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Percorso d’esame A.S. 2013-2014

Istituto comprensivo

“A. Manzoni”

Lucera ‘900

Le donne che hanno fatto la storia del ’900

Alunna: De Vicariis Chiara

Classe 3^ C

1 “Ringrazio tutti i docenti che nel triennio mi hanno accompagnata con professionalità, competenza e pazienza in un percorso di studi che mi ha fatto crescere, maturare ed ha arricchito il mio bagaglio culturale rendendomi pronta per il passaggio agli studi” liceali.

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Indice

Premessa Pag. 5

1) Storia Pag. 6

a- Emmeline Pankhurst - Biografia Pag. 6

b- Le lotte delle donne per i loro diritti Pag. 7

c- Le suffragette Pag. 7

2) Italiano Pag. 8

a- Elsa Morante - Biografia Pag. 8

Trama del romanzo “Menzogna e sortilegio”

b- Pag. 9

3) Tecnica Pag. 11

a- Margherita Hack - Biografia Pag. 11

b- Nucleare: Energia del Terzo Millennio Pag. 13

4) Scienze Pag. 15

a- Rita Levi Montalcini - Biografia Pag. 15

NGF

b- La scoperta dell’ Pag. 17

5) Francese Pag. 19

e

Des Femme célèbres du XX siècle

a- Marie Curie - Biografia Pag. 19

b- Louise Weiss - Biografia Pag. 20

c- Simon de Beauvoir - Biografia Pag. 20

d- Édith Piaf - Biografia Pag. 21

e- Simone Veil - Biografia Pag. 21

f- Coco Chanel - Biografia Pag. 22

6) Scienze motorie Pag. 23

–

a- Ondina Valla Biografia Pag. 23

b- Corsa ad ostacoli Pag. 24

3

7) Arte Pag. 25

–

a- Andy Warhol Biografia Pag. 25

b- Pop Art Pag. 27

c- Queen Elizabeth II - Riproduzione su tela Pag. 28

8) Inglese Pag. 29

–

a- Elisabetta II (Elizabeth Alexandra Mary) Biografia Pag. 29

9) Musica Pag. 32

La musica del ‘900

a- Pag. 32

–

b- Maria Callas Biografia Pag. 35

Spartito per flauto “No woman no cry” di Bob Marley

c- Pag. 36

10) Religione Pag. 37

–

a- Maria Teresa di Calcutta Biografia Pag. 37

11) Geografia

(Uno stato in cui i diritti delle donne non sono ancora rispettati)

a- Afghanistan Pag. 41

b- La condizione femminile in Afghanistan Pag. 43

Attualità

12) Pag. 44

a- Avv. Lucia Annibali Pag. 44

b- La violenza sulle donne in Italia Pag. 45

“Dedicata alle donne”

13) Poesia di M. Teresa di Calcutta Pag. 47

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Premessa

“Le donne che hanno cambiato il mondo, non hanno mai avuto bisogno di mostrarne il loro intelletto.”

Rita Levi Montalcini

Prendendo spunto da questa bellissima citazione della Montalcini, ho deciso di trattare come argomento d’esame “Le donne che hanno fatto la storia del ’900” in quanto tratta della donna e delle conquiste che ha ottenuto nella società, nel mondo del lavoro e dello sport nel corso degli anni. Ho deciso d’affrontare come la donna, partendo dal movimento femminista, sia riuscita ad affermare i propri diritti, e ad assumere un ruolo importante nella società.

Ho costruito la tesina abbinando a gran parte delle materie figure femminili del ’900 che si sono distinte nel campo della politica, della musica, della letteratura, della moda, ecc. quali: Emmeline Pankhurst, Elsa Morante, Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Coco Chanel, Elisabetta II d’Inghilterra, ed altre donne francesi, Ondina Valla, Maria Callas e Madre Teresa di Calcutta.

Per quanto riguarda la geografia, non potendo trattare di una donna in particolare, ho parlato della condizione femminile e del trattamento riservato alle donne in Afghanistan.

Per l’arte ho parlato di Andy Warhol, un artista che ha ritratto volti di donne famose quali: Marilyn Monroe, Liz Taylor, Audrey Hepburn, Queen Elizabeth II.

