Oscar Wilde: Gabriele Aestheticism and the Picture d’Annunzi of Dorian Gray o: Estetismo e il Piacere Art Nouveau: caratteristiche e stile
La moda è il fattore psicologico che provoca l’interesse per un nuovo tipo di prodotto e la decadenza del vecchio. Il termine deriva dal latino modus che significa maniera, regola. Dire moda significa raccontare l’evoluzione di un gusto e comprendere le caratteristiche del periodo e della società alla quale appartiene.
“La moda riflette sempre i tempi in cui vive, anche se, quando i tempi sono banali, preferiamo dimenticarlo”. (Coco Chanel)
La moda, chiamata anche costume, nasce principalmente per due motivi: per la necessità dell’uomo di coprirsi con tessuti o materiali lavorati per essere indossati. Ma anche per funzioni sociali in quanto ha il fine di distinguere le varie classi e mansioni. Gli abiti possono servire anche a nascondere lati della personalità che non si vogliono far conoscere o, viceversa, a mostrarli. Si pensi, ad esempio, al proverbio: "l’abito non fa il monaco". 1
Indice
Italiano
- L’Estetismo: Che cos’è?
- Gabriele D’Annunzio: Biografia
- D’Annunzio esteta
- Il Piacere
- D’Annunzio e la moda
Inglese
- Oscar Wilde: Short bibliography
- Ideas and valous
- The Picture of Dorian Gray
- Oscar Wilde, Dorian Gray and fashion
Arte
- L’Art Nouveau: Premesse storiche
- Lo sviluppo
- La moda Art Nouveau
Bibliografia e sitografia 2
Italiano
Estetismo
Parlando di Estetismo ci si riferisce a un modo di vedere la realtà e la vita che si fondi sui valori estetici, o che faccia di essi un punto di riferimento, una legge di vita. In questo contesto, la bellezza è considerata l’unico valore in un mondo degradato. Si tratta di un movimento che nasce nella seconda metà dell’Ottocento come tendenza del Decadentismo. È principalmente letterario ma si estende, poi, anche in altri campi come la filosofia e l’arte. Precursori di questa corrente sono i simbolisti francesi Baudelaire, Verlaine, Rimbaud e Mallarmé.
L’estetismo tende a privilegiare la bellezza e a vederla come principale elemento per l’arte. Si parla di arte per arte, per il gusto dell’arte, ovvero un’arte indipendente rispetto al contesto storico in cui si sviluppa, solitamente, addirittura opposto ad esso. Nasce per questo motivo una critica a ciò che raffigura la realtà. Principali esponenti sono Gabriele d’Annunzio in Italia e Oscar Wilde in Inghilterra. Essi incarnano il ruolo dell’esteta, ovvero colui che vive la vita come se fosse un’opera d’arte dedicandosi interamente al culto della bellezza. Non segue nessun valore morale, solo il bello. Si circonda solo di arte e bellezza, di oggetti belli e lussuosi, segue le mode e ne inventa di proprie, partecipa alla vita mondana. Insomma, cercando continuamente il piacere, l’esteta si stacca dalla vita comune della società borghese che ha interesse solo per il profitto e il materialismo. È un eroe della bellezza e del piacere che fa del mondo il suo palcoscenico ma anche la sua platea. La vita, come anche la natura, devono imitare l’arte. Inoltre l’estetismo invita tutti a godere del periodo giovanile che non durerà in eterno ma è sfuggente: un nuovo edonismo dove il piacere del singolo è la cosa più importante per l’uomo.
Gabriele d’Annunzio
Biografia
La vita di D’Annunzio può essere interpretata come la sua opera più importante perché propensa, come stabilivano i principi dell’estetismo ai quali aderì, alla continua ricerca del bello, a fare della vita un’opera d’arte. Il suo modo di vivere ebbe molta influenza non solo per quanto riguarda la letteratura, ma anche sul costume e sulla società italiana per molto tempo.
D’Annunzio era un modello di comportamento e di gusti per molte persone. Inoltre promosse diverse mode e atteggiamenti nuovi.
Nato a Pescara nel 1863 da famiglia borghese, studiò in una delle scuole più rinomate del tempo.
Pubblicò la sua prima raccolta di poesia “Primo Vere”. Finiti gli studi liceali, si trasferì a Roma per studiare presso la facoltà di lettere. Non si laureò perché agli studi preferì la vita mondana e il lavoro nelle redazioni di giornali. Divenne presto famoso sia per la sua produzione di versi, opere e articoli di giornali, sia per la vita scandalosa che conduceva, totalmente contro i principi morali dell’epoca, in pieno gusto da esteta. Si dà ai piaceri che il mondo offre senza preoccupazioni economiche. Visse molti amori, ma quello più importante fu quello con l’attrice Eleonora Duse che sarà per lui fonte di ispirazione per le opere teatrali. Il comportamento di d’Annunzio aveva anche un principale fine: con le sue esibizioni e i suoi scandali voleva farsi conoscere ovunque, mettere in primo piano la sua immagine per vendere maggiormente i suoi scritti.
Indebitato, fu costretto a scappare in Francia, di preciso si rifugiò a Parigi, dove 4 diventò presto una celebrità e poté continuare con lo stile di vita finora adottato. Partecipò anche alla Prima guerra mondiale come interventista e fu promotore dell’impresa di Fiume. Morì nella sontuosa villa di Gardone, sul lago di Garda, nel 1938.
D’Annunzio esteta
Di periodo in periodo, D’Annunzio è diverso. Non si tratta di un’evoluzione ma di una modifica del suo stile e atteggiamento. Nonostante ciò, durante tutto il suo percorso letterario, manterrà un motivo sempre centrale che si intreccia continuamente con altri motivi. Questo motivo è la sua capacità di cogliere il mondo con estrema sensibilità e sotto una sua visione. Per questo si può dire che, come già accennato precedentemente, fu probabilmente la persona che meglio incarnò la figura dell’esteta. Si rivolse ad un pubblico alto borghese che è attento a recepire le mode e a seguire i comandamenti del poeta che soddisfacevano l’estetismo. Commentò preziosamente l’attualità della moda ostentata nei salotti, nei teatri e negli altri luoghi di incontro in voga all’epoca.
Sostenne che la vita del poeta deve essere vissuta come un’opera d’arte, e deve diventare tale per raggiungere l’ideale di una vita inimitabile. Da esteta rifiuta le regole morali della società dell’epoca e va verso la ricerca del bello puro, della bellezza assoluta in tutti i contesti. Si differenzia, però, dagli altri esteti per una caratteristica: non si rassegna all’emarginazione dalla società ma costruisce quella che viene definita come “Maschera dell’Esteta”. Non avendo però sufficiente forza per opporsi alla borghesia, arriva ad un punto in cui il culto della bellezza diventa qualcosa di falso, una menzogna che lo porta alla crisi dell’estetismo. Esso, infatti, vede la vita come qualcosa di propenso alla continua ricerca di nuove esperienze e, quindi, anche di nuove emozioni per ampliare la propria capacità sensoriale potendo, così, godere di più.
- Italiano: Estetismo e Gabriele d'Annunzio
- Inglese: Oscar Wilde
- Storia dell'arte: Art Nouveau