Estratto del documento

Presentazione

Per poter scegliere un argomento così “difficile” e parlarne, affrontandone gli aspetti più vari e ricercando le manifestazioni che di essa si sono avute nel corso della storia dell’umanità, bisogna innanzitutto chiedersi: “Cos’è la follia?”. È ciò che rende un uomo “diverso”, che vive in un mondo che non è quello dei sani, oppure è qualcosa che è presente in tutti gli uomini e che si manifesta nelle forme più varie e non necessariamente soltanto sotto forma di pazzia?

Riflettere su questa domanda significa riflettere su tutto ciò che è la realtà, perché la follia non è solo disagio o malattia, ma è anche la nostra visione del mondo, come hanno dimostrato nei secoli scrittori, pittori, musicisti, scienziati e, purtroppo, anche molti personaggi storici famosi che hanno deciso per anni le sorti dell’umanità in modo negativo. Ma la follia non è solo un aspetto negativo della personalità umana, perché spesso questo termine è stato associato alla follia.

Basti pensare a Leonardo da Vinci, forse l’uomo più geniale della storia, la cui genialità è stata, però, alcune volte paragonata ad una forma di follia. Lo scopo principale di questo lavoro è, comunque, quello di dimostrare come la follia sia stata sempre presente nelle manifestazioni umane, sia esse legate all’arte in genere, nelle quali gli autori con le loro opere hanno messo in risalto spesso la loro condizione ed i loro stati d’animo, sia legate alla storia, con eventi tragici che hanno segnato il cammino dell’umanità, e sia legate anche alla scienza, con scoperte di nuove forme di energia che, invece di portare benessere, hanno portato spesso distruzione.

La scelta degli argomenti trattati è stata quindi definita da queste situazioni; così per la letteratura, con il Decadentismo, contrassegnato dall’idea di una realtà che è qualcosa di misterioso che la ragione non è in grado di conoscere, uno dei principali personaggi è Pirandello, che andava alla “pazza” ricerca dell’io. Così come per la storia, la Seconda Guerra Mondiale ha segnato il periodo più negativo per il mondo intero, con un conflitto che ha causato milioni di morti, con la follia nazista e l’atto finale altrettanto drammatico dell’attacco atomico al Giappone, che ancora oggi è una ferita aperta.

La scienza e la tecnologia, invece, offrono allo stesso tempo lo stupore di continui progressi che hanno portato nei decenni passati alla scoperta dell’energia atomica e, in tempi più recenti, all’uso delle radiazioni anche in medicina, e lo smarrimento al pensiero che la stessa energia sia stata usata per scopi bellici o che abbia causato irreparabili danni all’ambiente e di conseguenza all’uomo.

Così anche per la musica e la pittura la follia è stata quasi una “musa ispiratrice” o un modo per esprimere se stessi da parte degli artisti.

Nella pittura spicca la figura di Vincent Van Gogh e della sua arte surrealistica, nella quale c’è tutta la sua personalità che alla fine lo porterà al suicidio. Purtroppo, anche ai giorni nostri si è affacciata all’orizzonte una sorta di follia, in questo caso quasi una lucida follia, che ha portato, nel nome di un fanatismo che non ha a che vedere con la religione, ad un crescendo di violenza culminato negli USA l’11 settembre. La speranza, comunque, è che tutto ciò porti ognuno di noi a riflettere e a fermarsi in tempo, per non essere noi stessi la causa della distruzione della terra e dell’umanità.

Letteratura

Agli inizi degli anni Ottanta e Novanta del XIX secolo si avvertiva in Europa uno stato d’animo caratterizzato da un senso di disfacimento e crisi. I valori di fine Ottocento erano stati sconvolti dalla rivoluzione industriale e da un progressivo scatenarsi degli imperialismi.

Le borghesie europee, che nel corso dell’800 avevano combattuto per il trionfo degli ideali della Rivoluzione Francese e per la conquista dell’indipendenza, voltano le spalle al popolo disattendendo i principi di liberté, egalité e fraternité.

Dalla rivalità tra le maggiori potenze europee per la conquista delle diverse colonie avrà origine la I guerra Mondiale, il primo conflitto che impegna tutto il mondo provocando milioni di morti.

Nel resto d’Europa nascono le prime questioni sociali, i sindacati (per i diritti dei lavoratori), le lotte proletarie fra capitale e lavoro indipendente. Dai conflitti sociali si genereranno forti tensioni, sfociate in Italia e in Germania nell’avvento di fascismo e nazismo.