Infine, considerato che ancora oggi la violenza sulle donne in Italia raggiunge percentuali molto elevate, ho voluto evidenziare il dramma di Lucia Annibali, una giovane avvocatessa di Urbino che il 16 aprile 2013 è stata sfregiata con l’acido durante un agguato commissionato dall’ex fidanzato. 5

Storia

Emmeline Pankhurst

Nacque a Manchester il 15 luglio 1858.

È stata un’attivista e politica britannica che guidò il movimento suffragista femminile inglese.

Proveniente da una famiglia dell’alta borghesia, figlia di Robert Goulden e Sophia Crane, completò i suoi studi a Parigi nel 1877. Incontrò nell’autunno del 1878 il suo futuro sposo, Richard Marsden Pankhurst, di professione avvocato: lui aveva 44 anni, lei 20. Due anni dopo, nel 1879 si sposarono.

I due coniugi si impegnarono subito in favore dell’uguaglianza politica delle donne. Promotrice di vari gruppi, primo fra tutti la Lega per il diritto di voto alle donne (Women’s Franchise League in inglese), diede un grosso contributo all’ottenimento, nel 1894, del diritto al voto per le donne nelle elezioni locali. Nel 1903 fondò il Women’s Social and Political Union, che si prefiggeva come principale obiettivo l’estensione del suffragio alle donne. Il movimento si proponeva come forza esterna alle formazioni partitiche e spesso fu a queste contrapposto (al tempo godette di cattiva fama a causa delle azioni di violenza delle suffragette a danno di edifici pubblici).

Nel 1918 venne sancito il suffragio femminile anche per la Camera dei Comuni.

Emmeline Pankhurst ebbe tre figlie, Christabel, Sylvia e Adela, che continuarono la lotta iniziata dalla madre. Morì a Londra il 14 giugno 1928. 6

Le lotte delle donne per i loro diritti

All’inizio del 1900 la condizione della donna comincia a cambiare e si può parlare di donne “in movimento”: incominciano a nascere associazioni di donne che si univano per combattere tutte le discriminazioni della società misogina che da secoli le opprimeva.

L’uscita dal tunnel si presenta con la seconda rivoluzione industriale e con nuove opportunità di lavoro.

La trasformazione più appariscente riguarda non solo la donna piccolo-borghese attraverso il suo ingresso trionfale nel settore terziario (dattilografe, infermiere, commesse, maestre elementari), ma anche la donna aristocratica e alto borghese che, da severa custode delle tradizioni familiari, assume la veste di donna fatale, di donna intellettuale che, lasciato il ruolo di dama di carità o di scrittrice solitaria, diventa giornalista, entra nelle Università e conduce battaglie politiche.

Per quanto riguarda le donne operaie, con i loro bambini occupati nelle fabbriche appoggiano leggi sociali che arginano lo sfruttamento disumano del lavoro: viene ridotto l’orario di lavoro, alzato il limite di età per l’assunzione dei fanciulli, proibito il lavoro in miniera, quello notturno e quello domenicale.

Le suffragette

Nel 1903 Emmeline Pankhurst fonda in Inghilterra un’organizzazione il cui fine è quello del riconoscimento del suffragio universale femminile le cui seguaci sono dette suffragette.

Nel suo diario, la scrittrice parla della differenza nell’educazione tra maschi e femmine: “l’istruzione dei maschi era considerata un argomento molto più serio dell’istruzione delle femmine”. Le suffragette devono affrontare vecchi pregiudizi contro le donne: la stampa le mette in ridicolo, i loro comizi si svolgono in mezzo all’indifferenza o all’ostilità della gente, la polizia è dura nei loro riguardi. Per farsi ascoltare fanno scioperi della fame, s’incatenano ed esasperate, nel 1911 le donne passano dalle manifestazioni alle lotte violente. La lotta delle donne è solo all’inizio: il diritto di voto viene riconosciuto in Inghilterra nel 1918. In Italia il leader del nascente movimento femminista sono Anna Maria Mozzoni, scrittrice di orientamento socialista, e la scrittrice Anna Kuliscioff, che fu tra i fondatori del Partito Socialista, ma all’inizio le loro rivendicazioni vengono considerate stravaganza di una minoranza esaltata suscitando disprezzo e diffidenza.

