Introduzione
Ho scelto di svolgere questo percorso multidisciplinare allo scopo di effettuare
un’analisi di alcuni aspetti della cultura giapponese, e in particolare di approfondire lo
studio del mondo del fumetto, il cosiddetto manga, nella sua trasposizione a cartoni
animati, l’anime, passando in rassegna tutte le manifestazioni collegate alla realtà cui
essi si riferiscono e al ruolo importante che essi ricoprono all’interno della società.
L’intento principale della tesi è quello di stabilire gli stretti legami intercorrenti tra
questo sistema comunicativo e il mondo di cui esso è specchio, ovvero la società
nipponica, e di contribuire in tal modo a sradicare il pregiudizio con cui alcuni critici di
scarsa competenza si ostinano a svalutare questa forma di espressione artistica.
L’era Meiji
Prima di tutto, vorrei cominciare a raccontarvi della storia dello sviluppo del Giappone,
era in cui questa grande nazione si è aperta all’Occidente.
L’era Meiji è un momento storico del Giappone che comprende i 44 anni di regno
dell’imperatore Mutsuhito. Questo periodo va dal 23 ottobre 1868 al 30 luglio 1912.
L’inizio dell’era Meiji fu contrassegnato da due avvenimenti importanti:
- Il trasferimento dell’imperatore nell’antica capitale shogunale di Yedo ribattezzata
- in quell’occasione Tokyo ("capitale dell’Est", per distinguerla da Kyoto, l’antica capitale
- imperiale);
- L’emanazione di un rescritto imperiale che preannunciava l’abolizione del
- feudalesimo, l’istituzione della coscrizione militare e l’istruzione obbligatoria, tasse in
- denaro che portarono nelle casse dello Stato un ricco afflusso di liquidità,
- l’amministrazione locale affidata ai prefetti e la modernizzazione economica e
- amministrativa del paese. Furono inoltre create assemblee consultive destinate a
- rappresentare la pubblica opinione.
Fu abolito il governo provinciale dei daimyo e la suddivisione della società in classi
rigidamente distinte. Le prime vittime di questi provvedimenti furono i samurai, privati
dei loro, sia pur ridotti, mezzi di sostentamento. La modernizzazione economica fu
invece straordinariamente rapida, il Giappone si dotò presto di grandi reti ferroviarie e
nacquero le prime industrie. L’ascesa giapponese fu impressionante e presto l’Impero
di Mutsuhito raggiunse una tale potenza, sia economica che militare e politica, da
intimorire il resto del mondo. Accanto a tutto ciò fu attuata un’opera di adeguamento
dell’assetto politico e il Giappone si diede una costituzione, ma l’adozione di un
sistema parlamentare fu lungi dal produrre istituzioni veramente liberali e lo Stato
giapponese restò una monarchia assoluta, appoggiata a un’alta burocrazia i cui quadri
erano per lo più costituiti da ex samurai acquisiti ai programmi di riforma. Ormai
“grande potenza”, il Giappone iniziò a nutrire ambizioni imperialistiche. Ne risultò un
crescente interesse per la Corea e nel giro di un anno le forze armate di Pechino
furono costrette alla resa: la Pace di Shimonoseki (1895). Ed ora, ecco a voi il
cortometraggio.
Tsumiki no ie e il tempo di Bergson
Tsumiki no ie è una pregevolissima poesia, un delicato brindisi alla memoria e
all’amore della vita. Mattone su mattone l’anziano signore edifica un inno all’esistenza,
quella costruita sulle fondamenta dell’esperienza. L’acqua che ricopre ogni cosa
rappresenta il tempo che scorre, lento e inesorabile e che prima o poi sommerge tutti
sbiadendo i ricordi e la memoria delle persone. La pipa che precipita nell’acqua non è
altro che il ricordo che l’uomo ha di sé e della moglie, e quando minaccia di sbiadire
pure esso, deve in ogni modo recuperarlo. Come in Bergson la coscienza vive il
presente prolungandosi in parte nel passato e in parte nel futuro, vive il presente
abbracciando l’immediato passato e l’immediato futuro, nell’impossibilità di congelare
il presente in un unico momento definito. La casa non è fatta solo di cubi. A cementare
la casetta, sempre più piccola e diversa dalla precedente, sono i ricordi, diversi e
irripetibili anch’essi. E come i piccoli cubi si susseguono uno sopra l’altro man mano
che il tempo scorre, il gomitolo, arrotolando il filo di lana su se stesso, cresce e, man
mano che cresce, c’è sempre nuovo filo che si aggiunge, senza che quello che sotto
sparisca: resta nascosto, racchiuso dal filo che si aggiunge; in tal modo il gomitolo,
nella sua interezza, non potrebbe esistere senza il filo racchiuso in precedenza. Il
tempo della vita è così diverso da quello della fisica. Mentre il primo, rappresentato dal
gomitolo o dalla valanga, è fatto di istanti che si differenziano qualitativamente,
irripetibili e che si compenetrano l’un l’altro, il tempo della fisica, rappresentato da
una collana di perle, è quantitativo, reversibile e fatto di momenti che si distinguono
l’uno dall’altro.
Ungaretti
La storia raccontataci da Tsumiki no Ie, con i suoi momenti di gioia e di dolore, può
essere collegata ad una poesia di Ungaretti, I ricordi.
I ricordi sono definiti due volte come inutili e vani (I e III strofa), come fluire della
sabbia sulla sabbia, come "echi brevi protratti" (notare l’ossimoro): è come se il poeta
fosse consapevole della loro levità e dell’illusorietà di ciò che consegnano alle
memorie che continuano a vivere in noi. Tuttavia essi sono "soli e uniti contro il mare",
come un’estrema difesa del singolo di fronte alle forze esterne. Vorrei farvi notare
anche la struttura chiastica del testo (a-b-b-a-) dal punto di vista tematico: ricordi-
mare-mare-ricordi, così è organizzato il discorso nelle strofe.
Il poeta parla del fluido cammino della memoria, esaltando la maestosità del mare; il
rumore del nostro flusso di coscienza è come la grande distesa azzurra, che sembra
compatta ma è in realtà dilaniata dalle infinite onde rantolanti. È forza libera e
innocente, che tuttavia può cancellare come un nemico i più dolci ricordi di un
sentimento d’amore fedele, sempre costante. Da un lato il poeta vuole dare
un’immagine impetuosa del mare; dall’altro, invece, dà un’immagine che alletta e
induce alla pigrizia, che appaga ed estenua dando un certo gusto dannunziano. Il mare
è innocenza nella morte.
Collegamenti Tsumiki no ie percorso
- Italiano - Gli haiku, Ungaretti con "I ricordi" e "Soldati".
- Latino - Dagli haiku agli epigrammi latini.
- Storia - L'era Meiji.
- Filosofia - Il tempo di Bergson.
- Inglese - Kazuo Ishiguro, scrittore anglo-giapponese.
- Arte - L'impressionismo, l'influenza orientale e le stampe giapponesi.
- Geografia - La leggenda del Tanabata Matsuri, la festa delle stelle innamorate e l'evoluzione degli astri celesti.
- Fisica - La legge di Coulomb e la legge gravitazionale.
- Matematica - Studio di una funzione.