Lazzarelli Giulia
Classe 5^I
Messaggi subliminali: pubblicità e propaganda
“Molto di ciò che è percepibile, non viene da noi percepito.”
(Democrito, 460 a.C.-360 a.C.)
Tesina di maturità
Liceo scientifico Galileo Ferraris – Varese
Anno scolastico 2014/2015
Secondo la definizione più comune, la parola “pubblicità” indica la propaganda svolta da un’azienda per richiamare l’attenzione del pubblico sul proprio prodotto al fine di incrementarne le vendite. Per raggiungere questo fine, il messaggio divulgato deve avere un impatto emotivo con il pubblico, tale da creare un collegamento tra la propaganda e la percezione sensoriale dell’acquirente.
Solitamente questa propaganda sfrutta quello che psicologicamente viene definito come “inconscio” (ovvero il livello della psiche in cui si originano gli istinti e gli impulsi). Neurologicamente accade che nelle aree cerebrali coinvolte si creino delle associazioni tra le qualità di un prodotto e gli stimoli manifestati da esso.
Questi stimoli involontari fanno parte di un’attività psichica che non raggiunge il livello della coscienza; ecco perché si sfrutta indirettamente l’inconscio della massa per incrementare le vendite di un prodotto. Da qui nascono messaggi di propaganda come campagne elettorali o reclamizzazioni di prodotti di consumo che contengano elementi in grado di richiamare “inconsciamente” l’attenzione dei lettori o degli spettatori.
Quando tali associazioni sono troppo “deboli” per l’inconscio, questi stimoli possono essere recepiti dalla nostra mente, ma ad un livello psichico ancora più profondo, il subconscio.
Nasce da qui il termine “subliminale”, che deriva dal latino sub limen (sotto il limite), ovvero sotto quel limite che separa l’inconscio dal subconscio. Le informazioni del subconscio vengono innocuamente percepite dai nostri sensi sotto forma di immagini (messaggi visivi) e/o suoni (messaggi sonori), ed è durante il passaggio da subconscio a percezione sensoriale che queste informazioni si trasformano in associazioni involontarie capaci di arrivare allo stato conscio.
Il fine delle aziende è, quindi, quello di abbattere le barriere che dividono il conscio dall’inconscio e dal subconscio, permettendo di creare un collegamento diretto tra la propaganda dell’azienda e la percezione sensoriale dell’acquirente. Partendo da questo, numerose aziende hanno pensato a possibili applicazioni dei messaggi subliminali in campo pubblicitario per convincere i consumatori ad acquistare determinati prodotti.
La pubblicità subliminale è quindi una forma di pubblicità che il cervello percepisce ma non vede e non sente, e che lavora al di sotto della percezione cosciente. La teoria del subliminale poggia sulla convinzione che il cervello sia diviso in due emisferi: a sinistra, una mente conscia e oggettiva e a destra, una mente inconscia e soggettiva.
La prima si occupa delle funzioni consce come la volontà di alzare una mano ed è in grado di codificare le percezioni dei cinque sensi; questo emisfero, secondo alcuni, costituirebbe il 10% della mente; la seconda è quella parte che si occupa delle funzioni inconsce come quella di respirare, ed è responsabile delle emozioni e delle impressioni; il subliminale gioca proprio su quest’ultime.
L’emisfero conscio è in grado di dare giudizi su un evento, l’emisfero inconscio è attratto da ciò che riesce a sorprenderlo, sia in maniera negativa o positiva, privando l’individuo della possibilità di decidere e crearsi un’opinione sull’accaduto.
Il messaggio subliminale cercherebbe di impressionare la mente destra, tentando di entrare in maniera inconsapevole, riuscendo ad agire indisturbato per manipolare la mente, portare il consumatore all’acquisto di un prodotto (nella pubblicità) e al compimento di una determinata azione o all’impartizione di una certa idea (nella propaganda).
La situazione americana del dopoguerra e la ricerca motivazionale
La nascita della pubblicità subliminale è da ricondursi agli anni cinquanta in America. Usciti vincitori dalla guerra, gli Stati Uniti stavano facendo esperienza del boom economico: iniziava l’era consumistica, un periodo di benessere in cui si costruirono le moderne innovazioni tecnologiche.
Il fermento economico aveva portato ad un’eccessiva produzione rispetto alla domanda, accompagnato quindi dal fallimento di molte campagne pubblicitarie. Tale fallimento e la necessità di stimolare la domanda, esortò i pubblicitari a servirsi di psicologi affinché studiassero ed analizzassero i consumatori per poter arrivare a ciò che è stata definita come “ricerca motivazionale”: la ricerca del perché una persona compra o è attratta da un determinato prodotto.
La nascita dei messaggi subliminali
James Vicary
La personalità più famosa è quella di James Vicary, un agente pubblicitario che fondò la Subliminal Projection Company e che nel 1956 proiettò sullo schermo di un cinema del New Jersey, la pubblicità di una marca di gelati ogni cinque secondi per la durata di 1/3000° di secondo, facendo registrare un notevole incremento delle vendite.
Il suo esperimento più famoso è però quello in cui nel cinema Fort Lee nel New Jersey, per sei settimane, fece proiettare la scritta “Drink Coke” (“Bevi Coca Cola”) e “Hungry? Eat Popcorn” (“Hai fame? Mangia i pop corn”) durante la proiezione di un film, analogamente al primo esperimento.
Le vendite di Coca Cola aumentarono del 18% mentre quelle dei pop corn del 57,5%, dando inizio alla vera pubblicità subliminale. Il fermento che portò questa pubblicità fu sorprendente e si volle applicarla anche alla TV.
La prima volta fu quando nello stesso anno, una stazione del Maine trasmise in modo subliminale la frase “If you have seen this message, write WTWO” (“Se hai visto questo messaggio scrivi a WTWO”), purtroppo la stazione non registrò aumenti della posta.
Questo tipo di messaggio si estese anche alla radio, le tecniche utilizzate erano chiamate “added recall devices” (trucchi aggiuntivi di richiamo): messaggi preregistrati e mandati a basso volume e ad alta velocità, come sottofondo musicale o nelle pause tra i dialoghi.
Tali messaggi erano difficilmente udibili e comprensibili ma riuscivano a passare direttamente all’inconscio. Il messaggio subliminale spopolò anche all’estero: la BBC negli anni sessanta condusse esperimenti simili a quelli svolti in America ma i risultati rimasero sempre sconosciuti.
Il tachistoscopio
Con il tachistoscopio i messaggi subliminali si materializzarono. Nel 1962 il Dr. Hal Becker brevettò il tachistoscopio, uno strumento in grado di proiettare immagini ad elevata velocità e capace di imprimere messaggi ed immagini a frequenze altissime.
Introduzione messaggi subliminali, tesina
Ho analizzato la storia dei messaggi subliminali, i vari tipi e le varie applicazioni, nella pubblicità e nella propaganda, portando vari esempi anche (e soprattutto) nell'ambito della musica.
Collegamenti
- Italiano - La propaganda di D'Annunzio
- Inglese - 1984, G. Orwell
- Storia - Totalitarismi e la loro propaganda
- Filosofia - Freud e il subconscio
- Storia dell'arte - La nascita della pubblicità