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Italiano

Elsa Morante

Nasce a Roma il 18 agosto del 1912: figlia di Irma Poggibonsi, maestra elementare ebrea, e di Francesco Lo Monaco. Cresce tuttavia in casa del padre anagrafico Augusto Morante, istitutore in un riformatorio per minorenni. Alla fine degli studi liceali, lascia la famiglia e va a vivere per conto proprio; ma la mancanza di mezzi economici la costringe ad abbandonare la facoltà di Lettere. La Morante collabora nel frattempo con riviste e quotidiani (quali il “Corriere dei Piccoli” e il “Meridiano di Roma”) su cui compaiono le sue prime prove, dove dimostra di possedere notevoli ed innate doti letterarie in brevi racconti, soprattutto per bambini. Nel 1936 incontra Alberto Moravia, che diventerà suo marito nel 1941. Nello stesso anno la scrittrice pubblica il suo primo libro, “Il gioco segreto” (una raccolta di racconti), e l’anno successivo “Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina”, una fiaba illustrata dalla mano della stessa autrice. Di questi anni, sono gli abbozzi delle prime pagine di “Menzogna e sortilegio”, per ora ancora intitolato “Vita di mia nonna”. La coppia Moravia-Morante frequenta l’ambiente artistico romano, trascorrendo la propria giornata insieme alle personalità di riferimento per la produzione letteraria dell’epoca.

L’idillio s’interrompe con gli anni del conflitto mondiale, quando, date le tendenze antifasciste di Moravia, la coppia deve fuggire dalle autorità della capitale, rifugiandosi a Fondi, un paesino di montagna della Ciociaria. Nel 1944 i consorti Moravia fanno ritorno nella capitale, e il loro rapporto inizia ad oscillare tra momenti di profonda complicità e intensità, e periodi di crisi e distacco.

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Nel 1948, grazie all’intermediazione di Natalia Ginzburg, Elsa Morante pubblica con Einaudi Menzogna e sortilegio, con cui l’autrice si aggiudica il Premio Strega; il racconto “Lo scialle andaluso” è del 1953 (poi inserito nell’omonima raccolta di testi brevi per Einaudi nel 1963), mentre il nuovo romanzo, “L’isola di Arturo”, vede la stampa in Italia nel 1957, e gode di una risposta molto positiva da parte del pubblico, conquistando il Premio Viareggio.

Inizia un periodo segnato per lo più dall’esperienza del viaggio: la Morante visita gli Stati Uniti, il Messico, il Brasile, l’India, la Cina, in compagnia talvolta del marito e talvolta degli amici. Nel 1962 si separa in modo definitivo da Moravia, ed entra in una fase di depressione e difficoltà emotive, che non le impediscono di pubblicare, nel 1968, Il mondo salvato dai ragazzini, una originale raccolta di canzoni e poemi esplicitamente rivolta al pubblico adolescente che, negli anni della contestazione, è agli occhi della scrittrice “l’unico pubblico che ormai sia forse capace di ascoltare la parola dei poeti”. Contemporaneamente però, la Morante non abbandona l’impegno sociale e il lavoro su narrazioni di ampio respiro: nel 1974 pubblica infatti “La Storia”, grande affresco corale dell’Italia della guerra e della ricostruzione non con la prospettiva mistificante della Storia ma attraverso gli occhi di una umile popolana della borgata romana, Ida, e di suo figlio Useppe. Nel 1982 esce Aracoeli, il suo ultimo romanzo. Non sopportando più la condizione limitante dovuta alle conseguenze della rottura di un femore nel 1980, Elsa Morante tenta il suicidio avvelenandosi con il gas nel 1983; ricoverata in ospedale e sottoposta ad un intervento chirurgico, muore d’infarto il 25 novembre 1985.

