiare la Grande Guerra.

In Italia il benessere è un privilegio di pochi, solo di coloro che occupano i gradini più alti della società; l’emigrazione diventa per molti l’unica via di uscita contro la povertà; le lotte sociali causano spesso scioperi e manifestazioni illegali represse dalla polizia e dall’esercito.

La pace tra gli Stati europei è apparente, a causa delle rivalità politiche ed economiche.

La situazione è la seguente:

  • La Germania attraversa un periodo di grande sviluppo economico e politico.
  • La Francia vive nel mito della revanche: la rivincita verso la Germania per averle sottratto le regioni dell’Alsazia e della Lorena.
  • Gli Inglesi hanno paura di perdere il predominio dei mari, perché la Germania si è organizzata una potente flotta.
  • L’Impero austro-ungarico è un mosaico di popoli diversi tenuto faticosamente insieme dal vecchio imperatore Francesco Giuseppe.
  • L’Impero turco-ottomano cade a pezzi: in Europa perde la Grecia e la Serbia.
  • La Serbia teme che l’Austria voglia espandersi nella penisola Balcanica.
  • La Russia è in contrasto con l’Austria e appoggia la Serbia.
  • L’Italia desidera riconquistare le terre irredente: il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia.
  • Le potenze europee sono rivali per il possesso delle colonie.

Tutti gli Stati effettuano una vera e propria corsa agli armamenti, su pressione dei grandi industriali, che si arricchiscono proprio con la vendita delle armi.

Gli Stati europei, per paura di un conflitto, rafforzarono le alleanze:

  • Triplice Alleanza: Austria, Germania, Italia.
  • Triplice Intesa: Francia, Inghilterra, Russia.

Motivo occasionale dello scoppio della guerra

Il 28 giugno 1914 l’erede al trono austriaco, Ferdinando d’Austria, viene ucciso da due studenti patrioti serbi.

L’Austria dichiara guerra alla Serbia il 28 luglio 1914.

Russia, Inghilterra e Francia si affiancano alla Serbia (la Triplice Intesa).

La Germania (Triplice Alleanza) si affianca all’Austria.

L’Italia (Triplice Alleanza) si dichiara neutrale.

Si crede che la guerra duri poco, ma non è così: diviene una guerra di posizione e di logoramento.

La guerra diventa mondiale

Il Giappone entra in guerra con la Triplice Intesa il 23 agosto 1914.

L’Impero Ottomano entra in guerra con la Germania e l’Austria.

L’Italia sarebbe dovuta entrare a fianco dell’Austria, ma non si ritiene obbligata; si divide in due schieramenti: i neutralisti e gli interventisti.

Dopo molte discussioni, decide di allearsi con la Triplice Intesa e il 24 maggio 1915 dichiara guerra all’Austria.

L’Austria manda la spedizione punitiva contro l’Italia.

Nel 1916 la Germania inizia la guerra sottomarina.

Nel 1917 scoppia la rivoluzione in Russia; gli Stati Uniti entrano in guerra.

L’Italia viene sconfitta a Caporetto; la Russia si ritira (armistizio tra Russia, Austria e Germania).

La Germania è sconfitta dagli Alleati.

Nel 1918 l’Italia sconfigge l’Austria a Vittorio Veneto.

Il 4 novembre: armistizio tra Austria e Italia.

Trentino-Alto Adige, Venezia Giulia e Trieste tornano all’Italia.

Il l’11 novembre: armistizio a Compiègne.

Fine della guerra.

Gli imperi austro-ungarico, tedesco e ottomano diventano repubbliche.

1919: Conferenza della pace e Trattato di Versailles

A Parigi si tiene la Conferenza della pace.

La Germania restituisce alla Francia l’Alsazia e la Lorena.

Perde le sue colonie in Africa e in Asia.

Riduce l’esercito e rinuncia a qualsiasi tipo di armamento pesante.

Deve accettare l’occupazione francese nelle miniere della Ruhr per 15 anni.

Cede alla Polonia la città di Danzica, creando così il cosiddetto “corridoio di Danzica”, che isola la Prussia orientale dal resto della Germania.

Paga una cifra astronomica in oro a titolo di riparazione.

