Lezione 2 — Vettori: modulo, direzione, verso e
componenti
1. Concetti essenziali
Grandezze scalari e vettoriali
Le grandezze fisiche si dividono in scalari e vettoriali.
Grandezza scalare
È completamente descritta da:
valore numerico + unit
aˋ di misura
Esempi: 5 kg
massa: ;
10 s
tempo: ;
temperatura: 20\,^\circ\text{C};
100 J
energia: ;
3
2 m
volume: .
Non occorre indicare una direzione.
Grandezza vettoriale
Per descriverla completamente servono:
modulo;
direzione;
verso;
in alcuni casi, punto di applicazione.
Esempi:
spostamento;
velocità;
accelerazione;
forza;
quantità di moto;
campo elettrico.
Un vettore si indica generalmente con una freccia:
, ,
v F a
oppure in grassetto: v
Rappresentazione geometrica
Un vettore si rappresenta con un segmento orientato.
AB
: punto di partenza;
A : punto di arrivo;
B
lunghezza della freccia: modulo;
retta sulla quale si trova: direzione;
orientamento della freccia: verso.
Modulo
Il modulo rappresenta l’intensità del vettore.
Si indica con: ∣ ∣
v
oppure semplicemente con: v
Il modulo è sempre non negativo: ∣ ∣ ≥ 0
v
Per esempio, una velocità può avere componente negativa lungo un asse, ma il suo
modulo non è mai negativo.
Direzione
La direzione è individuata dalla retta sulla quale giace il vettore.
Esempi:
orizzontale;
verticale; ∘
30
inclinata di ;
parallela all’asse .
x
Verso
Il verso indica da quale parte della direzione punta il vettore.
Su una direzione orizzontale possiamo avere:
verso destra;
verso sinistra.
Su una direzione verticale:
verso l’alto;
verso il basso.
Due vettori possono avere la stessa direzione ma verso opposto.
Vettori uguali
Due vettori sono uguali se hanno:
stesso modulo;
stessa direzione;
stesso verso.
Non è necessario che abbiano lo stesso punto di applicazione, quando si considerano
vettori liberi. =
a b
Vettori opposti
Il vettore opposto di si indica con:
a −a
Ha: stesso modulo;
stessa direzione;
verso opposto. ∣ − ∣ = ∣ ∣
a a
e: + (− ) = 0
a a
Vettore nullo
Il vettore nullo ha modulo zero: 0
Non possiede una direzione e un verso determinati.
Somma di vettori
La somma di due vettori produce un nuovo vettore chiamato vettore risultante:
= +
R a b
Esistono due principali costruzioni geometriche.
Metodo punta-coda
Si dispone la coda del secondo vettore sulla punta del primo.
La risultante va:
dalla coda del primo;
alla punta del secondo.
Regola del parallelogramma
Si applicano i due vettori nello stesso punto e si costruisce un parallelogramma.
La diagonale che parte dal punto comune rappresenta la risultante.
Vettori con stessa direzione e stesso verso
I moduli si sommano: = +
R a b
Esempio: = 4 N, =3 N
a b
entrambi verso destra: =4+3 =7 N
R
La risultante è diretta verso destra.
Vettori con stessa direzione e verso opposto
I moduli si sottraggono: = ∣a −
R b∣
Il verso della risultante è quello del vettore di modulo maggiore.
Esempio:
10 N verso destra;
6 N verso sinistra. = 10 − 6 = 4 N
R
4 N
La risultante è di verso destra.
Differenza tra vettori
La differenza si trasforma in una somma:
− = + (− )
a b a b
Quindi si cambia verso a e si esegue la somma.
b
Moltiplicazione per uno scalare
Moltiplicando un vettore per un numero :
k =
b ka
si ottiene un vettore:
∣k∣∣ ∣
di modulo ;
a
stessa direzione; > 0
stesso verso se ;
k < 0
verso opposto se .
k
Esempio: = 3a
b
Il modulo di è tre volte quello di .
b a
Se: = &mi
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