Cristina Pirovano
Classe 5^AC
Liceo Scientifico Giordano Bruno
Anno scolastico 2014/2015
La famiglia
“Il giorno più bello? Oggi.
L'ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L'errore più grande? Rinunciare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.”
Madre Teresa di Calcutta
Indice
Premessa e introduzione.....................................................................................................................1
Storia: la trasformazione della famiglia tra '800 e '900..............................................................................2/3
Inglese: the Victorian family........................................................................................................................4
David Copperfield's family............................................................................................................5/6
Italiano: Pascoli, il nido famigliare e la famiglia paterna........................................................................7/8
Verga, "Fantasticheria" e "I Malavoglia"................................................................................ 8/10
Pirandello e la trappola famigliare............................................................................................10/11
Filosofia: Hegel e l'etica della famiglia......................................................................................................12
Comte, il fondatore della sociologia..........................................................................................13/14
Bibliografia...............................................................................................................................................15
Conclusione...............................................................................................................................................16
Premessa
Ho deciso di proporre il tema della famiglia perché credo che è stato ed continua ad essere un nucleo
fondamentale all'interno della società. Inizio la mia tesi con una breve premessa riguardante la mia concezione del
mondo famigliare, anche se sicuramente non basteranno le parole per descriverlo.
Famiglia è vita, amore, sostegno e protezione; ogni componente è un pilastro della mia esistenza. Famiglia
significa condividere tutto, amarsi e fidarsi l'un l'altro; la famiglia non ti abbandonerà mai, continuerà a darti
insegnamenti, ti conforterà e ti sosterrà in ogni situazione; gioirà dei tuoi successi e ti aiuterà nelle difficoltà.
Nonostante litigi, stress e tensioni, la famiglia rimane sempre la famiglia!
I tempi sono cambiati e la famiglia sembra essere sempre più lontana da quelli che un tempo erano i suoi valori
autentici. Proprio per questo credo sia di fondamentale importanza continuare a conservare questi valori,
nonostante le trasformazioni che il mondo continua a subire.
Introduzione
Dopo aver fornito un inquadramento storico, soffermandomi in particolare sulla trasformazione subita dalla
famiglia tra l'Ottocento e il Novecento, presenterò la Victorian family, mostrando come esempio la famiglia di
David Copperfield, considerata opera autobiografica di Dickens.
Nell'ambito della letteratura italiana, la famiglia ha rappresentato una tematica di rilievo per diversi autori e ho
deciso di selezionare tre autori, Pascoli, Verga e Pirandello, i quali presentano tre visioni differenti riguardo alla
tematica trattata.
Infine la famiglia è stata presa in considerazione anche in ambito filosofico e Hegel le attribuisce una nuova
importanza. Sarà però soltanto con Comte che nascerà la scienza sociologica, che ancora oggi permette lo studio
di questa istituzione sociale in continua trasformazione. 1
Storia
La famiglia è un'istituzione sociale in continua trasformazione. Nel corso dell'Ottocento e del Novecento il
concetto di famiglia è cambiato notevolmente e le trasformazioni sono state determinate soprattutto dallo sviluppo
democratico dell'Italia e dal processo di emancipazione femminile.
Inizio del '900
I ruoli dei coniugi sono distinti.
L'uomo è il capofamiglia, lavora, ha il compito di mantenere la famiglia, ha il "dominio" sulla donna e prende
tutte le decisioni.
La moglie è la "regina" della casa ed ha il compito di accudire i figli e svolgere le faccende domestiche.
Dagli anni cinquanta del '900
I coniugi cominciano ad essere considerati alla pari.
L'uomo non è più un dominatore.
La donna comincia ad acquistare un'indipendenza economica, in quanto vuole avere gli stessi diritti dell'uomo, e ha
smesso di essere soltanto moglie e madre.
Dalla famiglia contadina allargata alla famiglia operaia nucleare
Nella seconda metà dell’Ottocento, in particolare in Occidente, si assiste
ad un notevole incremento demografico, non dovuto ad una maggiore
natalità, che tende a diminuire, ma alla drastica riduzione della mortalità
dovuta al miglioramento delle condizioni di vita (migliore alimentazione,
progresso in campo igienico-sanitario). Le cause sono da cercare anche e
soprattutto nella trasformazione del concetto stesso di “famiglia”. Già alla
fine del Settecento e agli inizi dell’Ottocento l’agricoltura si era sempre
più trasformata nella forma di azienda capitalistica che utilizzava il lavoro
bracciantile e, come conseguenza, le famiglie contadine tendevano a
ridurre il numero dei figli. In questa realtà la famiglia, da unità produttiva
in cui il numero elevato dei figli serviva alla produzione del reddito, era
diventata un’unità di consumo in cui i figli finivano con essere solo
bocche da sfamare e in cui il capofamiglia aveva un salario molto basso.
