Introduzione
Il tema centrale del mio breve saggio è costituito dal confronto
tra la concezione dell'artista nell'antichità e quella dell'artista
nel mondo contemporaneo. Mi propongo, dunque,
servendomi di interpretazioni estetiche molto differenti tra di
loro, di delineare la mia personale considerazione dell'artista
nella realtà attuale. A tal proposito, ho individuato tre
tematiche, all'interno delle quali è possibile collocare la
seguente personale tesi sull'artista: per quanto egli abbia
inseguito, nel corso dei secoli, “l'arte per l'arte”, cioè la
purezza e la libertà espressiva, l'autonomia e l'originalità,
nella maggior parte dei casi ha tradito la sua natura.
Nella prima tematica cercherò di descrivere ed analizzare, in
termini utopico-filosofici, il concetto di artista e di espressione
artistica; nella seconda, mi soffermerò su alcune particolari
figure dell'arte e della letteratura contemporanea; nella terza,
porrò attenzione sulle condizioni passate e presenti in cui
versava e versa l'artista.
1 L'espressione artistica
1.1 Nietzsche: apollineo e dionisiaco
La nascita della tragedia,
Nel suo primo libro, Nietzsche
aveva riconosciuto a fondamento dell'arte la dualità dello
apollineo dionisiaco:
spirito e dello spirito il primo dei quali
domina l'arte plastica che è armonia di forme, l'altro la
musica, che è invece priva di forma perché ebbrezza ed
esaltazione entusiastica. Soltanto in virtù dello spirito
dionisiaco, secondo Nietzsche, il popolo greco riuscì a
sopportare la drammaticità dell'esistenza. Sotto l'influenza
della verità contemplata, l'uomo greco vedeva dappertutto
l'aspetto orribile e assurdo dell'esistenza. L'arte gli venne in
soccorso, trasfigurando l'orribile e l'assurdo in immagini ideali,
in virtù delle quali la vita fu resa accettabile. Queste immagini
sublime,
sono il con il quale l'arte doma e assoggetta l'orribile
comico
e il che libera dal disgusto dell'assurdo. La
trasfigurazione fu compiuta dallo spirito dionisiaco, modulato
e disciplinato dallo spirito apollineo.
L'arte, nella prospettiva di Nietzsche, corrisponde agli stati di
vigore animale. È, da una parte, l'eccesso di una costituzione
florida che trabocca nel mondo delle immagini e dei desideri;
dall'altra, è l'eccitamento delle funzioni animali mediante le
immagini e i desideri di una vita intensificata. Essenziale
perfezione
all'arte è la dell'essere, il compimento, l'avviamento
dell'essere alla pienezza. Lo stato apollineo non è che la
risultanza estrema dell'ebbrezza dionisiaca: è il riposo di certe
sensazioni estreme di ebbrezza; una specie di semplificazione
e concentrazione dell'ebbrezza stessa. Lo stile classico
rappresenta questo riposo ed è la forma più elevata del
sentimento di potenza. Ciò non implica che l'artista si
abbandoni senza freno ai suoi istinti. Se egli non vuole essere
inferiore al suo compito, deve dominarsi e raggiungere la
sobrietà e la castità. Appunto il suo istinto dominante esige
questo da lui e non gli permette di disperdersi in modo da
restare inferiore alle esigenze dell'arte. L'espressione artistica,
secondo Nietzsche, deve puntare alla sterilità come la formula
dell'arte per l'arte e al cosiddetto disinteresse estetico. In
“i due istinti, tanto diversi tra loro, vanno l'uno
conclusione:
accanto all'altro, per lo più in aperta discordia, ma pure
eccitandosi reciprocamente a nuove parti sempre più
gagliardi, al fine di trasmettere e perpetuare la dinamica di
quel contrasto, che la comune parola «arte» risolve solo in
apparenza; fino a quanto, in virtù di un miracolo metafisico
della «volontà» ellenica, compaiono in ultimo accoppiati l'uno
con l'altro, e in questo accoppiamento finale generano
l'opera d'arte.” La nascita della tragedia,
(Cfr. F. Nietzsche,
Gius. Laterza & Figli Spa, Roma-Bari, 2006, p. 21).
1.2 Stream of consciousness and the interior monologue
One of the most important literary techniques adopted during
Interior Monologue.
the twentieth century is the This particular
technique is the expression of the stream of consciousness,
which is a continuous flow of thoughts, feelings, sensations
and emotions. At the beginning of twentieth century, writers
gave more and more importance to subjective consciousness
and they understood it was impossible to reproduce the
complexity of the human mind using traditional techniques.
They adopted the interior monologue to represent, in a novel,
the unspoken activity of the mind before it is ordered in
speech.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.