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Il genocidio dimenticato: Shiro Ishii e l’Unità 731

Ho scelto di affrontare il tema dell’Unità 731 perché questa è una parte di storia poco conosciuta e dimenticata dall’uomo. Unità 731 è il nome di un’unità dell’esercito giapponese, attiva in Manciuria, agli ordini del generale Shiro Ishii (esperto batteriologo, ideatore, organizzatore e capo indiscusso dell’Unità 731), l’unità fu incaricata di studiare e testare armi. Migliaia di prigionieri soprattutto cinesi (donne e bambini inclusi), ma anche mongoli, coreani, russi e alcuni inglesi e americani catturati, furono usati come cavie in diversi esperimenti estremi. La finalità di queste pratiche era duplice: sperimentare armi batteriologiche da usare contro il nemico e sperimentare nuove tecniche terapeutiche sui prigionieri sottoposti a contagio per poter più efficacemente guarire i soldati giapponesi malati o feriti. L’Unità fu responsabile di alcuni dei più gravi crimini di guerra commessi dai militari giapponesi.

All’interno della tesina è presente: La seconda guerra mondiale vista in modo generale, con particolare riferimento al Giappone e all’operato dell’Unità 731, Il pensiero dell’autore Primo Levi, scrittore e testimone delle deportazioni naziste, sopravvissuto ai lager hitleriani, lo sviluppo della chimica anche in campo alimentare attraverso gli OGM (organismi geneticamente modificati), e di conseguenza il contrapposto sviluppo di tecniche naturali che permettono la nascita di alimenti sani e genuini di origine biologica, Le norme che regolano la diffusione dei nuovi prodotti biotecnologici.

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Storia

Nel 1932, il generale Shiro Ishii fu posto al comando del Laboratorio di sperimentazione dell’esercito per la prevenzione epidemica. Lui ed i suoi uomini costruirono il campo dei prigionieri Zhong Ma, una prigione sperimentale ubicata nel villaggio di Bei-inho, a 100 chilometri al sud di Harbin. Ishii organizzò un gruppo segreto di ricerca, per il coordinamento degli studi chimici e biologici. Nel 1935 una fuga di colpevoli e, più tardi, un’esplosione per presunto attacco, obbligarono Ishii a sospendere le operazioni della Fortezza Zhongma. Successivamente Ishii si trasferì a Pingfang, per installare un nuovo complesso, molto più grande. Dall’Agosto 1940, l’unità veniva nominata come il “Ministero della prevenzione epidemica e purificazione dell’acqua dell’esercito Guandong” o “Unità 731” come soprannome. Essi ebbero il sostegno del Corpo imperiale della Gioventù, l’Università della ricerca giapponese, e del Kempeitai. L’Unità 731 fu attiva dal 1936 al 1945, le attività svolte influirono sull’operato del Giappone nelle varie guerre e nella Seconda guerra mondiale.

La seconda guerra mondiale è il conflitto che tra il 1939 e il 1945 vide confrontarsi, da un lato le potenze dell’Asse (Germania, Italia e Giappone) e dall’altro i paesi alleati (Gran Bretagna, Stati Uniti d’America, Francia e Unione Sovietica). Viene definito «mondiale» in quanto, così come già accaduto per la Grande Guerra, vi parteciparono nazioni di tutti i continenti e le operazioni belliche interessarono gran parte

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del pianeta. Il 1º settembre 1939 la Germania dichiarò guerra alla Polonia che in sole tre settimane la costrinse alla resa e Il 3 settembre la Francia e la Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania. Anche l’Unione Sovietica, rivendicando i diritti del patto di non aggressione (Molotov-Ribbentrop), iniziò l’occupazione della parte orientale della Polonia. Così la Polonia venne divisa tra le due potenze e fu costretta a sopportare un feroce regime di occupazione.

Nei mesi seguenti, l’esercito franco-inglese e quello tedesco si fronteggiarono nelle proprie linee di difese senza combattere, in quella che venne chiamata la <<strana guerra>>. Nell’Europa orientale invece, o Rossa occupò la Lituania, la Lettonia e l’Estonia, regioni essenziali per la difesa dell’URSS, inoltre nel dicembre del 1939, decise di avviare un offensiva contro la Finlandia. Il 9 aprile del 1940 la Germania decise di attaccare la Danimarca e la Norvegia. La prima si arrese subito, mentre la seconda solo dopo due mesi. Lo scopo della Germania era duplice, il primo era quello di accerchiare la Gran Bretagna, il secondo era quello di appropriarsi delle basi navali e delle miniere di ferro di quelle regioni.

