Il calcio
Di Federico Giovanola
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Tesina sul calcio
- Le regole del calcio
- Pagina 4-5
- The History of Rimet’s Cup
- Pagina 6-7
- Il calcio durante il Fascismo
- Pagina 8-9
- Analisi quadro “Partita di Calcio” di Carrà
- Pagina 10-11
- Inno nazionale italiano
- Pagina 12-13
- La violenza negli stadi e le stragi calcistiche
- Pagina 14-16
- Libro Cuori Tifosi Maurizio Martucci
- Pagina 17-18
- I muscoli e il sistema muscolare
- Pagina 19-21
- La dieta del calciatore
- Pagina 22
- Argentina
- Pagina 23-25
- Lionel Messi
- Pagina 26-27
Introduzione
In questa mappa concettuale per l’esame di terza media ho voluto portare come argomento centrale il Calcio.
Collegherò prima Educazione Fisica parlando delle regole di questo sport, poi in lingua inglese esporrò la storia della Coppa Rimet,
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l’antecedente del mondiale. Per storia parlerò del calcio nel periodo del Fascismo. Dopo analizzerò il quadro “Partita di Calcio” di Carlo Carrà, esponente del futurismo italiano. In Musica approfondirò la figura di Goffredo Mameli, compositore dell’inno nazionale italiano cantato all’inizio di ogni partita in cui è presente la Nazionale Italiana. Successivamente esporrò il problema della violenza negli stadi ed esprimerò la mia opinione su questo aspetto negativo.
Sempre collegato alla violenza negli stadi recensirò il libro Cuori Tifosi di Maurizio Martucci. In Scienze approfondirò l’argomento dei muscoli e del sistema muscolare e mi collegherò ad Educazione Tecnica con la dieta dello sportivo. Per Geografia approfondirò l’Argentina e il calcio, collegandomi al fuoriclasse argentino Messi.
Educazione fisica
Le regole del calcio
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Il terreno di gioco deve essere un rettangolo della lunghezza massima di m. 120 e minima di m. 90; della larghezza massima di m. 120 e minima di m. 90; della larghezza massima di m. 90 e minima di m. 45.
Il pallone deve essere sferico. L’involucro esterno deve essere di cuoio o di altro materiale approvato. Il pallone deve avere una circonferenza massima di cm. 70 e minima di 68 cm.
La gara sarà giocata da due squadre, formate ciascuna da un massimo di 11 calciatori, uno dei quali giocherà da portiere. Si possono sostituire 3 giocatori in qualsiasi momento della partita.
L’equipaggiamento di base obbligatorio di un calciatore comprende: maglia o camiciola, calzoncini, calzettoni, parastinchi e calzature. Il portiere deve indossare la maglia di un colore che lo distingua dagli altri calciatori e dall’arbitro.
Per dirigere una partita vengono designati 4 arbitri: 2 guardalinee che collaborano con l’arbitro e segnalano le irregolarità, come fuorigioco e falli di gioco, ma la decisione definitiva è, comunque, sempre quella dell’arbitro, il direttore di gara, e in alcuni casi viene assegnato anche un quarto ufficiale, o quarto uomo, che assiste l’arbitro negli aspetti burocratici e controlla il comportamento dei giocatori in panchina. Ci possono essere anche 2 arbitri di porta, ma solo in Serie A. L’arbitro può infliggere punizioni e interrompere il gioco. Le sue decisioni sono inappellabili.
La partita è suddivisa in due tempi di 45 minuti ciascuno. L’arbitro deve prolungare ciascun periodo di tutto il tempo che egli giudicherà sia stato perduto per sostituzione, trasporto di calciatori infortunati fuori dal terreno di gioco o comportamento che ostacola la partita. L’intervallo, a metà gara, non deve superare 15 minuti.
Durante il calcio d’inizio tutti i giocatori devono essere nella propria metà campo, i giocatori della squadra che non lo batte devono stare fuori dal cerchio di metà campo.
Nel secondo tempo le squadre si scambieranno il campo e giocherà il pallone la squadra che non l’aveva battuto ad inizio gara.
