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Biostoria e bioeconomia

Gentile Paola Lucia Liceo Classico Gulli e Acireale

Pennisi,

Classe III D

A.S. 2012/2013 1

In copertina, Lady Landfill Skyscraper

Progetto del trio serbo Milorad Vidojević, Jelena Pucarević e Milica Pihler che cerca di fornire una soluzione concreta alla la sterminata isola di plastica che fluttua

Great Pacific Garbage Patch,

nell’Oceano Pacifico. La struttura dovrebbe succhiare i rifiuti dalla base, convogliarli verso il cuore dell’edificio galleggiante e riciclarli. Tutto ciò senza dimenticare case e uffici per gli esseri umani, non solo gli abitanti-marinai che gestiranno l’operazione-pulizia. Un complesso sistema di bilanciamento idrico manterrà la struttura in equilibrio durante le operazioni di ripescaggio della plastica e dalle procedure di riciclo proverrà anche l’energia necessaria ad alimentare parte del fabbisogno della Lady Landifill Skyscraper. 2

Sommario ................................................................................................................................

Biostoria e Bioeconomia 4

Prefazione ..................................................................................................................................................... 4

1.1 Introduzione ....................................................................................................................................... 4

............................................................................................................................

2.1 I peccati dell’economia 5

2.2 Mente e natura ....................................................................................................................................... 7

2.3 Anima e natura ................................................................................................................................ 11

..............................................................................................................................................

3.1 Conclusioni 14

Mappa concettuale..................................................................................................................................... 16

3

Tesina Maturità

A.S. 2012/2013

Liceo Classico Acireale.

Gulli e Pennisi,

Classe III D.

Biostoria e Bioeconomia

A cura di Gentile Paola Lucia

Prefazione

Il titolo della presente tesina e le argomentazioni in essa contenute sono ispirate al libro Tempi di Enzo Tiezzi, professore ordinario di Chimica fisica all’Università di Siena.

storici tempi biologici

La prima, tuttavia, segue un percorso differente rispetto al secondo: mentre quello guarda al futuro, questo elaborato, al contrario, guarda al passato e a quelle istanze che hanno condotto alla condizione presente.

Da ieri a oggi passando attraverso una frattura che ha alterato gli stretti rapporti tra uomo e natura, delicati all’interno di un sistema complesso e in precario equilibrio.

1.1 Introduzione

Il binomio uomo – natura ha sempre costituito un sistema nel quale queste due componenti sono legate strettamente da un rapporto di cause ed effetti. Tuttavia, mentre il primo non potrebbe fare a meno della seconda, questa oggi si sta deteriorando ad un ritmo ormai insostenibile non solo a causa dello sfruttamento smisurato, ma anche per alcune scelte attuate dall’uomo nel corso della sua permanenza sul pianeta Terra.

Il professor Tiezzi, presentato nella Prefazione, ipotizza gravi crisi energetiche ed alimentari entro i prossimi 40 anni con conseguenza possibile l’estinzione del genere umano insieme ad altre forme di vita animali e vegetali. Si parla proprio di questo, della sopravvivenza della specie umana.

Come siamo arrivati fino a questo punto? Quale via ha percorso l’uomo per giungere a tale bivio?

Sì, si tratta di un bivio e non di una strada senza vie di fuga. Le decisioni dell’uomo di oggi possono cambiare il destino di colui che verrà dopo di lui. Per fare ciò sono necessarie delle basi dalle quali partire e il professore sopracitato ne indica alcune quali il connubio tra materie strettamente scientifiche (fisica e biologia) e umanistiche (storia e filosofia), una « conoscenza di specie » e riforme economiche e politiche su basi ecologiche.

Quello che deve cambiare, principalmente, è il rapporto dell’uomo con l’ambiente nel quale vive; rapporto che non è sempre stato così, la natura non è sempre stata « tosata e pettinata » [1]

Nel mondo greco, secondo la visione che deriva dal Romanticismo, esiste una grande armonia che subirà una decisiva frattura in un momento ben preciso della storia. Essa determinerà l’impossibilità di ritornare allo « stato di natura » auspicato da Rousseau e dai romantici suoi contemporanei.

Tutto ciò verrà affrontato nei capitoli successivi di tale elaborato.

[1] Luigi Pirandello, la citazione originale è « ...Poveri alberi cittadini, tosati e

Uno, nessuno e centomila;

pettinati! » 4

2.1 Il grande peccato dell’economia

Vi è un errore.

Tutte le teorie economiche fin’ora attuate hanno fatto lo stesso sbaglio.

Hanno una mancanza fatale.

Si prendano in esame, ad esempio, i fondamenti del Capitalismo, movimento essenzialmente di Destra; in seguito verranno affrontati anche quelli del Comunismo, di Sinistra, per e

par condicio

per affrontare l’argomento in modo quanto più lontano da schieramenti di sorta; entrambe le teorie, infatti, verranno parimenti criticate.

Sin dal XII secolo il termine “capitale” era adoperato per indicare il denaro o i beni; solo a partire dal XVII cominciò a essere impiegato il termine “capitalista” per indicare il proprietario di capitali. Soltanto negli ultimi decenni del XIX secolo si cominciò, invece, a parlare propriamente di Capitalismo, analizzato per la prima volta dal sociologo tedesco Werner Sombart ne Il capitalismo

un’opera pubblicata nel 1902. Bisogna però sottolineare che sulle origini del capitalismo, e

moderno,

sulla sua stessa definizione, sin dal XIX secolo si svilupparono intensi dibattiti economici, sociologici e storici.

