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Università Politecnica delle Marche

Facoltà di Economia "Giorgio Fuà"

Corso di laurea magistrale "Economia e Management"

Investire nel fashion luxury – focus su Brunello Cucinelli SPA

Investing in fashion luxury – focus on Brunello Cucinelli SPA

Relatrice: Prof.ssa Caterina Lucarelli
Candidato: Lorenzo Paolini S1100825

Anno Accademico 2022-2023

Indice

  • Introduzione .............................................................................................. 4
  • Capitolo 1 Caratteristiche e composizione del settore del lusso ...................... 6
    • 1.1 Analisi della domanda: i diversi fattori che impattano sulle scelte di consumo di lusso ...... 6
      • 1.1.1 Che cos'è il lusso e quali sono i suoi key market insights ........................................................................... 6
      • 1.1.2 L'importanza del principio di rarità sulla penetrazione di mercato ............................................................... 15
      • 1.1.3 Nuovo lusso e downward extensions ............................................................................................................ 20
      • 1.1.4 L'effetto culturale e religioso sulle scelte di acquistare beni lussuosi ........................................................... 30
      • 1.1.5 L'inaspettata convergenza tra lusso e sviluppo sostenibile ........................................................................... 39
    • 1.2 Analisi dell'offerta: i colossi del fashion luxury .................................................................................................... 45
      • 1.2.1 L'indice S&P Global Luxury, le principali aziende e l'utilizzo delle operazioni di M&A .................................. 45
      • 1.2.2 Il gruppo Louis Vuitton Moët Hennessy ......................................................................................................... 51
      • 1.2.3 Il gruppo Kering .............................................................................................................................................. 58
      • 1.2.4 Il gruppo Hermès International ...................................................................................................................... 65
  • Capitolo 2 Brunello Cucinelli .............................................................................................. 72
    • 2.1 Introduzione .......................................................................................................................................................... 72
      • 2.1.1 Chi è il re del cachemire Brunello Cucinelli .................................................................................................... 72
      • 2.1.2 Il borgo di Solomeo, le ristrutturazioni e l'amore per il bello ........................................................................ 77
      • 2.1.3 La nicchia dell'elite-level e il target "clientèle de connoisseurs" .................................................................... 82
    • 2.2 Assetto economico e giuridico .............................................................................................................................. 88
      • 2.2.1 Composizione del capitale sociale e quotazione su Euronext Milan ............................................................. 88
      • 2.2.2 Gli organi sociali ............................................................................................................................................. 92
      • 2.2.3 L'abbandono dal ruolo di CEO e il passaggio generazionale con il trust ........................................................ 96
    • 2.3 Peculiarità uniche rispetto ai concorrenti .......................................................................................................... 101
      • 2.3.1 Crescita "graziosa", CRM "garbato" e capitalismo umanitario .................................................................... 101
      • 2.3.2 Sostenibilità in senso trasversale ................................................................................................................. 110
      • 2.3.3 Il lusso "silenzioso" contro la dilagante cultura masstige ............................................................................ 114
    • 2.4 Potenziali opportunità e future minacce ............................................................................................................ 117
      • 2.4.1 Metaverso, NFT, abiti virtuali e realtà aumentata ....................................................................................... 117
      • 2.4.2 Prodotti limited edition e co-branding con aziende dai valori affini ............................................................ 123
      • 2.4.3 Nuove generazioni e nuovi modi di consumare il lusso ............................................................................... 131
      • 2.4.4 La variabile "qualità" non aumenta la percezione di lusso .......................................................................... 139
  • Capitolo 3 Andamento azionario e analisi del titolo BC ..................................................... 143
    • 3.1 Analisi tecnica e confronto con competitors ...................................................................................................... 143
      • 3.1.1 Confronto e correlazione con mercato di riferimento e domestico ............................................................ 143
      • 3.1.2 Analisi della stagionalità di BC e del settore del lusso ................................................................................. 148
      • 3.1.3 Indicatori di performance aggiustata per il rischio ...................................................................................... 152
      • 3.1.4 Confronto con i principali concorrenti quotati ............................................................................................ 157
    • 3.2 Analisi fondamentale e key numbers ................................................................................................................. 161
      • 3.2.1 Modello di business e highlights .................................................................................................................. 161
      • 3.2.2 Breakdown dei ricavi di vendita ................................................................................................................... 167
      • 3.2.3 Politica di restituzione della liquidità, dividend yield e payout ratio ........................................................... 173
      • 3.2.4 Struttura finanziaria e utilizzo del debito ..................................................................................................... 177
    • 3.3 Valutazione del valore intrinseco con il metodo DCF ......................................................................................... 180
      • 3.3.1 Calcolo del tasso di attualizzazione Cost of Equity ...................................................................................... 180
      • 3.3.2 Analisi dei flussi di cassa storici e ipotesi su tassi di crescita ....................................................................... 184
      • 3.3.3 Stima dei Free Cash Flow to Equity futuri e del Terminal Value .................................................................. 190
      • 3.3.4 Analisi dei risultati e considerazioni finali .................................................................................................... 192
  • Conclusione ........................................................................................................................... 198
  • Bibliografia ............................................................................................................................ 202
  • Sitografia ............................................................................................................................... 206

Introduzione

Il seguente elaborato si pone lo scopo di trattare il settore economico del fashion luxury nel suo complesso, per poi svolgere un approfondimento dettagliato su Brunello Cucinelli SPA. Il punto di vista è quello dell’investitore in azioni, che pone le sue scelte principalmente rispetto all’analisi settoriale e ai fondamentali aziendali.

Nel primo capitolo verrà analizzato il settore del lusso, con particolare attenzione alla categoria abbigliamento e calzature, sia sul piano prettamente economico che su quello sociale e psicologico, in modo da offrire uno studio omnicomprensivo che svisceri le dinamiche passate e attese di questo mercato. Ci si concentrerà sulla domanda e sulle motivazioni che portano i consumatori di tutti i paesi ad acquistare questi particolari beni. Poi a seguire sarà analizzata pure l’offerta, determinando le caratteristiche e le strategie uniche (e saltuariamente antieconomiche) che vengono poste in essere dagli attori del settore.

Sempre al primo capitolo seguirà una rapida analisi dell’indice che rappresenta l’intero settore, poi un approfondimento su tre singole aziende potenzialmente alternative a BC. La loro conoscenza si ritiene fondamentale per un investitore che voglia acquistare azioni Brunello Cucinelli, poiché è importante che sappia quali possono essere le alternative, in modo che abbia un quadro quanto più completo sui punti di forza e di debolezza.

Il secondo capitolo è interamente rivolto all’azienda Brunello Cucinelli e alla figura del suo omonimo fondatore, ripercorrendo i principali avvenimenti storici, che con gli anni hanno portato una piccola azienda a conduzione familiare a crescere e divenire una multinazionale del lusso, con centinaia di boutique e un’importante presenza online, sia diretta che indiretta.

Verrà dettagliatamente discussa la “crescita graziosa” ideata da Cucinelli, quale particolare modalità per affrontare lo sviluppo imprenditoriale in modo continuativo, evitando però crescite repentine e poco armoniche, in modo da rispettare in ogni fase l’ambiente, inteso in senso ampio, comprendendo perciò persino dipendenti e collaboratori, considerati da sempre la risorsa cardine dell’azienda e l’investimento più importante.

A conclusione del secondo capitolo, si è tentato di ipotizzare quali possano essere nel futuro prossimo le più importanti opportunità da cogliere e le eventuali minacce da evitare, per la società e per gli investitori, i quali dovrebbero avere la consapevolezza degli sviluppi dell’avvenire, pur nella coscienza che c’è un margine d’errore in qualsiasi tipo di stima.

Il capitolo finale, come il secondo, pone sempre il focus sull’azienda oggetto di studio, ma ha obiettivi quantitativi, di realizzare una valutazione d’azienda omnicomprensiva, che parta da un’analisi tecnica della price action di BC, del mercato del lusso nella sua interezza e di alcuni competitor chiave. I paragrafi seguenti invece si concentreranno sugli aspetti di analisi fondamentale, analizzando i ricavi, la struttura finanziaria, la politica scelta per la restituzione della liquidità agli azionisti e altri minori highlights finanziari.

Al termine, viene calcolato il valore intrinseco con il metodo del discounted cash flow basato sul value investing, andando ad attualizzare e sommare i flussi di cassa liberi per gli azionisti e il terminal value finale. Successivamente all’analisi verranno discussi i risultati e sulla base degli stessi verranno dettagliate le implicazioni per i potenziali investitori in azioni di rischio.

Capitolo 1 Caratteristiche e composizione del settore del lusso

1.1 Analisi della domanda: i diversi fattori che impattano sulle scelte di consumo di lusso

1.1.1 Che cos'è il lusso e quali sono i suoi key market insights

Prima di addentrarsi nell’analisi dei numeri chiave del mondo del lusso, è bene preliminarmente comprendere cosa si intende con questo termine, la sua definizione, con cosa viene spesso confuso e come cambia significato in base al punto di vista dell’osservatore.

Per Treccani la definizione è la seguente:

«Sfoggio di ricchezza, di sfarzo, di magnificenza; tendenza (anche abituale, come tenore di vita) a spese superflue, incontrollate, per l'acquisto e l'uso di oggetti che, o per la qualità o per l'ornamentazione, non hanno una utilità corrispondente al loro prezzo, e sono volti a soddisfare l'ambizione e la vanità più che un reale bisogno.»

Ci sono due elementi considerevoli nella definizione: l’aggettivo superfluo e il fatto di non soddisfare un reale bisogno. In pratica la spesa di lusso è ritenuta non necessaria e le persone possono evitarla senza ricadute negative. Il suo scopo è spesso non funzionale visto che non va a risolvere un bisogno, ma come si è detto a soddisfare l’ambizione, cioè qualcosa che riguarda più lo spirito che le impellenze umane. Questa definizione, tuttavia, sembra arrancare di fronte alla grande crescita di cui si parlerà a breve. Nonostante le difficoltà economiche che si sono susseguite di recente, come la crisi finanziaria dei mutui subprime, la crisi del debito pubblico europeo, la deflazione conseguente, la pandemia da Covid-19 e in ultimo l’elevata inflazione del 2022 e le tensioni geopolitiche, il settore è comunque cresciuto a CAGR molto elevati, sostenuti non soltanto dagli individui HNWI, ma anche dal ceto medio, che sempre più vede nel lusso una “costosa necessità”.

Inizialmente il settore era caratterizzato da forte esclusività e barriere all’ingresso elevate, e solo persone davvero ricche potevano permettersi di acquistare beni per lo status senza reali funzionalità. Oggi invece ci sono differenze rispetto al modello originario, molte più persone acquistano beni di lusso e le nuove generazioni iniziano ad acquistare mediamente prima delle precedenti. Questo non deve far intendere che il lusso sia diventato accessibile, permane tuttora il sacrificio di denaro per accedervi, però non è più visto in modo superfluo come un tempo, al contrario come ricompensa per i risultati raggiunti. In altre parole, per il ceto medio è diventata l’eccezione che prima non esisteva, mentre per gli individui ricchi acquistare questi beni rimane un’attività ordinaria.

Venendo all’utilizzo del termine lusso, è facile comprendere quanto possa essere soggettiva come parola, poiché quello che è lusso per alcuni non lo è per altri, soprattutto se il confronto viene fatto tra persone economicamente contrapposte. Tuttavia, esistono alcune caratteristiche che rendono il lusso a sé stante rispetto ai cosiddetti prodotti premium e alla sfera della moda. Soventemente i tre termini vengono intercambiati perché visti come sinonimi, ma sono tre concetti separati, potendo avere soltanto rare sovrapposizioni, e sempre in minima parte.

Seguendo Bastien e Kapferer (2012), per quanto concerne i prodotti premium possiamo dire che sono beni costosi rispetto a quelli non premium di pari categoria, ed è la caratteristica che condividono con quelli lussuosi, da qui la usuale confusione. Nondimeno il prodotto premium è tale fino a che non subentra l’obsolescenza o la senescenza, e deve tutto il suo valore aggiunto alla maggiore qualità, ponendo interamente il focus sulla capacità di soddisfare meglio i bisogni. Le aziende produttrici di tali prodotti ricercano favorevolmente il confronto qualitativo, cercando di persuadere il cliente a sceglierli per il miglior rapporto qualità/prezzo o le maggiori funzionalità disponibili. Il lusso al contrario non pone mai l’accento sulle funzionalità, cerca sempre di evitare i confronti, tentando di trasmettere il concetto di unicità, ed ha il grande vantaggio rispetto al premium di non soffrire il progresso tecnologico. Un’auto di lusso rimane tale anche dopo molti anni, anzi spesso questi beni acquisiscono valore nel tempo, potendo essere paragonati più agli investimenti che a beni di consumo.

Relativamente alla moda, è anch’essa una parola usata erroneamente come sinonimo di lusso, per via di alcuni punti di contatto tra i due termini. In origine la moda era riferita soltanto al lusso, perché soltanto i privilegiati potevano permettersi di cambiare gli abiti senza che i precedenti fossero fisicamente rovinati. L’idea della moda, oggi come allora, è quella di dare ciclicità all’abbigliamento, variandolo in base alle stagioni. Oggi appare come qualcosa di semplice e normale per via del progresso tecnologico che ha permesso grande economicità nella produzione di vestiario non di lusso, ma un tempo i vestiti, esclusi quelli delle famiglie ricche, non venivano mai rinnovati salvo stretta necessità. Le strade di moda e lusso quindi iniziano sovrapposte, dove è il lusso a guidare l’unica moda esistente, poi con l’arrivo del ‘900 via via la moda trova sempre maggiore autonomia, e anche gli strati sociali più poveri riescono ad acquistare prodotti nuovi a prezzi sempre più abbordabili. Il lusso durante il secolo scorso continua a rimanere qualcosa di elitario, e nel frattempo la moda assume grande importanza nelle aree geografiche altamente urbanizzate, dove l’architettura...

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lorenzo.paolini.10 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia del mercato mobiliare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Lucarelli Caterina.
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