Estratto del documento

Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico

Relazione tirocinio

Anno Accademico 2020/21

Indice

Capitolo 1. Presentazione del contesto scolastico .................................................... 2

1.1 L’analisi del territorio ..................................................................................... 2

1.2 La scuola ......................................................................................................... 3

1.3 Organizzazione scolastica in funzione all’inclusione ...................................... 5

1.4 Descrizione dell’alunno .................................................................................. 7

Capitolo 2. Gli aspetti teorici ................................................................................... 9

2.1 Aspetti teorici connessi alla disabilità dell’alunno .......................................... 9

2.2 Riferimenti teorici e normativi sull’inclusione .............................................. 11

Capitolo 3. Attività di osservazione ....................................................................... 14

3.1 La classe e il discente .................................................................................... 14

3.2 Osservazione sul tirocinio diretto .................................................................. 15

Capitolo 4. Intervento educativo didattico ............................................................. 16

4.1 Attività svolta durante il tirocinio ................................................................. 16

4.2 Descrizione di una unità didattica progettata e realizzata ............................. 17

Capitolo 5. Riflessioni conclusive .......................................................................... 21

Bibliografia............................................................................................................. 23

Attività................................................................................................................... 24

1

Capitolo 1. Presentazione del contesto scolastico

1.1 L’analisi del territorio

La mia esperienza di tirocinio si è svolta presso ISIS l’Istituto “ ”, situato nella città di . La città e il suo hinterland, che rappresentano il principale bacino di utenza dell’Istituto, sono caratterizzati da un’alta densità abitativa, con un sensibile incremento della popolazione dovuto dall’immigrazione dalla provincia di Napoli a cui si aggiunge la presenza di stranieri di origine europea ed extraeuropea che, incidono sulla popolazione scolastica in una percentuale pari a circa il 7%. Il consistente numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell’impostazione didattica che influiscono anche sui livelli di preparazione, richiede grande impegno nell’organizzazione del lavoro: si registra, infatti, nelle singole classi un'alta percentuale di variabilità dell'indice ESCE1, anche se di poco superiore al dato nazionale di riferimento. Ulteriore vincolo è costituito dalle difficoltà conseguenti a un servizio di trasporto pubblico inadeguato per le esigenze del territorio, al quale, nel corso degli anni, si è quasi interamente sostituito un servizio di autobus affidato quasi esclusivamente ad aziende private, con un aumento di costi per le famiglie già ampiamente provate dalla crisi postpandemica. Anche questi servizi privati, però, non soddisfano completamente i bisogni degli studenti: in alcuni casi, rendendo loro estremamente complicato partecipare ad attività pomeridiane; in altri casi, determinando ritardi nell’ingresso a scuola, poiché tali mezzi servono più scuole della città e non garantiscono sempre la puntualità richiesta per l’inizio dell’orario scolastico.

Sul territorio sono presenti capacità imprenditoriali finalizzate a valorizzare il patrimonio artistico di pregevole qualità e valore storico culturale di cui la città di Caserta è ricca: la Reggia palazzo reale con parco annesso e patrimonio dell'Unesco, il borgo medievale di Casertavecchia, il Belvedere di San Leucio.

1 L'indice ESCE indica lo status sociale e successo scolastico, nello specifico cui qui ci si riferisce, lo status sociale, economico e culturale delle famiglie degli studenti.

2

L'Istituto è da sempre molto attento a creare e a gestire relazioni con possibili partner che operano sul territorio, siano essi istituzionali o privati. I partner chiave vengono identificati in base agli obiettivi del PTOF2, quali l’educazione alla legalità, alla salute, all'ambiente, la sicurezza, l'inclusione e i PCTO3.

L’Istituto, infatti, nell’ambito delle attività che organizza propone agli allievi seminari e incontri anche con personaggi pubblici impegnati in prima linea sul fronte della legalità che interagiscono con gli allievi stimolandone la riflessione. Inoltre, da diversi anni viene offerta agli allievi l’opportunità di partecipare a svariati stage, in Italia e in Europa, grazie ai finanziamenti europei PON4.

Ulteriori scambi internazionali sono stati attivati nell’ambito del progetto “Erasmus+”5, partenariato fra sole scuole, e formazione per adulti grazie alle convenzioni stipulate con imprese e Ordini professionali (L.107/15 art.1 comma 33-44) e alle reti didattiche collaborative con altre scuole.

L'Istituto si apre così al mondo esterno, offrendo grandi opportunità agli allievi, con l'obiettivo di trasformare il concetto di apprendimento in attività di formazione permanente

1.2 La scuola

L’istituto “ ” nasce negli anni settanta come Istituto Professionale per l’artigianato. Negli anni, ha conosciuto una radicale trasformazione; attualmente le attività si svolgono nella sede principale in Via Petrarca e nella sede distaccata in via Amendola (Puccianiello).

L’offerta formativa dell’Istituto, nel corso degli anni, si è ampliata offrendo dapprima due indirizzi di studio: “Servizi di Sala-Vendita e Accoglienza Turistica”,

2 Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) è il documento nel quale ogni Istituzione Scolastica costruisce la propria identità e che consente agli alunni, alle famiglie e al territorio di conoscere l'offerta educativa.

3 I Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO) è un'attività formativa prevista dal sistema educativo italiano che mira a favorire l'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro e a promuovere le competenze trasversali.

4 I Programmi Operativi Nazionali (PON) indicano i programmi finanziati dalla Commissione europea per favorire la parità economica e sociale di tutte le regioni dell'Unione Europea e ridurre il divario tra quelle più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo.

5 Erasmus + è il Programma dell’Unione europea nei settori dell’Istruzione, della Formazione, della Gioventù e dello Sport.

3

suddiviso in tre diverse articolazioni e “Turismo” e poi introducendone di nuovi: “Liceo del Gusto”. Nell'anno scolastico 2021-2022 è stato introdotto il corso di istruzione per adulti.

La sede principale, dove svolgo il tirocinio, è dotata di una buona strumentazione didattica, tecnica e informatica, nonché di nuovi ambienti di apprendimento virtuali, grazie ai quali vengono sviluppate in maniera ottimale tutte le attività curricolari, complementari, integrative opzionali.

Gli spazi presenti consentono di coniugare le conoscenze teoriche con le abilità pratiche per stimolare ulteriormente le capacità cognitive e operative degli allievi. Indispensabili per acquisire le competenze specifiche di indirizzo sono i laboratori. La scuola dispone, inoltre, di una sala concerti, di una biblioteca, ricca di volumi, che stimola la lettura e offre l'opportunità di approfondire tematiche di interesse e di un caffè letterario interno all'Istituto che, oltre essere un punto di incontro e scambio culturale, offre ad allievi e docenti la possibilità di consumare pasti veloci, venendo così incontro alle esigenze dell'utenza pendolare. Le strutture sportive, adeguatamente attrezzate, rappresentano una risorsa, non solo per le attività interne, ma anche per il territorio, in quanto utilizzate da società sportive locali.

Le risorse statali costituiscono la principale fonte di finanziamento; in aggiunta la scuola partecipa ai bandi di interesse per la ricerca di fonti aggiuntive. Con i FESR6 sono stati implementati i laboratori e con fondi ministeriali è stata ampliata la rete LAN. Tali risorse sono fondamentali, in quanto le famiglie non possono contribuire significativamente alla vita della scuola con erogazioni liberali e l’impegno economico degli enti locali è limitato all’essenziale.

6 Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) è uno dei fondi strutturali e di investimento dell'Unione Europea, creato per contribuire alla riduzione delle disuguaglianze tra le diverse regioni dell'Unione Europea, promuovere la coesione economica, sociale e territoriale e rafforzare la competitività delle regioni stesse.

4

Le professionalità presenti permettono di rispondere in modo ottimale alle richieste formative in relazione ai bisogni dell'utenza. I docenti sono disponibili alla formazione e aperti alle innovazioni didattico-metodologiche, in considerazione dei cambiamenti in atto nella società che inevitabilmente influenzano il cambiamento culturale della scuola, con la consapevolezza che bisogna offrire a tutti gli studenti metodi, strumenti e abilità che consentano loro di relazionarsi in modo efficace e costruttivo nella società in continua e complessa evoluzione. Nella scuola si registra una buona percentuale di stabilità degli insegnanti, cosa questa che permette di avvalersi di figure di consolidata esperienza e professionalità in possesso di certificate competenze informatiche e linguistiche nonché docenti con formazione specifica sull'inclusione.

1.3 Organizzazione scolastica in funzione all’inclusione

L’Istituto già da anni attua una didattica inclusiva capace di rispondere alle richieste, ai bisogni e alle potenzialità di ogni alunno, facendo sì che ognuno possa sentirsi parte di un gruppo in cui è riconosciuto e apprezzato. In questa prospettiva l’organizzazione della scuola è stata concepita in maniera flessibile, includendo processi di insegnamento-apprendimento improntati al cooperative learning; alla peer education; alle attività laboratoriali integrate con classi aperte; alla interdisciplinarità e all’utilizzo condiviso delle TIC e alla produzione di materiali didattici semplificati e innovativi, a carattere disciplinare, interdisciplinare e trasversale. Ed è in questa prospettiva che si concepisce l’istituto supportandosi attraverso l’utilizzo di diverse strategie improntate a costruire interventi efficienti ed efficaci. Una cornice in cui gli alunni, a prescindere da abilità, genere, linguaggio, origine etnica o culturale, sono ugualmente valorizzati e forniti di uguali opportunità.

7

L’istituto “ ”, come emerge dal PAI, nell’anno scolastico 2020/2021 ha un numero di iscritti di 21 alunni con disabilità certificate dalla Legge 104/92 art.3, commi 1 e 3. Il numero di alunni con disturbi evolutivi specifici con certificazione L.170/20108 è di 11.

7 Il Piano Annuale per l’Inclusione (PAI) è un documento che inquadra lo stato dei bisogni educativi e formativi della scuola e le azioni che si intende attivare per fornire delle risposte adeguate.

8 La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati DSA.

5

La scuola, attenta all’individuazione degli alunni con situazioni di svantaggio, realizza attraverso il Consiglio di classe un ruolo pedagogico e didattico importante nella rilevazione dei bisogni relativi all’apprendimento e nell’attivazione di progettualità personalizzate.

L’istituto ha attivato, in maniera informale e saranno implementati come buona prassi dell’intera scuola una serie di percorsi trasversali alle varie discipline, su classi aperte e/o parallele, che coinvolgono di volta in volta piccoli gruppi di alunni con bisogni potenzialmen

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 27
Relazione finale tirocinio tfa sostegno Pag. 1 Relazione finale tirocinio tfa sostegno Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Relazione finale tirocinio tfa sostegno Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Relazione finale tirocinio tfa sostegno Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Relazione finale tirocinio tfa sostegno Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Relazione finale tirocinio tfa sostegno Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Relazione finale tirocinio tfa sostegno Pag. 26
1 su 27
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher demian75 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Relazione finale di tirocinio tfa sostegno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale o del prof Maffucci Antonio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community