Trama del romanzo “Menzogna e sortilegio”

La vicenda è quella della decadenza di una famiglia gentilizia del sud, attraverso la ricostruzione allucinata che ne fa una giovane donna, Elisa, sempre rinchiusa nella sua stanza. L’autrice narra in prima persona la storia della propria famiglia. La storia ha inizio con il matrimonio di Cesira, nonna di Elisa, con Teodoro Massia discendente di una ricca casata aristocratica presso cui Cesira lavorava come istitutrice. Dalle nozze nasce Anna, che trascorre la propria fanciullezza coltivando il mito del bel cugino Edoardo, tenebroso e irascibile figlio di Concetta, la più ricca sorella di Teodoro.

Il loro primo fortuito incontro fa nascere nella ragazza un ambiguo sentimento che appare ben presto ricambiato. Anna e Edoardo vivono un singolare rapporto di “cuginanza”, dietro cui si nascondono profondi affetti, che il giovane sembra voler ripetutamente rimuovere. Durante gli studi Edoardo conosce Francesco Di Salvo, figlio di contadini che si fa passare per aristocratico, con cui instaura una profonda amicizia. Francesco ha come amante la bella Rosaria, esuberante e sempre in bilico tra vitalità e volgarità, al cui fascino Edoardo cede. Molte le peripezie, durante le quali le due coppie soffrono di gelosie, inganni, risentimenti. Francesco sposa Anna e mette al mondo Elisa.

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Edoardo è colpito con sempre maggiore frequenza dalla malattia che lo accompagna dalla giovinezza: chiuso nel suo mondo di paure, fantasmi e tenebrosi presentimenti, va verso la morte. Rosaria fa una vita di orgogliosa solitudine. A distanza di anni, stringe amicizia con Elisa, e diventa per lei una specie di maestra di vita. Francesco muore in un incidente sul lavoro. Anna è consumata dalla malattia, mentre insegue misteriose lettere un tempo scambiate con l’amato cugino. Elisa, con accanto la forte presenza di Rosaria, affronta la vita.

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Tecnica

Margherita Hack

Nata a Firenze il 12 giugno 1922, Margherita Hack è stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Il suo nome è legato a doppio filo alla scienza astrofisica mondiale. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un’importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.

Nasce in una famiglia in cui il padre, di religione protestante, lavora come contabile e la madre, cattolica, diplomata all’Accademia di belle arti, è miniaturista presso la prestigiosa Galleria d’arte degli Uffizi. I genitori, entrambi critici e non soddisfatti ognuno della propria appartenenza religiosa, aderiscono alle dottrine teosofiche instaurando rapporti con un ambiente che in futuro sarà loro di sostegno durante i momenti difficili.

Non simpatizzanti del regime fascista di Mussolini, sono vittime di discriminazioni. Sono inoltre vegetariani convinti e trasmetteranno questa filosofia alla figlia Margherita.

Frequenta il liceo classico e inizia a praticare pallacanestro e atletica, ottenendo discreti risultati a livello nazionale nel salto in alto. Nel 1943 all’Università di Firenze, dove frequenta la Facoltà di Fisica, dopo dieci anni ritrova l’amico di infanzia Aldo, che sposa l’anno successivo.

Nel 1945, a guerra finita, Margherita Hack si laurea con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle variabili. Il lavoro viene condotto presso l’Osservatorio astronomico di Arcetri, luogo presso il quale inizia a occuparsi di spettroscopia stellare, che diventerà il suo principale campo di ricerca.

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Inizia un periodo di precariato come assistente presso lo stesso Osservatorio e come insegnante presso l’Istituto di Ottica dell’Università di Firenze. Nel 1947 la Ducati, industria milanese che inizia a occuparsi di ottica, le offre il primo impiego. Margherita accetta, si trasferisce con la famiglia, ma dopo un solo anno sente l’esigenza di tornare al “suo” ambiente universitario, a Firenze.

Dal 1948 al 1951 insegna astronomia in qualità di assistente. Nel 1954 ottiene la libera docenza e, appoggiata e spinta dal marito, inizia la sua attività di divulgatrice scientifica, collaborando con la carta stampata. Margherita chiede ed ottiene il trasferimento all’Osservatorio di Merate, vicino Lecco, una succursale dello storico Osservatorio di Brera.

