Vogue Italia
Frida
Kahlo
Una donna
Di potere
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Una vita di sofferenza e passioni
(3 - 4) Frida Kahlo di Andrea Kettenman, Taschen.
«Dipingo per me stessa perché trascorro molto tempo da sola...» (5 - 6)
«L’elefante e la colomba» (7 - 8)
Una pittrice nel «paese dei gringo» (11 - 12)
Fra successo... (13 - 14)
...e disperazione (15 - 16)
«Pensavano che anch’io fossi una surrealista...» (17 - 18)
«Ho subito due gravi incidenti nella mia vita...» (19 - 20)
Tina Modotti (21 - 22)
«La vita è bella...» (23 - 24)
«Attendo con gioia la mia dipartita...» (29 - 30)
Viva la Vida (31 - 32)
Attualità (33 - 34)
Orozco, Rivera, Siqueiros. Muralismo messicano di Carolina Brook
Vita di Tina Modotti. Fuoco, neve e ombre di Patricia Albers e C. Pascot
Visita alla mostra «Frida Kahlo» alle Scuderie del Quirinale, Roma.
Vita, arte e rivoluzione. Lettere a Edward Weston (1922-1931) di Tina Modotti e V. Agostinis
Frida Kahlo - Autoportrait D’une Femme di Rauda Jamis (1985)
Frida Kahlo, 1907-1954: dolor y pasión di Frida Kahlo (2007)
Frida Kahlo di Achille Bonito Oliva e Martha Zamora
www.wikipedia.it
www.vogue.mx
Rivera di Carolina Brook
Art Dossier, Giunti 2
Una vita di sofferenze e passioni
Dietro i successi, dietro la follia, si cela il mistero di una delle donne più seducenti e più affascinanti dei nostri tempi.
La vita di Frida Kahlo
1907 Magdalena Carmen Frida Kahlo Calderón nasce il 6 luglio a Coyoacán (Città del Messico), terzogenita di Matilde Calderón de Kahlo, messicana, e di Wilhelm Kahlo, fotografo tedesco.
1913 Frequenta il Colegio Alemán in Messico.
1922 Per prepararsi allo studio della medicina, frequenta l’Escuela Nacional Preparatoria. Piena d’ammirazione osserva il lavoro di Diego Rivera, che dipinge nella sua scuola il murale intitolato La Creazione.
1925 Il 17 settembre, tornando a casa da scuola in compagnia dell’amico Alejandro Gomez Arias, l’autobus su cui viaggia si scontra con un tram. Trascorre un mese all’ospedale e durante il periodo di convalescenza comincia a dipingere. In precedenza aveva già preso alcune lezioni di disegno da Fernando Fernández, un grafico che aveva lo studio vicino alla sua scuola.
1928 Si iscrive al partito comunista messicano (PMC) e si imbatte di nuovo in Diego Rivera. I due s’innamorano. Il pittore la raffigura nel suo affresco Ballata della rivoluzione, che dipinge all’interno del ministero della pubblica istruzione, con indosso una camicia rossa e con una stella sul petto, intenta a distribuire armi per la lotta rivoluzionaria.
1929 Il 21 agosto Frida Kahlo e Diego Rivera (1886-1957) si sposano.
1930 Rivera ottiene degli incarichi negli Stati Uniti e Frida lo segue, ma per la posizione scorretta delle ossa del bacino, all’inizio dell’anno Frida Kahlo è costretta ad abortire. In novembre la coppia si trasferisce a San Francisco.
In un primo momento la coppia va ad abitare in un appartamento nel centro di Città del Messico e successivamente si trasferiscono a Cuernavaca, dove Rivera deve dipingere un murale. La Kahlo lascia il partito comunista quando Rivera ne viene espulso.
1932 In aprile si trasferiscono a Detroit, dove Rivera ha un nuovo incarico. Il 4 luglio, al quarto mese di gravidanza, Frida abortisce ancora. Il 15 settembre muore la madre della pittrice, per un’operazione.
