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Le mele della storia

Dal Paradiso Terrestre a Steve Jobs: la parabola discendente e la diffusione nel mondo del "frutto del peccato"

Lavoro di approfondimento ideato e realizzato da Luca Spinosa.

Esame di Stato 2012/2013

Liceo Scientifico "B. Cairoli", Vigevano

Classe 5^A Sc.

Indice

  • 1 Introduzione e motivazioni
  • 2 La lotta tra Bene e Male:
    • In ambito cristiano: Adamo ed Eva
    • In ambito filosofico: Platone; Hobbes; Kant; Hegel
    • In ambito letterario: Leopardi; Stevenson
    • In ambito pittorico: Munch, Picasso
  • 6 Sir Isaac Newton:
    • Vita e opere
    • Approfondimento sulla teoria della luce:
      • Huygens, Newton, Maxwell, Einstein, De Broglie
  • 10 Apple e il touchscreen:
    • Breve storia dello schermo tattile
    • Comparazione display resistivo vs capacitivo
    • Portata innovatrice di questa tecnologia
  • 13 Bibliografia e sitografia

Presentazione

Con il presente lavoro ho deciso di analizzare ed indagare gli aspetti più intriganti che collegano la mela, frutto universalmente conosciuto, ad alcuni degli avvenimenti più importanti della storia dell'uomo. Forse in pochi se ne sono accorti, ma secondo il mio punto di vista esiste un sottile filo rosso che collega Adamo ed Eva a Steve Jobs, passando per Sir Isaac Newton.

L'approfondimento da me compiuto è nato partendo da un'idea "discendente": incominciando dal giardino dell'Eden, la mela colta dalla prima donna "precipita" (idealmente insieme al genere umano) sulla terra andando a colpire Isaac Newton; questo fatto accende in lui quella scintilla che lo porta a formulare alcune delle teorie che più di tutte hanno contribuito ad un progresso nella comprensione del mondo naturale. A questo punto la mela si trova sul suolo terrestre: sarà Steve Jobs, grande visionario da poco scomparso, alla fine del XX secolo a portare in tutto il mondo la Apple, creando uno dei marchi più riconosciuti e redditizi del mondo e cambiando radicalmente il nostro modo di rapportarci con la tecnologia (ma non solo...).

Sono partito da tre argomenti che mi stanno molto a cuore. La mela del peccato, colta da Eva dopo l'inganno del serpente, ha sempre suscitato in me profonda curiosità, dal momento che essa rappresenta materialmente il peccato originale e la condizione umana di ineluttabile mortalità; Newton, con le sue leggi sulla gravitazione e sull'ottica, ha scardinato le porte per una più completa conoscenza dell'universo che tanto mi affascina; ammiro enormemente, infine, Steve Jobs, che considero una delle personalità più geniali, innovatrici e carismatiche della storia, e la sua creatura Apple, con tutti i dispositivi ad essa collegati.

Per ognuna delle tre macroaree in cui si può suddividere il mio percorso ho scelto di focalizzarmi in particolare su tre tematiche:

  • I. Le idee di Bene e di Male, il loro rapporto e come esso sia stato affrontato nel corso del tempo, dal punto di vista filosofico, letterario e pittorico;
  • II. Il grande contributo dato alla comunità scientifica da parte di Sir Isaac Newton, ed in particolare i suoi studi sulla natura della luce, analizzando anche i modelli più significativi che si sono affermati successivamente;
  • III. Il ruolo dell'azienda informatica Apple nel mondo odierno, con il touchscreen come tecnologia principale che ha rivoluzionato il nostro modo di rapportarci col mondo.

1

La lotta tra Bene e Male

Lo scontro tra questi due concetti etico-filosofici è stato ampiamente e variamente trattato nel corso dei secoli, ed in ambito cristiano esso ha la sua concretizzazione più riconosciuta nell'episodio del Peccato Originale. Pur non trovando tale espressione all'interno della Bibbia, è possibile ricondurre tale avvenimento al terzo capitolo del Genesi, tra i versetti 1 e 19, nei quali viene descritta l'infrazione alla legge divina da parte di Adamo ed Eva.

Utilizzo tale scena nel mio percorso in quanto la trasgressione dei primi due uomini viene presentata attraverso la raccolta, sotto la tentazione diabolica del serpente, di un frutto dall'albero della conoscenza del bene e del male; si noti che non ho specificato di che frutto si tratti, dato che la Bibbia non lo indica con precisione. È comune a tutti, però, identificarlo con una mela: questo perché in latino essa viene chiamata "malum", vocabolo utilizzato anche per indicare "male". Questa somiglianza grafico-fonetica è alla base dell'assimilazione del "frutto proibito" con una mela.

Bisogna dire che questa peculiarità è propria del mondo occidentale e cristiano: la cultura musulmana, infatti, riconosce il fico come frutto proibito, a causa della sua notevole dolcezza, in grado quindi di corrompere l'animo umano.

"Adamo ed Eva", Raffaello Sanzio, 1508

Affresco di 120x105 cm

Stanza della Segnatura, Musei Vaticani

Le idee di bene e male ed il rapporto che intercorre tra esse, però, sono stati analizzati ben prima dell'avvento del Cristianesimo, arrivando sino ai giorni nostri; essi hanno caratterizzato non solo le filosofie, ma anche le arti quali letteratura e pittura. Cercherò ora di presentare brevemente alcuni pensatori ed artisti che hanno dato notevole contributo a tal proposito.

