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Indice

  • Premessa.......................................................................................................................... Pag 3
  • È Walt Disney.......................................................................................................... Pag 6
  • Chi
  • Il castello.......................................................................................................................... Pag 11
  • I lati oscuri..................................................................................................................... Pag 13
  • I e Schopenhauer................................................................................................ Pag 19
  • Frozen Christmas Carol e Charles Dickens.......................................................... Pag 22
  • Mickey’s
  • Pan e Le Petit Prince......................................................................................... Pag 29
  • Peter Pan e Il fanciullino............................................................................................ Pag 32
  • Peter e Aschenputtel........................................................................................ Pag 36
  • Cenerentola Pag 39
  • Conclusione...................................................................................................................... Pag 40
  • Bibliografia..................................................................................................................... Pag 41
  • Filmografia..................................................................................................................... 2

Premessa

Per la tesina della maturità ho deciso di portare un argomento che, per certi versi, potrebbe essere considerato insolito. Ho deciso di parlare di un uomo, che ha regalato al mondo creature meravigliose, frutto della sua infinita fantasia: Walt Disney.

La mia passione per i cartoni animati nasce da bambina e, seppur possa sembrare strano, continuo a guardarli ancora oggi.

Crescendo, però, ho capito che dietro il mondo fantastico da cui sono attratti tutti i bambini, si cela la realtà.

Perciò le produzioni Disney non sono destinate solamente ai bambini, ma soprattutto agli adulti.

“Tra fantasia e realtà” vuole sottolineare proprio questo aspetto.

“I do not make films primarily for children. I make them for the child in all of us, whether we be six or sixty.”

“Non produco film esclusivamente per bambini. Li produco per il bambino che è in tutti noi, che abbia sei o sessant’anni.”

Walt Disney

Così ho deciso di analizzare alcuni cartoni animati in cui ho riscontrato delle analogie con gli argomenti studiati durante quest’anno scolastico, per dimostrare che non si tratta solamente di pura fantasia. 3

Collegamenti

Walter Elias Disney 4

Frozen - Peter Pan – Le Petit Prince

Schopenhauer

A Christmas Carol

Peter Pan – Il fanciullino

Aschenputtel - Cenerentola 5

Walt Disney

6

Il 5 dicembre del 1901 nasce a Chicago un genio assoluto del Novecento: il leggendario Walter Elias Disney.

Egli non cresce a Chicago; la sua famiglia, infatti, si trasferisce a Marceline, nel Missouri. Qui Walt vive la sua infanzia in un mondo rurale; il che non significa che passa le giornate a giocare nei campi ma, al contrario, deve lavorare duramente.

Quando il padre di Walt si ammala nel 1909, la famiglia decide di trasferirsi a Kansas City, dove Walt trascorre l’adolescenza, vendendo giornali.

Famosa fu la sua ambulanza che, a differenza delle altre, era rivestita con sue illustrazioni e fumetti.

A soli sedici anni prova ad arruolarsi nell’esercito canadese senza alcun risultato, a causa della giovane età. Ma Walt non demorde e, falsificando la sua data di nascita, entra nella Croce Rossa americana per cui lavora, da volontario, come autista di ambulanze in Francia. 7

Egli va a vivere a Kansas City dove comincia la sua carriera come cartoonist di pubblicità. Finalmente la sua vera passione comincia a prendere una via più concreta: è infatti assunto dall’agenzia pubblicitaria “Pressman-Rubin”, dove incontra una delle persone più importanti della sua vita e della sua carriera, Ubbe Ert Iwerks, uno straordinario disegnatore con cui costruirà dal nulla un vero e proprio impero.

Ottiene in prestito una cinepresa con la quale esegue degli esperimenti. Walt intuisce che se fosse riuscito a far muovere quegli inermi pezzi di carta avrebbe rivoluzionato il mondo del disegno.

Con Ub Iwerks ottiene ottimi risultati e, grazie all’aiuto economico del fratello Roy, Walt Disney apre uno studio in cui realizza lo storico “Oswald The Lucky Rabbitt”. 8

Walt e Ub ottengono rapidamente un contratto con la Universal.

Qualche tempo dopo le cose cominciano ad andare male. La Universal ricatta Disney e i suoi collaboratori; così il gruppo decide di reagire creando un personaggio tutto loro.

Semplicemente accorciando le orecchie di Oswald e trasformando la coda ottengono un topo.

Tutto ciò accadeva a metà del 1928: a quel tempo l’industria del cinema era sconvolta da una grande novità: il sonoro.

Ecco l’idea giusta: Mickey avrebbe parlato!

