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Indice

Introduzione pag. 2

La fiducia nel mutamento pag. 3

- Seconda rivoluzione industriale

Analisi storica pag. 4

Analisi della cultura pag. 4

- Il Positivismo e le Avanguardie storiche pag. 5

- Il Futurismo pag. 6

- Il manifesto futurista pag. 7

- Il Futurismo nell’arte (Boccioni) pag. 8

- L’espressionismo tedesco (Kirchner) pag. 9

Georg Simmel pag. 10

Decadentismo pag. 10

- Pirandello pag. 10

Il turismo pag. 13

Il turismo sostenibile pag. 14

Spagnolo - Vitoria-Gasteiz pag. 15

Inglese – Itinerario su Londra pag. 15

Conclusioni pag. 16

Nota bibliografica e sitografica pag. 17

Introduzione 1

Osservando l’epoca in cui viviamo e la storia che l’ha caratterizzata, ho deciso di soffermarmi ad analizzare i mutamenti che l’hanno contraddistinta, dando spazio e importanza all’affermarsi dell’uomo. Tutti i mutamenti che ancora ci influenzano nascono con l’origine dell’era moderna; in particolare ho deciso di soffermarmi sui decenni a cavallo tra il XIX e XX secolo, suddividendoli per comodità di analisi in due periodi:

  • La fine dell’Ottocento con l’avvento della Seconda Rivoluzione Industriale: infatti questo fenomeno ha profondamente cambiato e rinnovato lo stile di vita dei cittadini, creando nuove forme di insediamenti (le città/metropoli) e una nuova classe sociale, il proletariato urbano; porterà anche alla nascita di nuove correnti di pensiero, la principale delle quali sarà il Positivismo, creatosi a seguito della seconda rivoluzione industriale e del metodo scientifico applicato a tutti gli ambiti della vita, e costellato da una fiducia dell’uomo nei confronti della ragione, con la quale raggiungere la felicità individuale e il benessere sociale.
  • Il Novecento, caratterizzato da sentimenti contrastanti nei confronti della modernità e del progresso e da una crescente sfiducia e senso di crisi nella modernità, nell’uomo e nella sua identità. Si afferma il Decadentismo, che ha influenzato non solo la letteratura e la storia, ma anche il pensiero e l’agire umano;

In questi periodi la vita dell’uomo e le modalità di associazione e vita comune, e così i luoghi in cui esse si manifestano, subiscono un improvviso mutamento.

L’essere umano si rende conto che possiede delle aspirazioni, concepisce un “ideale” di sé: libertà, indipendenza, autonomia nel direzionare il proprio destino, fiducia incondizionata nella propria ragione.

Da queste concezioni, nucleo dell’illuminismo, si origineranno le tre importanti rivoluzioni del XVIII secolo, quella americana e quella francese dal punto di vista politico, e in Inghilterra la prima rivoluzione industriale dal punto di vista economico; è ora che l’uomo inizia a rivendicare i propri diritti, ed esse rappresentano i primi tre mutamenti che segnano l’avvento della modernità, e le cause prime dei mutamenti successivi che qui verranno presi in analisi. 2

Dopo la Rivoluzione Francese ci sarà un periodo di Restaurazione, breve: la scintilla degli Indipendentismi aveva acceso la miccia, segnando così la fine dei regimi monarchici in Europa. Già da qui appare evidente la principale caratteristica della modernità, il costante mutamento. L’avvento del pensiero illuminista renderà impossibile una duratura restaurazione, renderà impossibile il tornare indietro, l’unica via sarà quella del continuo progresso attraverso il mutamento radicale degli ideali caratterizzanti l’uomo. Il mutamento diventa caratteristica congenita dell’epoca moderna e lo rimarrà ancora oggi in epoca contemporanea, sarà anzi l’unica costante.

Il secondo mutamento, quello delle forme di insediamento umano, sarà causato dalla seconda rivoluzione industriale (anni Settanta del XIX secolo) e porterà alla nascita delle grandi metropoli europee. Proprio qui inizia la mia analisi.

Dal punto di vista storico ci occuperemo della seconda rivoluzione industriale e del suo sviluppo; analizzeremo le conseguenti modificazioni culturali: in ambito letterario e artistico, prenderemo in considerazione sia i sentimenti di fiducia nel progresso, in particolare con le correnti del Positivismo e del Futurismo, sia il pensiero decadente con le sue contraddizioni e con la conseguente crisi dei valori, che si nota in particolare nell’opera di Pirandello; come raccordo tra le due sfrutteremo l’analisi operata dal sociologo Georg Simmel, il cui lavoro sottolinea in modo esemplare le modificazioni che la modernità causa nella vita, in particolare nella metropoli, altro elemento cardine di cui cercheremo di evidenziare la trasversalità nei vari ambiti che toccheremo. Descriveremo poi alcune dinamiche del mercato nel settore turistico che hanno origine proprio con la rivoluzione industriale e la società di massa; infine proporremo degli itinerari attraverso alcune metropoli mondiali, la cui fortuna sorge nell’epoca oggetto di questa analisi.

