La rinascita architettonica e lo Spedale degli Innocenti
«E andossene a Roma: ché in quel tempo v’era che si potevano vedere in pobrico assai delle cose buone, e di quelle che vi sono ancora, benché non molte, e di quelle che da diversi pontefici e signori cardinali, e Romani ed’altre nazioni, sono state trafugate e portate, e mandate via. E nel guardare le scolture, come quello che aveva buono occhio ancora mentale e avveduto in tutte le cose, vide el modo del murare degli antichi e le loro simetrie; e parvegli conoscere un certo ordine di membri e d’ossa molto evidentemente, come quello che da Dio, rispetto a gran cose, era alluminato: el che e’ notò molto, parendogli molto differente da quello che s’usava in que’ tempi»
Introduzione
Dalla descrizione del Manetti a proposito del genio brunelleschiano, appare evidente come, il nuovo linguaggio simmetrico e illuminato, prendesse le distanze dalla buia esuberanza tardo-gotica. Sottoporre la definizione di Rinascimento ad un collaudo etimologico è a causa della nostra abitudine nel considerarlo, prospetticamente, un fenomeno inquadrato da un principio di nascita ed uno di morte. Nel sostantivo rinascita è infatti pretèrito il concetto di annichilimento come termine di una fase evolutiva. Consapevoli di dar vita ad una nuova espressione architettonica, nella prima metà del Quattrocento, gli artisti erano altrettanto consci di non creare ex novo il linguaggio artistico, bensì di ri-generare ciò che col tempo si era parzialmente assopito.
La scintilla palingenetica è, comprensibilmente, la cultura classica della Roma imperiale, ma non senza sottendere – o, peggio ancora, sorpassare – la precedente prassi medievale in quanto, nonostante l’intento civilizzatore estrinsecato dalla rinascita architettonica, è indubbia la mediazione della 1Età di mezzo. In questo fervido programma culturale è necessario notare, a mio avviso, come la ripresa dei suddetti canoni imperiali non sia da intendere à la lettre. Essa è, piuttosto, la rigenerazione di un’epoca consapevole di star dando vita a qualcosa di nuovo; vediamo insieme cosa.
Il progetto originario
La prima figura ad inserirsi in questo progressivo distacco dalle Arti della Figura tipicamente medievali, è Filippo di Ser Brunellesco, come ci sovvengono le biografie di Vasari e di Manetti. Ho individuato l’opera dello Spedale degli Innocenti, in questa prospettiva, paradigmatica, in quanto prima vera rappresentazione di una realtà storica fiorentina in profonda trasformazione sociale, apoteosi di una cultura cittadina in avanzata, la classe mercantile borghese, che si pone l’
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Lo Spedale degli Innocenti- Brunelleschi. completo con IMMAGINI, facile memorizzazione
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Filippo Brunelleschi
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Brunelleschi
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Filippo Brunelleschi, vita e opere