Istituto di Istruzione Superiore “Il Pontormo”
Liceo delle Scienze Umane - Empoli -
Esame di Stato
Anno scolastico 2014/2015
La donna
Empoli
17-18-22 Giugno 2014 Candidata
Marina Mauriello
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Mappa concettuale
Filosofia:
Freud e l'enigma della femminilità
Latino: Italiano:
Ovidio e l'Ars Amatoria Montale e la donna
La donna
Storia: Scienze umane:
Il ruolo della donna La violenza sulle donne
Nella Seconda
Guerra mondiale 2
Introduzione
Può capitare ad ogni donna di chiedersi: "Cosa significa oggi, nel ventunesimo secolo, essere donna?" Domanda banale, forse. Eppure è sempre difficile dare una risposta univoca, senza generare un dibattito lungo e controverso.
Per rispondere alla domanda, potrebbe tornare utile un viaggio nel tempo, attraversare la storia dell'umanità, ricordare gli anni del femminismo e delle lotte per l'uguaglianza e l'emancipazione della donna.
Bisogna risalire fino ad un'epoca lontana, in cui la donna fu progressivamente esclusa dai processi politici, economici e di produzione, per essere relegata all'interno delle mura domestiche ed assicurare la "continuazione della specie", generando ed accudendo la prole. Un ruolo divenuto sempre più marginale all'interno del gruppo di appartenenza, che ha finito per sottrarre alla donna la dignità ed il diritto ad una vita propria, ad essere considerata di seconda categoria e un vero e proprio oggetto. Il corpo femminile viene, purtroppo, non di rado, aggredito e deturpato anche da coloro che ne dovrebbero essere i custodi e compagni di vita. Vi sono, ancora oggi, tante forme di schiavitù e di mercificazione, di mutilazione del corpo della donna; continuano ad esserci tante donne povere, costrette a vivere in condizioni di pericolo, di sfruttamento, relegate ai margini della società e rese vittime di una cultura dello scarto.
Sono concorde con Papa Francesco, il quale in un discorso ha detto: "Basta col maschilismo, la donna non è di serie B rispetto all'uomo." Intendeva dire, che la donna ha pari diritti e doveri dell'uomo in toto. "La donna è capace di donare tempo più che occupare spazi, ad accogliere invece che ad escludere". Quindi bisogna incoraggiare e promuovere la presenza delle donne in tanti ambiti della sfera pubblica, nel mondo del lavoro e dove vengono prese decisioni importanti e al tempo stesso mantenere la loro presenza preferenziale del tutto speciale nella famiglia. Bisogna, inoltre, non lasciare sole le donne, ma allo stesso tempo garantire la propria libertà di scelta.
Questo è il mio auspicio affinché, la donna possa raggiungere la propria e vera dignità di essere speciale.
Scelgo questo tema perché sono una donna e le donne vanno rispettate, amate, protette, onorate ed elogiate sempre e comunque.
Vediamo, ora, attraverso filosofi e autori come vive e come viene considerata la donna. 3
Sommario
Latino: Ovidio e l'Ars Amatoria
Storia: Il ruolo della donna nella Seconda Guerra Mondiale
Italiano: Montale e la donna
Filosofia: Freud e l'enigma della femminilità
Scienze umane: La violenza sulle donne 4
Latino
Ovidio e l'Ars Amatoria
Molti sono stati gli autori della letteratura latina che hanno trattato il tema della donna; uno fra tanti è stato Ovidio. Publio Ovidio Nasone nacque il 20 marzo del 43 a.C. a Sulmona. Giunto a Roma in giovanissima età scoprì nella poesia la sua vera vocazione rinunciando presto alla possibilità di intraprendere la carriera politica che gli era offerta dall'appartenenza al rango equestre. Entrato presto in contatto con i più famosi letterati dell'epoca, Ovidio si mise immediatamente in luce con la guadagnando così un'ampia notorietà.
Pubblicazione (a soli venticinque anni) dell'Ars amatoria,
L'Ars amatoria, composta tra l'1 a.C. e l'1 d.C. è il capolavoro ovidiano dell'elegia amorosa di tipo didascalico. Nei tre libri che la compongono Ovidio si presenta come praeceptor amoris rifacendosi agli schemi dell'epica didascalica (digressioni, invocazioni agli dei, ecc.). Il termine ars si rifà alle artes, cioè ai manuali tecnici. Ovidio si dedica ad un lusus letterario consistente nella mescolanza di generi letterari diversi. Nel proemio Ovidio proclama il suo intento: insegnare l'arte di amare. I primi 2 libri sono rivolti agli uomini. Nel I si consiglia dapprima come scegliere una donna, poi come ottenerne i favori, contando sulla sfrenata libido della donna. Apporta in proposito alcuni exempla mitologici tra cui quello di Pasifae, innamorata di un toro. Successivamente illustra le tecniche di seduzione consistenti nello scrivere lettere alla donna, seguirla, ecc. Luogo favorevole agli incontri è il banchetto, giacché Bacco è un dio favorevole all'amore, come dimostra la sua storia con
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Arianna. Nel II illustra le caratteristiche necessarie a far durare una relazione: intelligenza, carattere mite, l'obsequium, vale a dire la sottomissione all'amata. I tradimenti devono restare nascosti, e se la donna tradisce è meglio fingere di non sapere. Il III libro è invece dedicato alle donne, alle quali rivolge consigli per competere con gli uomini. Tali consigli possono essere interpretati come una sorta di galateo: la donna deve saper cantare, danzare, deve essere allegra e affabile ma deve anche farsi desiderare. Anche lei deve essere capace di tollerare qualche tradimento. Dall'opera emerge un vivace quadro della società del tempo che il poeta frequentava. Si tratta di quello spicchio di società romana moderna, agiata, raffinata e spregiudicata che rifiutava i modelli arcaici e il mos maiorum che Augusto voleva restaurare. Ecco perché l'Ars amatoria non piacque al principe, anche se il poeta non aprì una polemica diretta nei suoi confronti ma lo elogia già sin dal proemio. Inoltre i precetti rivolti alle donne escludevano le matrone e le vergini. La donna sposata deve, infatti, rispettare il marito come vogliono l'imperatore, le leggi e il pudore. In realtà quei precetti si erano diffusi in ogni classe tanto che la figlia e la nipote di Augusto aveva iniziato a seguirli. L'amore di Ovidio è un amore anticonformista, simulato, una negazione dell'amore elegiaco. Non prescinde, infatti, dai sentimenti ma dall'inganno.
Argomenti
- Italiano: Montale
- Latino: Ovidio
- Storia: La donna nella 2° guerra mondiale
- Filosofia: Freud
- Scienze umane: La violenza di genere