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Indice tesi maturità 2010/2011

Riccardo Giuriani 5 G

1 - Cos'è l'Expo? Come nasce l'Expo? Perché nasce? “EXPO da

2 - Definisco Expo attraverso ricerche in internet e con l'aiuto di

Londra 1851 a Shangai 2010 verso Milano 2015 (Riccardo Dell'Osso, Maggioli editore)”.

3 - Cenni di storia delle esposizioni, riportando le più significative.

4 - Introduco quindi la prima Expo della storia: Londra 1851.

  • Tema.
  • Caratteristiche architettoniche: Chrystal Palace.
  • Periodo storico: Victorian Age e rivoluzione industriale (lingua inglese).

5 - Espongo i progetti e il masterplan di Expo Milano 2015:

  • Tema.
  • Caratteristiche architettoniche: la skyline di Milano del dopo Expo in rapporto con la Skyline del Razionalismo del '900.
  • “Periodo storico”, politica, contesto culturale.

6 - Quella che a mio parere si può considerare un'Expo della città di Como: l'esposizione voltiana 1899 nella sua presentazione generale raccogliendo informazioni nella ristampa anastatica “Como e l'esposizione voltiana 1899 (a cura della Famiglia Comasca 1997)”:

  • Tema.
  • Periodo storico: effetto Volta (collegamento a fisica).

Possibili collegamenti interdisciplinari

  • Spagnolo: romanticismo (periodo storico coincide con quello della Victorian Age) / realismo.
  • Italiano: romanticismo/realismo. 1
  • Latino: architettura e scienze a Roma (Vitruvio, Plinio il Vecchio).
  • Storia: rivoluzione industriale.

Introduzione storica

Expo: come nasce, perché nasce, in cosa consiste

Il programma dell'ultimo anno di liceo scientifico segna il termine di un percorso di studio storico e sociale che dagli albori dell'umanità ci ha permesso di analizzare i cambiamenti della storia dell'uomo.

In particolare l'ultima epoca da noi studiata è ricca di rivolgimenti storici e culturali.

Molta importanza assume l'Illuminismo, che porta con sé una nuova visione dell'uomo e della realtà che lo circonda. Comunemente definita l'età dei lumi, si assiste ad una completa rivalutazione dell'intelligenza e delle capacità dell'uomo in generale, rivalutazione che ha permesso un rapido sviluppo delle scienze; infatti la conseguenza diretta di questo avvenimento è la rivoluzione in ambito tecnico ed industriale.

Le scienze sviluppano nuove conoscenze che si traducono in campo pratico con la diffusione di macchine a vapore in grado di migliorare il sistema industriale dell'epoca.

Le fabbriche si moltiplicano in tempi brevissimi e si assiste ad un rapidissimo fenomeno di urbanesimo; gli abitanti delle campagne si riversano in massa nelle città in cerca di un lavoro maggiormente remunerativo.

Si delinea un nuovo assetto di società basato sul capitalismo: la nobiltà vive con il ricordo delle glorie dell'epoca passata, soppiantata dalla nascente classe borghese industriale; il terzo stato prende il nome di proletariato perché l'unico suo possesso è la prole.

La tecnologia progredisce a passi da gigante; in ambito letterario l'innovazione comporta una grande ripercussione sulla figura del letterato che spesso si sente vittima della società e mal rappresentato.

Questo malessere comportò la formazione della corrente letteraria e artistica del Romanticismo.

Nell'ambito architettonico si assiste alla nascita della nuova figura dell'ingegnere.

Intorno agli ultimi decenni del XIX secolo anche la produzione dei materiali da costruzione conobbe un nuovo, straordinario impulso; grazie ai nuovi processi di fusione ad altissime temperature, resi possibili dalla sostituzione del carbone vegetale con il più calorico coke, particolare tipo di carbone di consistenza porosa, di colore grigio, privo di sostanze volatili, capace di sviluppare un altissimo potere calorico, gli impianti siderurgici ottocenteschi sono ormai in grado di produrre travi e altri elementi in ferro di dimensioni e resistenza tali da poter già essere economicamente impiegate in campo edilizio.

Inoltre l'entrata in produzione delle ghise, dell'acciaio e del vetro rivoluziona non solo il modo di costruire, ma anche le tipologie degli edifici.

Elementi strutturali quali archi, volte e cupole, diventano immediatamente obsoleti e ciò mette seriamente in crisi la figura dell'architetto che, abituato a progettare secondo le regole della tradizione, si trova all'improvviso a dover fare i conti con materiali dei quali non conosce ancora a fondo né le caratteristiche né le potenzialità.

L'Ingegnere che grazie alla sua preparazione più tecnica che artistica, con una robusta competenza nel campo della matematica, della fisica e della neonata scienza delle costruzioni, riesce a esprimere l'enorme potenziale delle nuove scoperte

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innalzando moderne e futuristiche costruzioni che affascinarono e turbarono contemporaneamente la società.

Uno dei campi nei quali l'architettura del ferro trovò agio di esprimersi nel modo più libero e consono alle sue caratteristiche fu quello delle cosiddette grandi strutture, quali ponti, viadotti, stazioni ferroviarie e padiglioni espositivi, che cominciarono a caratterizzare il paesaggio con la loro spettacolarità.

