Giorgio De Chirico
Flavia Martina Petricca
5M2014
Indice
Storia dell'arte
De Chirico - Fasi artistiche - Opere - Metafisica
Letteratura
Montale - Affinità tra De Chirico e Montale - Vita - Liriche
Filosofia
Nietzsche - Affinità tra De Chirico e Nietzsche - Vita - Pensiero filosofico
Schopenhauer - Affinità tra De Chirico e Schopenhauer - Vita - Pensiero
Biografia
- Nasce a Volos nel 1888
- Alla morte del padre si trasferisce, con il resto della famiglia, in Italia, Monaco e Parigi
- 1909 Milano e Firenze
- 1910 prima opera metafisica
- Prima guerra mondiale, Ferrara - Carrà
- 1919 Roma - Valori Plastici
- 1925 Parigi
- 1936 New York - Vogue
- 1944 Roma - muore nel 1978
Opere
Primordi
“Tritone e sirena” 1908
Influenza di Böcklin
Gli enigmi
Opere
L'enigma di un pomeriggio d'autunno
1910
L'enigma dell'oracolo
1910
L'enigma dell'ora
1911
Opere
Paesaggi metafisici
"La torre rossa"
1913
"I piaceri del poeta"
1912
Piazze
Opere
Piazza d'Italia
1915
La stazione di Montparnasse
1916
Manichini
Opere
"Ettore e Andromaca"
1917
"Le muse inquietanti"
1918
"Il grande metafisico"
1917-18
Opere
Autoritratti
"Autoritratto nello studio di Parigi"
1934
"Autoritratto"
1920
Opere
Ambienti metafisici
Interno in una valle
1927
Metafisica interiore con biscotti
1916
Opere
Rive della Tessaglia
"Ippolito e il suo cavallo" 1959
"Cavalli in riva al mare" 1928
Opere
Bagni misteriosi
I bagni misteriosi
1973
La pittura metafisica
- Descrizione di una realtà che va al di là delle apparenze sensibili
- Immagini che conferiscono un senso di mistero, di allucinazione o di sogno
- Costruzione prospettica secondo molteplici punti di fuga incongruenti tra loro
- Immagini statiche per indicare una scena che si svolge al di fuori del tempo
- Assenza della figura umana, se non sotto forma di manichino, statua, ombra
- Riferimenti filosofici e mitologici
Eugenio Montale
- Nasce a Genova nel 1896
- 1917 è chiamato alle armi e inviato al fronte
- Terminata la guerra torna in Liguria - prima raccolta Ossi di seppia (1925)
- Milano, redattore del Corriere della Sera
- 1975 Nobel per la letteratura
- Muore a Milano nel 1981
- Spesso il male di vivere
- Meriggiare pallido e assorto
- Limoni
Lirica
Spesso il male di vivere
1) Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
2) Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Lirica
Meriggiare pallido e assorto
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
Lirica
Limoni
Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il sussurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità
Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.
Friedrich Nietzsche
- Nasce a Röcken nel 1884
- Studia filologia e ottiene una cattedra all'Università di Basilea - Wagner
- 1872 pubblica il suo primo libro "La nascita della tragedia
- 1882 "La gaia scienza"
- 1883/4 "Così parlò Zarathustra" (1891)
- 1889 Torino, attacco di pazzia
- Muore a Weimar nel 1900
- Tema dell'eterno ritorno nei quadri di De Chirico
Arthur Schopenhauer
- Nasce a Danzica nel 1788
- 1813 laurea a Jena
- Dresda, 1818 Il mondo come volontà e rappresentazione
- 1820 docente Univ. di Berlino
- 1831 epidemia di colera - fugge a Francoforte sul Meno
- Muore nel 1861
- Concetto di arte De Chirico - Schopenhauer
G. De Chirico
Bibliografia e sitografia
-Giorgio de Chirico. Catalogo generale. Opere dal 1912 al 1976. Ediz. multilingue ,
-L'opera completa di de Chirico, 1908-1924, Classici Rizzoli,
-La storia dell'arte, vol. 5
-http://www.fondazionedechirico.org/
-http://www.fondazionedechirico.org/wp-content/uploads/183-202Metafisica5_6.pdf
-Manuale di letteratura (Montale)
-Agorà (Nietzsche, Schopenhauer)