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Liceo San Luigi - San Donà di Piave (VE)

Anno scolastico 2015 - 2016

Impatto tecnologico e informatico nelle società moderne

Mariano Sciacco

Classe quinta – sezione C – scienze umane

Indice

0. Introduzione 4

1. Lo sviluppo della comunicazione e dei media nella società moderne pag. 7

1.1 La comunicazione, la radice dell’umanità pag. 9

1.2 Dall’industria ai primi calcolatori pag. 10

1.3 Introduzione ai media e alle nuove forme di comunicazione pag.

1.4 Gli effetti dei media sulla popolazione e il controllo sociale 12

pag. 14

1.5 Morin, Postman e Popper pag. 16

1.6 L’arrivo di internet e gli effetti dei nuovi media pag. 17

1.7 Conclusioni

2. Lo sviluppo della tecnologia nel corso degli ultimi secoli pag. 19

2.1 La rivoluzione industriale e le conseguenze del periodo illuminista pag. 21

2.2 La seconda rivoluzione industriale e la nuova industria pag. 23

2.3 Il periodo della guerra fredda e la “terza” rivoluzione industriale pag. 25

2.4 Il mondo dei computer, dagli anni ’80 a oggi pag. 26

2.5 Conclusione

3. The technological evolution, a new vision of the world pag. 27

3.1 The rise of Enlightenment pag. 29

3.2 From the Industrial Revolution to Victorianism pag. 31

3.3 The interior monologue, a new way to understand man from a different pag. 33

3.4 Tim Berners Lee, the father of modern ages [ pag. 2 ]

pag. 35

3.5 Larry Page and Sergey Brin, the founders of the modern “Encyclopedie” pag. 37

3.6 Mark Zuckerberg and the novel of the world pag. 38

3.7 Conclusion

4. Conclusione pag. 39

4.1 Dalla parte del medium [ pag. 3 ]

0. Introduzione

Durante il mio percorso di studi, ho avuto modo di concentrarmi in maniera particolare su una vasta quantità di temi e argomenti, sia umanistici che scientifici, che mi hanno dato la possibilità di aprire gli occhi e ragionare di fronte al mondo.

Una passione che ho sempre coltivato e che continuo a coltivare tuttora è quella per l’informatica e il suo settore che ormai è diventato fondamentale nella vita delle persone e che, sebbene sia trattato con superficialità, ha un impatto nella vita dell’uomo molto più importante e imponente di quanto ci si aspetterebbe.

Nel corso degli ultimi anni, infatti, le società si sono sempre più modernizzate dal punto di vista tecnologico, informatico e telematico, causando un radicale processo di mutamento della popolazione e del singolo individuo, che si è visto proiettato verso un nuovo mondo.

Questo ha permesso all’uomo di modificare conseguentemente il suo modo di vedere la realtà e, in parallelo, di pensare. Nella vita di tutti i giorni, quando ci mettiamo di fronte a un computer per spedire email, o per visualizzare le testate giornalistiche online, o, semplicemente, per andare su Facebook, non ci accorgiamo quasi mai del mondo attorno a noi, perché la nostra mente è proiettata verso un mondo virtuale, con cui siamo destinati a convivere, anche se involontariamente.

La realtà che i nostri genitori conoscevano prima dell’arrivo dei computer era ben diversa e nel corso di pochi decenni questo salto generazionale ha avuto enormi ripercussioni sul nostro modo di interagire, sia con le persone che con le macchine.

Ricordo perfettamente alla tenera età di 5-6 anni di essermi avvicinato precocemente verso il mondo dell’informatica e dei computer e, gradualmente, ho appreso il loro funzionamento dal punto di vista tecnico. Ho avuto modo di conoscere, sia da solo che a scuola, come lavorassero queste macchine e la loro effettiva utilità nella vita di tutti i giorni. Inoltre, con l’arrivo degli smartphone, già nel 2007, sono stato testimone in prima persona della loro evoluzione e di come fino a poco tempo fa avere un telefono cellulare veniva considerato un lusso, mentre ora viene visto come un bisogno primario, necessario. Da allora sono stato continuamente interessato all’argomento e, con l’arrivo di internet e delle nuove tecnologie multimediali, mi sono appassionato maggiormente a questo argomento.

Solo oggi, però, mi rendo conto che in tutto questo periodo di evoluzioni non mi sono mai posto le domande giuste. Perché queste macchine sono state costruite? Qual è il loro scopo? Ma soprattutto, che conseguenze hanno arrecato alle nostre società?