La fiducia nel mutamento

Seconda rivoluzione industriale

La seconda rivoluzione industriale influenzerà e rafforzerà le correnti di pensiero illuministe, sostenendo la fiducia nella forza della ragione grazie alle immense innovazioni tecnologiche, il netto miglioramento delle condizioni di vita ad esse conseguente, e una disponibilità di ricchezza fino ad allora inconcepibile; ne uscirà un ideale di uomo ancora più lanciato verso il progresso, ancora più fiducioso in sé e nella scienza, più libero e indipendente che mai dai retaggi del passato.

L’avvento dell’industria causerà, oltre a ciò che è stato detto sopra in ambito culturale, delle modificazioni sociali profonde: la necessità di manodopera nelle industrie sempre crescente, oltre che il desiderio delle persone per condizioni di vita migliori garantite dalla ricchezza che l’industria prometteva, causa un fenomeno mai visto prima, ennesimo mutamento caratteristico della modernità, cioè l’urbanizzazione di massa. Enormi fasce di popolazione agricola si trasferiscono nelle città industriali attratte dalle possibilità promesse (ma spesso non mantenute) dalle fabbriche: sorgono le grandi metropoli, vera e propria forma di vita caratteristica della modernità, sua espressione concreta.

Analisi storica della seconda rivoluzione industriale

A cavallo tra Ottocento e Novecento la seconda rivoluzione industriale provocò profondi mutamenti nell’economia, nella società e nella vita quotidiana. La nuova fase dello sviluppo fu caratterizzata da importanti scoperte scientifiche e da nuove invenzioni tecnologiche.

Nei decenni centrali dell’Ottocento, l’Europa aveva conosciuto una prima fase di industrializzazione, nel 1870, che aveva coinvolto il settore tessile e quello dei trasporti ferroviari, con il predominio dell’Inghilterra. Con la seconda ondata rivoluzionaria si avverte la crescita delle fabbriche; l’industrializzazione coinvolse nuove potenze, come: Stati Uniti e Giappone.

Oltre che per le grandi innovazioni tecnologiche e scientifiche come: l’acciaio, l’industria chimica, l’elettricità e il petrolio, la seconda rivoluzione industriale si caratterizza in modo incisivo rispetto alla prima perché furono più rapidi i suoi effetti e più prodigiosi i risultati che determinarono una trasformazione rivoluzionaria nella vita e nelle prospettive dell’uomo.

Avvenimenti di rilievo prima dilatati nello spazio e nel tempo ora si concentrano in uno spazio temporale ristretto che rende più veloce e concitata la vita dell’uomo. Storici e sociologi hanno osservato come la rivoluzione dei mezzi di trasporto abbia modificato non solo la geografia fisica delle zone dove essa si è verificata ma anche la “geografia mentale” degli uomini, il loro modo di percepire lo spazio e il tempo. Inizia quel fenomeno che porterà, per effetto della contrazione dello spazio e del tempo, conseguenza dei nuovi più veloci mezzi di trasporto e comunicazione, alla globalizzazione dei mercati, delle tecnologie e dei linguaggi, e in definitiva all’accelerazione della storia dell’uomo.

Analisi della cultura

Il Positivismo e le Avanguardie storiche

Lo sviluppo industriale e tecnologico degli ultimi decenni dell’Ottocento alimentò una cultura fortemente razionalistica, il Positivismo. Tale cultura si fondava sulla convinzione che la realtà del mondo fosse qualcosa di “oggettivo” e quindi di misurabile. Si trattava di una ripresa e di uno sviluppo della cultura illuministica del Settecento, che aveva già messo in primo piano i valori della realtà pratica e concreta e sottolineato l’utilità delle scienze esatte, delle discipline pratiche (l’economia, l’amministrazione dello stato) della tecnica. Il positivismo esaltò le scienze sperimentali e le relazioni tra scienza, tecnologia, produzione industriale e benessere collettivo. Secondo il positivismo bisogna spiegare i fatti, cioè i fenomeni osservabili. I fenomeni si spiegano attraverso l’individuazione di leggi, ossia di costanti, di comportamenti regolari, e queste leggi si possono indagare e sottoporre a verifica soltanto con metodi scientifici.

Era perciò necessario estendere il metodo delle scienze sperimentali a qualunque tipo di sapere, comprese le nuove scienze umane che si stavano definendo in quegli anni (come la sociologia e la psicologia).

Al centro dell’attenzione vi era l’idea del progresso, e l’ottimismo che ne deriva dalla stessa; gli uomini erano convinti di potersi costruire un mondo migliore risolvendo difficoltà e problemi. Quando il progresso mostrerà i suoi tratti più complessi e problematici, quando emergeranno conflitti sempre più aspri nella politica e nella società, culminati nella catastrofe della guerra mondiale, allora sorgerà una reazione al razionalismo, incarnata da correnti spiritualistiche e irrazionalistiche.