Viene considerata “responsabile” del conflitto ed è costretta a firmare una “dichiarazione di colpevolezza”.

Il dopoguerra

In questo Trattato si trovano i motivi per i quali la Germania comincia a nutrire odio nei confronti dell’Europa: la pena esagerata è la causa dell’odio tedesco, che farà scoppiare la seconda guerra mondiale.

L’Europa non è più al centro dell’economia mondiale.

Gli Stati Uniti d’America sono i veri vincitori: tutti gli Stati europei alla fine della guerra devono pagargli rifornimenti ed armi acquistati durante il conflitto e, lacerati dalle crisi, devono continuare a rifornirsi da essi anche dopo la guerra.

Il Giappone si impadronisce delle ex colonie tedesche nel Pacifico.

In Italia si parla di vittoria mutilata perché manca la città di Fiume.

La città viene occupata dai militari guidati da d’Annunzio e il governo non riesce ad impedire questo atto. La questione si conclude qualche mese dopo, con il trattato di Rapallo, che dichiara Fiume uno Stato indipendente sotto la tutela della Società delle Nazioni.

Nasce il Partito Popolare Italiano (di ispirazione cattolica), fondato da Luigi Sturzo, che consente un maggiore ingresso delle masse popolari nella vita politica.

Nelle elezioni del ’19 si affermano il Partito socialista e il Partito popolare.

Il commercio si è ridotto.

Una grave crisi colpisce tutta l’Europa:

  • Diminuisce la produzione nelle industrie.
  • Aumenta la disoccupazione.
  • Nascono il fascismo e il nazismo.
  • Aumentano le proteste, la povertà e gli scioperi.

Il petrolio e la sua importanza nella guerra

Quando iniziò la guerra il mezzo usato per portare ai soldati i rifornimenti e le armi era il treno a vapore. Gli imperi centrali avevano sia il carburante che le reti ferroviarie in abbondanza, quindi erano sicuri di riuscire a vincere.

Ma i loro avversari, sapendo questo, accelerarono le ricerche sui mezzi a combustione interna con benzina e li batterono sul tempo con una maggiore quantità di mezzi con i quali potevano coprire aree maggiori.

Come avvenne nella battaglia della Marna, dove i Francesi riuscirono a proteggere Parigi grazie alla rapidità, all’imprevedibilità e all’autonomia degli spostamenti.

In seguito gli eserciti rimasero bloccati nella guerra di trincea, ma riuscirono a invertire la situazione con l’entrata in guerra degli USA, che utilizzarono massicciamente i mezzi a benzina e il carro armato. Anche la marina inglese passa alla propulsione a nafta.

Il petrolio trionfa sul carbone e i tedeschi, alla fine della guerra, ammettono la superiorità dei mezzi degli Alleati.

Il petrolio è una delle fonti di energia esauribili più importanti al giorno d’oggi.

È un combustibile liquido denso, di un colore che va dal nero al giallo, derivato dalla decomposizione di sostanze organiche in milioni di anni.

Esso viene estratto dai giacimenti sotterranei tramite pozzi petroliferi, profondi alcune centinaia di metri.

L’estrazione è compiuta con una grossa trivella rotante sostenuta da un grosso traliccio d’acciaio: il petrolio estratto è detto greggio.

La lavorazione del petrolio consiste nel separare gli idrocarburi che contiene, cioè il carbonio e l’idrogeno.

Questo processo avviene nella raffineria. La prima fase della raffinazione del petrolio è la distillazione frazionata, in cui il petrolio evapora e quindi inizia la separazione degli idrocarburi. La torre di frazionamento è divisa in diversi piani forati, ognuno dei quali è mantenuto a una temperatura differente.

I vapori leggeri del petrolio incominciano a salire e a ogni piano si fermano quelli più pesanti. Quindi gli idrocarburi raccolti in ogni piano vengono condotti all’esterno per essere ancora lavorati, ottenendo i diversi prodotti di greggio; dai più leggeri ai più pesanti troviamo: il GPL, la benzina, il gasolio, l’olio lubrificante e il bitume, per asfaltare le strade.

Il petrolio e i suoi derivati vengono utilizzati per alimentare mezzi di trasporto, macchinari e centrali. Il petrolio è utilizzato anche come materia prima nell’industria chimica.