Per rispondere a queste domande, è opportuno ripercorrere i veri motivi che hanno spinto l’uomo verso questo nuovo mondo, partendo proprio dalle tappe più rivoluzionarie come la corrente dell’illuminismo, in cui la ragione, che era la protagonista, ha condotto l’umanità verso una serie di rinnovamenti, specie in ambito industriale e tecnologico.

Comprendere, insomma, le reali cause e i reali effetti di questa rivoluzione telematica è da considerarsi un vero e proprio fondamento di vita poiché l’informatica è parte integrante delle persone e se fino a oggi molti hanno visto in questa, oltre ai vantaggi, gli svantaggi, bisogna ancor di più concentrarsi in questo ambito per saper governare questa realtà.

Il mio tentativo sarà quello di avvicinarmi a più approcci a questo mondo.

In primis, a livello umanistico e sociologico, analizzando l’evoluzione della comunicazione dell’uomo nel corso degli anni e di come l’introduzione degli apparecchi tecnologici abbiano portato alla creazione di società di massa, dando origine ai mass media e ai new media, con i relativi effetti. Tra i vari autori, Morin, Popper e Postman, che analizzano il ruolo della televisione e gli effetti nei più piccoli.

Secondariamente, a livello storico, epurando, a poco a poco, la vera evoluzione della comunicazione e della tecnologia nel corso dei secoli con le rivoluzioni industriali, il fenomeno dell’urbanizzazione, la meccanizzazione delle fabbriche, che ha portato a ingenti progressi tecnici, e l’arrivo della guerra fredda, che ha spinto sempre di più gli uomini verso i confini del mondo, sulla Luna. Ma anche con i computer, che hanno ottenuto un grande successo negli anni ’80 e sono immediatamente cresciuti a livello hardware in soli 20 anni.

E infine, in modo particolare, ho voluto analizzare il punto di vista della società inglese che ha progressivamente sviluppato una letteratura in cui gli autori erano direttamente influenzati dalle scoperte tecnologiche e dal progresso. Proprio a partire dall’illuminismo si è caratterizzato un nuovo modo di approcciarsi al mondo, secondo cui l’uomo ha gradualmente appoggiato il progresso, per poi rifugiarsi nella natura e quindi nella sua mente, con l’arrivo delle guerre che hanno totalmente distorto la realtà. E dalla mente umana si è passati a un mondo parallelo, virtuale, qual è il mondo di internet, dei social network e dei computer, in cui l’uomo potesse vivere una doppia vita, ma i cui contenuti fossero più reali che mai.

Da ultimo, non posso che citare una frase di Peter Ustinov (regista e attore inglese) che racchiude un po’ il senso di tutto quello che ho detto e che dirò di seguito:

Un tempo esistevano domande per le quali non c'erano risposte. Oggi, all'epoca dei computer, ci sono molte risposte per le quali non abbiamo ancora pensato alle domande.

1. Lo sviluppo della comunicazione e dei media nelle società moderne

La comunicazione, la radice dell’umanità

1.1 La comunicazione

Fonte: riabilita.org

La comunicazione, fin dai tempi antichi, è stato il mezzo che ha permesso all’uomo di evolversi fino ad oggi. Nel corso dei millenni, l’uomo ha varato il proprio modo di comunicare parallelamente al modo di interagire con i suoi simili. Il fatto di doversi trovar insieme in uno spazio comune, ha portato l’uomo a creare delle istituzioni in cui poter regolare il rapporto tra gli individui sotto una legge comune, così da poter tutelare le persone e organizzare quella che oggi viene chiamata società. Pertanto, il ruolo della comunicazione nella storia dell’uomo è stato determinante, sia come forma orale che come forma scritta.

Quest’ultima, in particolare, è mutata in modo esteso in diverse parti del mondo e ha cominciato a cambiare “forma” solo dopo la rivoluzione industriale nel XIX secolo, periodo in cui la forte industrializzazione delle fabbriche porta notevoli cambiamenti a livello sociale, come la scomparsa delle figure professionali e artigianali.

Le correnti dell’illuminismo e del positivismo adottarono una nuova visione del mondo e cambiarono profondamente le società dell’epoca proprio perché gli individui, gradualmente, influenzati da queste correnti che esaltavano il sapere e la ragione, cominciavano ad acquisire maggiore consapevolezza di sé stessi. La grande ondata di innovazioni portò l’uomo verso un cambiamento di mentalità sempre più tendente all’aspetto scientifico, ma la presenza delle fabbriche causò, talvolta, dei conflitti sociali tra lavoratori e imprenditori, motivo per cui le scienze umanistiche (come la sociologia) rivolsero gran parte dei propri studi verso queste tematiche.

