Estratto del documento

Esoterismo

Alice Dessì, tesina maturità.

Anno scolastico 2015-2016, Liceo classico Emanuele Repetti Carrara

Classe IIIB

Tesina di maturità! 1

“C’era una volta in un paese lontano..............”

Quanti ricordi riaffiorano alla mente con questa frase: lupi cattivi, principesse

impaurite, giovani impavidi sprezzanti del pericolo......

È il ricordo del tempo in cui persone che ci volevano bene ci dicevano

attraverso le fiabe, i segreti della vita, e noi ignari del significato di quelle storie, bevevamo da quelle bocche desiderosi di arrivare a scoprire come quella fiaba sarebbe poi andata a finire.

Del resto ricorrere al velato, al misterioso, al criptato e al simbolo è antico come il mondo. Anticamente tutte le rivelazioni magiche venivano compiute nel mistero in un luogo appartato per far sì che la maggior parte delle persone ne rimanesse fuori.

Era un trasmettere da bocca ad orecchio e non tramite i concetti del linguaggio normale, ma ricorrendo a metodi indiretti fondati sul simbolismo, con l’uso di metafore ed allegorie. Come in una in cui il vecchio saggio trasmetteva al giovane inesperto che faceva tesoro di quanto appreso.

Nella medicina indù quando le terapie con le erbe si rivelavano insufficienti, si assegnava al paziente una fiaba che alludesse al suo problema. Egli doveva farne oggetto di meditazione e di riflessione, ci si aspettava che così fosse portato a visualizzare le sue difficoltà ed a superarle.

Era uno scavare dentro per trovare in se stesso nuove risorse, proprio come accadeva nell’eroe delle fiabe che, portando a termine imprese difficili e sconfiggendo esseri malvagi non si fermava a piangere sulle disgrazie ma si preparava e partiva riproponendo così lo schema delle iniziazioni rituali.

L’essere umano, soggetto alla grande opera divina, fu così testimone di una spiritualizzazione progressiva così che dalla parte più profonda del suo essere ne scaturì l’esoterismo che gli restituiva quel mondo che non poteva ricordare.

È il momento di iniziare a dare spazio alla luce dell’interiorità, alla ricerca del nascosto dentro se stessi.

Cos’è quindi l’esoterismo?

Tesina di maturità! 2

Che cos’è l’esoterismo

L’esoterismo è il veicolo che dà forza e vitalità ai simboli e ai riti che rendono possibile l’ingresso, attraverso l’iniziazione, a quello che sarà il percorso e la reintegrazione dell’essere con il suo creatore, infatti afferma che il mondo sensibile non costituisce che una piccola parte della realtà.

Il suo scopo è quello di ottenere la coscienza del mondo soprasensibile, dell’oltre che si raggiunge non con la razionalità ma con l’intuizione.

L’esoterismo è quindi ciò che ci riporta alla nostra dimensione interna e che comunica con la tradizione attraverso una particolare catena (iniziatica), una interazione tra ciò che è l’intuizione e il simbolo.

Greco: etimologia e origini dell’esoterismo e la visione esoterica secondo Teocrito

Il termine “esoterico” (esoteros, interiore, gr. ἐσώτερος, derivante di ἔσω «dentro»), nel mondo greco, viene attribuito all’insegnamento che, presso alcune scuole filosofiche, veniva introdotto soltanto all’interno della scuola stessa ed era riservato a pochi iniziati o ai migliori discepoli.

Da questo termine deriva poi la parola “esoterismo” che indica qualsiasi orientamento spirituale, rito, dottrina e conoscenza riservato a pochi eletti, da non diffondere pubblicamente.

Questi riti o orientamenti spirituali venivano praticati sotto forma di riti magici i quali pongono le loro radici nel mondo più antico.

In Grecia la magia (da gr. µαγεία) indicava prima la religione e poi l’arte dei magi persiani che la utilizzavano per funzioni divinatorie e guaritrici.

Tutto questo “mondo magico” si diffuse in Grecia soprattutto durante l’ellenismo (periodo in cui ci furono, in Grecia, maggiori novità e in cui si sradicarono le istituzioni politiche-sociali che avevano guidato la cultura greca classica) ma ciò non vuol dire che la magia non fosse già presente.

Infatti la ritroviamo nei poemi omerici con la figura della maga Circe (Libro X) la quale aveva il potere di evocare i morti e di produrre trasformazioni, e con la figura di Hermes il quale, considerato antico stregone, fornisce ad Ulisse un’erba capace di contrastare gli incantesimi di Circe.

Oltre agli eroi dell’Odissea, erano considerati in possesso di poteri magici Melampo e Orfeo.

In letteratura sicuramente la figura di identificazione più importante è Medea, nipote di Circe, la quale rappresenta al meglio la potenza della magia (non a caso proviene dalla Tessaglia, considerata terra famosa per le pratiche magiche).

