CASI
1. KUWAIT
Corte: Nessuna (intervento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite)
Anno: 1990-1991
Caso: Iraq c. Kuwait
Vicenda
Il 2 agosto 1990 l’Iraq di Saddam Hussein invade il Kuwait sostenendo che il territorio appartenesse
storicamente all’Iraq e accusando il Kuwait di sfruttare giacimenti petroliferi comuni. Il Consiglio
di Sicurezza condanna immediatamente l’aggressione, impone sanzioni economiche e, con la
Risoluzione 678, autorizza gli Stati membri a usare la forza per liberare il Kuwait. Nel gennaio-
febbraio 1991 la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti libera il Paese.
Perché è importante
Prima vera applicazione del sistema di sicurezza collettiva ONU dopo la Guerra Fredda.
• Prima autorizzazione all’uso della forza ai sensi del Capitolo VII dopo il blocco dovuto alla
• Guerra Fredda.
Principi coinvolti
Divieto dell’uso della forza.
• Sicurezza collettiva.
• Capitolo VII Carta ONU.
• Aggressione internazionale.
•
2. NICARAGUA c. STATI UNITI
Corte: Corte internazionale di giustizia
Anno: 1986
Vicenda
Negli anni ’80 gli Stati Uniti finanziano e addestrano i guerriglieri “Contras”, contrari al governo
sandinista del Nicaragua, e minano alcuni porti nicaraguensi. Il Nicaragua porta gli USA davanti
alla CIG sostenendo che tali azioni costituiscono un uso illecito della forza. Gli Stati Uniti
contestano la competenza della Corte e, dopo la decisione sulla giurisdizione, si ritirano dal
processo e non eseguono la sentenza.
Perché è importante
Chiarisce come nasce una norma consuetudinaria (prassi + opinio iuris).
• Afferma che il divieto dell’uso della forza è norma consuetudinaria (e considerata oggi
• anche di ius cogens).
Distingue chiaramente diritto pattizio e diritto consuetudinario.
• Gli USA non eseguono la sentenza.
•
Principi coinvolti
Consuetudine internazionale.
• Prassi.
• Opinio iuris.
• Ius cogens.
• Divieto dell’uso della forza.
• Non intervento.
• Responsabilità internazionale.
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3. BOSNIA-ERZEGOVINA c. SERBIA E MONTENEGRO
Corte: Corte internazionale di giustizia
Anno: 2007
Vicenda
Dopo la guerra in Bosnia, la Bosnia-Erzegovina accusa la Serbia di aver commesso genocidio
contro la popolazione bosniaca musulmana, in particolare durante il massacro di Srebrenica del
1995.
Perché è importante
Prima sentenza della CIG sulla Convenzione sul genocidio.
• La Corte riconosce il genocidio di Srebrenica.
• La Serbia non è ritenuta direttamente responsabile del genocidio, ma viene condannata per
• non averlo prevenuto e punito.
Principi coinvolti
Genocidio.
• Responsabilità dello Stato.
• Obbligo di prevenzione.
• Obbligo di punizione.
•
4. PERSONALE DIPLOMATICO E CONSOLARE DEGLI USA A TEHERAN
Corte: Corte internazionale di giustizia
Anno: 1980
Caso: Stati Uniti c. Iran
Vicenda
Durante la rivoluzione iraniana un gruppo di studenti occupa l’ambasciata americana a Teheran e
prende in ostaggio diplomatici e personale consolare. Le autorità iraniane non intervengono per
liberarli e successivamente approvano l’azione.
Perché è importante
Stabilisce quando uno Stato risponde per atti inizialmente compiuti da privati.
• L’Iran è responsabile sia per omissione sia perché ha successivamente fatto propri gli atti
• degli occupanti.
Principi coinvolti
Responsabilità dello Stato.
• Immunità diplomatica.
• Convenzione di Vienna del 1961.
•
5. ELSI
Corte: Corte internazionale di giustizia
Anno: 1989
Caso: Stati Uniti c. Italia
Vicenda
La società americana Raytheon possedeva la società italiana ELSI. Le autorità italiane sequestrano
temporaneamente l’azienda per impedirne la liquidazione. Gli Stati Uniti sostengono che l’Italia
abbia violato il Trattato di amicizia tra i due Paesi.
Perché è importante
Chiarisce il significato di “arbitrarietà”.
• È uno dei principali casi sul diritto internazionale degli investimenti.
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Principi coinvolti
Protezione degli investimenti.