Il pallone in gioco e non in gioco: è in gioco se colpisce i pali della porta, l’asta della bandierina del corner; se colpisce l’arbitro o i guardalinee nell’interno del campo. Non è in gioco quando supera interamente la linea che delimita il campo.
Una rete risulta segnata quando il pallone ha interamente oltrepassato la linea di porta. La squadra che avrà segnato il maggior numero di reti vincerà la gara. Se non sarà stata segnata alcuna rete o se le squadre hanno segnato eguale numero di reti, la gara risulterà conclusa in parità.
Un giocatore è in fuorigioco,
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quando al momento del passaggio del compagno si trova tra l’ultimo difensore e il portiere. In questo caso viene assegnato un calcio di punizione alla squadra che non attaccava.
Un giocatore commette un fallo se dà un calcio all’avversario o tenta di farlo, se fa lo sgambetto o getta a terra un avversario, se carica un avversario, se colpisce o tenta di colpire un avversario; se trattiene un avversario con le mani o con le braccia, se spinge un avversario, se tocca il pallone con le mani, se entra in gioco pericoloso.
Un giocatore può essere sanzionato con un cartellino giallo o rosso. Nel caso un giocatore prende un cartellino giallo può essere espulso al secondo cartellino; se un giocatore prende il cartellino rosso viene espulso direttamente.
Nel caso un giocatore commetta un fallo può verificarsi, secondo la posizione in cui si trova:
- Un calcio di punizione che può avvenire in qualsiasi parte del campo tranne che in area. La squadra avversaria può organizzare una barriera a 9,15 metri di distanza nel momento in cui la punizione viene battuta.
- Un calcio di rigore deve essere battuto a 11 metri dalla porta. Prima di essere battuto, tutti i calciatori tranne colui designato al tiro e il portiere avversario devono rimanere fuori dell’area di rigore. Una rete può essere segnata direttamente su calcio di rigore.
Se il pallone esce dal campo può verificarsi:
- Una rimessa laterale: quando il pallone oltrepassa interamente, sia a terra sia in aria, una linea laterale, deve essere rimesso in gioco da un calciatore della squadra opposta a quella cui appartiene il calciatore che lo ha toccato per ultimo, lanciandolo in qualsiasi direzione dal punto in cui ha oltrepassato la linea.
- Un calcio di rinvio: quando il pallone, toccato per ultimo da un calciatore della squadra attaccante, oltrepassa interamente la linea di porta, sia a terra sia in aria, al di fuori del tratto compreso tra i pali, dovrà essere collocato in un qualsiasi punto dell’area di porta e verrà calciato direttamente in gioco dal portiere della squadra difendente.
- Un calcio d’angolo: quando il pallone, toccato per ultimo da un calciatore della squadra difendente, oltrepassa interamente la linea di porta, sia in terra sia in aria, al di fuori del tratto compreso tra i pali, un calciatore della squadra attaccante batterà il calcio d’angolo.
Inglese
The History of Rimet’s Cup
The Jules Rimet Trophy was the original prize for winning the Football World Cup.
Originally called “Victory”, but known simply as the World Cup or Coupe du Monde, it was officially renamed in 1946 to honour the FIFA President Jules Rimet.
The cup was designed by Abel Lafleur and made of gold-plated sterling silver on a white/yellow marble base. It stood 35 centimetres high and weighed 3.8 kilograms. It comprised a decagonal cup, supported by a winged figure representing Nike, the
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ancient Greek goddess of victory. The Jules Rimet Trophy was taken to Uruguay for the first FIFA World Cup. The first team to be awarded the trophy was Uruguay, the winners of the 1930 World Cup.
- 1930: Uruguay
- 1934: Italia
- 1938: Italia
- 1950: Uruguay
- 1954: Germania Ovest
- 1958: Brasile
- 1962: Brasile
- 1966: Inghilterra
- 1970: Brasile
During World War II, the trophy was held by 1938 winners Italy. Ottorino Barassi, the Italian vice-president of FIFA and president of FIGC, secretly transported the trophy from a bank in Rome and hid it in a shoe-box under his bed to prevent Adolf Hitler and the Nazis from taking it.