Questa trasformazione è influenzata dalla rivoluzione industriale e quindi dall’urbanizzazione. In questo nuovo
contesto la famiglia allargata contadina non ha più ragione d’essere: la famiglia operaia diventa “nucleare”, cioè
costituita dalla coppia dei genitori con i loro pochi figli e l’incremento del lavoro femminile in fabbrica è
un’ulteriore causa della riduzione del numero dei figli, poiché lavorando ha meno tempo per i figli.
La famiglia borghese
La famiglia nucleare ha un’ulteriore espansione grazie all’affermazione dei ceti medi borghesi. Si afferma, infatti,
una nuova concezione della vita coniugale, rappresentato dalla famiglia borghese che è caratterizzata da un
reddito non eccessivamente elevato. Questa, per consentire ai genitori di offrire ai figli il benessere, contiene le
nascite ed inoltre tende anche a modificare le caratteristiche del suo stesso fondamento: il matrimonio. Finora il
matrimonio si era sempre basato su scelte d’interesse, ma ora la famiglia nucleare tende ad assumere sempre più i
connotati di un rapporto di amore: da una parte l’amore dei coniugi, dall’altro l’amore dei genitori verso i figli.
Nella famiglia borghese la figura del bambino comincia ad avere un connotato affettivo preciso: non è più né una
forza lavoro né una bocca da sfamare, ma lo scopo stesso dell’unione coniugale; di conseguenza l’aumento delle
attenzioni e delle cure per i figli comporta una certa riduzione
della mortalità infantile.
La realtà nucleare della famiglia borghese crea anche una nuova
morale. Il matrimonio borghese richiede delle regole abbastanza
coercitive nei confronti della vita sessuale: dunque l’attività
sessuale extraconiugale, prima ampiamente diffusa specie nella
società rurale, è addirittura giuridicamente perseguita
(adulterio). Nonostante ciò proprio in questo periodo storico
viene regolamentata e legalizzata la prostituzione. Una sorta di
doppia morale borghese da una parte afferma una vita coniugale
castigata, dove la donna moglie-madre è simbolicamente
considerata l’“angelo del focolare”, dall’altra consente all’uomo
di soddisfare i propri istinti senza cadere nell’adulterio formale 2
Il fascismo: politiche demografiche
La rivoluzione che la famiglia subì, tra Ottocento e Novecento,
nell’Occidente, riguardò ovviamente anche l’Italia. Qui, infatti, in
particolare nell’Italia settentrionale, la trasformazione della società
da rurale ad industriale provocò la riduzione del numero dei figli
nella nuova realtà della famiglia borghese. Invece dove era ancora
dominante la realtà rurale, il sovrappopolamento determinò il
fenomeno dell’emigrazione, specie verso gli Stati Uniti.
Fin dal 1925 Mussolini diede grande importanza alla politica demografica, al punto da farne un elemento basilare
dell’ideologia fascista. Il numero degli abitanti diventa un fattore di potenza e quindi viene favorito dalla
legislazione e il dato che sembrava ormai acquisito di una famiglia borghese nucleare, con un numero limitato di
figli, viene sovvertito da una legislazione che vuole a tutti i costi incrementare la natalità. Questo perché i figli
rappresentano non solo nuove braccia per l'agricoltura, ma soprattutto nuovi soldati per la guerra; infatti
l’imperialismo fascista vede nell’espansione coloniale lo sbocco inevitabile del proprio incremento demografico.
Vengono concessi sostegni finanziari a chi si sposa e si penalizza il celibato, si premiano le famiglie numerose con
più di sette figli. La demografia assume un significato e un’importanza politica.
Il fascismo si propose anche di acquistare particolare consenso tra le donne attraverso diversi interventi: fu
costituita l'Opera nazionale per la maternità e l'infanzia (Onmi) per aiutare le madri bisognose e l'infanzia
abbandonata; fu istituita la Cassa nazionale di maternità per le madri operaie, finanziata da coloro che erano soli e
non sposati; fu istituita una campagna per l'incremento delle nascite; fu introdotta una legislazione penale in
materia di aborto.
Oggi
Il desiderio di affermarsi nel mondo del lavoro ha portato alla nascita di famiglie formate da due componenti ed è
in sensibile aumento il numero di coppie che sceglie di avere un solo figlio o al massimo due, mentre è in calo il
numero di bambini con due o più fratelli. Si tratta spesso di scelte dettate dalle esigenze economiche.
