Chiarini Nicole 5°A Prog
Mappa concettuale della tesina
Multidisciplinare
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Chiarini Nicole 5°A Prog
Italiano: storia
Pascoli e la teoria del fanciullino. Crisi del ’29.
I lati oscuri del progresso
Inglese: diritto
The hollow men – T.S. Eliot. Art. 9 Cost.
Tutela ambientale.
Indice
Premessa _________________________________________________________ pagina 4
Italiano
1 Giovanni Pascoli _______________________________________________ pagina 5
1.1 Anni giovanili _______________________________________________ pagina 5
1.2 I primi studi, l’università e l’impegno politico ______________________ pagina 5
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Chiarini Nicole 5°A Prog
1.3 Il “nido” di Castelvecchio ______________________________________ pagina 5
1.4 Gli ultimi anni _______________________________________________ pagina 6
2 Il profilo letterario ______________________________________________ pagina 6
2.1 La sua rivoluzione poetica _____________________________________ pagina 6
2.2 La poesia come “nido” che protegge dal mondo ____________________ pagina 6
2.3 Il poeta e il fanciullino ________________________________________ pagina 6
2.4 “È dentro di noi un fanciullino”__________________________________ pagina 7
2.5 Caratteristiche del fanciullino __________________________________ pagina 7
2.6 La lingua pascoliana __________________________________________ pagina 8
Storia
3 La crisi del ’29 _________________________________________________ pagina 9
3.1 La grande depressione ________________________________________ pagina 9
3.2 USA: dal boom economico alla crisi ______________________________ pagina 9
3.3 La crisi fuori dagli USA ________________________________________ pagina 10
3.4 Le cause della recessione internazionale __________________________ pagina 11
3.5 Il sistema economico globale ___________________________________ pagina 11
3.6 Conseguenze politiche ed economiche ___________________________ pagina 11
3.7 Possibili soluzioni alla grande depressione_________________________ pagina 12
Diritto
4 Articolo 9 della Costituzione ______________________________________ pagina 13
4.1 Tutela dell’ambiente _________________________________________ pagina 14
Inglese
5 Thomas Stearns Eliot ____________________________________________ pagina 15
5.1 Biografia ___________________________________________________ pagina 15
5.2 Eliot ed il modernismo ________________________________________ pagina 15
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6 “The hollow men”______________________________________________ pagina 16
6.1 Analisi della poesia ___________________________________________ pagina 17
7 Bibliografia ___________________________________________________ pagina 18
Ho scelto, per la mia tesina, di trattare l’argomento “I lati oscuri del progresso”. Volevo sottolineare come lo sviluppo industriale si ripercuote anche negativamente sul nostro ambiente. L’avvento delle nuove tecnologie ha causato una crisi di valori nell’uomo moderno. Spesso, i rapporti interpersonali, vengono instaurati con l’ausilio di computer tralasciando la conoscenza diretta della persona, la realtà degli affetti e dei sentimenti.
La tecnologia ci permette di creare un’identità diversa dalla nostra, per proporci agli altri come vorremmo essere, ma non come siamo veramente. La modernità è priva di certezze ma ricca di avventure. Prima le passioni erano in funzione dei legami, ora viviamo passioni senza i legami. Si corre così il rischio di confondere il virtuale con la realtà. La tecnologia consente a chi se ne sta in disparte di tenersi in contatto e a chi si tiene in contatto di restarsene in disparte. La società corre veloce ed i nostri strumenti diventano subito obsoleti. Inseguiamo continuamente ideali di consumismo, aumentano le nostre conoscenze, ma di pari passo la nostra solitudine e le nostre incertezze.
Per evidenziare queste tematiche cercando di trovare un collegamento con le materie di studio intraprese durante quest’ultimo anno scolastico, ho deciso, per italiano, di parlare della teoria del fanciullino elaborata da Pascoli, la quale denuncia appunto il progresso ed esalta una poesia delle “umili cose”, dando particolare rilievo al “nido” familiare e quindi ai valori affettivi.
Per quanto riguarda storia ho scelto come argomento la crisi del ’29 che mostra come l’industrializzazione e la smania di voler produrre in quantità sempre maggiori (senza tener conto dell’effettivo fabbisogno della popolazione), abbia portato ad una grande depressione di livello quasi mondiale. L’art. 9 della Costituzione, in diritto, dimostra come in passato, quando il progresso non aveva ancora raggiunto i livelli odierni, non ci fosse bisogno di predisporre a livello costituzionale la tutela dell’ecosistema.