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Sintesi

Introduzione metropoli, modernità e mutamento tesina

Osservando l’epoca in cui viviamo e la storia che l’ha caratterizzata, ho deciso di soffermarmi ad analizzare, nella mia tesina di maturità, i mutamenti che hanno contraddistinto la metropoli, dando spazio e importanza all’affermarsi dell’uomo. Tutti i mutamenti che ancora ci influenzano nascono con l’origine dell’era moderna; in particolare ho deciso di soffermarmi sui decenni a cavallo tra il XIX e XX secolo, suddividendoli per comodità di analisi in due periodi:

  • A) La fine dell’Ottocento con l’avvento della Seconda rivoluzione industriale: infatti, questo fenomeno ha profondamente cambiato e rinnovato lo stile di vita dei cittadini, creando nuove forme di insediamenti, le città/metropoli, e una nuova classe sociale, il proletariato urbano; porterà anche alla nascita di nuove correnti di pensiero, la principale delle quali sarà il Positivismo, creatosi a seguito della seconda rivoluzione industriale e del metodo scientifico applicato a tutti gli ambiti della vita, e costellato da una fiducia dell’uomo nei confronti della ragione, con la quale raggiungere la felicità individuale e il benessere sociale.
  • B) Il Novecento, caratterizzato da sentimenti contrastanti nei confronti della modernità e del progresso e da una crescente sfiducia e senso di crisi nella modernità, nell’uomo e nella sua identità. Si afferma il decadentismo che ha influenzato non solo la letteratura e la storia, ma anche il pensiero e l’agire umano.

In questi periodi la vita dell’uomo e le modalità di associazione e vita comune e così i luoghi in cui esse si manifestano, subiscono un improvviso mutamento. L’essere umano si rende conto che possiede delle aspirazioni, concepisce un “ideale” di sé: libertà, indipendenza, autonomia nel direzionare il proprio destino, fiducia incondizionata nella propria ragione.

Da queste concezioni, nucleo dell’illuminismo, si origineranno le tre importanti rivoluzioni del XVIII secolo, quella americana e quella francese dal punto di vista politico, e in Inghilterra la prima rivoluzione industriale dal punto di vista economico; è ora che l’uomo inizia a rivendicare i propri diritti, ed esse rappresentano i primi tre mutamenti che segnano l’avvento della modernità, e le cause prime dei mutamenti successivi che qui verranno presi in analisi.

Dopo la Rivoluzione Francese ci sarà un periodo di Restaurazione, breve: la scintilla degli indipendentismi aveva acceso la miccia, segnando così la fine dei regimi monarchici in Europa. Già da qui appare evidente la principale caratteristica della modernità, il costante mutamento. L’avvento del pensiero illuminista renderà impossibile una duratura restaurazione, renderà impossibile il tornare indietro, l’unica via sarà quella del continuo progresso attraverso il mutamento radicale degli ideali caratterizzanti l’uomo. Il mutamento diventa caratteristica congenita dell’epoca moderna e lo rimarrà ancora oggi in epoca contemporanea, sarà anzi l’unica costante.

Il secondo mutamento, quello delle forme di insediamento umano, sarà causato dalla Seconda rivoluzione industriale, anni Settanta del XIX secolo, e porterà alla nascita delle grandi metropoli europee. Proprio qui inizia la mia analisi.

Dal punto di vista storico ci occuperemo della seconda rivoluzione industriale e del suo sviluppo; analizzeremo le conseguenti modificazioni culturali: in ambito letterario e artistico, prenderemo in considerazione sia i sentimenti di fiducia nel progresso, in particolare con le correnti del Positivismo e del Futurismo, sia il pensiero decadente con le sue contraddizioni e con la conseguente crisi dei valori, che si nota in particolare nell’opera di Pirandello; come raccordo tra le due sfrutteremo l’analisi operata dal sociologo Georg Simmel, il cui lavoro sottolinea in modo esemplare le modificazioni che la modernità causa nella vita, in particolare nella metropoli, altro elemento cardine di cui cercherò di evidenziare la trasversalità nei vari ambiti che toccherò. Descriverò poi nella tesina alcune dinamiche del mercato nel settore turistico che hanno origine proprio con la rivoluzione industriale e la società di massa; infine proporrò degli itinerari attraverso alcune metropoli mondiali, la cui fortuna sorge nell’epoca oggetto di questa analisi.

Collegamenti

Metropoli, modernità e mutamento tesina

  • Storia: Seconda rivoluzione industriale.
  • Italiano: Il positivismo e le Avanguardie storiche, il futurismo, il manifesto futurista; il decadentismo, Pirandello.
  • Storia dell’arte: Il futurismo nell’arte, Boccioni, l’espressionismo tedesco, Kirchner, Georg Simmel.
  • Discipline turistiche: Il turismo.
  • Geografia: Il turismo sostenibile.
  • Spagnolo: Vitoria-Gasteiz.
  • Inglese: Itinerario su Londra.
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