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Indice
Mappa concettuale p. 2
Italiano
Il Futurismo, un nuovo linguaggio dinamico p. 4
Tedesco
Die Nazi-Propaganda p. 8
Diritto
Comunicare: un diritto di tutti p. 11
Francese
Le parler des jeunes p. 14
Inglese
Facebook and social networks p. 17
Storia
Egitto, una rivoluzione sotto il segno #Jan25 p. 22
Geografia
Il dono del Nilo p. 27
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Il Futurismo, un nuovo linguaggio dinamico
“Avevamo vegliato tutta la notte, i miei amici ed io, sotto lampade di moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime, perché come queste irradiate del chiuso fulgore di un cuore elettrico.”
Così si apre il Manifesto del Futurismo, atto di fondazione del movimento, pubblicato il 20 febbraio 1909 sul quotidiano parigino “Le Figaro” ad opera di Filippo Tommaso Marinetti.
La scelta di esordire a Parigi è strategica dal punto di vista comunicativo, poiché in questo periodo è il più importante tra i centri internazionali dell’arte e della cultura d’avanguardia. Diversa, invece, era la situazione italiana che tendeva a ristagnare su posizioni conservatrici.
Il Manifesto del Futurismo, infatti, si scagliò contro la cultura italiana, poiché l’unico modello era rappresentato dal legame con la tradizione e con il pensiero conservatore. Il Futurismo si pone, quindi, l’obiettivo di svecchiare la cultura italiana.
Il Futurismo, effettivamente, affermava il rifiuto a quello definito “passatismo”, ossia le forme e i valori tradizionali, poiché considerati freni al progresso, ed esaltava una nuova poetica fondata sul dinamismo e sulla velocità.
Tema centrale del manifesto è la rivelazione di un nuovo ideale di bellezza legato alle nuove tecnologie, in particolare lo strumento principale che stava trasformando il mondo: la macchina, intesa come prolungamento della forza dell’uomo. La sua manifestazione più clamorosa è, ovviamente, l’automobile, il mezzo di trasporto che trasformò radicalmente la relazione tra uomo e ambiente, con il suo energico rumore e soprattutto la sua velocità.
Nel Manifesto del Futurismo Marinetti indicò altri punti centrali, tra cui ricordiamo:
- Il rifiuto dei valori e del perbenismo della società borghese;
- Il culto della modernità;
- L’esaltazione di ideali eroici, dell’aggressività, della violenza, e in particolare della guerra, auspicata come “sola igiene del mondo”, ossia come mezzo per un vero e proprio risanamento dell’intera società.
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- Il disprezzo per la donna, poiché considerata soggetto debole della società.
Tra gli espedienti propagandistici più efficaci del movimento vi sono le serate futuriste. Si tratta di spettacoli teatrali, consistenti in declamazioni di poesie, esecuzioni musicali, ecc., concepiti con l’obiettivo di scandalizzare il pubblico e fare in modo che i giornali parlassero del nuovo movimento.
I futuristi con tali serate hanno lo scopo di coinvolgere nello spettacolo il pubblico, il quale poteva partecipare con applausi e fischi, ma anche con lanci di frutta e verdura. Il pubblico, però, aveva spesso reazioni rumorose, se non addirittura violente, che arrivavano anche alla rissa, concludendosi con l’intervento della polizia. Fu proprio per questo che ebbero un clamore mediatico che aumentò molto la popolarità del movimento presso il pubblico di giornali e riviste.
L’artista futurista è dunque colui che si fa portavoce delle profonde trasformazioni nella vita quotidiana introdotte dalle tecnologie.
Ma nuovi temi richiedono nuove forme di comunicazione. L’antica sintassi, infatti, non era adatta ad esprimere le impressioni suscitate dalla velocità, così come il verso tradizionale non poteva adattarsi ai nuovi ritmi.
Per questo Marinetti proclama nei suoi manifesti la distruzione della sintassi, l’abolizione dell’aggettivo qualificativo, dell’avverbio e della punteggiatura, allo scopo di eliminare qualsiasi elemento di pausa per esprimere la velocità. Esalta, inoltre, l’utilizzo del verbo all’infinito, del verso libero e dei suoni onomatopeici.
Viene anche sconvolto l’aspetto grafico della pagina attraverso l’uso di caratteri tipografici diversi e sostituendo la punteggiatura con i segni matematici (+ - x : = > <). Nasce quindi quella che viene definita poesia visiva, ottenuta con un libero accostamento di parole, disposte sulla pagina in modo da formare un disegno che rappresentasse il tema del componimento; il significato logico delle parole viene, dunque, arricchito a un ulteriore valore visivo, dovuto alla forma che le parole assumono.
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Una delle prime e delle più importanti opere futuriste è il Zang Tumb Tumb, marinettiano nel quale l’autore descrive i momenti di una battaglia, di cui egli stesso è stato testimone oculare nel conflitto bulgaro-turco del 1912, cercando di dare al lettore la sensazione di simultaneità degli eventi.
Per far ciò utilizza una narrazione fatta di frammenti collocati in rapida successione, come tante immagini che scorrono una dopo l’altra.
In tale poema Marinetti segue le idee esposte nel Manifesto della letteratura futurista: rinuncia alla tradizionale suddivisione in versi, abbandona la sintassi, utilizza la tecnica delle parole in libertà, e in particolare, si concentra sull’aspetto grafico dell’opera, al fine di rendere con maggiore efficacia e immediatezza la percezione anche fisica della guerra.
