Esame di Stato conclusivo del 1° ciclo di istruzione
A.S. 2014/2015
Filippo Spaccini
Cl. 3^ G
“La Globalizzazione”
Istituto Omnicomprensivo
“Salvatorelli-Moneta”
La Seconda Rivoluzione Industriale
La Seconda Rivoluzione Industriale rappresentò la seconda fase dello sviluppo dell'industria basata sulle macchine ed ebbe una serie di caratteristiche che la distinsero nettamente dalla prima:
- Vide la fine del primato dell'Inghilterra;
- Segnò l'ascesa della Germania e degli Stati Uniti;
- Si basò su due nuove fonti di energia: l'elettricità e il petrolio;
- Creò anche una quantità di oggetti che entrarono nelle famiglie e ne trasformarono la vita quotidiana;
- Cominciò intorno al 1870 e proseguì fino al 1945.
Gli effetti più sensazionali di questa nuova fase dell'industrializzazione furono prodotti dall'utilizzo dell'elettricità, una nuova forma di energia. Essa è stata scoperta alla fine del Settecento, quando Alessandro Volta aveva inventato una pila che produceva corrente, ma poté essere applicata all'industria solo a partire dal 1860, l'anno in cui Antonio Pacinotti inventò la dinamo. L'elettricità permise a breve distanza l'invenzione del telefono, ideato nel 1871 dall'italiano Antonio Meucci e del fonografo, inventato negli Stati Uniti da Thomas Alva Edison nel 1876 e pochi anni dopo Edison inventò anche la lampadina. La svolta decisiva avvenne però nel 1882 quando Edison costruì la prima centrale elettrica trasformando in elettricità l'energia delle cascate del Niagara. Successivamente le comunicazioni divennero rapidissime grazie al telegrafo inventato da Morse, che, con la scoperta delle onde elettromagnetiche si poté usare senza fili grazie a Marconi, a cui seguì la radio. Nel 1895, lo stesso anno della scoperta delle onde elettromagnetiche, Rontgen isolò i raggi X. Grazie agli inventori del motore a scoppio (Eugenio Barsanti e Felice Matteucci) si poté utilizzare, nel 1885, la prima automobile e nel 1903 l'aeroplano (fratelli Wright).
Prima Automobile la Benz Patent Motorwagen Primo Aeroplano
Fra le industrie nate nella seconda metà dell'Ottocento vi fu anche l'industria dell'acciaio, il “metallo perfetto”, che permise la costruzione di edifici sempre più alti. Un'altra straordinaria protagonista della Seconda Rivoluzione Industriale fu la chimica, che diede corso alla produzione dell'alluminio, all'invenzione della dinamite, alla creazione dell'anilina e di altri coloranti. Sempre grazie alla chimica era nata la fotografia, prima in bianco e nero, poi a colori; da essa si passò facilmente alla pellicola cinematografica: nel 1895, infatti, i fratelli Lumière proiettarono il loro primo film. Non meno importanti furono i risultati ottenuti dalla chimica nella ricerca biologica e nella medicina: Koch individuò i bacilli della tubercolosi e del colera mentre Pasteur scoprì il vaccino contro la rabbia. Anche l'industria alimentare progredì grazie alla chimica: Pasteur mise a punto un procedimento, la pastorizzazione, per conservare i prodotti alimentari, mentre carni e verdure potevano essere congelate o inscatolate. Tutto ciò segna una grande svolta nell'alimentazione: l'apertura di nuovi mercati, la salvezza per le popolazioni colpite da carestie, maggiori possibilità di vita per i bambini denutriti e maggiore varietà di cibi. Nel settore della salute, intanto, si affermarono le teorie degli igienisti che, applicando la statistica, collegarono il colera e la tubercolosi con la scarsa igiene e ottennero che si costruissero fogne e si portasse l'acqua corrente anche nelle case più povere. Una maggiore attenzione all'igiene permise anche di sconfiggere la febbre puerperale che causava la morte delle partorienti.
McDonald's
The McDonald's Corporation is a US company active in catering. It manages, directly or through franchising, the largest fast food chain in the world. The headquarters is in Oak Brook, a suburb of Chicago in Illinois. The McDonald's restaurants are spread all over the world and have become one of the most recognizable and disputed symbols of the so-called globalization. The history of McDonald's began in 1954, when Ray Kroc, a salesman of electric mixers, decides to go to a restaurant in the US, owned by the two brothers McDonald, to understand why there was such a high demand of its flagship model to prepare milkshakes. The man is so enthusiastic about their business management that shortly after he offers to become their agent licensee. After a year, Ray Kroc opened the first McDonald's restaurant in the US. The first McDonald's opened in Europe, on the other hand, in Amsterdam in 1971, and subsequently landed in China. Today McDonald's restaurants in China are more than 250 and are called Mai Dang Lao. Also in 1990, McDonald's opened in Moscow.
After nearly half a century, are more than 29,000 McDonald's restaurants worldwide, including about 13,000 in the United States. Employ a million and a half people and serving more than 43 million customers every day. Initially famous for burgers, McDonald's has also diversified its offerings with hundreds of other products to fit the needs of consumers in each of the 121 countries where it is present today. After opening restaurants around the world as well as in America, McDonald's, to 43 years or so after opening the first restaurant, he has put online on their official website, which receives millions of visitors each week.