Con questa strategia, la Germania voleva realizzare una guerra lampo, cioè un’offensiva massiccia e rapidissima attuata con l’impiego di aerei e carri armati. Questa era l’unica possibilità di vittoria da parte della Germania, che non aveva il potenziale economico necessario per condurre una guerra di logoramento. Mentre l’esercito tedesco stava ancora completando l’invasione della Norvegia, Hitler decise di attaccare a sorpresa la Francia. L’operazione fu condotta con notevole abilità tattica. Le truppe invasero il Belgio e l’Olanda, puntando su Parigi. I francesi e gli inglesi riuscirono a malapena a fuggire e il 14 giugno i tedeschi entrarono a Parigi. La Francia si arrese e firmò un

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armistizio: il Centro-Nord rimase sotto l’occupazione tedesca, mentre al Centro-Sud si instaurò un governo collaborazionista del generale Pétain con sede a Vichy. La vittoria della Germania sembrava prossima, così Mussolini cercò di approfittarne ed entrò in guerra il 10 giugno del 1940 a fianco dei nazisti. L’esercito italiano però era inadeguato e Mussolini aveva sottovalutato la Gran Bretagna. Infatti fallì il tentativo di sottrarre agli inglesi Malta, il Sudan e la Somalia inglese e quello di invadere la Grecia.

Nel 1941 la Germania intervenne in aiuto dell’Italia per evitare la sua disfatta militare. La Gran Bretagna era sola contro i Tedeschi. A capo degli inglese c’era il primo ministro Winston Churchill che rispose all’offensiva tedesca con una controffensiva. Hitler per effettuare lo sbarco sulle coste britanniche doveva prima distruggere l’aviazione inglese, così per due mesi inglesi e tedeschi si scontrarono in una battaglia aerea chiamata << battaglia d’Inghilterra>>. Avendo subito pesanti perdite, Hitler rinunciò all’invasione. Finiva così l’illusione di una guerra lampo, anche se, Hitler era ancora in vantaggio e il 27 settembre consolidò le sue alleanze con il Patto Tripartito composto da Germania, Italia e Giappone.

Hitler non avendo più nemici in Europa decise di invadere L’URSS, sia per motivi ideologici che per approfittarne della ricchezza delle materie prime della Russia. L’arrivo dell’inverno però riuscì a fermare i Tedeschi, tramutando il conflitto in una guerra di logoramento. Il coinvolgimento americano in quella che sempre di più stava diventando una guerra antifascista sembrava inevitabile. A trascinare gli Stati Uniti nel conflitto fu l’aggressione improvvisa subita nel Pacifico da parte del Giappone, la maggiore potenza dell’emisfero orientale ed il principale alleato asiatico di Germania e Italia.

Il Giappone già dal 1937 era impegnata nella

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seconda guerra cino-giapponese per la conquista contro la Cina fino al 1945. Già in questi anni l’Unità 731 attivò il suo programma segreto di ricerca e sviluppo di armi biologiche dell’esercito imperiale giapponese, che portò ad esperimenti letali su esseri umani. Ufficialmente conosciuto dall’esercito Imperiale giapponese come il Laboratorio di Ricerca e Prevenzione delle Epidemie del Ministero, fu inizialmente instaurata come una sezione politica ed ideologica della polizia militare Kempeitai.

Lo squadrone, camuffato come un modulo di purificazione dell’acqua, operò tramite la propaganda politica giapponese e come un emblema ideologico del ramo politico dell’esercito chiamato Kodoha (Partito Bellico). Tale squadrone fu inoltre in contatto con la polizia militare di Manchukuo, per avere la possibilità di utilizzare i prigionieri come cavie per gli esperimenti.

Circa 10000 persone, sia civili che militari, di origine cinese, coreana, mongola, russa, furono oggetto della sperimentazione diretta dall’unità 731. Alcuni prigionieri di guerra statunitensi ed europei morirono egualmente per mano dello squadrone 731. Secondo la maggior parte degli studiosi, il numero di cavie che furono coinvolte si aggira tra le 3 000 e le 12 000 unità, altri sostengono che il numero di vittime (infettati) si possa spingere fino alle 200 000 unità.