Infine, in inglese, ho analizzato uno stralcio della poesia di T.S. Eliot: “The Hollow Men” che significa “gli uomini vuoti”, ovvero uomini svuotati dei valori e della propria identità a causa di un progresso scientifico che destabilizza la normalità.
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1 - Giovanni Pascoli (Romagna 1855 – Bologna 1912)
1.1 - Anni giovanili
Giovanni Pascoli nacque il 31 dicembre 1855 in una famiglia agiata, quarto di dieci figli - due dei quali morti molto piccoli.
Quando Giovanni aveva quasi dodici anni, il padre Ruggero venne assassinato da ignoti con una fucilata mentre tornava a casa sul proprio calesse. Le ragioni del delitto, forse di natura politica o forse dovute a contrasti di lavoro, non furono mai chiarite. Il trauma lasciò segni profondi nella vita del poeta. La famiglia subì in seguito una serie di lutti, disgregandosi: morirono la madre, per un attacco cardiaco e la sorella Margherita di tifo, il fratello Luigi, colpito da meningite, e il fratello maggiore Giacomo, anche lui di tifo. Le due sorelle Ida e Maria studiarono nel collegio del convento delle monache agostiniane mentre i quattro fratelli vissero insieme.
1.2 - I primi studi, l’università e l’impegno politico
Frequentò il liceo classico a Rimini e grazie ad una borsa di studio si iscrisse all’Università di Bologna, dove ebbe come docente il poeta Giosuè Carducci.
Durante una manifestazione socialista a Bologna, il giovane poeta lesse pubblicamente un proprio sonetto che venne subito dopo strappato.
Nel 1879 Pascoli fu arrestato per aver partecipato ad una protesta contro la condanna di alcuni anarchici. Durante il loro processo, il poeta urlò: «Se questi sono i malfattori, evviva i malfattori!». Dopo poco più di cento giorni lo stesso Giosuè Carducci paga una cauzione per far uscire Pascoli di galera. Subito dopo entra in una fase di depressione, nella quale più volte pensa al suicidio, decise quindi di abbandonare la militanza politica.
Dopo la laurea, intraprese la carriera di insegnante di latino e greco. Qui volle vicino a sé le due sorelle minori Ida e Maria, con le quali tentò di ricostituire il primitivo nucleo familiare.
1.3 - Il “nido” di Castelvecchio
Divenuto professore universitario fu costretto, dalla sua professione, a lavorare in città. Non si radicò mai in essa, cercò sempre una “via di fuga” verso il proprio mondo di origine. Si trasferì infatti con la sorella Maria, nel piccolo borgo di Castelvecchio. Una casa che divenne dopo l’acquisto la sua residenza stabile. Affettivamente legato in maniera quasi eccessiva alle due sorelle, per preservare quello che pareva essere un “nido familiare”, Pascoli annullò l’imminente matrimonio con la cugina Imelde Morri, e mai accettò il matrimonio della sorella Ida che considerò come un tradimento.
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Il poeta non uscì mai dal suo mondo, che costituì, in tutta la sua produzione letteraria, l’unico grande tema, una specie di microcosmo chiuso su sé stesso, come se il poeta avesse bisogno di difenderlo da un minaccioso disordine esterno, privo di riferimenti e di identità, come privo di identità era stato l’assassino di suo padre.
1.4 - Gli ultimi anni
Le trasformazioni politiche e sociali che agitavano gli anni di fine secolo e preludevano alla catastrofe bellica europea, gettarono progressivamente Pascoli, già emotivamente provato dall’ulteriore fallimento del suo tentativo di ricostruzione familiare, in una condizione di insicurezza e pessimismo ancora più marcati, che lo condussero a una fase di depressione. Le uniche consolazioni furono la poesia, e il suo “nido” di Castelvecchio. Le sue condizioni di salute peggiorano e il medico gli consigliò di lasciare il paese e trasferirsi a Bologna, dove gli venne diagnosticata la cirrosi epatica. Per celare il suo abuso di alcool si disse fosse malato di epatite e tumore al fegato. Morì il 6 aprile 1912 nella sua casa di Bologna.
2 - Il profilo letterario
2.1 - La sua rivoluzione poetica
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- Italiano: La teoria del fanciullino di Pascoli
- Storia: La crisi del '29
- Diritto: Art. 9 Costituzione
- Inglese: The Hollow Men di T.S. Eliot