“Lui sapeva parole che nessun altro sapeva e gliele soffiava fra i capelli, nei due padiglioni di carne rosea, come un respiro recondito, quasi inudibile, che però dentro di lei cresceva subito in tuono e rombo d’amore.”
“Erano i capei d'oro a l'aura sparsi [Publio Virgilio Marone] che 'n mille dolci nodi gli avolgea, e 'l vago lume oltra misura ardea di quei begli occhi ch'or ne son sì scarsi” [Francesco Petrarca]
“Malpelo se li lisciava sulle gambe, quei calzoni di fustagno quasi nuovi, gli pareva che fossero dolci e lisci come le mani del babbo, che solevano accarezzargli i capelli, quantunque fossero così ruvide e callose.”
Voi che vivete sicuri, nelle vostre tiepide case;
[Giovanni Verga] Voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici:
“Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per mezzo pane, che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare, vuoti gli occhi e freddo il grembo, come una rana
Capelli
Uno, nessuno, centomila
Vincenza Di Giuseppe
Liceo scientifico Rambaldi-Valeriani
Classe 5B
Ieri
- In tutte le antiche civiltà i capelli hanno sempre avuto valore simbolico.
- Spesso la lunghezza dei capelli era segno visibile dell’autorità e della dignità di un capo, mentre una testa rasata era simbolo di castità.
- Presso alcune popolazioni dell’Africa i capelli erano direttamente legati alle divinità.
I giornalisti televisivi non si pettinano mai in modo vistoso in quanto con una pettinatura anonima acquistano credibilità.
Oggi
- Attualmente tendiamo a considerare i capelli come lo specchio della nostra personalità.
- Spesso le acconciature rivelano anche uno status, il credo politico o il grado di istruzione.
I capelli nella storia
- Il più celebre “capellone” è il mitico Sansone, la cui strabiliante forza risiedeva nei capelli.
La mitologia racconta che Dalila lo scoprì e, rasandolo nel sonno, lo rese vulnerabile: catturato e reso schiavo dai Filistei, Sansone attese con pazienza la ricrescita e, riconquistata la sua forza, demolì a forza di braccia il tempio di Dagon, uccidendo i Filistei.
Sansone e Dalila, Rubens (1609
- I capelli più antichi che siano mai stati analizzati risalgono a circa 4000 anni fa ed appartengono a Ramsete II. Il faraone, morto a circa 92 anni, tingeva i suoi residui e ormai bianchi con l’henné.
Tempio di Ramsete II
I capelli nella storia
- Socrate ostentava la sua calvizie, sostenendo che “l’erba non può crescere sulle vie molto battute”; secondo lui, la sua calvizie sarebbe stata un segno evidente della sua intensa attività cerebrale.
Jacques-Louis David, La morte di Socrate (1787)
- Il Senato romano dovette approvare un decreto per consentire a Giulio Cesare di portare in permanenza una corona d’alloro, mezzo scelto dall’Imperatore per mascherare la sua testa pelata piuttosto vistosa.
Moneta romana (43 a.C.)
A destra: Capo con corona d'alloro di Cesare rivolto a destra, lituus e simpulum dietro.
A sinistra: Venere in piedi rivolta a sinistra, nella mano destra una Vittoria, scettro in mano sinistra, scudo poggiato su globo.
Simbologie
- In Cina tagliare i capelli era un disonore.
- Nell’antica Roma i soldati li portavano, insieme alla barba, corti per non offrire un punto di presa ai nemici.
- In Francia avere i capelli lunghi era un privilegio di re e nobili.
- Nell’antico Egitto, quando un ragazzo guariva da una malattia, la famiglia gli tagliava i capelli e li metteva su di una bilancia, quindi versava il corrispettivo in oro e argento ai custodi dei templi sacri.
- Tagliarsi i capelli è anche un modo di esprimere lutto. Iside compì il gesto dopo aver saputo della morte di Osiride.
Galata morente
Il Galata morente è una copia romana marmorea di una scultura ellenistica.
Commissionata tra il 230 e il 220 a.C. da Attalo I di Pergamo per celebrare la sua vittoria contro i Galati.
L’opera è stata attribuita a
Simbologie
- Friedrich Wilhelm Nietzsche, filosofo tedesco, considerava i capelli “come una leggera trama cui agganciare i propri pensieri spirituali, quasi fossero un filtro di separazione del materiale e dell'istintivo da quello che è spirito e anima”.
- Lo sciamano porta i capelli lunghi e sciolti per pregare.
- Gli eremiti lasciano i capelli incolti per testimoniare il loro distacco dal mondo.
- Monaci orientali e frati cristiani si rasano il capo come atto di sottomissione a Dio.
E. Munch, Friedrich Nietzsche, 1906, Olio su tela
Fisiologia del capello
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Scienze
La fisiologia del capello
Inglese
Salomè (Oscar Wilde)
Storia
La Seconda guerra mondiale (campi di concentramento e comportamento dei partigiani finita la guerra)