1933 In marzo la coppia è a New York, dove a Rivera gli viene incaricato di dipingere un murale al Rockefeller Center. Alla fine dell’anno tornano in Messico e si stabiliscono in una nuova casa a San Angel.
1934 Viene operata al piede destro. Intanto nasce una storia d’amore fra la sorella minore Cristina e Diego. Frida dopo aver scoperto il tradimento decide di andare a vivere da sola.
1937 Torna con Rivera. Il 9 marzo, Lev Trotzkij, cacciato dalla Russia da Stalin, e sua moglie arrivano in Messico accolti nella casa blu a Coyoacán di Frida e Diego.
1938 André Breton giunge in Messico per incontrare Trotzkij ed entra in contatto con i due artisti. In ottobre Frida, grazie a Breton, presenta la sua opera alla galleria Julien Levy di New York, riscuotendo notevole successo. Dà inizio a una storia d’amore con il fotografo Nickolas Muray.
1939 Si reca a Parigi, dove in marzo espone i suoi dipinti alla galleria Renou & Colle e conosce i pittori surrealisti. Al ritorno in Messico si trasferisce nella casa dei genitori a Coyoacán.
1940 In settembre si reca a San Francisco per farsi curare. L’8 dicembre Frida e Diego si risposano.
1941 La coppia Kahlo-Rivera si trasferisce definitivamente nella casa blu, mentre la casa di San Angel funge da atelier a Diego. Frida incomincia a scrivere un diario e diventa membro del Seminario de Cultura Mexicana.
1943 Viene chiamata a insegnare presso la scuola d’arte «La Esmeralda», ma già dopo pochi mesi le sue pessime condizioni di salute la costringono a dare lezioni restando nella sua casa a Coyoacán.
1946 Il ministero della pubblica istruzione le assegna il premio nazionale di pittura per il dipinto Mosè. A New York viene operata alla colonna vertebrale.
1948 Si iscrive nuovamente al partito comunista messicano (PCM).
1950 Subisce sette operazioni alla colonna vertebrale e trascorre nove mesi in ospedale.
1951 Dimessa dall’ospedale, si muove per lo più su una sedia a rotelle. D’ora in poi è costretta a prendere continuamente farmaci dagli antidolorifici.
1953 Le viene organizzata una mostra personale in Messico. La pittrice prende parte all’inaugurazione rimanendo sdraiata su un letto. Le viene amputata la gamba destra fino al ginocchio.
1954 Si ammala di polmonite. Muore il 13 luglio nella casa blu.
1958 Viene inaugurato il Museo Frida Kahlo, donato al popolo messicano secondo le volontà di Diego Rivera, morto l’anno precedente.
«Dipingo per me stessa»
«Dipingo per me stessa perché trascorro molto tempo da sola e perché sono il soggetto che conosco meglio»
«Autoritratto col vestito di seta», 1926, olio su tela, 79,9x59,5 cm, Collezione privata, Città del Messico.
Lungo tutta la sua opera pittorica fece un’autobiografia di se stessa, utilizzando l’autoritratto come elemento fondamentale della sua storia, ma lo specchio diventa per Frida anche un elemento magico, la pittrice sfrutta infatti la capacità dello stesso per modificare l’immagine; lo specchio diventa per lei un modo per sdoppiarsi e quindi di potersi rappresentare anche dal di fuori.
Vedersi sia dentro che fuori nello stesso tempo è un elemento di comunicazione fondamentale per Frida.
Creava immagini nelle quali era sicura di poter esistere; in effetti il tema ricorrente e fondamentale della sua opera è se stessa.
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Collegamenti
Frida Kahlo: donna di potere, tesina
- Storia - Lev Trotsky
- Fotografia - Tina Modotti
- Italiano - Accenni a Carducci
- Storia dell'arte - Frida Kahlo