Platone

Il mondo antico e medievale ha come campo d'indagine principale quello metafisico, occupandosi "degli aspetti ritenuti più autentici e fondamentali della realtà, secondo la prospettiva più ampia e universale possibile", e vede nell'ateniese Platone la figura di maggior rilievo. Egli fa corrispondere il bene all'essere, a ciò che dona verità agli oggetti conoscibili, paragonandolo al sole; il male invece si configura come non-essere, in quanto opposto in tutto e per tutto al bene. Il rapporto tra male e uomo, in particolare, viene narrato nel X libro della "Repubblica" nel celeberrimo "mito di Er", eroe guerriero morto in battaglia che si risvegliò dal sonno eterno prima di essere arso sul rogo (come usanza).

2

Thomas Hobbes

Filosofo inglese del XVII secolo, con lui la concezione soggettivistica del duello bene/male trova la massima concretizzazione: il bene è perfezione e realtà in quanto desiderato dall'uomo e non viceversa. Il suo pensiero riguardo a questi due concetti può essere riassunto grazie ad un passo tratto dal "Leviatano" del 1651: "Le parole buono, cattivo, vile s'intendono sempre in rapporto a chi le adopera; perché non c'è nulla di assolutamente e semplicemente tale e non c'è nessuna norma comune per il bene e per il male, che derivi dalla natura delle cose".

Immanuel Kant

Esponente di spicco dell'illuminismo tedesco e precursore dell'idealismo, Kant è stato colui che è riuscito a generalizzare maggiormente la teoria soggettivistica propugnata da Hobbes. Oltre a proporre l'espressione "male radicale", con cui il filosofo di Königsberg si rifiuta di considerare il male una caratteristica naturale, giudicandolo invece come susseguente all'operato degli uomini, egli nel proprio testo "Critica della ragion pratica", edito nel 1788, sostiene che «i soli oggetti di una ragion pratica sono il bene e il male. Col primo s'intende un oggetto necessario della facoltà di desiderare, col secondo un oggetto necessario della facoltà di aborrire, ma entrambi secondo il solo principio della ragione». Bene e male, quindi, vengono a delinearsi come due entità antitetiche strettamente connesse alla facoltà di desiderare dell'uomo.

Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Filosofo di Stoccarda, massimo rappresentante dell'idealismo tedesco, Hegel muove attorno al problema che stiamo prendendo in considerazione da un punto di vista metafisico, alla stregua di Platone: infatti, tutte le dottrine idealistiche assumono come vera l'uguaglianza "bene = realtà". Ciò è riscontrabile nella sua opera più rilevante, "Fenomenologia dello spirito" (pubblicata nel 1807), dove il pensatore tedesco afferma che “la realtà effettuale coincide in sé col bene” e che il bene è “la libertà realizzata, l'assoluto scopo finale del mondo”.

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Sintesi

Introduzione mela tesina

Con la presente tesina ho deciso di analizzare ed indagare gli aspetti più intriganti che collegano la mela, frutto universalmente conosciuto, ad alcuni degli avvenimenti più importanti della storia dell'uomo. Forse in pochi se ne sono accorti, ma secondo il mio punto di vista esiste un sottile filo rosso che collega Adamo ed Eva a Steve Jobs, passando per Sir Isaac Newton.

L'approfondimento da me compiuto all'interno della tesina di maturità è nato partendo da un'idea "discendente": incominciando dal giardino dell'Eden, la mela colta dalla prima donna "precipita" (idealmente insieme al genere umano) sulla terra andando a colpire Isaac Newton; questo fatto accende in lui quella scintilla che lo porta a formulare alcune delle teorie che più di tutte hanno contribuito ad un progresso nella comprensione del mondo naturale. A questo punto la mela si trova sul suolo terrestre: sarà Steve Jobs, grande visionario da poco scomparso, alla fine del XX secolo a portare in tutto il mondo la Apple, creando uno dei marchi più riconosciuti e redditizi del mondo e cambiando radicalmente il nostro modo di rapportarci con la tecnologia.

Sono partito da tre argomenti che mi stanno molto a cuore. La mela del peccato, colta da Eva dopo l'inganno del serpente, ha sempre suscitato in me profonda curiosità, dal momento che essa rappresenta materialmente il peccato originale e la condizione umana di ineluttabile mortalità; Newton, con le sue leggi sulla gravitazione e sull'ottica, ha scardinato le porte per una più completa conoscenza dell'universo che tanto mi affascina; ammiro enormemente, infine, Steve Jobs, che considero una delle personalità più geniali, innovatrici e carismatiche della storia, e la sua creatura Apple, con tutti i dispositivi ad essa collegati.

Collegamenti

Mela tesina

  • Filosofia: Bene vs Male: Platone, Hobbes, Kant, Hegel.
  • Fisica: Il dualismo onda-corpuscolo (Huygens, Newton, Maxwell, Einstein, de Broglie).
  • Fisica: Il potenziale elettrico, la differenza di potenziale.
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