Ray Crock The first McDonald's restaurant
Riscaldamento globale
Il riscaldamento globale è il fenomeno di innalzamento della temperatura superficiale del pianeta, con particolare riferimento all'atmosfera terrestre e alle acque degli oceani. Parte di questo aumento di temperatura è dovuto a cause naturali, come l'irraggiamento solare combinato con il naturale effetto serra dell'atmosfera, ma una parte importante del surriscaldamento è riconducibile alle attività umane: l'utilizzo dei combustibili fossili, la deforestazione, l'allevamento e l'agricoltura intensive sono tutte cause del surriscaldamento ad opera dell'uomo. L'Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite (IPCC) ha sottolineato nel 2005 che la temperatura del pianeta Terra è aumentata di 0,74 ± 0,18 °C durante gli ultimi 100 anni. Un aumento di pochi decimi di grado nella temperatura atmosferica, pur sembrando superficiale, è potenzialmente in grado di generare effetti devastanti sul pianeta terra.
Secondo le previsioni dell'IPCC, la temperatura terrestre potrebbe aumentare ulteriormente tra 1,4 e 5,8 °C nei prossimi decenni. Sembra un cambiamento piccolo, ma i potenziali rischi ambientali, sociali ed economici che vi sono connessi sono enormi:
- Ritiro dei ghiacciai, scioglimento delle calotte polari e conseguente aumento del livello dei mari tra i 2 e i 6 metri (il che causerebbe inondazioni);
- Rallentamento della corrente nord-atlantica (quella che fa sì che New York abbia un clima molto diverso da Napoli o Lisbona, che si trovano alla medesima latitudine);
- Modifiche nella distribuzione e nella quantità delle piogge e aumento del numero e dell'intensità degli uragani;
- Diminuzione del pH degli oceani: l'acidificazione avrebbe disastrose conseguenze per gli organismi e l'ecosistema marino (e dunque per la catena alimentare);
- Estinzione di specie vegetali ed animali (uno studio prevede che se ne estingueranno dal 18% al 35% nei prossimi 40 anni).
Questi effetti li stiamo in parte già osservando (si pensi agli uragani tropicali o allo scioglimento dei ghiacciai). I cambiamenti al clima, all'ambiente e all'ecosistema riguardano da vicino anche l'uomo, naturalmente, poiché essi incidono sugli equilibri sociali ed economici della popolazione umana. Il riscaldamento globale potrebbe avere come conseguenze:
- Un aumento della diffusione di malattie (come malaria e dengue, una febbre tropicale);
- L'innalzamento dei mari intaccherebbe le scorte di acqua dolce;
- I raccolti agricoli dell'Africa subsahariana peggiorerebbero drasticamente a causa della temperatura;
- Alcune zone ora popolate divenissero inabitabili e ci sarebbero enormi migrazioni di massa;
- Danni economici ed una riduzione del PIL fino al 20% dei consumi globali pro-capite;
- Uno spostamento delle zone di produzione e una trasformazione delle rotte commerciali.
Una conseguenza già verificatasi dello scioglimento dei ghiacci artici è stata l'apertura del passaggio a nord-ovest tra Russia e Nord America, che è diventato navigabile nel 2007.
Per contrastare il fenomeno del surriscaldamento globale, nel 1997 le Nazioni Unite hanno concordato il Protocollo di Kyoto, un emendamento accolto da oltre 160 nazioni che prevede la riduzione di almeno il 5% delle emissioni inquinanti, e che fa ricorso ad un meccanismo di scambio di quote inquinamento tra paesi più ecologici e paesi più inquinanti. Inoltre, nel 2008 l'Unione Europea ha proposto una serie di misure in tema di energie rinnovabili e cambiamenti climatici, che prevedevano un aumento del 20% dell'efficienza energetica, una riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, ed una quota pari al 20% di energie rinnovabili sul consumo energetico globale dell'UE entro il 2020. La misura prevede anche una serie di obiettivi vincolanti che gli Stati membri dovranno conseguire: l'Italia dovrà ridurre del 13% le emissioni rispetto al 2005, e raggiungere una quota almeno del 17% di energia consumata prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020. I metodi di produzione dell'energia elettrica tradizionali si basano in gran parte sui combustibili fossili: bruciare questi carburanti libera nell'atmosfera grandi quantità di CO2, che aumenta l'effetto serra ed il surriscaldamento dell'atmosfera. Se si decide di acquistare un impianto per produrre l'energia pulita, ci sono gli ec incentivi statali, grazie ai quali si può risparmiare sull'acquisto e l'installazione. Le fonti rinnovabili consistono principalmente in:
- Energia solare (ricavabile con pannelli solari fotovoltaici);
- Energia eolica (che sfrutta l'energia del vento con apposite pale);
- Energia geotermica (quella che viene dal calore della terra);
- Le biomasse (l'energia viene dalla decomposizione di materiale organico).