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Istituto tecnico dei sistemi energetici

“Nome scuola”

Tesina di maturità

Anno scolastico (………..)

Gli anni sessanta

Nome e cognome classe

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Indice

Storia …………………………………………………………………... (3-9)

Italiano ………………………………………………………………… (10-13)

Meccanica ……………………………………………………………….. (14-16)

Impianti ………………………………………………………………….. (17-22)

Elettronica ……………………………………………………………….. (23-27)

Inglese ………………………………………………………………….. (28-29)

2

Storia

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La conquista dello spazio fa aumentare i pericoli

di una nuova guerra

Durante la guerra fredda la lotta tra le due superpotenze avvenne anche per la

conquista dello spazio. La superiorità dei sovietici era evidente, infatti nel 1961

l’astronauta sovietico Yuri Gagarin compì il primo volo umano intorno alla Terra.

Nella mattina del 12 aprile 1961. Il più famoso speaker della radio russa, Levitan, fa

interrompere le trasmissioni e annuncia: fra poco sentire un importante comunicato

sul primo uomo nello spazio. Passano due minuti, ed ecco il nome: l’uomo è Yuri

Gagarin.

La fotografia di Gagarin fece subito il giro del mondo attraverso giornali e

televisioni. L’impressione è enorme. Più spaventati che affascinati gli americani:

si sentono battuti nella corsa allo spazio e temono che il successo scientifico

dell’Unione Sovietica si trasformi in una minaccia militare. Agli europei, un po’

tagliati fuori da questa lotta, non dispiace in fondo che il trionfatore appartenga

alla vecchia civiltà continentale. E infatti, quando verrà a visitare più tardi le

capitali d’Europa, Gagarin riceverà accoglienze trionfali.

Gagarin è il primo uomo nello spazio perché i sovietici hanno, per i loro razzi,

propellenti più forti di quelli americani. Ma sono dettagli tecnici: quel che più

colpisce la gente è l’aspetto favoloso dell’avventura, il coraggio di questo

ragazzo che ha osato trasformarsi in un satellite umano. Gagarin che vede per la

prima volta la Terra dallo spazio, che descrive rapito il fantastico spettacolo di

laghi e montagne, città e fiumi di tutte le latitudini. Orbita attorno alla Terra in un

ora e mezzo scarsa.

L’America, però, portò i primi uomini sulla Luna otto anni dopo.

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(.

Da sinistra a destra: Armstrong, Collins e Aldrin

Nel 1969 quasi mezzo miliardo di telespettatori in tutto il mondo seguì affascinato il

primo sbarco dell’uomo sulla Luna. L’umanità stava realizzando un sogno che aveva

coltivato per secoli. Avviato nel 1958 e proseguito nel 1961 dal presidente Kennedy,

il programma spaziale americano era stato grandemente potenziato dopo i primi

successi sovietici. Gli Stati Uniti, infatti, volevano recuperare la superiorità persa in

questo campo, concentrarono i loro sforzi sul progetto Apollo. Accuratamente

preparato con voli sperimentali, la mattina del 16 luglio 1969 l’Apollo venne lanciato

dalla base di Cape Canaveral in Florida. Il 21 luglio il modulo lunare Eagle, sganciatosi

dall’astronave, iniziò la sua discesa verso la Luna. Gli astronauti Armstrong e Aldrin

iniziarono a installare le apparecchiature adatte agli esperimenti scientifici

(sismografi, riflettori e strumenti a raggi laser) e a raccogliere materiale (sassi e

polvere lunare) da riportare sulla Terra per accurate analisi. Dopo una sosta di 21 ore,

ebbero inizio le manovre di riaggancio dell’Eagle al modulo di comando, in cui era

rimasto l’astronauta Michael Collins. Sulla superficie lunare, oltre alla bandiera degli

Stati Uniti, venne lasciata una targa metallica recante la scritta: << Siamo venuti in

pace, in rappresentanza di tutta l’umanità>>. Il viaggio di ritorno si concluse il 24

luglio, la capsula spaziale Columbia, con a bordo i tre astronauti, ammarava

nell’Oceano Pacifico. A terra i nuovi pionieri vennero accolti con grande entusiasmo:

dopo una quarantena di due settimane, e numerose visite mediche, l’intera nazione li

festeggiò, attribuendo loro grandissimi onori. Gli Stati Uniti avevano nuovamente

acquisito la supremazia spaziale rispetto all’Unione Sovietica,

assicurandosi anche un incomparabile ampliamento delle conoscenze scientifiche. Nel

1960 John F. Kennedy diventò presidente degli Stati Uniti, intensificò i rapporti con

l’Europa per potenziare i Paesi alleati militarmente. Gli europei avrebbero dovuto

potenziare solamente gli armamenti, cioè le armi non nucleari, lasciando agli USA il

controllo dell’arsenale nucleare della NATO, che doveva garantire l’equilibrio militare

mondiale.