Anche il matrimonio, che prima era considerato un'unione indissolubile, ora può essere sciolto attraverso il
divorzio. Ed è proprio il divorzio una delle principali cause della perdita dei valori della famiglia. Nel nuovo
modello di vita familiare viene rivalutato anche il padre, che si occupa dei figli allo stesso modo della madre, può
capirne le esigenze ed i problemi e può offrire la sua esperienza come aiuto.
Al giorno d'oggi ci sono comunque nuovi tipi di famiglie: le libere unioni, le famiglie ricostituite, le famiglie
allargate e le famiglie formate da single. E sorge spontanea una domanda: "come si trasformerà ancora la
famiglia? 3
Inglese
The Victorian family
The Victorian age took its name from Queen Victoria, who came to the throne in 1837 and died in 1901. This was
an age of progress, stability and great social reforms but at the same time it was characterised by poverty, injustice
and social unrest.
By the middle of the 19th century in Britain families changed.
Middle-class ideals dominated Victorian family life. The family was a patriarchal unit where the husband
represented authority and the key role of women concerned the education of children and the managing of the
house. Families were usually large and in 1870 many families had five or six children. Children called their
fathers 'sir'. All households except the very poorest had servants to do their everyday work. Religion was very
important to the Victorians. In fact a great number of people went to church, at least once and probably twice,
every Sunday. Victorian society was deeply concerned with female chastity, and single women with a child were
marginalised as "fallen women". Sexuality was generally repressed in its public and private forms.
In the 1830s children could wave at puffing steam trains on the railways. By the 1860s, they rode bicycles,
watched airships, ate tinned food, and talked excitedly of the latest huge iron steamships. In the 1880s, lucky
children could speak on the telephone and in the 1890s they could travel by motor car.
Life was not the same for all children during the Victorian times. The kind of life a child had in the Victorian times
depended on its family.
Children from working class families, children from rich families
- Had few luxuries; usually well fed, clean and well clothed.
- Ate poor food; didn’t need to work.
- Worked long hours; went on holidays.
- Lived in awful conditions; had expensive toys.
- Many children died of disease; had pets such as ponies.
Today, every child in Britain has the right to a free education. Many poor Victorian children never went to school.
Moreover, young children were forced to work till they were old enough to earn money for their families.
A lot of children from poor and working-class backgrounds were obliged to work in factories (this was the case of
Dickens and David Copperfield) and mines, or as domestic servants and chimneysweeps; others became
criminals. Winston Churchill once said that he could “count the times he had been hugged by
his mother” as a child
Introduzione famiglia, tesina
Ho deciso di proporre il tema della famiglia nella mia tesina di maturità perché credo che sia stato e continui ad essere un nucleo fondamentale all'interno della società. Inizio la mia tesina con una breve premessa riguardante la mia concezione del mondo famigliare, anche se sicuramente non basteranno le parole per descriverlo. Famiglia è vita, amore, sostegno e protezione; ogni componente è un pilastro della mia esistenza. Famiglia significa condividere tutto, amarsi e fidarsi l'un l'altro; la famiglia non ti abbandonerà mai, continuerà a darti insegnamenti, ti conforterà e ti sosterrà in ogni situazione; gioirà dei tuoi successi e ti aiuterà nelle difficoltà. Nonostante litigi, stress e tensioni la famiglia rimane sempre la famiglia!
I tempi sono cambiati e la famiglia sembra essere sempre più lontana da quelli che un tempo erano i suoi valori autentici. Proprio per questo credo sia di fondamentale importanza continuare a conservare questi valori, nonostante le trasformazioni che il mondo continua a subire.
Dopo aver fornito un inquadramento storico, soffermandomi in particolare sulla trasformazione subita dalla famiglia tra l'Ottocento e il Novecento, presenterò la Victorian family, mostrando come esempio la famiglia di David Copperfield, considerata opera autobiografica di Dickens.
Nell'ambito della letteratura italiana, la famiglia ha rappresentato una tematica di rilievo per diversi autori e ho deciso di selezionare tre autori, Pascoli, Verga e Pirandello, i quali presentano tre visioni differenti riguardo alla tematica trattata.
Infine, la famiglia è stata presa in considerazione anche in ambito filosofico e Hegel le attribuisce una nuova importanza. Sarà però soltanto con Comte che nascerà la scienza sociologica, che ancora oggi permette lo studio di questa istituzione sociale in continua trasformazione.
Collegamenti
Famiglia, tesina
- Storia -
La trasformazione della famiglia tra '800 e '900
. - Inglese -
The Victorian family and David Copperfield
. - Italiano -
Pascoli, il nido famigliare e la figura paterna, Verga, l'ideale dell'ostrica e la religione della famiglia, Pirandello e la trappola famigliare
. - Filosofia -
Hegel e l'etica della famiglia, Comte, il fondatore della sociologia
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