Il fatto che la Grecia non si attribuisca il titolo di “Terra famosa per le pratiche magiche” fa capire come la magia, principalmente con risvolti negativi, fosse poco accettata nel mondo anche se all’interno dei rituali di purificazione e in quelli connessi all’agricoltura, sono presenti elementi magici i quali, la maggior parte delle volte, risultano nascosti agli spettatori.

Tesina di maturità! 3

Teocrito

Teocrito: Abbiamo poche notizie inerenti a quest’autore e le uniche forniteci provengono dall’autore stesso e da altri manoscritti (non del tutto affidabili).

Infatti sappiamo che, oltre ad essere l’inventore della poesia bucolica, è nato a Siracusa e che soggiornò in Alessandria dove conobbe Callimaco.

Non sappiamo né la data di nascita precisa (si aggira intorno al 310) né la data di morte.

Teocrito scrisse gli Idilli che, come spiegano i commentatori antichi, sono <piccoli componimenti>.

Tra questi idilli ce n’è uno in particolare chiamato L’incantatrice in cui si fa riferimento ad un rito magico fatto da parte di Simeta la quale, aiutata dalla sua schiava Testilide, prepara un filtro d’amore che dovrebbe ricondurre a lei l’amante Delfi che da molti giorni non si fa più vivo.

È opportuno dividere l’idillio in due parti: la prima parte (vv. 17-63) è strettamente legata alla realizzazione dell’incantesimo ed è anche quella parte che prenderemo in esame, la seconda invece (vv. 64-135) ricostruisce in forma narrativa l’amore di Simeta per Delfi.

Nella prima parte possiamo notare, oltre all’uso di oggetti specifici come l’orzo, il ramo d’alloro e la crusca, anche incantesimi di tipo diverso: ora aggressivi (quando si ha l’intenzione di ferire la persona interessata) ora benevoli (quando si ha l’intenzione di tirare a sé la persona amata).

Perciò nella prima parte si mescolano riti di magia nera, come possiamo notare nel v. 21 “Rivoltalo e di’: <Rivolto le ossa di Delfi>” nel quale le parole di Simeta trasmettono aggressività e nei vv. 24-26 in cui Simeta parla di voler bruciare la carne di Delfi, e riti di magia bianca che possiamo notare nel v. 41 nel quale Simeta esprime il desiderio di poter recuperare la passata felicità “<così giri domani alla mia porta>”.

Questo testo è importante perché ci fa capire come fosse influente la magia già ai tempi del mondo antico.

Latino: la magia nel mondo romano e Apuleio

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Esoterismo, tesina Pag. 1 Esoterismo, tesina Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esoterismo, tesina Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esoterismo, tesina Pag. 11
1 su 14
Sintesi

Introduzione esoterismo, tesina

Questa tesina di maturità descrive il tema dell'esoterismo.

“C’era una volta in un paese lontano..............” Quanti ricordi riaffiorano alla mente con questa frase: lupi cattivi, principesse impaurite, giovani impavidi sprezzanti del pericolo...... È il ricordo del tempo in cui persone che ci volevano bene ci dicevano attraverso le fiabe i segreti della vita, e noi, ignari del significato di quelle storie, bevevamo da quelle bocche desiderosi di arrivare a scoprire come quella fiaba sarebbe poi andata a finire.

Del resto ricorrere al velato, al misterioso, al criptato e al simbolo è antico come il mondo. Anticamente tutte le rivelazioni magiche venivano compiute nel mistero, in un luogo appartato, per far sì che la maggior parte delle persone ne rimanesse fuori. Era un trasmettere da bocca ad orecchio e non tramite i concetti del linguaggio normale, ma ricorrendo a metodi indiretti fondati sul simbolismo, con l’uso di metafore ed allegorie.

Come in una in cui il vecchio saggio trasmetteva al giovane inesperto che faceva tesoro di quanto appreso. Nella medicina indù, quando le terapie con le erbe si rivelavano insufficienti, si assegnava al paziente una fiaba che alludesse al suo problema. Egli doveva farne oggetto di meditazione e di riflessione, ci si aspettava che così fosse portato a visualizzare le sue difficoltà ed a superarle.

Era uno scavare dentro per trovare in se stesso nuove risorse, proprio come accadeva nell’eroe delle fiabe che, portando a termine imprese difficili e sconfiggendo esseri malvagi non si fermava a piangere sulle disgrazie, ma si preparava e partiva riproponendo così lo schema delle iniziazioni rituali.

L’essere umano, soggetto alla grande opera divina, fu così testimone di una spiritualizzazione progressiva, così che dalla parte più profonda del suo essere ne scaturì l’esoterismo che gli restituiva quel mondo che non poteva ricordare. È il momento di iniziare a dare spazio alla luce dell’interiorità, alla ricerca del nascosto dentro se stessi. La tesina permette i collegamenti con varie materie d'esame.

Collegamenti

Esoterismo, tesina

  • Storia: Nazismo magico.
  • Italiano: Pirandello, Il fu Mattia Pascal, la lanterninosofia.
  • Greco: Magia nera nel mondo antico e Teocrito con "l'incantatrice".
  • Latino: Magia nera a Roma e Apuleio con ''De magia''.
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi