Estratto del documento

IPSSAR “Pellegrino Artusi”

Recoaro Terme

Tesina di maturità

Alunno: Daniele Grotto

a

Classe: 5 R2

Indirizzo: Ristorativo Anno Scolastico 2011/2012

~ 1 ~ E.G.A.R.

ITALIANO STORIA la famiglia pilastro per l’economia

Il “fanciullino” e il “nido” di Giovanni Pascoli il tema della famiglia tra il 1800 e il 1900 DIRITTO

La riforma del diritto di famiglia del 1975

L.O.G.S.R.

INGLESE ALIMENTAZIONE imprese ristorative a

British family: eating habits diete per fasce d’età gestione familiare

During a typical day ~ 2 ~

Indice

Premessa .................................................................................................................... pagina 1

Giovanni Pascoli ................................................................................................................. pagina 2

Il “Fanciullino” e il “Nido” .................................................................................... pagina 3

Il tema della famiglia tra ‘800 e ‘900 .................................................................................. pagina 6

Dalla famiglia contadina allargata alla famiglia operaia ......................................... pagina 6

La famiglia borghese .............................................................................................. pagina 7

Il fascismo: politiche demografiche ........................................................................ pagina 7

Mutamenti della famiglia durante il boom economico ............................................ pagina 8

La famiglia “pilastro” per l’economia ............................................................................... pagina 11

La famiglia dal punto di vista economico ............................................................. pagina 13

Politiche di aiuti alle famiglie in Francia .............................................................. pagina 14

La riforma del diritto di famiglia del 1975 ........................................................................ pagina 17

Gli articoli della costituzione italiana a favore della famiglia................................ pagina 18

Caratteristiche di un’impresa a gestione familiare ................................................ pagina 18

L’azienda ristorativa a gestione familiare ........................................................................ pagina 20

Dieta per fasce d’età ....................................................................................................... pagina 21

Alimentazione in gravidanza ................................................................................ pagina 21

Alimentazione della nutrice .................................................................................. pagina 23

Alimentazione nella seconda infanzia e nell’età scolare........................................ pagina 27

Alimentazione nell’adolescenza ........................................................................... pagina 28

Alimentazione in età adulta .................................................................................. pagina 29

Alimentazione in età senile................................................................................... pagina 30

Abitudini alimentari in una giornata tipo di una famiglia inglese ................................... pagina 32

Conclusione .................................................................................................................. pagina 33

~ 3 ~

Premessa

La famiglia, valore umano da non sottovalutare. Con questo approfondimento ho voluto analizzare alcuni aspetti correlati alla famiglia dal punto di vista sociale, culturale, storico ed economico. Ho scelto questo argomento difficilmente collegabile con il settore ristorativo prima di tutto poiché volevo dimostrare a me stesso di riuscire in un’impresa che all’inizio sembrava irrealizzabile. Quando ho scelto di intraprendere questo lavoro incentrato sulla famiglia la mia idea era di esporre un pensiero originale per cercare di incuriosire la commissione, ma anche per comprendere del tutto le ragioni per cui, in questo periodo, i nuclei familiari italiani stanno andando incontro a crescenti difficoltà economiche. Un’altra ragione che ha influenzato la mia scelta la si può ricercare nella mia appartenenza ad una famiglia numerosa che, attraverso i momenti gioiosi ma anche quelli di difficoltà, ha contribuito a formarmi rendendomi il ragazzo che sono oggi.

Nella prima parte del mio elaborato mi sono occupato di un poeta di fine ‘800 chiamato Giovanni Pascoli. Per conoscere meglio la sua visione della famiglia ho studiato “Il Fanciullino”, una delle sue opere più famose, e il “Nido” dove lui si rifugia per sfuggire alle sofferenze e ai dispiaceri che hanno caratterizzato la sua vita. Nel secondo capitolo ho approfondito l’evoluzione familiare nel diciottesimo e nel diciannovesimo secolo soffermandomi soprattutto sulle politiche familiari (vigenti ancora oggi) attuate nel periodo fascista da Benito Mussolini. Dopo l’analisi storica ho preferito trattare un tema d’attualità: l’importanza della famiglia per l’economia del nostro paese. Ho chiarito con l’esempio della risalita economica francese come ragione per cui una politica di aiuti ai nuclei familiari può avere effetti positivi sull’economia. Successivamente (nella seconda parte della mia tesina) ho illustrato la riforma sulla famiglia del 1975, analizzando in particolare le modifiche applicate alle normative riguardanti le imprese a gestione familiare. Nella terza e ultima parte della mia tesina ho presentato le regole principali per una corretta nutrizione nelle varie fasce d’età descrivendo, infine, le abitudini alimentari in una giornata tipo di una famiglia inglese.

~ 4 ~

Capitolo 1

Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli è considerato il maggior esponente della letteratura italiana, insieme al celebre poeta Gabriele D’Annunzio. Nasce a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855, quarto di dieci figli. La morte del padre, che avvenne per un omicidio mai punito e apparentemente senza cause, fu la prima di una lunga serie di disgrazie familiari; la sua immagine nella mente dell’ancora fanciullo poeta, fu da allora ricondotta alla convinzione che la morte incombe sugli uomini e su tutto il mondo.