L’intellettuale, portavoce della crisi culturale, si chiude in se stesso, ricercando l’individualismo per non affrontare una realtà grigia e senza stimoli, incomunicabile.

Il decadentismo nasce in Francia tra 1880 e 1890 ed ha come principali esponenti i cosiddetti poeti maledetti. Il nome “decadentismo” ha origine da una famosa rivista parigina chiamata La Décadent. I poeti francesi rovesciavano il significato dispregiativo del termine facendo della “decadenza” la propria bandiera: rifiutando l’ipocrisia dei borghesi, elaborarono un nuovo concetto di arte e poesia.

In realtà il termine Decadentismo è usato per definire non solo il movimento francese, ma un intero gruppo di poeti e intellettuali che hanno degli atteggiamenti comuni:

  • Il rifiuto del progresso che aveva dominato la seconda metà dell’800.
  • Il conflitto con la società e una tendenza dal mondo moderno, un esempio è Giovanni Pascoli.
  • L’attribuzione di un nuovo significato all’arte: essa deve svelare ciò che con la ragione appare inconoscibile, l’ignoto, il mistero delle cose: “tutta l’arte è completamente inutile”, scrive l’irlandese Oscar Wilde.
  • L’attenzione degli artisti a indagare le zone d’ombra, la malattia, il peccato, la guerra.
  • La consapevolezza di essere alla fine di un’epoca, che genera atteggiamenti opposti: la tendenza allo slancio avventuristico, al culto del bel gesto, che tanto piacque a Gabriele D’Annunzio o Luigi Pirandello, che fu un grande autore di narrativa e teatro.
  • La ricerca e la sperimentazione di nuove tecniche per le poesie (i grandi innovatori in Italia furono Pascoli, D’Annunzio e dopo gli ermetici).

Ovvio, non tutti i poeti pensavano allo stesso modo, c’era chi condivideva alcuni concetti, chi ne condivideva altri.

Luigi Pirandello nacque a Girgenti, l’odierna Agrigento, nel 1867. Studiò a Palermo e a Roma, si laureò in Lettere all’università di Bonn, in Germania. Una volta trasferitosi a Roma, visse di insegnamento e di scrittura, affrontando delle difficoltà familiari: un fallimento economico e, come conseguenza, la grave malattia mentale della moglie. Egli si dedicò prima ai romanzi e ai racconti (nel 1901 L’esclusa, nel 1904 Il fu Mattia Pascal). Durante il fascismo ottenne il premio Nobel per la letteratura (1934). I suoi racconti furono raccolti nell’opera Novelle per un anno. Morì a Roma nel 1936.

La visione della vita e dell’arte di Pirandello è connotata da grande pessimismo: vede l’uomo schiacciato dal ruolo sociale che non gli consente di mostrare la propria sensibilità e umanità. Secondo lui ogni persona è costretta ad indossare una maschera, ma che non corrisponde alla sua vera essenza.

L’analisi dell’identità condotta da Pirandello lo portò a formulare la teoria della crisi dell’io.

Paradossalmente, il solo modo per recuperare la propria identità è la follia, tema centrale in molte opere, nel quale Pirandello inserisce addirittura una ricetta per la pazzia: dire sempre la verità, la nuda, cruda e tagliente verità, infischiandosene dei riguardi, delle maniere, delle ipocrisie e delle convenzioni sociali. Questo comportamento porterà presto all’isolamento da parte della società e, agli occhi degli altri, alla pazzia.

Abbandonando le convenzioni sociali e morali l’uomo può ascoltare la propria interiorità e vivere nel mondo secondo le proprie leggi, cala la maschera e percepisce se stesso e gli altri senza dover creare un personaggio, è semplicemente persona.

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Sintesi
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Mappa concettuale: "La follia"

Materie e collegamenti

  • Letteratura: La pazza ricerca dell'io: L. Pirandello - Decadentismo.
  • Scienze: La genetica e i danni da radiazioni.
  • Tecnologia: Le centrali nucleari.
  • Francese: Le racisme.
  • Arte: La follia di Van Gogh e Campo di grano con volo di corvi.
  • Storia: Il terrore nucleare e la follia nazista.
  • Inglese: The Second World War: Schindler's List.
  • Educazione fisica: Il doping - La pazza voglia di vincere.
  • Musica: Dopo la Bomba - Rock.
  • Geografia: Asia, Estremo Oriente, Giappone.
  • Attualità: Il folle attacco terroristico dell'11 settembre 2001.

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