Tra i futuristi più importanti vi è, appunto, Filippo Tommaso Marinetti, nato nel 1876 ad Alessandria d’Egitto. Dopo i primi anni di studi si trasferirà a Parigi, dove finì le scuole superiori, e successivamente a Genova, dove si laureò in giurisprudenza, seguendo le orme del padre.
Con la pubblicazione del Manifesto del Futurismo si proponeva come fondatore e maggior teorico di tale movimento; infatti, non solo redasse altri manifesti letterati e politici futuristi, ma organizzò numerose serate futuriste nelle principali città italiane.
Nel 1911 partì per la Libia come corrispondente di guerra e successivamente si arruolò volontariamente alla seconda guerra mondiale.
Per un breve periodo fu a capo di un partito da lui fondato (Partito Politico Futurista) e in seguito divenne sostenitore del fascismo; firmò, infatti, il Manifesto degli intellettuali fascisti. Morì nel 1944 sul lago di Como.
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Die Nazi-Propaganda
Das faschistische Modell vom italienischen Staat wurde als Vorbild von Nazi-Deutschland genommen, und, mit der Geburt des Kinos und des Fernsehers, wurde besonders das Mittel, das benutzt wurde, um die Verbreitung der Regierungsform zwischen den Massen, d. h. Propaganda, zu festigen.
Aber im Gegensatz zu Mussolini, könnte der Führer des großen Reichs den größten talentierten Werber des letzten Jahrhunderts, Joseph Goebbels, nutzen.
Goebbels war ein außergewöhnlicher Redner und sein ungewöhnliches Talent hat zur Machtergreifung des Nazismus beigetragen, der in wenigen Jahren die unbestrittene Oberherrschaft, zuerst in Deutschland, dann in ganz Europa, erobert hat.
Goebbels wurde als Leiter der Propaganda im Jahre 1929 ernannt und hat die Kontrolle über Kino, Musik, Presse, Theater, Radio, Kunst und Fernseher ausgeübt.
Das Radio war immer weit in den Häusern der Deutschen verbreitet. Es war das Mittel, das mehr für die Indoktrination der Massen benutzt wurde, und besonders von Goebbels. Er hat vor anderen die großen Potenziale des neuen Medienmittels verstanden.
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Il modello fascista di Stato fu preso a modello dalla Germania nazista, e, con la nascita del cinema e della televisione, particolarmente lo strumento che venne utilizzato per cementare la diffusione del regime tra le masse, ossia la propaganda.
Ma, a differenza di Mussolini, il Führer del grande Reich fu in grado di avvalersi del più grande talentuoso propagandista del secolo scorso, Joseph Goebbels.
Goebbels era uno straordinario oratore e il suo eccezionale talento contribuì alla scalata al potere del nazismo, che, nel giro di pochi anni, conquistò l’indiscussa supremazia, prima sulla Germania, poi sull’intera Europa.
Goebbels fu nominato capo dell’ufficio della propaganda nel 1929 e assunse il controllo su cinema, musica, stampa, teatro, radio, arte e televisione.
Fu la radio, sempre più diffusa nelle case dei tedeschi, lo strumento maggiormente utilizzato per l’indottrinamento delle masse, da parte di Goebbels, che, prima di ogni altro, colse le grandi potenzialità del nuovo mezzo mediatico.
Inoltre, i giornalisti dovettero rispondere, non più ai direttori, ma all’apparato statale, mentre tutte le agenzie di stampa vennero assorbite dall’unica consentita, la DNB (DEUTSCHES NACHRICHTEN BUREAU).
In der Propaganda musste Adolf Hitler zu den Augen die Deutschen wie ein Gott hervorgehen, zu dem Andacht aufbewahren. Tatsächlich, in der monumentalen Arena von Speer konzipiert, hat Adolf Hitler die Masse von rasenden Menschen überquert, bis zur Bühne, wo durch ein besonderes Spiel die Lichter ihm halfen, um eine Dimension fast übernatürliche zu nehmen.
Die Nazi-Propaganda hat auch Dokumentarfilme und Filme produziert, um die nazistische Ideologie zu bestätigen.
Ein Beispiel ist sicher von der Dokumentation der Olympiade von Berlin des Jahres 1936 dargestellt, die zu Leni Riefenstahl gegeben wurde, die die erstaunliche „Olympia“ erstellt, in dem er den Kult der körperlichen Perfektion, in den Mythos der reinen arischen Rasse verkörpert hat.
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agenzie di stampa vennero assorbite dall’unica consentita, la DNB (DEUTSCHES NACHRICHTEN BUREAU).
Diritto
Nella propaganda Adolf Hitler doveva apparire, agli occhi dei tedeschi, come una divinità, cui riservare cieca devozione.
Infatti, nella monumentale arena progettata e voluta da Speer, Adolf Hitler attraversò quella massa di persone deliranti fino a raggiungere il palco, ove un particolare gioco di luci contribuì a fargli assumere una dimensione quasi soprannaturale.
La propaganda nazista anche produsse documentari e film, volti ad affermare l’ideologia nazista.
Un esempio è sicuramente rappresentato dalla documentazione delle olimpiadi di Berlino del 1936, che venne affidata alla grande Leni Riefenstahl, che creò lo straordinario “Olympia”, in cui esaltò il culto della perfezione fisica, incarnata nel mito della pura razza ariana.
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“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Così si apre l’art. 21 della nostra Costituzione che sancisce la libertà fondamentale di manifestazione di pensiero.
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Collegamenti interdisciplinari
- Italiano - Il Futurismo
- Tedesco - Die Nazi-Propaganda
- Diritto - La libertà di manifestazione del pensiero
- Francese - Le parler des jeunes
- Inglese - Facebook and social networks
- Storia - La rivoluzione egiziana del 2011
- Geografia - L'Egitto