Liceo Scientifico Statale con Annessa Sezione Classica, Filippo Juvarra
Esame di Stato
Tesina multidisciplinare
Memoria
Ed
Esperienza
Anno scolastico 2014-2015
Minichetti Sara
V°A
Indice
- Premessa
- Pag. 2
- Henri Bergson: Memoria, Ricordo e Percezione
- Pag. 3
- In che modo vengono selezionati i ricordi?
- Pag. 5
- Che cosa può succedere dopo un trauma?
- Pag. 6
- The language of the mind: the “stream of consciousness” and the “interior monologue”
- Pag. 8
- Lidice (Praga): Speranza per il futuro
- Pag. 9
- Bibliografia, Sitografia, Iconografia, Audiografia
- Pag. 11 1
Premessa
Qual è il reale meccanismo e il funzionamento della memoria e del ricordo?
La memoria corrisponde al nostro passato?
Il ricordo è qualcosa che realmente ci appartiene o che abbiamo ormai perso?
Come le nostre emozioni riescono ad affiorare e in che modo sono finemente regolate e selezionate?
Nel corso dell’anno scolastico, ho potuto approfondire questo importante tema, grazie agli insegnanti e anche grazie a un’esperienza personale che mi ha cambiata molto: a gennaio, insieme ad altri ragazzi ho partecipato al progetto “Il Treno della Memoria” con un’aggiunta rispetto alle tappe previste dagli anni precedenti.
Oltre ad aver visitato i tristemente noti campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau sono potuta entrare in contatto con realtà e meccanismi che si trovavano al di fuori della mia immaginazione e portata:
Tutto ciò è emerso in seguito alla visita della città di Lidice, situata vicino a Praga.
Mi sembra doveroso ricordare questa mia esperienza e le vittime dell’Olocausto, perché conoscere è ricordare, non dimenticare, imparare dal passato per costruire un futuro migliore.
Inizierò quindi con una presentazione del concetto di “memoria interiore e psicologica” e in seguito mi soffermerò sulla cosiddetta “memoria storica”.
Henri Bergson
Henri Bergson è tra i massimi esponenti dello spiritualismo francese fra l’Ottocento e il Novecento: analizza la coscienza e l’interiorità dell’uomo, in polemica contro la scienza positivistica che assimilava la realtà a fatti naturali finemente regolati da leggi meccaniche, spiegabili solo tramite la scienza.
La filosofia deve in realtà spiegare i dati della coscienza, le esigenze del cuore o del sentimento e gli ideali morali, quali ad esempio la libertà.
Nato nel 1859 a Parigi, studiò matematica e fisica per poi dedicarsi alla filosofia.
Nel 1896 pubblicò lo scritto “Materia e Memoria”, dedicato allo studio dei rapporti che intercorrono tra spirito e corpo.
Per spiegare questo difficile legame, si avvale dei concetti di memoria, ricordo e percezione:
Memoria: è la coscienza stessa che registra tutto ciò che accade nella nostra vita, anche inconsapevolmente.
Si identifica quindi con il nostro passato, che “ci segue in ogni momento”.
Essa è denominata “Memoria – spontanea o pura”.
Esiste poi una “memoria - abitudine”, selettiva e meccanica, frutto di particolari sforzi che terminano in abitudini, quali ad esempio il parlare, leggere o camminare.
Ad esempio, posso passeggiare meccanicamente nelle vie della mia città senza prestare attenzione al luogo in cui mi trovo.
Le abitudini sono infatti dei meccanismi ben costruiti, con cui noi reagiamo a degli stimoli che ci permettono di adattarci all’ambiente circostante e ci assicurano quindi la sopravvivenza.
Da queste due particolari memorie scaturiscono i ricordi, messi a disposizione dell’uomo proprio grazie alla memoria stessa.
Ricordo: è la materializzazione di un’immagine, operata dal cervello, di un evento del passato.
Essa non avviene sempre, ciò spiega quindi in che senso la coscienza, pur essendo memoria, non sia necessariamente ricordo.
Esistono infatti due generi di ricordi, uno “puro”, l’altro “immagine”.
Il primo è un ricordo di cui non siamo consapevoli, depositato nei luoghi più lontani e profondi dell’individuo e che affiora solo in alcune occasioni.
Esso ci riporta a un’esperienza unica e irripetibile, a qualcosa che è passato e non agisce più.
Non ha più quindi una funzione pratica, proprio perché appartiene al passato e non può quindi riaccadere.
L’essere però evolve più o meno liberamente e crea sempre qualcosa di nuovo: invano si cercherebbe quindi di leggere il suo passato nel suo presente, se il suo passato non si depositasse in lui allo stato di ricordo.
Quest’ultimo si manifesta nell’uomo, il quale è capace di attività contemplativa ed è libero, pertanto può distaccarsi dalle esigenze del presente e recuperare quell’immagine della realtà che la memoria ha registrato spontaneamente, immergendosi quindi in questo particolare ricordo emotivo.
Il secondo invece è attualizzato per agire sulle cose che ci circondano, ha una funzione pratica, selettiva e non contemplativa: contribuisce cioè a costruire l’insieme di reazioni che si possono attuare di fronte agli stimoli dell’ambiente.
Scaturisce quindi dalla “memoria abitudine”.
Percezione: è assimilabile a un filtro che seleziona i dati in vista dell’azione dell’uomo.
Questi derivano tutti dal passato stesso, perché ogni nuova conoscenza è strettamente legata alla moltitudine di esperienze passate.
Introduzione memoria, ricordo ed esperienza, tesina
Nella tesina si analizza il tema della memoria e del ricordo in Bergson, poi mi sono soffermata su alcuni studi recenti che riguardano la selezione dei ricordi che avvengono grazie a una precisa area del cervello.
Collegamenti
- Filosofia - Bergson
- Psicologia - Come vengono selezionati i ricordi? Cosa succede dopo un trauma?
- Inglese - The stream of consciousness and the interior monologue; accenno a Freud
- Storia - La follia nazista applicata alla città di Lidice