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Maria
Monteleone
Esame di stato 2010/2011
IPSCTS “Elia Lombardini” - Inveruno
Tecnico informatico della gestione aziendale 1
Classe 5D Indice degli argomenti
Indice degli argomenti
Introduzione: Cos’è la Coca Cola? Pag. 2
I. La Storia della Coca Cola pag. 3
A. Coca Cola: Nascita pag. 3
B. Coca Cola: Sviluppo pag. 5
II. Coca Cola and Company pag. 7
A. Vendite pag. 8
B. Prodotti pag. 9
C. Impegno sociale pag. 11
a. Bilancio solidale pag. 11
III. I brand che ci accompagnano per tutta la vita pag. 12
A. La semplice ma ingegnosa tattica di Asa Candler pag. 13
B. La leggendaria bottiglietta pag. 14
C. Babbo Natale e la Coca Cola pag. 16
D. www.Coca-Cola.it pag. 17
IV. Il boicottaggio della Coca Cola pag. 18
A. Danni alla salute pag. 18
B. Effetti immediati pag. 19
C. Antisindacalismo pag. 19
D. Igiene e problema dell’acqua pag. 20
V. Le curiosità firmate Coca Cola pag. 21
A. Messaggi subliminali pag. 21
B. La misteriosa composizione della Coca Cola pag. 22
a. Svelata la ricetta originale pag. 22
C. Il Coke-Lore pag. 24
Conclusione: Andy Warhol pag. 25
Sitografia pag. 26
Cos’è la Coca Cola?
La Coca Cola, nata circa 125 anni fa, è la bibita analcolica più venduta al mondo. 2
Il nome deriva dalla sua composizione. Sono tuttora utilizzati i due principali ingredienti: dalle foglie della pianta di cocaina ed estratti provenienti dall’aromatica noce di cola.
In Italia, è da circa 84 anni che la Coca Cola ha segnato il passaggio da una generazione all’altra.
Sull’onda dell’innamoramento degli italiani per i miti americani che avvenne nel primo dopoguerra, Coca Cola diventa immediatamente un simbolo. Consumarla fa sentire liberi, ottimisti, moderni. Il successo è immediato.
I frigoriferi, i manifesti, i camion Coca Cola entrano a far parte del paesaggio e dell’immaginario italiano.
Il famoso disco rosso per vent’anni è apparso sulle facciate di bar e trattorie, e oggi è diventato un’icona per migliaia di collezionisti.
Coca Cola ha una ricetta innovativa che unisce il piacere di rinfrescarsi con gli stili di vita di ciascun consumatore.
La storia della Coca Cola
Dalle principali strade americane alle più remote del mondo, Coca Cola è ovunque, parte integrante della civiltà moderna come: l’elettricità, l’acqua corrente e forse anche di più. L’industria delle bevande analcoliche è una potenza internazionale da 10 miliardi di dollari. La Coca Cola and Co. controlla vasti imperi che raggiungono davvero ogni angolo del mondo, grazie alla fitta rete di stabilimenti, distributori e venditori è difficile trovare un luogo dove non ci si può dissetare con una Coca Cola. Viene pubblicizzata
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a tal punto che è impossibile sfuggire alla sua presenza.
Coca Cola è un’icona gemella della cultura americana, simboli famigliari e quotidiani.
Coca Cola: nascita
È il 1886 il culmine dell’età dell’oro, la guerra civile è finita e l’America sfreccia a tutto gas verso l’era moderna. Le luci elettriche ronzano dai grammofoni, carrozze senza cavalli vengono alla luce scoppiettando e i primi grattacieli si spiegano verso l’alto. In questo clima frenetico dove tutto è nuovo e traboccante di energia irresistibile, nasce il più famoso marchio del mondo annunciato da una piccola inserzione pubblicitaria su un quotidiano di Atlanta.
La Coca Cola viene creata da un farmacista di Atlanta di nome John Stith Pemberton. Pemberton non è un medico ma ha acquistato una licenza media a 5 dollari quindi si faceva chiamare dottore. Le visite mediche del dottor Pemberton in genere prevedono un bagno di vapore e una vigorosa pulizia dell’apparato digestivo.
La fine dell’Ottocento è un periodo fiorente per cure miracolose e nuovi farmaci. Gli scaffali dei negozi, infatti, sono stracolmi di elisir e tonici dalla dubbia efficacia. Tra gli intrugli di Pemberton ci sono le triple pillole per il fegato e l’estratto di stil ninja e il grande ricostruente del dottore Stenfor. Le leggi federali sugli alimenti e i farmaci sono ancora lontane e non c’è limite per il commercio di questi prodotti. Molti di questi farmaci contengono elevati contenuti di alcol e droghe pesanti, o spesso di entrambi, altri ancora contengono forti dosi di ciò che nel 1886 è la nuovissima sostanza delle meraviglie, la cocaina.