Un progetto speciale con il nome chiave di “Maruta” utilizzò esseri umani per effettuare esperimenti. Tra i soggetti sottoposti ad esperimenti ci furono bambini, anziani e donne gravide. Molti esperimenti e dissezioni furono realizzate senza l’uso di anestetici, perché si credeva che potessero influire sui risultati o perché considerati non necessari, in quanto i soggetti erano legati.

Le principali attività svolte all’interno degli stabilimenti dell’unità erano: sottoporre i prigionieri di guerra alla vivisezione senza anestesia, La vivisezione fu

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realizzata su prigionieri infettati da diverse malattie. Gli scienziati effettuarono interventi chirurgici nei prigionieri, eliminando organi per studiare gli effetti delle malattie sul corpo umano, Furono effettuate diverse sperimentazioni mentre i pazienti erano ancora vivi, in quanto si riteneva che il processo di decomposizione avrebbe alterato i risultati.

Furono svolti esperimenti sul congelamento con successiva amputazione o successivo scongelamento per analizzare gli effetti della cancrena. Furono svolti esperimenti di scissione dello stomaco, fegato, polmoni od altri organi. Alcune persone furono legate a dei pali ed utilizzate come bersagli per provare bombe batteriologiche, chimiche ed esplosive. Parassiti, vestiti infetti, ed alimenti contaminati furono gettati su vari obiettivi.

Le risultanti epidemie di colera, antrace e peste bubbonica furono responsabili di aver ucciso almeno 400.000 cinesi. Furono provate, su soggetti umani, varie armi chimiche all’interno di camere a gas e iniettate bolle d’aria nel flusso sanguigno di prigionieri per simulare embolie e molto altro ancora.

A indurre il Giappone a sferrare l’attacco era stato l’ambizioso proposito di assicurarsi il controllo dell’Asia sud-orientale e del Pacifico in vista della costruzione di una “grande Asia”. Quando, nel luglio 1941, i giapponesi invasero l’Indocina francese, Stati Uniti e Gran Bretagna reagirono decretando il blocco delle esportazioni verso il Giappone. L’Impero asiatico, paese industrialmente sviluppato, ma povero di materie prime, decise di scatenare la guerra, piuttosto che piegarsi alle richieste delle potenze occidentali, che esigevano il ritiro delle truppe giapponesi dall’Indocina e dalla Cina.

Il 7 dicembre 1941 l’aviazione giapponese attaccò, senza previa dichiarazione di guerra, la flotta degli Stati Uniti ancorata a Pearl Harbor, nelle Hawaii, e la distrusse in buona parte. Nei

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mesi successivi, approfittando della netta superiorità navale così conquistata nel Pacifico, i giapponesi raggiunsero di slancio tutti gli obiettivi che si erano prefissati: nel maggio 1942 controllavano le Filippine strappate agli USA, la Malesia e la Birmania britanniche, l’Indonesia olandese, ed erano in grado di minacciare l’Australia e la stessa India, costringendo la Gran Bretagna a distogliere forze preziose dal Medio Oriente.

L’8 dicembre, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna dichiararono guerra al Giappone, che venne subito sostenuto dalla Germania e dall’Italia. Gli Stati Uniti, guidati dal presidente Roosevelt, abbandonarono il lungo isolazionismo. La guerra si era veramente estesa in tutto il mondo!

Nel 1942 la Germania nazista raggiunse la sua massima espansione. Il nazismo intendeva fondare una nuova Europa guidata dalla grande Germania in cui la supremazia sarebbe spettata alla razza ariana, mentre agli Slavi sarebbe stata riservata la condizioni di schiavi e la razza ebraica sarebbe scomparsa “grazie” allo sterminio di massa.

Le discriminazioni e persecuzioni degli ebrei iniziarono a partire dagli anni 30. Nel 1938, dopo la notte dei cristalli, incominciarono le deportazioni nei campi di concentramento. Nel 1942 Hitler ordinò la soluzione finale, il genocidio di tutti gli Ebrei d’Europa. Morirono più di sei milioni di Ebrei e oltre mezzo milione di zingari. In tutti i paesi occupati dai nazisti vi furono sia movimenti di resistenza che movimenti collaborazionisti.

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Sintesi

Storia - La seconda guerra mondiale

  • Italiano - Primo Levi
  • Alimentazione - Gli OGM (organismi geneticamente modificati) e i prodotti biologici
  • Inglese - The GMO's
  • Francese - Les produits bio
  • Diritto - Le norme che regolano la diffusione dei nuovi prodotti biotecnologici.
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