La sua vita di fatto è condizionata da una serie di lutti familiari: prima suo padre viene assassinato da sicari sconosciuti, in seguito perderà la madre, una sorella e due fratelli. Queste tristi vicende contribuiranno perciò a radicare nel poeta un’ossessiva percezione della presenza, incombente su ogni cosa, del mistero e della morte. Brillante studente, si laurea (con una tesi sull’antico poeta Alceo) all’università di Bologna (dove insegnava Carducci) e, successivamente, intraprende quella che sarà una lunga carriera da insegnante. Pascoli riesce ad accrescere la sua fama letteraria (è chiamato a collaborare alle più prestigiose riviste di quel tempo tra cui “Vita nova” di Firenze) attraverso la pubblicazione di opere come Myricae, i Poemi Conviviali, i Canti di Castelvecchio e i Poemetti, inoltre è chiamato all’insegnamento di letteratura italiana all’università di Bologna come successore di Carducci. Il poeta morirà a Bologna nel 1912.

~ 5 ~

Il “Fanciullino” e il “Nido”

In ognuno di noi c’è un fanciullino che conserva la sensibilità dell’infanzia che si esprime compiutamente nella voce del poeta. Egli ignora l’esistenza della ragione e guarda al mondo con gli occhi della fantasia, con l’atteggiamento di innocente stupore di chi scopre le cose per la prima volta. Per seguire il fanciullino che è dentro di sé il poeta deve liberarsi di ogni struttura razionale e fare uso del linguaggio ingenuo caratteristico del fanciullo, trovando anche diversi significati ideologici dietro ad ogni cosa.

Il “Fanciullino” è una tra le opere più famose di Giovanni Pascoli. Questa poetica nasce da un passo del Fedone di Platone dove a Socrate, che ha parlato dell’immortalità dell’anima, due discepoli pur convinti delle teorie del maestro, dicono di aver paura della morte come se in essi ci fosse “un fanciullino” che ha questi timori. Secondo Pascoli il poeta è colui che sa ascoltare la voce infantile di quel “bambino” che ciascun uomo continua a portare dentro di sé diventando adulto. La sua poesia è come una scoperta poiché essa si trova nelle cose stesse: in loro è necessario saper vedere il particolare poetico.

L’atteggiamento del poeta di fronte alla realtà è, dunque, quello proprio del fanciullino:

~ 6 ~

Stupore e meraviglia, curiosità e loquacità, capacità di dare i nomi alle cose con simboli e metafore, per scoprisse il significato nascosto, capacità di accomunare tra loro il piccolo e il grande. Pascoli sostiene che in ogni uomo c’è un “fanciullo”, capace di commuoversi e di sperimentare ogni giorno emozioni e sensazioni nuove. Crescendo però egli è soffocato e ignorato, e la ragione tende a prevalere sull’intuizione, ma, se viene risvegliato, fa sognare a occhi aperti, fa scoprire il lato attraente e misterioso di ogni cosa, fa volare con la fantasia in mondi meravigliosi. Proprio come nel tempo dell’infanzia, la riscoperta della propria fanciullezza permette alla persona di “parlare” con gli alberi, i fiori, gli animali, e in qualsiasi momento si può tornare ad ascoltarne la voce. La poesia quindi abbandona la razionalità per essere spontanea ed intuitiva proprio come la concezione del mondo che si ha nell’infanzia.

La crisi culturale di fine Ottocento inizio Novecento, in particolare quello che apparve il fallimento della scienza positivistica nella sua pretesa di fornire una sicura spiegazione del mondo, contribuirono a dare a Pascoli una visione del mondo come una realtà avvolta nel mistero, piena di orrore e di morte. Tutta la condizione umana appariva al poeta dominata dal terrore della morte, così da rendere illusori anche i gesti eroici degli uomini. Pascoli, alla ricerca di una situazione che si sottragga al caos ed alla contraddizione della società contemporanea, decide di rinchiudersi nella sua casa di Castelvecchio, in un “nido” protettivo da cui osservare il mistero della realtà e il destino umano, in un rifugio che costituisce una regressione all’infanzia, al nucleo ristretto della famiglia, così da essere protetto dalle sofferenze del mondo esterno. In lui la sensazione è quella che il mondo si trovi alla vigilia di una nuova bufera che rischia di travolgerlo e quindi si riconduce al ricordo dell’infanzia come naturale rifugio a simili prospettive.

La famiglia e la casa sono “come un nido caldo, chiuso, segreto, raccolto in una sua esistenza senza rapporti con l’esterno, ma brulicante di complici intimità, di istinti e di aspetti viscerali”. Questa concezione positiva della casa come ambiente che protegge l’uomo deriva, però, da un contesto negativo: le crudeltà, le ingiustizie e i lutti del mondo devono rimanere esterni a questo rifugio, e le persone che lo abitano devono essere unite contro i continui pericoli che incombono. Il più grande di essi è la dispersione della famiglia

~ 7 ~

che può essere causata dalla morte o dall’abbandono di uno dei suoi componenti (Pascoli si sentì tradito dalla sorella Ida quando lasciò la casa per sposarsi). In questa visione, il male più grande è proprio la “dispersione del nido”, per esempio, l’abbandono della casa, i lutti familiari o il fidanzamento della sorella Ida.