La cocaina rimane quasi del tutto sconosciuta in America fino al 1884, quando l’ex presidente ed eroe di guerra Ulysses Simpson Grant fu colpito di cancro alla gola e gli fu prescritto uso di cocaina dal suo medico. Fu pubblicizzata, essendo Grant la figura più popolare del paese molte persone ebbero motivo di credere che la cocaina fosse una buona cosa.
Il dottor Pemberton è tra queste persone. Uno dei suoi primi medicamenti è un preparato chiamato “Vino Francese di Coca”. Ebbe un successo immediato ma questo successo ebbe vita breve. Dopo qualche mese l’ingrediente principale veniva messo fuori legge, non si trattava della cocaina ma del vino. Nel 1885 Atlanta sceglie il proibizionismo.
Decide così, Pemberton di abbandonare il mondo dei farmaci e di fare affari con le bibite analcoliche. Pemberton vuole una bevanda analcolica da mettere in vendita in cinque famosi bar di Atlanta. Bibite come Hires Root Beer ha molto successo e la sfida di Pemberton è trasformare la propria mistura di vino e cocaina in una bevanda analcolica. 4 + =
Ciò che viene fuori è tutt’altro che leggero in virtù delle massicce dosi di cocaina e di estratto di cola. Pemberton si limita a combinare due popolari stimolanti in un’unica bevanda che non contenente alcol può essere venduto nei bar. Pemberton cercava di togliere l’alcol dal “Vino Francese di Coca” così ha aggiunto un po’ di zucchero e acido, ha in sostanza inventato la Coca Cola.
È il contabile di Pemberton, Frank Mason Robinson che ha l’idea del nome. Frank Robinson ha pensato al nome Coca Cola perché gli piaceva il suono e inoltre ha cambiato il modo di scrivere cola che in inglese inizia con la “k”. Oltre a un nome memorabile Robinson crea anche il marchio passando mesi a perfezionare il nome in corsivo. Quello che diventerà il marchio più famoso del mondo non ha molta fortuna nel suo primo anno di vita. Purtroppo Pemberton era un pessimo uomo d’affari, infatti, le vendite vanno a rilento, solo 95 litri il primo anno e a peggiorare le cose e la salute di Pemberton vacilla.
Soffre di un disturbo che affligge molti farmacisti del tempo, era cocainomane. Nell’inverno del 1888 Pemberton muore. Sembra che la Coca Cola debba morire con lui, ma all’improvviso accade qualcosa che le garantirà un futuro.
Coca Cola: sviluppo
Atlanta in Georgia è una città del sud in rapida crescita, non era diversa nell’Ottocento quando popolava di uomini ambizioni che tentavano di arricchirsi. Tra questi uomini c’era uno dai nervi tesi ma molto determinato di 21 anni, apprendista farmacista di Villa Rica in Georgia, era Asa Candler.
Arrivò in Atlanta con in tasca un dollaro e 75, impersonava il sogno americano. Girò tutte le farmacie in cerca di lavoro, andò anche da Pemberton che non lo prese. Rifiutato da Pemberton, Candler trova lavoro presso un altro farmacista e nel giro di 4 anni si mette in affari per conto suo. Le lunghe ore di lavoro ripagano Candler, ma per il successo c’è un prezzo da pagare, atroci mal di testa. Asa Candler
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Lo stress di Candler non è nulla paragonato ai problemi di Pemberton completamente al verde e prossimo alla morte il creatore della Coca Cola si offre di vendere l’impresa al giovane farmacista che aveva un tempo respinto. All’inizio questi non erano interessati, ma poi tormentato da una delle sue emicranie Candler assaggia la Coca Cola, aveva provato diversi rimedi per il mal di testa e niente aveva funzionato ma la Coca Cola sembrava far effetto. Curato il mal di testa Candler si schiarisce le idee e per 230 dollari Candler diventa proprietario della Coca Cola nel maggio del 1889.
La prima mossa di Candler è ritoccare la formula per eliminare il sapore medicinale, per esempio aggiunge più zucchero e altri prodotti per mascherare il sapore, e togliere l’eccessivo dolciastro causato dallo zucchero che aveva dovuto aggiungere. Oltre che per il sapore, Candler ha altre serie riserve sugli ingredienti della Coca Cola. Mandò un campione della bevanda a un chimico per scoprire quanta cocaina ci fosse realmente, le analisi, riportarono che cenerà abbastanza da esserne preoccupante, allora Candler escogitò dei sistemi per decocainizzare il suo analcolico in modo che non ne fosse che una minima traccia. La potente combinazione di caffeina e zucchero è ancora di grande effetto solo che adesso ha anche un buon sapore.