Another event connected to the Rimet Cup was the match between Uruguay and Brazil of the 1950 FIFA World Cup. The match was played at the Estádio do Maracanã, one of the biggest stadium in the world, in Rio de Janeiro on 16 July 1950 and is considered to be one of the biggest upset page in football history.
The game began as form predicted, with Brazil attacking against the Uruguayan defensive line for the majority of the first half. Brazil scored the first goal of the match only two minutes after the interval. Uruguay managed to take control of the game. The crowd was silent after the second Uruguay goal and until the end of the match, with Uruguay winning 2–1.
When the match ended, people said the stadium was in silence, except for the Uruguayan players and delegation. In Brazil, many newspapers refused to accept the fact that they had been defeated; some distraught fans even went so far as to commit suicide: 34 suicides and 56 deaths of heart attack in the country.
On 20 March 1966, four months before the 1966 FIFA World Cup in England, the trophy was stolen during a public exhibition at Westminster Central Hall. The trophy was found just seven days later wrapped in newspaper at the bottom of a suburban garden hedge in Upper Norwood, South London, by a dog named Pickles.
As a security measure, The Football Association secretly manufactured a copy of the trophy for use in exhibitions rather than the original. But FIFA did not want copy, so the copy had to also disappear from public view and was for many years kept under its creator’s bed.
The Brazilian team won the tournament for the third time in 1970, allowing them to keep the real trophy in perpetuity, as had been stipulated by Jules Rimet in 1930. It was put on display at the Brazilian Football Confederation headquarters in Rio de Janeiro in a cabinet with a front of bullet-proof glass.
On 20 December 1983, the cup was stolen again. Four men were tried and convicted for the crime. The trophy has never been recovered, and it is widely
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believed to have been melted down and sold. The Confederation commissioned a copy of their own, made by Eastman Kodak, using 1.8 kg of gold.
Il glorioso Brasile del 1970
Brasile del 1970, anno in cui vinse la 3 coppa del mondo nella finale di Città del Messico Brasile-Italia.
Storia
Il calcio durante il Fascismo
Nell’ottobre 1922, Mussolini con la marcia su Roma avviò la conquista del potere in Italia. Nel 1925 il Fascismo divenne una dittatura consolidata.
Lo sport e l’educazione fisica furono elementi fondamentali nella concezione politica fascista e in particolare il calcio divenne uno degli strumenti per costruire il volto nuovo della nazione e dell’identità italiane.
Che il calcio fosse uno dei più efficaci strumenti della propaganda politica, i più potenti dittatori lo intuirono sin dal principio del Novecento.
L’educazione popolare, reduce dalla feroce sperimentazione del periodo della rivoluzione industriale e di quello primo coloniale, aveva consegnato agli statisti del regime una massa popolare da istruire soltanto attraverso la distrazione e l’intrattenimento.
Lo intuì molto bene Benito Mussolini, precursore, in qualche modo, del calcio come mezzo per l’affermazione propagandistica, indirizzata alla valorizzazione della dirigenza politica per lo scopo primario del culto della personalità.
Un grande dittatore ha sempre bisogno del consenso popolare, in qualsiasi condizione egli debba sviluppare il
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Introduzione calcio, tesina
Questa tesina per l’esame di terza media ha come argomento centrale il Calcio.
Collegamenti
- Italiano: La violenza negli stadi con lettura del libro Cuori Tifosi di M. Martucci
- Inglese: Storia della Coppa Rimet
- Storia: Il calcio durante il Fascismo
- Arte: Analisi del quadro “Partita di Calcio” di Carlo Carrà
- Musica: Inno Nazionale Italiano
- Educazione Fisica: Le regole del Calcio
- Scienze: I muscoli e il sistema muscolare
- Tecnologia: La dieta del calciatore
- Geografia: L’Argentina e il calcio
- Spagnolo: Lionel Messi