T. F. Pritchard, A. Darby, J. Wilkinson, Ponte sul Severn a Coalbrookdale (oggi Iron Bridge), 1775-1779.

In questo quadro storico nascono nella seconda metà dell'ottocento le grandi Esposizioni, nelle loro innumerevoli varianti: le esposizioni nazionali, internazionali, mondiali ed universali, le fiere patronali e commerciali, i saloni specialistici, le fiere campionarie, i mercati.

Alcune esposizioni furono organizzate allo scopo di mettere in mostra i progressi compiuti in campo tecnologico, e ciò avvenne soprattutto in Inghilterra.

In generale, sia che si usasse già il termine di esposizione oppure altri concetti come fiera, mostra, salone, etc. si afferma l'idea di uno spazio circoscritto, sia all'aperto che in interni, esclusivamente destinato a scopi espositivi e commerciali.

Si può dire infatti come tutti questi eventi fossero accomunati dalla circostanza della pubblicizzazione del prodotto e in un certo senso abbiano partecipato al lento processo di mondializzazione della società industriale, cui ha fatto seguito la più recente accelerazione prodotta dalla società dei servizi e da internet verso la globalizzazione.

I termini che abbiamo utilizzato (mercato, fiera, salone, esposizione) riguardano eventi con finalità simili, che possiamo appunto riassumere nella volontà di pubblicizzare un certo prodotto, però caratterizzati allo stesso tempo da specificità dalle quali non si può prescindere.

Si può infatti distinguere con chiarezza il tipo urbano del mercato da

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quello della fiera, l'evento cittadino o quello nazionale ed infine l'Expo come luogo speciale che una sorta di invalicabile recinto separa dal resto del contesto urbano e che si ripete ad intervalli regolari.

In un certo senso le Expo sono eventi destinati a suscitare meraviglia, aperti a tutti (sia operatori del settore che pubblico), dove tendenzialmente vengono invitati espositori provenienti da tutto il mondo.

Se da una parte l'avvenimento dell'Expo è da considerarsi l'evoluzione massima dello sviluppo del mercato non è da trascurare l'importantissimo ruolo amministrativo e decisionale interpretato dalle maggiori potenze politiche che desideravano utilizzare le esposizioni come mezzo per manifestare nel contesto internazionale la propria forza industriale ed economica.

Caratteristiche generali delle Esposizioni secondo il BIE

Il termine Expo si riferisce generalmente a una manifestazione di tipo fieristico caratterizzata da un tema specifico.

Vengono chiamate Expo fiere dedicate all'esposizione di prodotti e tecnologie, ma anche eventi riguardanti temi generali quali l'alimentazione o la filosofia, eventi che quindi si configurano spiccatamente come meeting costituiti da più giorni di conferenze ed interventi.

Il termine Expo è anche stato adottato in tempi moderni dalle esposizioni organizzate e riconosciute dall'Ufficio Internazionale delle Esposizioni (Bureau International des Expositions, BIE) con sede a Parigi che vengono ospitate da un unico Paese organizzatore e che vedono la partecipazione di più Nazioni e/o organizzazioni internazionali.

« Una esposizione è una mostra che, qualsiasi sia il suo titolo, ha come fine principale l'educazione del pubblico: può presentare i mezzi a disposizione dell'uomo per affrontare le necessità della civilizzazione, o dimostrare i progressi raggiunti in uno o più settori dello scibile umano, o mostrare le prospettive per il futuro »

Protocollo 1988,

(BIE, Convenzione di Parigi, 1928, Articolo 1)

La definizione citata riguarda sicuramente solo le esposizioni contemporanee, dal momento che in quelle meno recenti erano esclusivi i caratteri commerciali e di potenza cui abbiamo già accennato.

Con il nome generico di Expo ci si può riferire sia a una Esposizione universale che a una internazionale.

Sebbene la classificazione ufficiale non abbia sempre seguito questo dualismo, è possibile riconoscere, lungo tutta la storia delle esposizioni, la volontà di designare due tipologie di eventi: uno più grande, caratterizzato da un'area espositiva molto ampia e che trattasse temi di carattere generale, e uno minore, organizzato in un'area più piccola e definito da un tema di carattere specifico.

L'Ente che da quasi un secolo sovrintende alla gestione delle Esposizioni è l'Ufficio Internazionale delle Esposizioni.

Si tratta di un'organizzazione non governativa creata nel 1928 tramite la Convenzione di Parigi e che divenne effettiva a partire dal 1931.

Inizialmente il BIE aveva solo compiti amministrativi legati all'organizzazione delle esposizioni internazionali.

Col tempo però il suo ruolo è evoluto in quello di ente sì a supporto amministrativo, ma che offre anche esperienze professionali nelle

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materie soggetto delle Expo e che partecipa attivamente alla promozione delle stesse.

Inoltre è importante il suo ruolo come organizzazione propositrice di dialogo e cooperazione internazionale.

Regola quindi la frequenza delle esposizioni, la loro regolamentazione con rispetto delle leggi internazionali e ne garantisce la qualità.

Al momento i membri del BIE sono 157 Stati.

Come si legge sulla pagina web ufficiale dell'organizzazione, il BIE è un organismo il cui fine è la regolamentazione e il monitoraggio di qualità di esposizioni internazionali organizzate dai propri membri.

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Sintesi

Storia dell'arte: Architettura della rivoluzione industriale

Inglese: Victorian Age

Storia: Rivoluzione Industriale

Fisica: Effetto Volta

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