Frank Mason Robinson, ex contabile di Pemberton e ora responsabile della pubblicità per Candler, fornisce un nuovo spunto per far crescere il prodotto, lancia una campagna pubblicitaria pionieristica tra le prime campagne della storia. Sotto la spinta dell’aggressiva campagna pubblicitaria, la Coca Cola si diffonde nei bar di tutto il paese, nel 1891 le vendite balzano a 2 milioni di litri pari circa a 60 milioni di boccali.
L’America sembra essere dipendente dalla Coca Cola, l’unico problema è che qualcuno inizia a chiedersi il perché?
Cominciarono ad apparire su diverse pubblicazioni nazionali storie di persone affette da dipendenza alla Coca Cola e ad altre bevande contenenti cocaina. Si stava montando una protesta vera e propria.
Nel 1896 con l’aumentare delle proteste da parte dell’opinione pubblica, Candler torna in laboratorio per elaborare un complicato procedimento che elimini qualsiasi traccia di droga.
I critici tacquero e le vendite della Coca Cola aumentarono.
Quasi tutte le entrate della Coca Cola provengono dai bar. Le bibite gassate vengono raramente vendute in bottiglie in questo periodo, tutto cambiò nel 1899 quando viene aperto il primo stabilimento d’imbottigliamento della Coca Cola, in poco tempo nascono altri stabilimenti in ogni parte del paese.
La Coca Cola sembra essere davvero ovunque. Presto altri tentano di approfittare del successo della Coca Cola, usando nomi e confezioni simili i concorrenti riescono facilmente a confondere i consumatori. 6
Determinato a salvaguardare l’unicità del suo prodotto Candler fa creare una confezione unica e inconfondibile. Il risultato datato 1916 è semplice, originale e diventa un simbolo americano.
La fatica per proteggere unicità del prodotto è paragonabile al vigore con cui Coca Cola difende il proprio nome. Coca Cola proteggeva il suo marchio attivamente contro chiunque cercasse di utilizzare un nome simile. Vinsero centinaia d’istanze di violazione riuscendo a tenere fuori dal mercato i concorrenti per anni. Se Candler sembra ossessionato dal proteggere il suo marchio questo è niente in confronto all’ossessione di proteggere gli ingredienti delle Coca Cola, l’unica copia scritta della formula è conservata nel cavò di una banca e perché no, la Coca Cola ha reso Candler incredibilmente ricco. Lui attribuisce tale successo tanto al sapore della Coca Cola quanto alla strategia di marketing.
Nonostante il successo fenomenale Candler è insoddisfatto. Nel 1919 Candler e la sua famiglia decidono di vendere la Coca Cola. Tra gli interessati all’acquisto c’è un potente banchiere di Atlanta Ernest Woodruff. Candler non vuole vendere la sua azienda a un uomo come Woodruff e quando la sua famiglia accetta un’offerta di 25 milioni di dollari crede che Woodruff sia fuori gara. Ma si sbaglia!
Asa Candler considerava Woodruff una persona disgustosa e quindi la sorpresa fu grande quando Asa Candler scopre che aveva comprato la Coca Cola. Woodroff vuole la Coca Cola solo come investimento non ha intenzione di gestire l’azienda. Nel 1923 Woodruff passa la Coca Cola al figlio 33 enne Robert. Egli accetta il lavoro solo dopo aver chiarito con suo padre che non avrebbe interferito con nessuna sua decisione che non gli sarebbe stato con il fiato sul collo, che insomma sarebbe stato lui il capo. A differenza del padre Robert è molto interessato alla gestione dell’azienda supervisione praticamente ogni aspetto dalla produzione al marketing.
Coca Cola and Company
Nazione Stati Uniti d’America
Coca Cola and Fondazione 1892 da Asa Griggs
Company Candler a Atlanta
Sede principale Atlanta, (GA) USA
La sede della Coca Cola si trova ad Atlanta (Georgia) nella stessa città, dove Pemberton la inventò. La Coca Cola and Co. è un’azienda quotata alla Borsa di New York ed è una delle più grandi aziende produttrici di bevande analcoliche e sciroppi del mondo.
Persone chiave
E. Neville Isdell, AD e Presidente
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- Storia: l'America a fine '800
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