• Trattamento degli stranieri.
• Interpretazione dei trattati.
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6. PIATTAFORMA CONTINENTALE DEL MARE DEL NORD
Corte: Corte internazionale di giustizia
Anno: 1969
Caso: Germania c. Danimarca e Paesi Bassi
Vicenda
Germania, Danimarca e Paesi Bassi non riescono ad accordarsi sulla delimitazione della piattaforma
continentale del Mare del Nord. Danimarca e Paesi Bassi sostengono che si applichi
automaticamente la Convenzione di Ginevra, mentre la Germania non l’aveva ratificata.
Perché è importante
Stabilisce quando una norma di un trattato diventa anche norma consuetudinaria.
• Occorrono prassi diffusa e opinio iuris.
•
Principi coinvolti
Consuetudine internazionale.
• Trattato e consuetudine.
• Piattaforma continentale.
•
7. HAYA DE LA TORRE
Corte: Corte internazionale di giustizia
Anno: 1951
Caso: Colombia c. Perù
Vicenda
Víctor Raúl Haya de la Torre, leader politico peruviano, si rifugia nell’ambasciata colombiana a
Lima dopo un tentativo di insurrezione. La Colombia gli concede asilo diplomatico e pretende che il
Perù gli permetta di lasciare il Paese. Il Perù rifiuta, sostenendo che il diritto internazionale non
impone tale obbligo.
Perché è importante
La Corte afferma che una consuetudine regionale deve essere provata da chi la invoca.
• La Colombia non dimostra una prassi costante e uniforme tra gli Stati latinoamericani.
• Chiarisce i requisiti della consuetudine regionale.
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Principi coinvolti
Consuetudine regionale.
• Prassi.
• Opinio iuris.
• Onere della prova della consuetudine.
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8. FILÁRTIGA v. PEÑA-IRALA
Corte: Corte d’Appello federale degli Stati Uniti (Second Circuit)
Anno: 1980
Caso: Filártiga c. Peña-Irala
Vicenda
La famiglia Filártiga denuncia negli Stati Uniti un ex funzionario di polizia del Paraguay,
accusandolo di aver torturato e ucciso un loro familiare. Il convenuto si trovava temporaneamente
negli Stati Uniti.
Perché è importante
La Corte riconosce che il divieto di tortura è una norma consuetudinaria del diritto
• internazionale.
Rilancia l’uso dell’Alien Tort Statute, consentendo alle vittime di violazioni dei diritti
• umani di agire davanti ai giudici statunitensi.
Principi coinvolti
Diritti umani.
• Divieto di tortura.
• Consuetudine internazionale.
• Alien Tort Statute.
• Giurisdizione civile universale.
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9. LOCKERBIE
Corte: Corte internazionale di giustizia
Anno: 1992
Caso: Libia c. Stati Uniti e Regno Unito
Vicenda
Nel 1988 esplode un aereo della Pan Am sopra Lockerbie (Scozia). Stati Uniti e Regno Unito
accusano due cittadini libici e chiedono alla Libia di consegnarli. La Libia sostiene che, in base alla
Convenzione di Montreal, avrebbe potuto processarli direttamente.
Nel frattempo il Consiglio di Sicurezza impone sanzioni alla Libia.
Perché è importante
La Corte affronta il conflitto tra un trattato internazionale e una risoluzione del Consiglio di
• Sicurezza.
Viene applicato l’art. 103 della Carta ONU, secondo cui gli obblighi derivanti dalla Carta
• prevalgono su quelli derivanti da altri trattati.
Principi coinvolti
Art. 103 Carta ONU.
• Primato della Carta ONU.
• Terrorismo internazionale.
• Rapporti tra fonti del diritto internazionale.
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10. BERNADOTTE
Corte: Corte internazionale di giustizia (Parere consultivo)
Anno: 1949
Caso: Reparation for Injuries Suffered in the Service of the United Nations
Vicenda
Il mediatore delle Nazioni Unite, il conte svedese Folke Bernadotte, viene assassinato a
Gerusalemme durante una missione ONU. Si pone il problema se l’ONU possa chiedere il
risarcimento allo Stato responsabile.
Perché è importante
La Corte riconosce che l’ONU possiede personalità giuridica internazionale propria,
• distinta da quella degli Stati membri.
L’ONU può avanzare pretese internazionali per tutelare i propri funzionari.
• È la sentenza fondamentale sulla soggettività internazionale delle organizzazioni
• internazionali.
Principi coinvolti
Personalità giuridica internaziona