È il 18 novembre 1928 quando nel Colony Theater di New York viene proiettato un film di guerra, seguito da un breve cartone animato.

Fu un successo straordinario, la gente non parlava d’altro, i giornali ne riportarono la notizia in prima pagina.

Il nuovo distributore dei film Disney era Pat Powers, ma arriva una grande delusione per Walt: Powers riesce a convincere Ub a lavorare per lui.

Questa decisione viene considerata un vero tradimento, che tuttavia non spegne l’entusiasmo e la creatività di Walt, subito alle prese con altri nuovi progetti animati insieme ai suoi vecchi collaboratori.

Dal ’30 al ’40 escono “I tre porcellini” (1933), “Il vecchio mulino” (1937), “Biancaneve e i Sette Nani” (1937) e il mitico “Pinocchio” (1940).

Nel 1932 Walt riceve il suo primo Oscar (ne seguiranno altri 31) per il film “Flowers and trees”. 9

Disney autorizza la pubblicazione di fumetti su Topolino che da giornali di grande formato diventano poi giornalini.

Il primo giornale di Topolino viene pubblicato in Italia alla fine del 1932.

Il 7 novembre 1966 Walt Disney viene ricoverato al Saint Joseph Hospital, che si trova proprio davanti ai suoi Studios.

La mattina del 15 dicembre 1966, un collasso cardiocircolatorio pone fine alle sofferenze e ai sogni di Walter Elias Disney.

In tutto il mondo si diede grande risonanza alla notizia.

Si ricorda spesso il commento del governatore della California, il futuro presidente Ronald Reagan: “Da oggi il mondo è più povero”. 10

Il castello di Neuschwanstein

11

Il castello di Neuschwanstein è “il castello delle meraviglie” e si trova in Baviera, nella Germania meridionale.

Disney rimase affascinato da questo castello e prese Neuschwanstein come modello per i castelli delle sue favole più famose.

Il castello fu fatto costruire nel 1869 da Ludwig II, “il re delle favole”. 12

I lati oscuri

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Nel 2004 la Disney pagò 70 milioni di dollari per far concludere un processo che li vedeva accusati di satanismo, distribuzione di immagini pornografiche, razzismo e istigazione alla cocaina. Tutto ciò era presente sotto forma di messaggi subliminali nei cartoni animati.

L’8 gennaio 1999, la Disney ritira dal mercato la videocassetta “Le avventure di Bianca e Bernie”, a causa di una «riprovevole immagine che passa sullo sfondo». Mentre i due roditori planano tra i grattacieli nella scatola di sardine, in due fotogrammi non consecutivi, in una delle finestre, appare la foto di una donna nuda dal volto irriconoscibile. La scena venne successivamente tagliata ed i produttori parlarono di «uno scherzo del vecchio Walt».

Inoltre Disney si affiliò all’Ordine DeMolay, congrega massonica degli Stati Uniti.

Da questa collaborazione, assunse come disegnatore un membro della setta e insieme, nel 1932, idearono e disegnarono alcune tavole con Topolino, di specifico orientamento massonico, pubblicate nel giornale interno dell’Ordine.

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Sintesi

Introduzione Walt Disney, tra fantasia e realtà tesina

Per la tesina di maturità ho deciso di portare un argomento che, per certi versi, potrebbe essere considerato insolito. Ho deciso di parlare di un uomo, che ha regalato al mondo creature meravigliose, frutto della sua infinita fantasia: Walt Disney. La mia passione per i cartoni animati nasce da bambina e, seppur possa sembrare strano, continuo a guardarli ancora oggi. Crescendo, però, ho capito che dietro il mondo fantastico da cui sono attratti tutti i bambini, si cela la realtà. Perciò le produzioni Disney non sono destinate solamente ai bambini, ma soprattutto agli adulti. “Tra fantasia e realtà” vuole sottolineare proprio questo aspetto.

“I do not make films primarily for children. I make them for the child in all of us, whether we be six or sixty.”

“Non produco film esclusivamente per bambini. Li produco per il bambino che è in tutti noi, che abbia sei o sessant’anni.”

Walt Disney

Così ho deciso di analizzare nella tesina alcuni cartoni animati in cui ho riscontrato delle analogie con gli argomenti studiati durante quest’anno scolastico, per dimostrare che non si tratta solamente di pura fantasia.

Collegamenti

  • Inglese - A Christmas Carol (Mickey's Christmas Carol).
  • Tedesco - Aschenputtel (Cenerentola).
  • Francese - Le Petit Prince (Peter Pan).
  • Italiano - Il fanciullino (Peter Pan)
  • Filosofia - Schopenhauer (Frozen)
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