Karl Marx, ad esempio, fece del capitalismo una tappa fondamentale della storia dell’umanità, caratterizzata dalla lotta di classe, oltre che un simbolo della vittoria della borghesia sulla nobiltà feudale. Secondo il pensatore tedesco, il sistema capitalistico aveva la sua principale contraddizione nel fatto che il suo sviluppo portasse con sé la nascita e la concentrazione del proletariato, cioè della classe sociale antagonista al capitalismo perché oggetto dello sfruttamento, e quindi destinata ad abbatterlo. Tuttavia Sombart, come opponendosi a Marx, a proposito del proletariato affermò che « il capitalismo produce dal suo seno gradualmente anche il tipo di lavoratore a lui adatto » quindi, in teoria, incapace di ribellarsi. Allo sviluppo del capitalismo

[2]

contribuirono in maniera determinante anche le opere di pensatori come Adam Smith e David Ricardo, le cui dottrine economiche si fondavano su un principio apparentemente logico ed equo: ognuno può e deve poter fare quel che vuole della propria vita e soprattutto del proprio capitale.

« Il capitalismo è un’ingiusta ripartizione della ricchezza.

»

Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria.

- Winston Churchill -

Parallelamente, e quasi a volersi opporre al Capitalismo, si sviluppò il Comunismo, insieme di idee economiche, sociali e politiche, accomunate dalla prospettiva di una stratificazione sociale egualitaria, che presuppone la comunanza dei mezzi di produzione e l’organizzazione collettiva del lavoro. Tra i comunisti si trovano marxisti, anarchici, utopisti e le varie correnti del Novecento, dai trotzkisti, ai leninisti, ai libertari.

Karl Marx e Friedrich Engels definirono Comunismo come « la dottrina delle condizioni della liberazione del proletariato [cioè di] quella classe della società che trae il suo sostentamento

[2] Werner Sombart, Il Capitalismo moderno (Der moderne Kapitalismus), 1902. 5

soltanto e unicamente dalla vendita del proprio lavoro, e non dal profitto di un capitale » [3]

Nella visione anarchica vi è radicata, invece, l’idea che al realizzarsi del Comunismo si accompagni congiuntamente il dissolvimento dello Stato in quanto non più necessario. Michail Bakunin definirà Marx come « ...Un comunista autoritario e centralista. Egli vuole ciò che noi vogliamo: il trionfo completo dell’eguaglianza economica e sociale, però, nello stato e attraverso la potenza dello Stato, attraverso la dittatura di un governo molto forte e per così dire dispotico, cioè attraverso la negazione della libertà. » [4]

Prestando attenzione, in tali “dottrine” si prendono come punti principali il possesso dei mezzi di produzione, il capitale, il valore di una merce, il lavoro, le classi sociali; elementi da non trascurare, sia chiaro. Tuttavia - come ho già anticipato - esse hanno una grave assenza che, col passare del tempo, è diventata sempre più pressante: la natura.

Non hanno considerato il fatto che il pianeta Terra, i suoi territori, le sue risorse non siano senza limiti e in un , non vi può essere la crescita infinita auspicata da tutti gli

sistema dissipativo [5]

economisti, anche odierni. Fondamentalmente, secondo il professor Tiezzi, sarebbe questa una delle cause della crisi che coinvolge al momento il mondo.

Quanto e in quali termini, allora, la natura influisce sull’uomo?

Nei due capitoli successivi si risponderà a questa domanda; nel primo dal punto di vista prettamente scientifico, nel secondo da quello umanistico.

[3] Karl Marx e Friedrich Engels, Manifesto e princìpi del Comunismo (Manifest der Kommunistischen Partei), 1848.

[4] Michail Bakunin, estratto di una lettera del 1872.

[5] « »

Sistema dissipativo è un termine coniato da Ilya Prigogine, premio Nobel per la Chimica, e per esso si intende un sistema termodinamicamente aperto che lavora in uno stato lontano dall’equilibrio termodinamico scambiando con l’ambiente energia, materia e/o entropia. I sistemi dissipativi sono caratterizzati dalla formazione spontanea di anisotropia, ossia di strutture ordinate e complesse. Questi sistemi, quando attraversati da flussi crescenti di energia e materia, possono anche evolvere, passando attraverso fasi di instabilità ed aumentando la complessità della struttura (ovvero l’ordine) e diminuendo la propria entropia. Tale concetto verrà ampliamente discusso in seguito. 6

2.2 Mente e natura

Come già anticipato, in questo capitolo verranno affrontati i problemi nati dal rapporto attuale tra uomo e natura dal punto di vista scientifico e saranno, infine, avanzate delle proposte di soluzioni a tali difficoltà.

« Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

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Sintesi

Materie e argomenti

  • Storia - Nascita e sviluppo delle due principali correnti economiche, Comunismo e Capitalismo;
  • Scienza - Termodinamica, Entropia, Relatività di Einstein;
  • Filosofia - Sturm und Drang, Bioeconomia, Wilhelm Dilthey, Friedrich Nietzsche;
  • Italiano - Excursus letterario dall'Illuminismo a Montale, sempre nell'ottica del rapporto uomo-natura, che cambia con le dovute conseguenze.
  • Storia dell'arte - "Der Wanderer über dem Nebelmeer", "Il viandante sul mare di nebbia" di Caspar David Friedrich e "L'urlo" di Edward Munch;
  • Latino e Greco - Lucrezio, poesia pastorale, poesia bucolica, Virgilio;
  • Inglese - Lyrical Ballads di William Wordsworth, Edmund Burke
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