Ermetismo

Tra la prima e la seconda guerra mondiale poeti famosi: Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale.

Ermes, dio del mistero.

Francesco Flora fa derivare da questa parola il termine Ermetismo.

Movimento letterario.

Caratteristiche:

  • Sintassi semplificata.
  • Versi liberi.
  • Linguaggio difficile, oscuro, essenziale.
  • No punteggiatura.
  • Testi brevi.
  • Figure retoriche: metafora, analogia, sinestesia.
  • Valore simbolico.
  • Senso di solitudine morale dell’uomo moderno.
  • Sentimenti di solidarietà e di fratellanza.

L’Ermetismo

Definizione

L’Ermetismo è un movimento poetico italiano e indica un nuovo tipo di poesia.

Il nome deriva da Ermes o Mercurio, dio delle scienze occulte, che accompagnava le anime dei morti nell’aldilà e fu adoperato per la prima volta dal critico Francesco Flora per definire un tipo di poesia caratterizzata da un linguaggio apparentemente difficile, a volte ambiguo e misterioso. I critici del tempo usavano questo termine in senso dispregiativo perché ritenevano la nuova poesia oscura e indecifrabile in confronto alle chiare strutture della poesia classica. Francesco Flora usò per primo il termine nel suo saggio “La poesia ermetica” nel 1936.

Ermetico significa oscuro, misterioso, indecifrabile.

Dove e quando

L’Ermetismo sorge intorno agli anni ’20 e si sviluppa negli anni compresi tra le due guerre mondiali.

È a Firenze che si ritrovarono, negli anni ’30, i maggiori esponenti di questa corrente.

Novità dell’Ermetismo

Le novità più importanti riguardano il linguaggio, che è oscuro e difficile, e usa termini spesso rari e ricercati.

L’uso delle figure retoriche:

  • L’analogia, simile a una metafora in cui è stato soppresso il primo termine di paragone (es. “accarezzo la tua notte” invece di “accarezzo i tuoi capelli neri come la notte”).
  • La metafora (“accarezzo i tuoi capelli neri come la notte”).
  • La sinestesia (es. “urlo nero” di Quasimodo: si accostano due percezioni diverse, quella visiva e quella uditiva).

I testi sono brevi, essenziali; anche i versi, detti versicoli, sono molto brevi.

Non si usano gli articoli; si scelgono nomi astratti, usati al plurale, i legami sintattici e la struttura logica della frase sono poco rispettati.

La punteggiatura: la mancanza dei segni di punteggiatura vuole dimostrare che il poeta prova emozioni, sensazioni improvvise e le fissa su di una pagina in cui anche gli spazi bianchi diventano parte integrante del discorso poetico.

Poetica

La poesia ermetica fa sua e sviluppa la poetica dei simbolisti francesi (Rimbaud, Mallarmé).

Il tema centrale della poesia ermetica è il senso della solitudine disperata dell’uomo moderno che ha perso fiducia negli antichi valori, nei miti della civiltà romantica e non ha più certezze a cui ancorarsi saldamente. Egli vive in un mondo incomprensibile sconvolto dalle guerre e offeso dalle dittature, pertanto ha una visione della vita sfiduciata, priva di illusioni.

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Sintesi

Storia

  • Il primo novecento
  • La prima guerra mondiale
  • Il dopoguerra

Tecnologia

  • Il petrolio e la sua importanza nella guerra

Italiano

  • L'Ermetismo (definizione, dove e quando, novità dell'Ermetismo, poetica)
  • Giuseppe Ungaretti (vita, stile, opere)

Geografia

  • Gli Stati Uniti d'America (storia, spazio fisico, popolazione e città, economia)

English

  • The wonderful world of jazz

Musica

  • Il re del jazz: Louis Armstrong

Educazione motoria

  • Gli atleti afroamericani (origini, aspetto fisico, capacità fisiche)

Scienze

  • I muscoli (che cosa sono, a cosa servono, dove sono, come agiscono, come sono fatti, il lavoro e l'allenamento, lo stretching)

Arte

  • Amedeo Modigliani (vita, stile, opere)
  • I falsi Modigliani

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