Alessandro Capuano
3° A
Scuola G. Mazzini
Piacenza
1. Inglese
Sir Winston Churchill was a British politician who was the Prime Minister of the United Kingdom from 1940 to 1945 and again from 1951 to 1955.
Churchill was also an officer in the British Army, a historian, a writer, and an artist.
He is the only British Prime Minister to receive the Nobel Prize in Literature.
Britain stood alone among European countries in its active opposition to Adolf Hitler.
Churchill was particularly noted for his speeches and radio broadcasts.
He led Britain until victory over Nazi Germany.
2. Storia
Il nazismo era quel movimento politico sviluppatosi in Germania nel primo dopoguerra. La Germania era uscita vinta e stremata da cinque lunghi anni di guerra che avevano determinato un profondo sconvolgimento. Abbattuta la monarchia, un'assemblea costituente si riunì nel 1919 a Weimar e creò una Repubblica democratica, che si trovò in difficoltà nel risolvere i gravi problemi economici, morali e il disorientamento politico del paese. Combattuta insieme dall'estrema destra nazionalista e militarista e dall'estrema sinistra comunista, essa si trovò presto quasi paralizzata da un crescente disordine economico e monetario e da disoccupazione dilagante.
Le finanze pubbliche erano stremate e l'inflazione progressiva e inarrestabile. In una simile situazione divenne impossibile per il governo democratico tedesco pagare le pesanti somme di denaro previste dal trattato di pace. Sarebbe stato interesse di tutti sostenere gli sforzi delle correnti democratiche in Germania, ma la Francia non sentì ragioni e, forte dei diritti ottenuti con la vittoria, nel gennaio del '23, a garanzia del pagamento, occupò militarmente il Bacino della Ruhr, essenziale serbatoio minerario per la ripresa dell'economia tedesca. Con questo gesto non si ottenne altro risultato se non quello di ingigantire il risentimento dei tedeschi e di esasperare le correnti di destra che facevano capo agli ufficiali dell'esercito disciolto, che volevano dimostrare l'incapacità della giovane Repubblica di fronte ai gravi problemi che affliggevano il paese. Di qui disordini, scioperi, tentativi di colpi di Stato e attentati a uomini politici che, sotto la spinta delle correnti comuniste, si diffusero in Austria e in Ungheria, dove però vennero soffocati nel sangue. In questo clima arroventato ebbe origine in Baviera il movimento nazionalsocialista detto nazista, i cui iscritti, con camicie brune e il segno della svastica sul braccio, si distinsero ben presto, sull'esempio dello squadrismo fascista, per i metodi terroristici e per le violenze a mano armata.
A capo di questo movimento si pose un imbianchino ed ex caporale austriaco, Adolf Hitler, fanatico e senza scrupoli, il quale riuscì ad assicurarsi da una parte l'appoggio della grande industria e dell'alta finanza, che lo finanziarono ampiamente, nella speranza di veder sorgere un regime autoritario capace di garantire una maggiore tranquillità e un'assicurata protezione ai loro potenti interessi, dall'altra l'appoggio dei lavoratori disoccupati, ai quali si presentava come difensore dei loro diritti e paladino della nazione.
Forte di numerosi consensi, Hitler riuscì in breve ad accumulare molti milioni di voti.
Tuttavia la maggioranza del paese non si era ancora fatta ingannare quando il 30 gennaio del 1933 il presidente della Repubblica affidò a lui la carica di cancelliere, cioè capo del governo.
Fu il primo passo della Germania verso la dittatura e la guerra.
Hitler riuscì in seguito, nel 1934, alla morte del presidente, a giungere al potere assoluto, riunendo nelle sue mani illegalmente le due cariche supreme dello Stato.
Da quel momento Hitler, che aveva assunto il titolo di Führer, ebbe via libera per iniziare una delle più brutali dittature della storia, usando mezzi quali le speciali truppe di difesa, le SS, e la polizia segreta, la Gestapo, il cui impiego facilitò lo scioglimento di tutti gli altri partiti politici e sindacati, eliminando ogni avversario politico e sterminandolo nei campi di concentramento.
Nello stesso tempo si dedicò a seminare odio verso le potenze democratiche ritenute responsabili della situazione in cui versava la Germania, diede inizio al riarmo e alla riorganizzazione dell'esercito.
Infine la teoria della superiorità della razza germanica divenne l'idea di base del regime.