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Kruscev e Kennedy iniziano la via alla

coesistenza pacifica tra USA e URSS

Kruscev prosegue sulla linea della distensione politica.

Kruscev nel 1959 ritenne giunta l’epoca della coesistenza pacifica, che

prevedeva la rinuncia alla corsa agli armamenti e un accordo per un disarmo

generale e completo, in modo che le controversie internazionali sarebbero state

risolte per via pacifica. La distensione entrò in crisi quando Kennedy e Kruscev

si incontrarono per discutere sul problema della divisione della città di Berlino.

L’incontro fallì e nello stesso anno, 1961, Kruscev fece costruire un muro di

cemento e di filo spinato che divise Berlino Est da Berlino Ovest. Questo muro

diventò il simbolo della definitiva chiusura tra Est e Ovest del mondo. Kennedy

riduce gli armamenti e avvia le battaglie civili per ridurre le spese militari e a

favorire l’occupazione. Infatti in America il 20% della popolazione era in

condizioni di povertà. Tra questi figuravano anche persone di colore, guidate dal

pastore battista Martin Luther King, Malcolm X. Kruscev fu

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destituito e Kennedy fu assassinato nel novembre del 1963 a Dallas (Texas).

I movimenti per l’uguaglianza: dalla non-violenza al

“potere nero”

Il pastore protestante Martin Luther King improntò la sua azione sulla strategia

della non-violenza in nome della fraternità cristiana. Egli trasformò la protesta

spontanea dei neri, per ottenere il riconoscimento dei diritti civili e politici, in un

movimento organizzato attraverso manifestazioni pacifiste, marce di protesta e

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azioni di disobbedienza civile. Nel 1964, per la sua azione ricevette il premio

Nobel per la pace, ma i razzisti lo assassinarono nel 1968 a Memphis, nel

Tennessee. Un’altra componente del movimento di liberazione dei neri furono i

Black Muslims (musulmani neri). Erano convinti che la strada della non-violenza

non fosse uno strumento sufficiente per ottenere i diritti negati, quindi

proposero una lotta diretta e armata contro la società dei bianchi. Dai Black

Muslims si staccò Malcolm X con un programma più ampio, che prevedeva la

solidarietà etnica dei neri americani con i neri africani e con tutti i popoli

doveva

sottomessi dal colonialismo. Secondo Malcolm X la lotta dei neri non

doveva limitarsi a richiedere i diritti civili, ma doveva trasformarsi in

lotta per i diritti umani. Anche Malcolm X fu assassinato nel

1965.

1968 – Praga, la primavera tradita

Le prime manifestazioni studentesche e le critiche delle associazioni di

intellettuali verso la politica del Partito comunista determinarono nell’autunno

del 1967 aspre discussioni all’interno del Partito stesso, che si risolsero,

all’inizio del 1968, con la nomina a primo ministro di Alexander Dubcek.

Insediandosi il 5 gennaio il governo Dubcek diede subito inizio al “nuovo corso”

riabilitando, come primo atto, gli scrittori e tutte le vittime del dissenso

dell’epoca stalinista. Accompagnati da grande partecipazione popolare

cominciarono quei processi di trasformazione che andavano orientandosi verso

il “socialismo dal volto umano”. Dopo una serie di ammonimenti e pressioni

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politiche, nella notte tra il 20 e il 21 agosto, i carri armati del Patto di Varsavia

varcarono i confini della Cecoslovacchia ed entrarono a Praga. L’accanita

resistenza della popolazione non riuscì ad arrestare la repressione sovietica.

Messo in atto un inesorabile processo di “normalizzazione”, Dubcek venne

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Sintesi
Sintesi Anni Sessanta - Tesina
La seguente tesina di maturità descrive gli anni del cambiamento, gli anni Sessanta. La tesina permette dei collegamenti interdisciplinari con le seguenti materie: in Storia gli anni Sessanta, in Italiano Elsa Morante, in Meccanica il motore Wankel, in Impianti i pannelli radianti, in Eletrotecnica il transistor bipolare e in Inglese The Cold War.
Collegamenti
Anni Sessanta - Tesina
Storia - Gli anni Sessanta. Italiano - Elsa Morante. Meccanica - Il motore Wankel. Impianti - I pannelli radianti. Eletrotecnica - Il transistor bipolare. Inglese - The Cold War.
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