Liceo Scientifico R. Mattioli A.S. 2007/2008 Giulia Di Vincenzo
- Inglese
- Italiano
- Filosofia
- Latino
- Storia
- Geografia astronomica
- Fisica
- Matematica
The Moon in the English literature
The moving Moon went up the sky,
And nowhere did abide:
Softly she was going up,
And a star or two beside.
“The Rime of the Ancient Mariner”
S. T. Coleridge
The Rime of the Ancient Mariner is a romantic ballad written by S. T. Coleridge in 1798.
It is made up of seven parts and it is set in a boundless sea with days of pitiless sun and nights lit by the moon.
The moon is a key image in Coleridge’s poetry and there have been many efforts to explain its significance.
- Coleridge’s secondary imagination
- Higher reason
- Symbol of God presence in nature
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
Il canto fu composto tra la fine dell’ottobre 1829 e i primi d’aprile del 1830 e venne pubblicato per la prima volta nel 1831; come documentato dallo stesso poeta, l’idea del Canto fu suggerita da un articolo del Journal des savants del 1826, un resoconto di viaggi del barone di Meyendorff da cui apprese che le popolazioni nomadi dell’Asia centrale trascorrevano le notti seduti su delle pietre a contemplare la Luna, “improvvisando canti molto tristi” su malinconiche melodie.
Significato dell’esistenza
- A che vale al pastor la vita?
Significato sullo scopo dell’universo
- A che tante facelle?
La luna
- Silenziosa
- Vergine
- Immortale
- Intatta
- Eterna peregrina
- Pensosa
- Muta
- Giovinetta immortal
- Candida
Leopardi e Schopenhauer
- Ribellione e lotta
- Rinuncia alla volontà di vivere
- La noia è il peggiore dei mali perché piena consapevolezza dell’uomo sulla sua infelicità
- La vita è un pendolo che oscilla tra il dolore e la noia
Ed io godo ancor poco,
o greggia mia, né di ciò sol mi lagno.
Se tu parlar sapessi, io chiederei:
- Dimmi: perché giacendo
a bell’agio, ozioso,
s’appaga ogni animale;
me, s’io giaccio in riposo, il tedio assale?
Naturalis Historia (II 41-47)
Ma supera la meraviglia di tutti l’ultimo degli astri, il più familiare ai terrestri, rimedio alle tenebre escogitato dalla natura: la luna.
Sed omnium admirationem vincit sidus lunae, terris familiarissimum et tenebrarum remedium ab natura repertum.
Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: La Luna: presenza silenziosa e musa ispiratrice
Autore: Giulia Di Vincenzo
Descrizione: inizio con la presentazione della ballata inglese di Coleridge per poi passare all'analisi del Canto notturno di un pastore errante dell'Asia di Leopardi. Per latino ho deciso di inserire un passo delle Naturalis historia di Plinio il Vecchio.
Materie trattate: inglese, italiano, latino, storia, filosofia, geografia, fisica, matematica
Area: umanistica
Sommario: Gli scenari notturni e lunari sono momenti in cui è più facile entrare a contatto con i propri stati d'animo, con la dimensione dell'inconscio e del sogno. La Luna illumina questa dimensione ed è complice dei sentimenti interiori. Con il suo simbolismo materno, ma anche di morte e di rinascita, può ispirare malinconia, nostalgia, speranza e sconforto.