Istituto tecnico agrario
Statale
Esame di Stato
A.S. 2013/2014
Studente:
Costantino Mazzarelli
Classe: VA
Mappa concettuale area di estimo
Italiano Progetto Stima dei danni da
Verga Il grano cotto incendio
“Vita dei campi” Tecnologie
Biologia speciali
Zootecnica
Oidio o mal bianco Whisky
La Bruna Italiana Tecniche
Agroalimentari
La fermentazione
alcolica
Studente: Costantino Mazzarelli
Ogni essere vivente, dipende dalla Terra, in essa si
muove e in essa trova sostegno e nutrimento. Ma
l’uomo grazie alla sua intelligenza, è in grado anche di
usarla e trasformarla in funzione delle proprie
esigenze. campi,
La terra coltivabile viene suddivisa in campi, ed essi
rappresentano la base della catena alimentare: dalla
selezione delle specie alle tecniche produttive, dalla
raccolta alla trasformazione alimentare fino ad arrivare
alle nostre tavole e non solo…
Il mio paese per le sue caratteristiche climatiche è
inserito in un territorio la cui vocazione da sempre è
l’agricoltura, in questi campi hanno lavorato i miei
nonni e spero che io, grazie ai miei studi rappresenti
l’evoluzione innovativa per continuare
campi.
orgogliosamente a coltivare i nostri campi STUDENTE:
Costantino Mazzarelli
Verga
Vita dei campi
“ ”
Giovanni Verga è uno degli autori italiani che si è
interessato al mondo contadino, ne ha raccontato
le fatiche, i disagi, e ne ha esaltato la purezza.
Vita dei campi, pubblicata nel 1880, è la sua prima
opera verista, essa è strutturata in otto novelle i cui
protagonisti sono contadini, pastori, minatori,
uomini della campagna siciliana in cui domina il
latifondo.
Verga, oltre a raccontare le vicende di personaggi
di umile estrazione sociale, ne assume anche il
punto di vista, la prospettiva culturale e linguistica:
la voce narrante non è più quella dell'autore, ma dei
protagonisti stessi. L'adesione alla nuova poetica è
dichiarata esplicitamente nella premessa alla
novella L’amante di Gramigna nella lettera
dedicatoria a Farina, ma è evidente anche in un
altro racconto programmatico, Fantasticheria, che
illustra la genesi dei Malavoglia. STUDENTE: COSTANTINO MAZZARELLI
Il grano cotto
Il grano cotto è un piatto tipico della cucina lavellese e delle aree
limitrofe. A Lavello viene preparato secondo la tradizione il 2
Novembre, giorno della commemorazione dei defunti ed è usanza
offrirlo agli ospiti.
Esso viene detto anche grano dei morti o gran cutt’ o anche àneme
de li murt’.