Estratto del documento

Scuola Secondaria di I° Grado

Istituto Comprensivo

Castrolibero

La donna

Oggi la situazione della donna è molto cambiata, almeno in apparenza, rispetto al passato.

Molte donne lavorano fuori casa e possono così considerarsi indipendenti. Ma, se guardiamo con attenzione al problema, ci accorgiamo che le donne veramente emancipate sono una minoranza, che la maggior parte di esse è costretta a barcamenarsi fra doppi oneri: quelli della casa e quelli del lavoro. Visto che sono pochi gli uomini disposti a darle una mano nella custodia della famiglia.

Vediamo che ci sono donne ancora costrette a “vendersi” per ottenere qualche traguardo.

Anche in politica, se non ci fossero le quote rosa, molte donne stenterebbero ad affermarsi.

In Oriente la situazione delle donne è ancora drastica; esse sono ancora maltrattate e sono costrette a fare ciò che è di volere del marito e in alcune società l’uomo può avere addirittura sette mogli, e ciò ci fa riflettere sul fatto di come la donna rappresenti solo un oggetto per soddisfare le esigenze dell’uomo e fare bambini, preferibilmente maschi.

Io non penso sia giusto questo modo di pensare, e spero che con gli interventi dei Paesi sviluppati in quelli che sono del terzo mondo possano aiutare queste genti a pensare la donna non più come ad un oggetto, ma come una persona degna di tutti i diritti umani. Jennifer Lopez 3^C

Le condizioni della donna nei vari Paesi

La nostra è un’epoca in cui la consapevolezza dei diritti umani ha raggiunto i livelli più alti, anche per la concreta opera che svolge l’ONU fin dalla sua nascita il 24 ottobre 1945. Eppure, malgrado l’ottimo lavoro svolto, la resistenza offerta da piccole frange d’umanità è tale che la realtà quotidiana nella maggior parte del mondo è ancora tragicamente oscurata dalle più vergognose violazioni dei diritti più essenziali. Purtroppo le donne sono ancor oggi vittime di violazioni anche gravi dei loro diritti.

Nel trattare la problematica dei diritti delle donne va fatta una distinzione basilare, fra Paesi in cui le leggi si esprimono in maniera assolutamente paritaria, dove la carenza consiste nella loro applicazione, e Paesi in cui, invece, la discriminazione è già nelle leggi. Esistono infatti ancora Paesi in cui la legge prevede divieti o obblighi specifici per le donne.

In Iran le donne non possono essere magistrati o ingegneri e possono essere arrestate dalla polizia religiosa se non portano il velo. In Arabia le donne non possono guidare l’auto o andare in bicicletta, e possono essere arrestate per abbigliamento considerato non adeguato.

A ciò va aggiunto che in alcuni Paesi, quali: Arabia, Pakistan, Sudan e Nigeria vige ancora la lapidazione, inferta il più delle volte a donne accusate di adulterio. Alcuni Paesi, inoltre, ammettono ancora il delitto d’onore, commesso dal marito, dal padre o da un fratello.

Nei Paesi occidentali, si verificano invece, a fronte di una assoluta parità prevista dalla legge, violazioni dei diritti delle donne molto più sotterranee e quindi subdole. Una di queste è la discriminazione nel mondo del lavoro e nell’attività politica, discriminazione ben nota e denunziata dalle cifre, ossia dalla scarsa percentuale di donne che raggiungono i vertici aziendali o che ricoprono incarichi politici.

Una grande scossa è stata data anche nel mondo dello spettacolo con Patricia Arquette, che ha vinto il premio come miglior attrice non protagonista per il suo ruolo in Boyhood. L’attrice, emozionata nel ritirare l’Oscar 2015, ha tenuto un discorso di ringraziamenti, approfittando del momento sul palco per lanciare un messaggio per lei molto importante.

E lei ha scelto di invitare le persone omosessuali e appartenenti a minoranze etniche a partecipare nella lotta a favore dei diritti delle donne. Ha affermato che, poiché le donne avevano combattuto per i loro diritti, era il momento di sostenerle, a loro volta.

Il lavoro femminile

Sia in campo economico che politico e sociale, il divario uomo-donna in Italia non accenna a diminuire. Complice la crisi, la condizione lavorativa della donna sembra non voler migliorare, anche dal punto di vista qualitativo.

Rispetto al passato, oggi la donna italiana ha aspirazioni e istruzioni più elevate (sia al Nord che al Sud) ma, fin dall’inizio della carriera lavorativa, si scontra molto di più rispetto all’uomo con il precariato, con retribuzioni basse e spesso è costretta a svolgere lavori per il quale il titolo di studio richiesto è inferiore a quello posseduto.

Se la situazione sembrava dovesse migliorare intorno al 2008, con l’incombere della crisi economica di fatto è solo peggiorata. Nel biennio 2008-2010 l’occupazione femminile è diminuita di 103.000 unità, portando l’occupazione ad un tasso del 46,1% (ultimi in Europa prima di Malta).

Nello stesso anno la quota di donne inattive è di quasi 4 volte più elevata rispetto alla media europea. Non sono migliori i dati sulle retribuzioni: lo stipendio netto mensile di una dipendente è inferiore del 20% rispetto a quella maschile. Tra i laureati il divario diventa 1.532 contro 1.929 euro.

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Sintesi

Introduzione: la donna, tesina

Oggi la situazione della donna è molto cambiata, almeno in apparenza, rispetto al passato.

Collegamenti

  • Geografia - Le condizioni della donna nei vari paesi
  • Tecnologia - Il lavoro femminile
  • Scienze - Rita Levi Montalcini, una vita per la scienza
  • Inglese - 8th March: Women’s day or Mimosas’ day?
  • Storia - A che punto è l’emancipazione femminile?
  • Ed. fisica - I successi della donna nello sport
  • Musica - La donna e la musica
  • Italiano - Lucia e i Promessi Sposi
  • Arte - Monnalisa
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