Durante questo periodo, inoltre, si riprendeva, in modo distintivo, la concezione di progresso, secondo cui, grazie alle scienze e alla tecnologia, il futuro dell’intero genere umano e di ogni singolo uomo sarebbe stato migliore del presente, ricco quindi di benessere e qualità della vita.

Dando uno sguardo alla storia, lo stesso spingersi verso la realizzazione delle macchine industriali, con l’arrivo dell’energia elettrica, dei beni di consumo, nonché dei trasporti, che potessero agevolare l’uomo, venne visto come la rivoluzione che tutti si aspettavano dal progresso.

Ebbene, è proprio con l’introduzione delle macchine che la scrittura assume una nuova forma: fino a prima, la scrittura, una delle più importanti forme comunicative, veniva usata in ambiti letterari, matematici e, in generale, informativi per poter comunicare con le persone. L’uomo, invece, con l’arrivo della rivoluzione industriale e dei macchinari, è stato in qualche modo obbligato a dover comunicare con questi strumenti affinché essi portassero benessere. Dunque, è qui che nasce ciò che possiamo chiamare il linguaggio di programmazione, che prenderà particolarmente piede nel XX secolo, con la terza rivoluzione industriale, e che porterà la creazione dei computer e del futuro internet.

1.2 Dall’industria ai primi calcolatori

Nella seconda metà del XX secolo, in un periodo in cui le persone avevano piena fiducia nell’industria, nei beni di consumo che essa produceva e nel progresso tecnologico, la programmazione viene alla luce con la terza rivoluzione industriale per soddisfare le richieste degli uomini verso le macchine e gli strumenti industriali.

A livello sociale, la prima metà del ’900 è caratterizzata da due guerre mondiali che hanno costretto gli stati dell’Europa occidentale a dover agire a livello politico, economico e sociale per riprendersi dai conflitti. Per questo motivo, molti contadini e operai venivano sfruttati (specie nell’URSS) per realizzare risorse e strumenti militari utili per rafforzare l’esercito, reprimendo qualsiasi forma di ribellione e generando, di conseguenza, uno stato autarchico.

Il dopoguerra portò diverse innovazioni tecnologiche, sebbene i conflitti tra le grandi potenze (URSS e USA) continuassero in maniera indiretta durante la famosa Guerra Fredda. Ci furono molteplici scoperte in campo astronomico e scientifico, proprio a causa della corsa agli armamenti e del possesso della bomba nucleare a idrogeno, che provocò paura ai cittadini europei e americani.

In questo periodo, tuttavia, ci si apre sempre di più alle nuove tecnologie, grazie all’arrivo dei linguaggi di programmazione che hanno reso possibile la nascita dei primi calcolatori digitali. Dalla seconda metà del ’900, infatti, cominciano a essere venduti i primi computer per le famiglie e per i consumatori, oltre che per le aziende. Questo avvenimento può essere considerato l’inizio di una vera e propria rivoluzione, in quanto i computer aprono le persone ad un nuovo modo di lavorare e soprattutto di vivere, a tal punto che comincia a mutare radicalmente lo sviluppo economico e sociale per la nascita di nuove professioni specializzate.

1.3 Introduzione ai media e alle nuove forme di comunicazione

Con l'introduzione della televisione, della stampa e della radio, si ha la nascita di strumenti di comunicazione che vengono identificati come forme di comunicazione di massa. In questo caso, il termine sta indicare propriamente l’invio e la ricezione di informazioni, attraverso la tecnologia, da un emittente a più destinatari, senza un contatto personale o diretto. L’insieme di questi strumenti che permettono di realizzare questa forma comunicativa vengono detti mass media ed è proprio grazie a loro che fungono da intermediari (appunto, dal latino medium) permettono di portare un’informazione a uno o più destinatari. L’obiettivo dei mass media sta nel fatto di poter essere utilizzati dal più alto numero di individui in qualsiasi momento e ciò, gradualmente, si è visto dalla nascita dei giornali, fino all’impiego della radio e dei media elettronici.

Ora, in base al rapporto che si instaura tra i media e le persone, è possibile definire alcune categorie come quelle qui di seguito.

  • Mass media, in cui il rapporto è uno-indirizzato-a-molti;
  • Media interpersonali, come nel caso del telefono in cui si ha un rapporto uno-indirizzato-a-uno;
  • Self media, in cui vige un rapporto riflessivo, come nel caso dei registratori o videoregistratori;
  • Personal media e telemedia, secondo cui il rapporto è in funzione di molti-indirizzati-a-molti (come nel caso di internet) o uno-indirizzato-a-uno (nel caso delle email e della posta elettronica).

Proprio nell’ultimo caso, è importante mettere in luce una considerazione molto rilevante. Lo sviluppo tecnologico, oltre ad aver portato in auge l’impiego di strumenti di comunicazione come la televisione, la radio e il cinema, in cui l’individuo assume semplicemente un ruolo passivo e immagazzina le varie informazioni che gli vengono proposte in base a ciò che vede e ciò che sente, ha permesso l’introduzione di internet che ha cambiato progressivamente il modo di acquisire le informazioni, dato che l’individuo ha cominciato ad assumere un ruolo sempre più attivo.

Infatti, è ormai risaputo come internet sia ormai diventato quasi un mondo parallelo in cui in pochissimi secondi chiunque può avere accesso a miliardi di informazioni su qualsiasi argomento (ringraziando soprattutto i motori di ricerca come Google o Bing, che “visitano” ciascun sito web online e salvano le parole chiave per rendere più facile la ricerca di informazioni al soggetto).

Oggi, però, l’individuo non solo può fare questo, ma può addirittura diventare attivo, attuando quindi una comunicazione bidirezionale, e inserire a sua volta le proprie informazioni, come nel caso dei blog o dei forum, in cui un utente, partendo da un post / topic di un autore (ossia un messaggio testuale pubblicato in uno spazio comune sul web in cui si parla di una determinata tematica), si ha la possibilità di rispondere attraverso un commento, realizzando così una vera e propria discussione virtuale.

Questa forma di comunicazione la ritroviamo prevalentemente nei social network, all’interno dei quali le persone hanno la facoltà di inserire tutti i dati che gli appartengono e possono visualizzare notizie, foto e video di chiunque sia iscritto all’interno di questo mondo virtuale (ovviamente con le dovute regole e limitazioni).

Ecco dunque una citazione da Stefano Rodotà che può riassumere al meglio il discorso appena fatto: “Non parliamo più soltanto di una società dell’informazione o di una società della conoscenza, ma di una società della comunicazione, caratterizzata appunto da ininterrotti flussi informativi nei quali tutti siamo continuamente immersi. Siamo, insieme, destinatari e produttori di comunicazioni.” 1

1 Stefano Rodotà racconta Focault e le nuove forme del potere, Stefano Rodotà, La biblioteca di Repubblica, 2011

1.4 Gli effetti dei media sulla popolazione e il controllo sociale

Controllo sociale dei mass media

Fonte: radiofn.eu

Riprendendo il discorso precedente, possiamo ora muoverci verso un approfondimento sui media e sui mass media, partendo dall’analisi degli effetti che tutt’ora si riscontrano sulla popolazione.

Innanzitutto, partiamo con una precisazione: con il termine vecchi media, andiamo a considerare l’insieme di tutti i media quali la televisione, la radio, la stampa e il cinema che sono stati sviluppati nel corso del 20° secolo e che tutt’ora vengono usati; questi non sono da confondere con i nuovi media, che sono i media in cui viene integrata l’informatica e la telecomunicazione, come nel caso di internet, il cellulare e la TV digitale.

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Sintesi

Introduzione: impatto tecnologico e informatico nelle società moderne, tesina

Durante il mio percorso di studi, ho avuto modo di concentrarmi in maniera particolare su una vasta quantità di temi e argomenti, sia umanistici che scientifici, che mi hanno dato la possibilità di aprire gli occhi e ragionare di fronte al mondo. Una passione che ho sempre coltivato e che continuo a coltivare tuttora è quella per l’informatica e il suo settore che ormai è diventato fondamentale nella vita delle persone e che, sebbene sia trattato con superficialità, ha un impatto nella vita dell’uomo molto più importante e imponente di quanto ci si aspetterebbe. Nel corso degli ultimi anni, infatti, le società si sono sempre più modernizzate dal punto di vista tecnologico, informatico e telematico, causando un radicale processo di mutamento della popolazione e del singolo individuo, che si è visto proiettato verso un nuovo mondo. Questo ha permesso all’uomo di modificare conseguentemente il suo modo di vedere la realtà e, in parallelo, di pensare. Nella vita di tutti i giorni, quando ci mettiamo di fronte a un computer per spedire email, o per visualizzare le testate giornalistiche online, o, semplicemente, per andare su Facebook, non ci accorgiamo quasi mai del mondo attorno a noi, perché la nostra mente è proiettata verso un mondo virtuale, con cui siamo destinati a convivere, anche se involontariamente. La realtà che i nostri genitori conoscevano prima dell’arrivo dei computer era ben diversa e nel corso di pochi decenni questo salto generazionale ha avuto enormi ripercussioni sul nostro modo di interagire, sia con le persone che con le macchine. Ricordo perfettamente alla tenera età di 5-6 anni di essermi avvicinato precocemente verso il mondo dell’informatica e dei computer e, gradualmente, ho appreso il loro funzionamento dal punto di vista tecnico. Ho avuto modo di conoscere, sia da solo che a scuola, come [ pag. 5 ] lavorassero queste macchine e la loro effettiva utilità nella vita di tutti i giorni. Inoltre, con l’arrivo degli smartphone, già nel 2007, sono stato testimone in prima persona della loro evoluzione e di come fino a poco tempo fa avere un telefono cellulare veniva considerato un lusso, mentre ora viene visto come un bisogno primario, necessario. Da allora sono stato continuamente interessato all’argomento e, con l’arrivo di internet e delle nuove tecnologie multimediali, mi sono appassionato maggiormente a questo argomento. Solo oggi, però, mi rendo conto che in tutto questo periodo di evoluzioni non mi sono mai posto le domande giuste che ho approfondito nella mia tesina di maturità. Perché queste macchine sono state costruite? Qual è il loro scopo? Ma soprattutto, che conseguenze hanno arrecato alle nostre società? Per rispondere a queste domande, è opportuno ripercorrere i veri motivi che hanno spinto l’uomo verso questo nuovo mondo, partendo proprio dalle tappe più rivoluzionarie come la corrente dell’illuminismo, in cui la ragione, che era la protagonista, ha condotto l’umanità verso una serie di rinnovamenti, specie in ambito industriale e tecnologico. Comprendere, insomma, le reali cause e i reali effetti di questa rivoluzione telematica è da considerarsi un vero e proprio fondamento di vita poiché l’informatica è parte integrante delle persone e se fino a oggi molti hanno visto in questa, oltre ai vantaggi, gli svantaggi, bisogna ancor di più concentrarsi in questo ambito per saper governare questa realtà. Il mio tentativo sarà quello di avvicinarmi a più approcci a questo mondo. In primis, a livello umanistico e sociologico, analizzando l’evoluzione della comunicazione dell’uomo nel corso degli anni e di come l’introduzione degli apparecchi tecnologici abbiano portato alla creazione di società di massa, dando origine ai mass media e ai new media, con i relativi effetti. Tra i vari autori, Morin, Popper e Postman, che analizzano il ruolo della televisione e gli effetti nei più piccoli. Secondariamente, a livello storico, epurando, a poco a poco, la vera evoluzione della comunicazione e della tecnologia nel corso dei secoli con le rivoluzioni industriali, il fenomeno dell’urbanizzazione, la meccanizzazione delle fabbriche, che ha portato a ingenti progressi tecnici, e l’arrivo della guerra fredda, che ha spinto sempre di più gli uomini verso i confini del mondo, sulla Luna. Ma anche con i computer, che hanno ottenuto un grande successo negli anni ‘80 e sono immediatamente cresciuti a livello hardware in soli 20 anni. E infine, in modo particolare, ho voluto analizzare il punto di vista della società inglese che ha progressivamente sviluppato una letteratura in cui gli autori erano direttamente influenzati dalle scoperte tecnologiche e dal progresso. Proprio a partire dall’illuminismo si è caratterizzato un nuovo modo di approcciarsi al mondo, secondo cui l’uomo ha gradualmente appoggiato il progresso, per poi rifugiarsi nella natura e quindi nella sua [ pag. 6 ] mente, con l’arrivo delle guerre che hanno totalmente distorto la realtà. E dalla mente umana si è passati a un mondo parallelo, virtuale, qual è il mondo di internet, dei social network e dei computer, in cui l’uomo potesse vivere una doppia vita, ma i cui contenuti fossero più reali che mai. Da ultimo, non posso che citare una frase di Peter Ustinov (regista e attore inglese) che racchiude un po’ il senso di tutto quello che ho detto e che dirò di seguito: Un tempo esistevano domande per le quali non c'erano risposte. Oggi, all'epoca dei computer, ci sono molte risposte per le quali non abbiamo ancora pensato alle domande. La tesina permette anche di effettuare vari collegamenti interdisciplinari.

Collegamenti

Impatto tecnologico e informatico nelle società moderne, tesina

Scienze Umane - Media, mass media e gli effetti sulla popolazione.

Storia - Evoluzione della tecnologia dalla rivoluzione industriale a oggi.

Inglese - Evoluzione della scrittura, del pensiero e dei romanzi fino all'arrivo di Internet.

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