“Fornirò la prova dell’esistenza di una psicologia che può sembrare anacronistico, ma proprio
permette di interpretare i sogni e dimostrerò che all’interno della produzione letteraria greca è
utilizzando questo metodo ogni sogno si rivela essere possibile trovare un sogno che, per il modo in
Inland Empire
essere inserita in un luogo ben preciso dell’attività all’interpretazione che Freud diede dei sogni.
psichica della veglia…” (D. Lynch)
(Interpretazione dei sogni, S. Freud). (Sogno di Medea, III, Argonautiche, A. Rodio).
Un viaggio nell’oscurità
dell’inconscio contorto e
perverso del regista più
visionario di tutti i tempi. Inland “Tunc inter moras umbra illa misere
“… dopo un lungo rivoltarsi, finalmente s’addormentò e Empire non è un semplice trucidati Tlepolemi sanie cruentam
cominciò a fare i più brutti e arruffati sogni del film, ma un trasporto nelle più et pallore deformem attollens
l’incubo di Don Rodrigo
mondo…”: profonde emozioni oniriche. faciem quietem pudicam interpellat
(XXXIII, Promessi Sposi, A. Manzoni.) l’incubo di Carite.
uxoris…”:
(liber VIII, § 8, Metamorfosi, Apuleio).
Incubo
Incubo notturno: la suggestione della poesia ossianica. Suggestione dell’uomo
“Elegy written in a Country Church Yard”
“Dei Sepolcri” (T. Gray)
(U. Foscolo)
L’incubo della prima guerra mondiale.
“…come era possibile respirare
in questi buchi dalle pareti di L’incubo connesso alla cronaca della
legno fradicio, mangiate da “morte” annunciata del sole: le stelle.
fanghiglia giallastra, in cui
poche candele emanavano luci
asfittiche illuminando pesanti
cappotti invernali pendenti da Plinio il Vecchio ci informa intorno ai
grosse travi macilente?…” rimedi offerti dalla medicina popolare
(un anonimo soldato tedesco). per tutelarsi da incubi ricorrenti:
“rursus Magi tradunt lymphatos
sanguinis talpae adspersu resipiscere,
eos vero, qui a nocturnis diis
Faunisque agitentur, draconis lingua
et oculis et felle intestinisque in vino
Esame di Stato 2007/2008
et oleo decoctis ac sub diu nocte
refrigeratis perunctionibus matutinis
Marianna Maddaloni, III A vespertinisque liberari…”
(30.84, Naturalis Historia, Plinio il Vecchio).