Il mito del «nido» incide non poco sulla vita del poeta, così come influenza le sue poesie. Infatti, fortemente attratto da quella zona di sicurezza che è il «nido», Pascoli si allontana dalla storia che è caos e violenza, e che ha saputo solo “disfare il suo nido” uccidendogli il padre. Inoltre esibisce nei rapporti sociali i sentimenti del «nido»: amore, solidarietà, fratellanza, vincolo di sangue; questa proiezione lo porta ad escludere le guerre, ad invitare gli uomini a mantenersi fedeli al loro stato e a parlare più d’amore, e meno di plusvalore, più di sacrificio che di lotta, più d’umanità che di classi sociali. Secondo il poeta fuori dal “nido”, un ambiente ovattato e protetto, non si può vivere serenamente. Per questa ragione le poesie del Pascoli non trattano mai della vita di paese e delle relazioni sociali, trattano invece della campagna ad imitazione del poeta latino Virgilio, osservandola con occhi di bambino; ma essa non ha più nulla di positivo, si popola di ombre, di minacce e di presenze oniriche che la rendono inquietante.

Questo legame e la nostalgia quasi maniacale per la sua famiglia e per l’infanzia furono i motivi per i quali il Pascoli si chiuse al mondo esterno e si angosciò per la morte.

Il discorso fatto sulla “casa-famiglia-nido” può essere esteso senza pericoli di artificiosità alla patria e al cimitero: “La madre e il nido familiare si trasformano a poco a poco nella dimensione della nazione, ripetendo le uguali vicende di abbandono come strazio e dolore, di separazione dal nido come male e colpa, e come origine di ogni affanno e di ogni fatica del cuore”. Nel discorso “La grande proletaria s’è mossa”, Pascoli condivide la campagna coloniale in Libia, perché la considera un’opportunità per porre fine all’emigrazione e quindi alla povertà delle masse contadine, ma anche una missione civilizzatrice. Così il poeta umbratile, schivo, legato al nido domestico, allarga il concetto di nido sino ad includere l’intera nazione ed oltre; in sostanza è l’Italia che diventa il grande “nido” da curare e proteggere. ~ 8 ~

Capitolo 2

Il tema della famiglia tra ‘800 e ‘900

Dalla famiglia contadina allargata alla famiglia operaia

Nella seconda metà dell’Ottocento, in particolare in Occidente, si assiste ad un notevole incremento demografico. L’aumento non è dovuto ad una maggiore natalità, che dalla seconda metà dell’Ottocento in poi tende a diminuire, ma dalla drastica riduzione della mortalità dovuta al generale miglioramento delle condizioni di vita (migliore alimentazione, progresso in campo igienico-sanitario). Le cause di questa rivoluzione demografica sono da cercare anche e soprattutto nel cambiamento del concetto stesso di “famiglia”. Già alla fine del Settecento e agli inizi dell’Ottocento le famiglie contadine tendevano a ridurre il numero dei figli poiché l’agricoltura si era sempre più trasformata nella forma di azienda capitalistica che utilizzava il lavoro bracciantile. In questa realtà economica, dove il capofamiglia aveva un salario molto basso, le famiglie non potevano garantire ad una prole numerosa una vita sostenibile. La famiglia, da unità produttiva in cui il numero elevato dei figli serviva alla produzione del reddito, era diventata un’unità di consumo in cui i figli finivano con essere solo bocche da sfamare. Questa trasformazione è rafforzata dal fenomeno dell’urbanizzazione prodotto dalla rivoluzione industriale. In questo nuovo contesto la famiglia allargata contadina non ha più possibilità di formazione: la famiglia operaia è quindi “ristretta”, cioè costituita dalla coppia dei genitori con i loro pochi figli.

L’incremento del lavoro femminile in fabbrica è un’ulteriore causa della riduzione del numero dei figli. La donna che lavora ha meno tempo per la prole e non può fruire

~ 9 ~

Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 36
Famiglia - Tesina per Scuola alberghiera Pag. 1 Famiglia - Tesina per Scuola alberghiera Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Famiglia - Tesina per Scuola alberghiera Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Famiglia - Tesina per Scuola alberghiera Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Famiglia - Tesina per Scuola alberghiera Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Famiglia - Tesina per Scuola alberghiera Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Famiglia - Tesina per Scuola alberghiera Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Famiglia - Tesina per Scuola alberghiera Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Famiglia - Tesina per Scuola alberghiera Pag. 36
1 su 36
Sintesi
  • Italiano: Pascoli
  • Storia: La famiglia tra '800 e '900
  • Economia: La famiglia pilastro per l'economia
  • Diritto: La riforma sulla famiglia
  • Cucina: Le imprese a gestione familiare
  • Alimentazione: Diete per fasce d'età
  • Inglese: Abitudini alimentari di una famiglia inglese
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi