Estratto del documento

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

Dipartimento di

Scienze Aziendali

Corso di laurea in

Economia Aziendale

Classe n. L-18

Financial literacy:

l’importanza di educare i

giovani

Candidato: Relatore:

Alessandro Chiar.mo Prof. Davide

Amboni Castellani

Matricola n.

1081984

Anno Accademico

2023/2024 1

A tutti coloro che hanno contribuito,

in qualsiasi modo, alla mia crescita personale.

2

INDICE

INTRODUZIONE 4

...............................................................................................

CAPITOLO 1: UN PRIMO SGUARDO ALLA FINANCIAL LITERACY 5

......

1.1 Definizione e OCSE 5

..................................................................................

1.2 Alfabetizzazione finanziaria: importanza e considerazione....................... 5

CAPITOLO 2: METODI DI VALUTAZIONE 6

...................................................

2.1 Indice della Cultura Finanziaria del Consorzio PattiChiari 2007 6

..............

2.1.1. Analisi del modello econometrico utilizzato 6

......................................

2.1.2. Campione utilizzato 7

...........................................................................

2.1.3. Calcolo dell’indice 8

.............................................................................

2.1.4 Analisi per area geografica 9

..................................................................

2.1.5. Analisi per classi di età 10

.....................................................................

2.1.6. Livello di formazione 11

.......................................................................

2.2 Indagine PISA OCSE 2022 11

.....................................................................

2.2.1 FRAMEWORK 12

...........................................................................

2.2.2 STUDIO DEL CAMPIONE 12

........................................................

2.2.3 RISULTATI CONCLUSIVI 14

........................................................

2.2.4 I cambiamenti negli anni 16

.............................................................

2.2.5 Indice ESCS: Indice Socio-Economico e Culturale 16

..........................

CAPITOLO 3: GIOVANI E GESTIONE DEL RISPARMIO 17

...........................

3.1 V rapporto assogestioni-censis 17

................................................................

3.1.1 Un’invincibile abitudine anche per i giovani 18

....................................

3.1. 2 Eccesso di emozionalità e scarsa competenza 18

.................................

CONCLUSIONI 21

..............................................................................................

BIBLIOGRAFIA 22

...............................................................................................

3

INTRODUZIONE

Il fondamento della tesi esposta prende spunto da un interesse nei confronti

della Finanza e gestione del risparmio, spinta dalla mia attuale crescita

personale e lavorativa che mi pone quotidianamente a dover affrontare

sfumature appartenenti al mondo dell’educazione finanziaria. In particolar

modo l’attenzione viene posta sulla sempre più centrale problematica

dell’alfabetizzazione finanziaria a livello globale, approfondendo

successivamente il caso Italia prendendo in considerazione il campionamento

anagrafico della “Generazione Z”.

La tesi si esaudisce in tre capitoli: nel primo capitolo viene esposta e

contestualizzata la tematica in oggetto andandola a definire sia a livello teorico

che a livello pratico. Nel secondo capitolo l’attenzione si sposta sulle indagini

svolte a livello nazionale con l’obiettivo di misurazione del livello del

fenomeno per darci una fotografia della situazione, mentre il terzo ed ultimo

tratta un argomento che viaggia parallelamente ma a stretto contatto con la

financial literacy ovvero la gestione del risparmio sia in termini di

soddisfacimento o meno del requisito sia del come il problema trattato

influenzi come diretta conseguenza la versione pratica del tema.

Grazie a questo lavoro di ricerca è stato possibile analizzare alcuni importanti

fattori legati alle metodologie di valutazione dell’educazione finanziaria e

portare alla luce, sulla base di dati reali, la problematica del caso italiano con la

speranza che possa essere d’aiuto come spunto di riflessione verso un futuro di

crescita e miglioramento. 4

CAPITOLO 1: UN PRIMO SGUARDO ALLA

FINANCIAL LITERACY

1.1 Definizione e OCSE

Prima di andare ad analizzare le metodologie di valutazione subordinati ai vari

studi, è giusto e necessario per noi, andare ad inquadrare e quindi attribuire una

storia al concetto di FINANCIAL LITERACY.

La prima istituzione a muoversi in questo senso è stata l’OCSE:

Organizzazione per la cooperazione sociale e lo sviluppo economico; dando

un’attribuzione specifica al concetto di financial literacy, definendola come:

“la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei rischi finanziari, nonché le

competenze, la motivazione e la fiducia per applicare tali conoscenze e

comprensione al fine di prendere decisioni efficaci in una serie di contesti

finanziari, migliorare il benessere finanziario degli individui e della società e

consentire la partecipazione alla vita economica” (Palmerio, 2018, pag.17)

Possiamo quindi tradurre che l’importanza di un’educazione finanziaria

adeguata gioca un ruolo fondamentale nel benessere economico e sociale di

ogni persona, che durante il corso della propria vita si scontrerà sicuramente

con delle scelte, che verranno ampiamente influenzate dalla capacità di ognuno

di noi di possedere delle competenze sufficientemente elevate per affrontare

con la giusta accuratezza ogni situazione.

A fronte di questo urge in ognuno di noi sviluppare delle competenze adeguate

a essere in grado di compiere le scelte migliori nella massima consapevolezza

di come queste incideranno sulla propria sfera economica e scatenando poi una

reazione a catena sulla qualità della nostra vita presente e futura.

1.2 Alfabetizzazione finanziaria: importanza e considerazione

La consapevolezza dell’importanza dell’acquisizione di competenze

finanziarie è relativamente recente, ma negli ultimi anni nel mondo si stanno

attuando dei programmi per promuovere la financial literacy.

Vista la sempre più attuale considerazione, l’OCSE ha sviluppato e

pubblicando il report “G20/OECD INFE report on adult financial literacy in

G20 countries”, uno studio volto ad analizzare il livello di cultura finanziaria

della popolazione nei paesi membri del G20 (Argentina, Australia, Brasile,

Canada, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia,

Messico, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa, Turchia, Regno Unito e Unione

Europea, rappresentata dal presidente del Consiglio d’Europa e dal presidente

della BCE), basato sulla raccolta di dati che convogliano in 3 fattori principali,

i quali confrontati insieme danno evidenza del livello di educazione finanziaria

nei vari paesi, ovvero le conoscenze finanziarie, i comportamenti finanziari e

l’attitudine alla gestione del risparmio. (Di Cacchio – Greco, 2022)

In Italia, possiamo dare come prima data utile di un interessamento da parte

delle istituzioni al movimento quella del 2007, quando il Ministero della

5

Pubblica Istruzione e la Banca d’Italia hanno siglato un <<Memorandum

d’intesa>> che ha portato alla nascita del progetto “Educazione finanziaria

nelle scuole”, con l’obiettivo di introdurre la Finacial education nei programmi

scolastici, in modo tale da poter intervenire già in età precoce sul problema.

(Ambrosetti, 2008)

Successivamente, con la Legge n. 15 del 2017 è stata sancita l’istituzione

della <<Strategia nazionale per l’educazione finanziari>>, che stabilisce le

“Disposizioni generali concernenti l'educazione finanziaria, assicurativa e

previdenziale”, volte a prevedere misure ed interventi intesi a sviluppare

l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.

CAPITOLO 2: METODI DI VALUTAZIONE

Come già accennato nel capitolo precedente, per misurare l’educazione

finanziaria, diverse sono state le istituzioni che nel corso degli anni hanno

assunto questo impegno, delineando così vari strumenti in grado di fornire un

risultato finale del livello di financial literacy delle persone.

Questo studio si occupa delle principali analisi eseguite prevalentemente in

Italia e ne fornisce un quadro dettagliato.

2.1 Indice della Cultura Finanziaria del Consorzio PattiChiari 2007

La cultura finanziaria dei cittadini di qualsiasi sistema territoriale rappresenta

un elemento cruciale e su cui intervenire per reagire ad un contesto in continua

evoluzione, come quello dei mercati finanziari internazionali. Nasce così, da

questa urgenza di dover quantificare li livello di cultura finanziaria, la

collaborazione tra Consorzio PattiChiari e da The European House Ambrosetti

con un progetto avviato nel 2007, con obiettivo di misurare il livello di cultura

finanziaria degli italiani attraverso l’elaborazione di un apposito indicatore

sintetico: l’ICF PattiChiari.

Sulla base della principale letteratura di riferimento sul tema e delle esperienze

di maggior interesse, come quella della Financial Services Autho

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aleambo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e strumenti finanziari e assicurativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Castellani Davide.
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