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Il Lavoro
JULIAN SHIMA " IL LAVORO " Diritto
Lavoro subordinato e lavoro autonomo
Art. 1 c.c.
"L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro la sovranità
appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione"
!
Il lavoro può essere svolto in maniera subordinata o in maniera autonoma.
Il lavoratore subordinato è una persona che si impegna a prestare il proprio lavoro
intellettuale o manuale alle dipendenze del datore di lavoro.
Invece il lavoratore autonomo è una persona che si impegna a compiere un’opera o un
servizio in cambio di un corrispettivo.
Le differenze tra lavoro autonomo e quello dipendente sono:
- Il lavoratore autonomo gestisce in proprio la propria attività, mentre se è dipendente deve seguire le indicazioni in parte dal datore del lavoro.
- Il corrispettivo nel lavoro autonomo si calcola in base all’opera svolta mentre nel lavoratore autonomo è calcolato in base al tempo di lavoro svolto.
Ed il dovere dei cittadini è di svolgere il lavoro in modo da far progredire la società.
Il datore di lavoro è chi dà ad altri un lavoro alle proprie dipendenze in cambio di una retribuzione.
JULIAN SHIMA " IL LAVORO "
I principali obblighi del lavoratore
I principali obblighi del lavoratore sono:
- Obbligo di diligenza: il lavoratore deve svolgere con diligenza il proprio compito.
- Obbligo di obbedienza: il lavoratore deve osservare le disposizioni del titolare.
- Obbligo di fedeltà: il lavoratore deve tutelare gli interessi del datore di lavoro ed in particolare è divieto per il lavoratore:
- 1) Il divieto di concorrenza: cioè il lavoratore non può trattare affari in concorrenza con il datore di lavoro;
- 2) Obbligo di riservatezza: cioè il lavoratore non può divulgare notizie relative all’azienda in cui lavora.
I principali diritti del lavoratore
I principali diritti del lavoratore sono:
- Diritto alla retribuzione: il lavoratore ha diritto alla retribuzione
- A tempo: e quindi la somma di denaro è stabilita in base al tempo di lavoro svolto.
- A cottimo: la somma di denaro è stabilita in base al tempo di lavoro svolto ed anche in base al risultato ottenuto.
- Diritto alla salute: ferie, riposo settimanale e l’orario normale di lavoro; diritto di essere adibito alle mansioni per cui è stato assunto;
- Diritto alla conservazione del posto di lavoro in caso di malattia o maternità ed infortunio;
- Diritto alla libertà di opinione, diritto allo studio per i lavoratori studenti.
Gli obblighi del datore di lavoro
Gli obblighi del datore di lavoro:
- Pagare lo stipendio o salario, garantire la sicurezza sul posto di lavoro e tutela assicurativa o previdenziale.
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La conclusione del rapporto di lavoro
Il rapporto di lavoro può terminare per:
1) Scadenza del termine in caso di contratto a termine; morte del lavoratore; accordo delle parti; recesso del lavoratore.
Il licenziamento può avvenire per:
- 1) Giusta causa: nel caso in cui il lavoratore sia inadempiente sul posto di lavoro.
- 2) Giustificato motivo: è come la giusta causa ma per motivi meno gravi.
- 3) Giustificato motivo oggettivo: il datore di lavoro licenzia il personale superfluo.
Il lavoratore che viene licenziato può impugnare l’atto di licenziamento entro 15 giorni per chiedere i motivi di licenziamento ed il datore di lavoro deve provare il motivo del licenziamento.
JULIAN SHIMA " IL LAVORO " Italiano
Giovanni Verga
Verga nasce nel 1840 a Catania da una famiglia benestante di idee liberali. Compie i primi studi presso Antonio Abate, patriota entusiasta che gli trasmette la sua passione per i romanzi storico - patriottici e per la narrativa d'appendice: i suoi romanzi giovanili riflettono gli ideali risorgimentali dello scrittore. Col passare degli anni Verga decise di dedicarsi totalmente al mestiere di scrittore. Così abbandona gli studi in legge (1869) e si trasferisce a Firenze, allora capitale del regno. Tre anni dopo si stabilisce a Milano, vero centro della cultura nazionale e dell’industria editoriale.
Qui frequenta i salotti intellettuali e gli ambienti della Scapigliatura, si dà alla vita mondana e agli amori. Tra il 1866-1875 Verga raggiunse il successo con una serie di romanzi che narrano vicende passionali ambientate nel mondo aristocratico. Nel frattempo Verga amplia i suoi riferimenti culturali: legge i realisti francesi. Mentre in Italia si apre il dibattito sulla
JULIAN SHIMA " IL LAVORO "
questione meridionale: in questo clima nasce il suo progetto di un ciclo di cinque romanzi ambientati in Sicilia (I Malavoglia, Mastro don Gesualdo, La duchessa di Leyra, L'onorevole Scipioni, L'uomo di lusso).
Diritto - il lavoro
- Italiano - Giovanni Verga (Rosso Malpelo)
- Storia - La crisi del '29
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