Nello stesso periodo tiene corsi di astrofisica e di radioastronomia presso l’Istituto di Fisica dell’Università di Milano. Inizia a collaborare con università straniere in qualità di ricercatore in visita. Accompagnata dal marito, che la segue in ogni spostamento, collabora con l’Università di Berkeley (California), l’Institute for Advanced Study di Princeton (New Jersey), l’Institut d’Astrophysique di Parigi (Francia), gli Osservatori di Utrecht e Groningen (Olanda) e l’Università di Città del Messico.

È il 1964 quando diviene professore ordinario, ottenendo la cattedra di astronomia presso l’Istituto di Fisica teorica dell’Università di Trieste. In qualità di professore ordinario assume l’incarico della direzione dell’Osservatorio astronomico. La sua gestione durerà per più di vent’anni, fino al 1987, e darà nuova linfa ad un’istituzione che in Italia era ultima sia per numero di dipendenti e ricercatori, che per qualità della strumentazione scientifica, arrivando a darle risonanza anche in campo internazionale.

L’enorme sviluppo delle attività didattiche e di ricerca che Margherita Hack ha promosso in università, ha fatto nascere nel 1980 un “Istituto di Astronomia” che è stato poi sostituito nel 1985 da un “Dipartimento di Astronomia”, che la scienziata ha diretto fino al 1990.

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Sintesi

Sintesi donne nella storia del 1900: tesina

"Le donne che hanno cambiato il mondo, non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza" - Rita Levi Montalcini.

Prendendo spunto da questa bellissima citazione della Montalcini, ho deciso di trattare come argomento per la tesina di terza media “Le donne che hanno fatto la storia del ‘900”, in quanto tratta della donna e delle conquiste che ha ottenuto nella società, nel mondo del lavoro e dello sport nel corso degli anni. Ho deciso di affrontare come la donna, partendo dal movimento femminista, sia riuscita ad affermare i propri diritti e ad assumere un ruolo importante nella società. Ho costruito la tesina abbinando a gran parte delle materie d’esame figure femminili del ‘900 che si sono distinte nel campo della politica, della musica, della letteratura, della moda, ecc. quali: Emmeline Pankhurst, Elsa Morante, Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Coco Chanel ed altre donne francesi, Ondina Valla, Elisabetta II d’Inghilterra, Maria Callas e Madre Teresa di Calcutta. Per quanto riguarda la geografia, non potendo trattare di una donna in particolare, ho parlato della condizione femminile e del trattamento riservato alle donne in Afghanistan. Per l’arte ho parlato di Andy Warhol, un artista che ha ritratto volti di donne famose quali: Marilyn Monroe, Liz Taylor, Audrey Hepburn, Queen Elizabeth II. Infine, considerato che ancora oggi la violenza sulle donne in Italia raggiunge percentuali molto elevate, ho voluto evidenziare il dramma di Lucia Annibali, una giovane avvocatessa di Urbino che il 16 aprile 2013 è stata sfregiata con l'acido durante un agguato commissionato dall'ex fidanzato. La tesina per il mio esame di terza media inoltre abbraccia le varie materie scolastiche.

Collegamenti

Storia - Emmeline Pankhurst, le lotte delle donne per i loro diritti, le suffragette. Italiano - Elsa Morante, trama del romanzo "Menzogna e sortilegio". Tecnica - Margherita Hack, energia nucleare. Scienze - Rita Levi Montalcini, la scoperta dell'NGF. Francese - Marie Curie, Louise Weiss, Simon de Beauvoir, Édith Piaf, Simone Veil, Coco Chanel. Scienze motorie - Ondina Valla, la corsa ad ostacoli. Arte - Andy Warhol, Pop Art, Queen Elizabeth II (riproduzione su tela). Inglese - Elisabetta II (Elizabeth Alexandra Mary). Musica - La musica del ‘900, Maria Callas, spartito per flauto “No woman no cry” di Bob Marley. Religione - Maria Teresa di Calcutta. Geografia - Afghanistan, la condizione femminile in Afghanistan. Attualità - Avv. Lucia Annibali, la violenza sulle donne in Italia.
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