La follia
Analisi della follia nel mondo da
Seneca a oggi
Andrea Bernava
Classe VB
Liceo Scientifico Statale Archimede
A.S. 2011/2012
1
Definizione
Dire che cosa sia realmente la follia è un'impresa abbastanza ardua, eppure in tanti hanno provato a dare un valido significato a questo termine. Nel passato come nel presente, la follia si è manifestata in tanti suoi piccoli aspetti: attraverso il genio degli scienziati, i versi dei poeti, le melodie dei musicisti, i colori vivaci sulle tele degli artisti, le gesta inconsulte dei potenti.
Oggi il termine "follia" ha un significato più comune per indicare semplicemente chi si ribella all'ordine della vita sociale per dar sfogo alle passioni, ai sentimenti, all'istinto, alla pura irrazionalità. Questo termine è entrato dunque a far parte del linguaggio corrente e non può più essere tenuto al di fuori del mondo reale come manifestazione della diversità, come un nemico che minaccia l'identità di ognuno.
Dalla realtà dei giorni nostri si può evincere come l'uomo sia nato dall'incontro tra la verità e la follia e di come il mondo corra instancabilmente verso qualcosa che non c'è, mosso dallo sfrenato desiderio di potere, di conquista e di vittoria.
La follia non allontana l'individuo da se stesso ma lo rende partecipe di una realtà che sta al di fuori delle regole e dei canoni del vivere civile; è la realtà che si nasconde nel profondo dell'anima, è l'essenza dello spirito.
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Latino
Mens bona aut furor: opposizione fra ragione e passione
Le tragedie di Seneca, che spesso si rifanno ai miti greci, sono uno studio attento e preciso dei comportamenti umani, i quali spesso sono istinti malefici, irrazionali e folli.
In esse Seneca parla, infatti, di uccisioni, d’incesti, di crisi d’ira e di gesti incontrollabili, d’insane passioni e di un uso folle della violenza.
Egli rappresenta lo scontro nell’animo umano tra impulsi contrastanti positivi e negativi. Le anime malate che egli rappresenta sembrano ragione. Spesso portavoce di essa sono i quindi aver perduto il senno, la personaggi secondari che cercano di dissuadere i protagonisti dai loro insani propositi.
Del “furor” sono invece portavoce i protagonisti, dominati dall'impulso irrazionale, dalla passione (amore, odio, gelosia, ambizione e sete di potere, ira, rancore), rappresentata, secondo la dottrina morale stoica, come manifestazione di pazzia che sconvolge l'animo umano e lo travolge irrimediabilmente.
Caratteristica delle tragedie senecane è l’accentuazione del pathos e i personaggi sono analizzati in profondità mettendo in risalto i contrasti interiori.
Fedra
Fedra, moglie del re d'Atene Teseo, provava una folle passione per il figliastro Ippolito a cui dichiarò il suo amore. Sentendosi respinta si vendicò raccontando delle falsità al marito, che in preda all’ira maledisse Ippolito, portandolo alla morte.
Fedra, confessò la sua colpa e in preda alla disperazione si uccise. Importante è la scena della dichiarazione di Fedra a Ippolito, dove l'amore incestuoso ha oltrepassato ogni limite e il furor ha avuto il sopravvento sulla ragione e sulla razionalità.
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Filosofia
Freud e la psicoanalisi
I problemi riguardanti la psiche dell'uomo non furono mai visti da un punto di vista scientifico sino alla seconda metà dell'Ottocento, quando Sigmund Freud introdusse una nuova scienza, la psicoanalisi.
Freud capì che i sogni sono manifestazioni di pensieri, sentimenti ed emozioni; quindi i sogni sono la manifestazione dell’inconscio e per individuare la patologia del paziente, questi, devono essere necessariamente letti.
Freud per descrivere la psiche umana formula due topiche. La prima topica è costituita da tre luoghi o sistemi:
- Inconscio: È la zona più profonda che trattiene i desideri che sono stati rimossi dal soggetto, perché ritenuti inaccettabili, malvagi, peccaminosi. La rimozione è una reazione di difesa che si svolge all’insaputa del soggetto. I desideri rimossi, tuttavia, a distanza di anni si presentano camuffati nei sogni, nei piccoli atti quotidiani di dimenticanza, lapsus, oppure nei sintomi di malattie nervose. Spesso legati alla sessualità.
- Preconscio: È una zona differente dall’inconscio poiché è costituita da contenuti psichici, latenti, cioè momentaneamente non presenti alla coscienza, ma suscettibili di diventare consapevoli in qualsiasi momento.
- Coscienza: Costituisce la parte consapevole della personalità a diretto contatto con il mondo esterno.
La seconda distingue tre istanze, che sono all’origine della personalità di ogni individuo:
- Es: Rappresenta la parte primordiale, quella istintiva in cui l’individuo deve soddisfare tutto e subito (sfera delle pulsioni).
- Super Io: Rappresenta tutto ciò che l’individuo coglie dall’insegnamento delle istituzioni sociali.
Materie e argomenti
- Italiano: Pirandello con Enrico IV
- Latino: Seneca "Furor"
- Storia: Hitler e il totalitarismo
- Storia dell'arte: Edvard Munch "L'urlo"
- Filosofia: Freud e la psicanalisi
- Inglese: Stevenson
- Scienze della terra: I terremoti
- Fisica: Albert Einstein, il genio folle della relatività